L'Arte di morire

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  • Sousuke
    Banned
    • 14/12/07
    • 16244

    #16
    Sono precisazioni ed a me interessa conoscere le cause originarie di un fenomeno e come esso avviene.
    La credenza è influente, data la sua caratteristica semantica e l'ambito non relativo alla realtà sensibile e conoscibile di cui si discute.
    Certe percezioni si verificano solo in chi ci crede.
    Altre, invece, prescindono dalla credenza od avvengono se non si crede.
    Last edited by Sousuke; 02-10-2008, 10:52.

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    • dietrologo
      • 27/08/08
      • 9716

      #17
      si parlava di morte dell'IO egoistico ...solo chi crede può motivarlo?

      Comment

      • Sousuke
        Banned
        • 14/12/07
        • 16244

        #18
        Infatti ho argomentato sulla morte, compresa quella dell'Io.
        Dato che l'Io è parte integrante della natura umana per eliminare l'Io o si decide di suicidarsi o si intraprende un percorso spirituale per giungere a credere che esso non esista più, anche se esso ancora permane tecnicamente perchè si è vivi.
        Last edited by Sousuke; 02-10-2008, 11:04.

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        • Pulsar
          Opinionista
          • 08/04/08
          • 4761

          #19
          [QUOTE=Sousuke;935402][FONT="Comic Sans MS"]Infatti ho argomentato sulla morte, compresa quella dell'Io.
          Dato che l'Io
          [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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          • marcioff
            Opinionista
            • 17/09/08
            • 141

            #20
            Due sole parole:
            Con la morte finisce tutto, finisce l'individuoe tutto cio' che l'appartiene.
            Resta solo il ricordo e la conseguenza delle sue azioni fatte fin quanto questo viene ricordato, poi tutto e' oblio.
            CHIEDO LA VITA AL DI LA' DELLA MORTE, PER VEDERE COME FINIRA'.

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            • dietrologo
              • 27/08/08
              • 9716

              #21
              evviva

              Comment

              • Pulsar
                Opinionista
                • 08/04/08
                • 4761

                #22
                Originariamente Scritto da marcioff Visualizza Messaggio
                Con la morte finisce tutto, finisce l'individuoe tutto cio' che l'appartiene.
                aggiungo solo che alla morte segue il funerale, e nella nostra societ
                [FONT="Georgia"][I]Ho un sogno e lo realizzer

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                • marcioff
                  Opinionista
                  • 17/09/08
                  • 141

                  #23
                  [QUOTE=Pulsar;935595]aggiungo solo che alla morte segue il funerale, e nella nostra societ
                  CHIEDO LA VITA AL DI LA' DELLA MORTE, PER VEDERE COME FINIRA'.

                  Comment

                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #24
                    Sintesi storica

                    Più che un' arte, quella della morte la chiamerei una necessità alla quale nessun essere vivente può sottrarsi.
                    Sin dall'antichità l'uomo ha cercato di darne una spiegazione, e, mentre inizialmente il luogo dove risiedevano i morti era considerato un luogo oscuro e profondo (ritorno alla terra profonda), con il tempo le religioni hanno cercato di darne un significato che non fosse così ineluttabile e un'intuizione è stata quella di motivare la morte come la punizione divina al peccato di un'umanità inizialmente eterna. Ma i dubbi restavano ancora, e se è vero che la morte è la vera uguaglianza per tutti gli uomini poiché i ricchi se ne vanno dispiaciuti e i poveri e gli infelici se ne vanno consolati, è anche vero che certi morti, specialmente quelle dei giusti, in presenza di un Dio, non trovavano giustificazione. Con il passare del tempo si trovò un ragione anche per questo: la morte del giusto o servo fedele è un sacrificio espiatorio, offerto volontariamente per i peccati degli uomini, e, così con esso si compie il disegno di Dio.

                    Commento

                    Oggi, la morte e la cessazione di ogni attività vitale, e gli scettici, cioè coloro che non credono esista alcunché dopo, sono molti. E qui, cari ragazzi, lasciatevelo dire, credere che l'essere possa continuare in un altro mondo o in un'altra dimensione e solo questione di fede, come sostiene Sous.
                    Poi come diceva giustamente o ingiustamente Il Manu,... non saprei;.... direi giustamente se esiste un seguito ma ingiustamente o meglio illusoriamente se dopo non esiste alcunché, ci sono le morti apparenti o simboliche, che pur non portando la morte fisica o ultima, può però portare alla morte simbolica o rinunciando a qualcosa che egoisticamente ci piace o accettando ciò che egoisticamente non ci piace; il tutto per acquisire un eventuale stato, migliore dello stato di partenza; e a questo si può credere anche senza avere fede perché in fin dei conti sarebbe un incentivo per un 'umanità sicuramente migliore.

