Ges

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #1

    Ges

    .Gesù non è stato un pio Giudeo ne un riformatore venuto a purificare la religione o il Tempio.
    . Il Cristo è venuto ad eliminare Tempio e religione.
    · Gesù non è neanche un profeta inviato da Dio.
    · Il Cristo è l'Uomo-Dio, manifestazione visibile del Dio invisibile, l'unico che poteva cambiare la relazione tra gli uomini ed il Padre.
    · E' stato rifacendosi al Padre, anziché ai padri, che Gesù ha potuto distaccarsi dal mondo culturale giudaico, nel quale era cresciuto ed era stato educato, e dare inizio ad un cambio radicale e irreversibile non solo alla storia, ma ad ogni fenomeno religioso.
    ·Scribi e Farisei avevano visto bene. Gesù era un pericolo pubblico che occorreva eliminare al più presto, prima che il suo messaggio si divulgasse tra la gente (Se lo lasciamo continuare così, tutti crederanno in lui", Gv 11,48).
    ·Gesù ha tentato ed è riuscito a fare quello che a nessun profeta o riformatore religioso era stato possibile.
    ·Profeti e riformatori sono individui carismatici capaci di dilatare al massimo grado la loro esperienza del sacro e di formularla con modalità nuove. Le loro espressioni inizialmente verranno non comprese, osteggiate e perseguitate, ma poi, col tempo, accettate e assimilate o addirittura imposte.
    ·Gesù è andato al di là.
    ·Gesù non si è mosso nell'ambito del sacro. Ne è uscito.
    ·Il Cristo non solo ha ignorato nella sua vita e nel suo insegnamento tutto quello che era considerato sacro, ma lo ha sradicato, e per questo ha potuto mostrare il marcio delle sue radici.
    ·Per Gesù, la religione non solo non permetteva la comunione con Dio, ma l'impediva. L'istituzione religiosa, anziché favorirla, ostacolava la relazione con Dio.
    ·Questo è stato il delitto di Gesù.
    ·Il suo crimine è stato di aver aperto gli occhi alla gente, mostrando che quella serie di ordinamenti che venivano temuti e rispettati in quanto considerati di provenienza divina, altro non era che invenzione degli uomini ( Mt 15,3-9).
    ·Per questo è stato assassinato.
    ·Gesù è stato ucciso dai capi religiosi col pieno assenso dei Romani, perché il Sommo sacerdote ed il Procuratore hanno visto in Gesù colui che, distruggendo le basi sacre sulle quali si reggeva la società, avrebbe portato alla rovina il loro mondo: è il Cristo che gli evangelisti presentano in particolar modo Matteo, il vangelo che più degli altri risente della mentalità giudaica.
    Last edited by crepuscolo; 10-10-2008, 19:46.
  • marcioff
    Opinionista
    • 17/09/08
    • 141

    #2
    [QUOTE=crepuscolo;938709].Ges
    CHIEDO LA VITA AL DI LA' DELLA MORTE, PER VEDERE COME FINIRA'.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #3
      Anche perche' l'Antica legge non era certo un'invenzione umana. Realmente Dio aveva comunicato a Mose' la legge della vita.....Piuttosto c'e' da dire che tali 10 parole (i 10 comandamenti) avevano mostrato l'impossibilit
      amate i vostri nemici

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #4
        Originariamente Scritto da marcioff Visualizza Messaggio
        E' una tua idea, ovviamente.
        No, è quella di un prete! Sembra strano ma è così.
        Comunque io la condivido.

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #5
          [QUOTE=conogelato;939624]Anche perche' l'Antica legge non era certo un'invenzione umana. Realmente Dio aveva comunicato a Mose' la legge della vita.....Piuttosto c'e' da dire che tali 10 parole (i 10 comandamenti) avevano mostrato l'impossibilit

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          • Kyra
            Disappointed Idealist
            • 24/10/05
            • 22455

            #6
            [QUOTE=conogelato;939624]Anche perche' l'Antica legge non era certo un'invenzione umana. Realmente Dio aveva comunicato a Mose' la legge della vita.....Piuttosto c'e' da dire che tali 10 parole (i 10 comandamenti) avevano mostrato l'impossibilit
            I'm laying down, eating snow
            My fur is hot, my tongue is cold
            On a bed of spider web
            I think of how to change myself

            A lot of hope in a one man tent
            There's no room for innocence
            So take me home before the storm
            Velvet mites will keep us warm.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #7
              Vero. Il Cristo riportava la centralità del Cuore rispetto alla Legge, infatti.
              amate i vostri nemici

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #8
                [QUOTE=conogelato;939658]Vero. Il Cristo riportava la centralit

                Comment

                • Gloucester
                  Opinionista
                  • 29/03/06
                  • 5314

                  #9
                  [QUOTE=crepuscolo;939627]No,

                  Comment

                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #10
                    Esattamente! Cristo e' venuto a dare compimento, non ad abolire.....

