Questa sera vogliamo parlare a voi, a voi che siete con i piedi nella bassa evoluzione e la testa che comincia ad immergersi nell'alta evoluzione, il vostro futuro più prossimo.
A voi che pur immersi nella routine quotidiana, schiacciati dai problemi del contingente, talvolta volgete il pensiero a quelle problematiche che l'uomo comune sfugge quando per lo più ignora volutamente.
A voi dedichiamo queste parole, questa sapienza.
Chi sono gli altri per voi? Cosa sono quegli incontri occasionali, fugaci, in cui gli altri temuti, odiati, avversati quanto più sono distanti da voi, dal vostro modo di vivere e dalle vostre idee? Chi sono? Cosa vogliono da voi?
Vi siete mai soffermati cosa vogliano significare nella vostra vita?
Quegli esseri, di cui avete fugace incontro nella vostra indaffarata e convulsa giornata, non sono un passaggio casuale.
Questi incontri sono lì apposta per voi che potete non farli divenire tali, cioè farvi sentire Uno con questi esseri. Hanno lo scopo della sensazione che provocano nel momento e nel far scaturire lo stato di Coscienza conseguente, ammesso che questo voi permettiate.
Così non sciupate l'occasione, non fate che domani, fermi al semaforo, alla stazione, sul marciapiede, non volgiate un pensiero al vostro vicino, un pensiero in cui vedete un altro essere che immerso nei suoi pensieri, voi ne compenetrate l'identità e la vita con tutto il suo portato. Siate Uno con egli, anche se solo con un semplice primitivo pensiero, non sprecate l'occasione!
Normalmente quando la vostra attenzione si posa su un'altro individuo la mente, in una frazione di secondo, nella vostra inconsapevolezza (e quà avreste molto da imparare da voi stessi) genere una sequenza di domande al quale dà rapidamente risposta:
- E' del sesso che mi interessa?
- Può portarmi qualche vantaggio?
- Posso ottenere attenzione verso di me e trarne beneficio?
- Ha le mie idee politiche, religiose, morali ecc.?
Se l'interrogazione inconscia risponde negativamente ad una o più domande, la persona viene ignorata ed il pensiero si sposta su altro.
Non fate che uno di questi paramentri influenzi la vostra attenzione sull'altro ma fate che sia il fatto che sentite intimamente che quel fratello è voi siete una unica cosa, un'unica identità, perchè questa è la Vera Realtà, oltre l'illusione delle forme.
Non fate che una diversa ideologia, nazionalità o religione vi faccia mettere dei paletti o crei una distanza, seppur nella tolleranza.
Voi non dovete essere tolleranti, ma comprendere. Comprendere l'altro fino a tal punto che la suddivione io-tu, cessa, cade, e c'è identificazione nell'altro. Comunione. La Comunione che la vostra principale religione dice essere dei Santi. La Comunione dei Santi.
E nemmeno la vostra religione vi sia di ostacolo se questa vi crea una "distanza", seppur nella benevolenza, verso l'altro. Se così osservate che è, allora buttate nell'immondizia il Buddha, il Profeta, gettate via Cristo stesso se siete cristiani, perchè come insegnavano il Buddha e il vostro più grande psicoanalista, Freud, se il vostro Maestro vi impedisce di diventare illuminati, se il vostro padre vi impedisce di diventare uomini adulti, uccidetelo!
Se il vostro essere Cristiani vi impedisce di aprirvi all'altro, di aprirvi all' Illimitato che vi si para davanti, gettate via Cristo e tutto quello che credete di avere imparato, perchè male l'avete interpretato. E comprendete che la verità che credete di conoscere esprime un momento della Realtà, non la Realtà stessa.
Non fate che il Cristo, incontrandovi, vi dica: "Tu ha conosciuto le mie parole ma quando ti ero dinnanzi le hai disconosciute".
Domani è un altro giorno. Non sciupate l'occasione vi è stato detto.
Pace e Bene
A voi che pur immersi nella routine quotidiana, schiacciati dai problemi del contingente, talvolta volgete il pensiero a quelle problematiche che l'uomo comune sfugge quando per lo più ignora volutamente.
A voi dedichiamo queste parole, questa sapienza.
Chi sono gli altri per voi? Cosa sono quegli incontri occasionali, fugaci, in cui gli altri temuti, odiati, avversati quanto più sono distanti da voi, dal vostro modo di vivere e dalle vostre idee? Chi sono? Cosa vogliono da voi?
Vi siete mai soffermati cosa vogliano significare nella vostra vita?
Quegli esseri, di cui avete fugace incontro nella vostra indaffarata e convulsa giornata, non sono un passaggio casuale.
Questi incontri sono lì apposta per voi che potete non farli divenire tali, cioè farvi sentire Uno con questi esseri. Hanno lo scopo della sensazione che provocano nel momento e nel far scaturire lo stato di Coscienza conseguente, ammesso che questo voi permettiate.
Così non sciupate l'occasione, non fate che domani, fermi al semaforo, alla stazione, sul marciapiede, non volgiate un pensiero al vostro vicino, un pensiero in cui vedete un altro essere che immerso nei suoi pensieri, voi ne compenetrate l'identità e la vita con tutto il suo portato. Siate Uno con egli, anche se solo con un semplice primitivo pensiero, non sprecate l'occasione!
Normalmente quando la vostra attenzione si posa su un'altro individuo la mente, in una frazione di secondo, nella vostra inconsapevolezza (e quà avreste molto da imparare da voi stessi) genere una sequenza di domande al quale dà rapidamente risposta:
- E' del sesso che mi interessa?
- Può portarmi qualche vantaggio?
- Posso ottenere attenzione verso di me e trarne beneficio?
- Ha le mie idee politiche, religiose, morali ecc.?
Se l'interrogazione inconscia risponde negativamente ad una o più domande, la persona viene ignorata ed il pensiero si sposta su altro.
Non fate che uno di questi paramentri influenzi la vostra attenzione sull'altro ma fate che sia il fatto che sentite intimamente che quel fratello è voi siete una unica cosa, un'unica identità, perchè questa è la Vera Realtà, oltre l'illusione delle forme.
Non fate che una diversa ideologia, nazionalità o religione vi faccia mettere dei paletti o crei una distanza, seppur nella tolleranza.
Voi non dovete essere tolleranti, ma comprendere. Comprendere l'altro fino a tal punto che la suddivione io-tu, cessa, cade, e c'è identificazione nell'altro. Comunione. La Comunione che la vostra principale religione dice essere dei Santi. La Comunione dei Santi.
E nemmeno la vostra religione vi sia di ostacolo se questa vi crea una "distanza", seppur nella benevolenza, verso l'altro. Se così osservate che è, allora buttate nell'immondizia il Buddha, il Profeta, gettate via Cristo stesso se siete cristiani, perchè come insegnavano il Buddha e il vostro più grande psicoanalista, Freud, se il vostro Maestro vi impedisce di diventare illuminati, se il vostro padre vi impedisce di diventare uomini adulti, uccidetelo!
Se il vostro essere Cristiani vi impedisce di aprirvi all'altro, di aprirvi all' Illimitato che vi si para davanti, gettate via Cristo e tutto quello che credete di avere imparato, perchè male l'avete interpretato. E comprendete che la verità che credete di conoscere esprime un momento della Realtà, non la Realtà stessa.
Non fate che il Cristo, incontrandovi, vi dica: "Tu ha conosciuto le mie parole ma quando ti ero dinnanzi le hai disconosciute".
Domani è un altro giorno. Non sciupate l'occasione vi è stato detto.
Pace e Bene
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