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                    • dietrologo
                      • 27/08/08
                      • 9716

                      #25
                      e se invertissimo i fattori?...tutto quello che esiste non sarà più tale perchè noi non possiamo piu percepirlo come reale pertanto è la realtà ad essere una illusione
                      .
                      .
                      .
                      ..
                      ne volete un goccio?

                      Comment

                      • Sousuke
                        Banned
                        • 14/12/07
                        • 16244

                        #26
                        Se la realtà fosse un'illusione sarebbe un'illusione e non la realtà.
                        Inoltre non esisterebbero due nozioni differenti per entrambi i concetti ma coinciderebbero.
                        Last edited by Sousuke; 02-10-2008, 15:32.

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                        • aleke00
                          mAleKevada...
                          • 17/03/06
                          • 1956

                          #27
                          e cmq il Manu parlava di morte a se stessi e nn di morte biologica...

                          spiegava che è la fine dell'IO per permettere l'inizio del TUTTO...

                          se per ipotesi noi avessimo più vite, ogni vita avrà una personalità, un IO, e ogni IO sarà solo la pelle lasciata, mentre ad accompagnarvi sempre sarà la vostra coscienza, sempre più arricchita, all'inizio prettamente inconscia, completamente mostrata invece all'uomo illuminato, in pratica...

                          inoltre credo che quando eravamo bambini, avendo l'Io poco sviluppato, vedevamo il mondo così com'è davvero...
                          ma nessuno se lo ricorda più ormai...

                          bisognerebbe tornare bambini...
                          [SIZE="1"][B]Tout cela ne vaut pas le poison qui d

                          Comment

                          • Il Manu
                            Opinionista
                            • 21/03/07
                            • 1676

                            #28
                            Il credere che oltre la morte fisica esista un'aldilà è una conquista del singolo, un ritrovamento di coscienza al di là della prova.
                            Poi può esserci una "forzatura".

                            Poniamo che qualcuno di voi venga seguito da un Maestro, e diciamo nel giro di qualche mese, con un corso "superaccelerato", riuscisse ad estraniarsi dal corpo fisico e a muoversi con il proprio corpo Astrale senza per questo che avvenga la morte fisica. Con un certo addetramento potrebbe facilmente accedere al piano immediatamente superiore e più vicino al piano fisico, il mondo Astrale, che voi sapete essere popolato da svariati abitanti (forme-pensiero astrali, elementali, disincarnati, ecc.) tra cui i corpi astrali dei defunti, cioè coloro che momentaneamente non hanno più un corpo fisico.

                            Ecco che questo fortunato individuo, avendo la prova definitiva data dall'esperienza diretta, di una visione diretta di questo mondo, una volta tornato alla vita fisica sarà assolutamente certo oltre ogni certezza che la morte è solo un passaggio di stato. Nulla di più.

                            Ma che senso ha quell'esperienza in senso generale? Nessuna.

                            Essa è valida solo per colui che l'ha vissuta e, al massimo, potrà, con la forza della sua convinzione, insinuare il dubbio, o dare conferma a chi già crede, nelle persone a lui più vicine. Nulla di più.

                            Ergo la sopravvivenza dell'essere oltra la morte del corpo Fisico non può essere dimostrata scientificamente. Può cerrtamente essere individuata da prove deduttive, le quali però non sono risolutorie.

                            Quindi?

                            Quindi il credere che esista un'aldilà, un'altra dimensione in cui l'essere continua un'esistenza diversa, è un fatto individuale, soggettivo, una conquista evolutiva.

                            E' quindi un fatto di "sentire" più che di dedurre o di concludere.
                            E ciò che "sentite" spesso non è un prodotto del razionale, ciò non di meno può essere un sentire veritiero.

                            Pace e Bene

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                            • Sousuke
                              Banned
                              • 14/12/07
                              • 16244

                              #29
                              Non credo vi siano nemmeno prove deduttive sull'esistenza dell'aldilà.

                              C'è anche chi ritiene vi sia una corrispondenza fra morte dell'Io/di se stessi e morte biologica, per il semplice motivo che non crede ma ugualmente "sente", anche in misura maggiore rispetto alla media.
                              Tali soggetti non sono da ritenersi meno evoluti di altri e meno "illuminati", francamente.
                              Anzi, l'analisi della realtà talvolta mi spinge a conclusioni opposte.
                              Last edited by Sousuke; 02-10-2008, 15:41.

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #30
                                [QUOTE=Rettologo;935626]e se invertissimo i fattori?...tutto quello che esiste non sar

                                Comment

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