                    Dal Vangelo secondo Matteo
                    "In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: “Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà dalla legge neppure un iota o un segno senza che tutto sia compiuto." (MT 5)

                    Se di rivoluzione vogliamo proprio parlare, e' necessario rifarsi all'universalità del messaggio cristiano: La salvezza non si ha piu' per merito, ma per gratuità!
                    amate i vostri nemici

                    Comment

                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #11
                      [QUOTE=Gloucester;940617]E' una tesi che in linea generale si basa sulla classica concezione del carattere radicalmente innovativo del cristianesimo; laddove, nel corso della seconda met

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                      • Gloucester
                        Opinionista
                        • 29/03/06
                        • 5314

                        #12
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Condivido, ma aggiungerei che la rivisitazione dei seguaci di Gesù della sua figura alla luce degli ultimi eventi ha permesso loro di fissare l'attenzione sul carattere universale del messaggio (novità ) e l'importanza di svincolarsi dalla legge mosaica ( prescrizione del sabato e determinazione del puro e dell'impuro con relative abluzioni, ed altre) divenuta ormai meccanicistica e piena di eccezioni create ad hoc dai gestori del potere.
                        " Non aver capito in pieno il messaggio di Gesù ed essere ritornata alla frequentazione del tempio" è' per questo che la prima comunità giudeo-cristiana è risultata perdente, come perdenti sono risultate tutte le sette a cui tu alludevi; cio infatti si allontanava dal messaggio di Gesù.
                        Il punto che hai toccato credo sia di particolare interesse: solitamente si tende a distinguere il cristianesimo dal giudaismo perché il primo ha codificato il messaggio della Salvezza sino a connotarlo alla luce di una portata universale, mentre nel secondo la Salvezza riguarda esclusivamente il Popolo Eletto in virtù del patto stretto con YWHW (declinato ovviamente in vari modi, dalla stretta osservanza della Legge propria della riforma esdrina e recepita dall'esperienza farisaica, sino alla predestinazione connotante l'essenismo). Quella sopra delineata fra cristianesimo e giudaismo è una distinzione fondamentale e, attenendosi alla lettera, incontrovertibile: ma è bene non dimenticare che, in nuce, una delle spinte che avrebbero poi portato all'universalismo (ed al conseguente proselitismo) proprio del cristianesimo era già presente nel giudaismo post-babilonese. Lo stesso Popolo Eletto che aveva codificato la teologia della Salvezza in termini tanto esclusivi, come qualcosa riguardante il solo ethnos ebraico, in epoca ellenistica non fu esente, nella pratica, da autentici slanci missionari relegati tuttavia a pagine di storia non sufficientemente approfondite: dalla conversione in massa degli idumei all'epoca del regno asmoneo, sino alle dinamiche ancor più oscure che, attorno al VII secolo d.C., portarono all'adozione della fede ebraica da parte dei nomadi Khazari all'epoca della fondazione del loro khanato. Lo stesso formalismo riguardante l'osservanza della Legge mosaica, rimproverato da Gesù al farisaismo, è un fenomeno di grande complessità: in primis costituiva un'interpretazione tutt'altro che condivisa dalla galassia composta da quella miriade di movimenti settari che connotava il giudaismo di epoca ellenistica. In secundis, per quanto possa apparire paradossale, il formalismo farisaico derivava (quantomeno ab origine) da un genuino sforzo di attualizzazione dell'antica legge mosaica e del suo adeguamento ai mutati caratteri del popolo giudaico: tentativo fondato sul riconoscimento della validità vincolante non solo della tradizione scritta della Torah ma anche di quella orale, che ammetteva come conseguenza la codificazione di nuove norme comportamentali finalizzate a quello che era il cuore della predicazione farisaica: trasportare la santità propria dell'ufficio sacerdotale nella vita quotidiana, fare di ogni giudeo osservante un esempio di purezza. Un messaggio, se ben si guarda, non così dissonante da quello cristiano.

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #13
                          Con l'unica (ma fondamentale) differenza, Gloucester, che il fariseismo contava unicamente sulla forza interiore dell'uomo (diciamo cosi', su un'ascesi pre-buddhiana), il Cristianesimo sulla grazia di Dio: Niente l'uomo puo' raggiungere senza l'aiuto, fondamentale, di Dio!
                          amate i vostri nemici

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #14
                            [QUOTE=Gloucester;941096]Il punto che hai toccato credo sia di particolare interesse: solitamente si tende a distinguere il cristianesimo dal giudaismo perch

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                            • PACE
                              Opinionista
                              • 27/08/07
                              • 1407

                              #15
                              Ignoravo che i famosi cosacchi di Gengis e Kublay Khan avessero abbracciato l'ebraismo.Grazie, si davvero interessante l'analisi di glocester.
                              "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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