Ges

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #16
    Ritornando sui binari.
    Dopo aver contrapposto alla dottrina di Mosè il suo insegnamento (" Ma io vi dico", Mt 5,22), Gesù passa alla critica della pratica religiosa che Scribi e farisei pretendevano di contrabbandare come espressioni della volontà divina.
    Le tre colonne che formavano la base della religiosità giudaica erano l'elemosina, la preghiera ed il digiuno (Tb 12,8). Queste pratiche religiose venivano sostenute dagli Scribi ed eseguite scrupolosamente dai Farisei che, con il loro stile di vita, ritenevano di essere da esempio al popolo.
    Per Gesù, l'Uomo-Dio che si è fatto servo degli uomini, non l'esempio ma il servizio è l'atteggiamento che qualifica il credente ( Mt 20,25-28). Nel dare l'esempio, l'individuo mostra le sue virtù affinché gli altri si sforzino di raggiungerle, e questo lo fa ritenere superiore a quanti è di esempio. (Lc 18,11.12).
    Gesù insegna che le qualità e le virtù che uno possiede non vanno esibite, ma messe a servizio di quanti ne hanno bisogno. Mentre l'esempio mantiene la distanza tra chi lo dà e chi lo riceve, il servizio elimina le distanze e rende uguali le persone.
    Il desiderio di dare l'esempio può indurre l'individuo ad assumere modelli di comportamento religioso che non corrispondono alla sua vita, ma fanno parte del cliché dell'uomo pio.
    Nel suo insegnamento Gesù demolisce questi modelli di religiosità esemplare e, senza mezzi termini, definisce ipocriti quelli che li praticano (Mt 6,2.5.16). Per la prima volta compare nel vangelo di Matteo il termine ipocrita (gr. hypokrites), che l'evangelista impiega ben 14 volte contro le 3 in Luca e 1 sola volta in Marco. Con questo nome s'indicava colui che recitava una parte, cioè il commediante. Tale qualifica è sempre rivolta da Gesù agli Scribi ed ai Farisei (Mt 23,13-15).
    Autentici professionisti del sacro, Scribi e Farisei, mediante l'esibizione della propria pietà, manifestavano il loro senso di superiorità sul resto del popolo, nell'insaziabile bisogno di ammirazione da parte della gente.
    Ma il Cristo non si lascia ingannare dalle apparenze.
    Per Gesù quanti elargiscono l'elemosina "per essere glorificati dagli uomini" non sono altro che dei commedianti (Mt 6,2).
    Non c'è nulla di più osceno che pubblicizzare il bene che si fa.
    L'elemosina, come ogni altra forma di aiuto interessato, se glorifica chi la fa, è sempre un'umiliazione per chi la riceve, e quando viene reclamizzata non serve ad altro che a edificare la reputazione di santità del pio elemosiniere.
    Quanti sfruttano il bisogno altrui per far conoscere al mondo quanto si è buoni e generosi non sono che dei commedianti che, nell'ammirazione che suscitano, hanno già ricevuto la loro ricompensa. Per Gesù costoro non solo non rendono culto al Signore, ma desiderando "essere glorificati dagli uomini" (Mt 6,2), si sostituiscono a Dio, dirottando su di essi la gloria che deve dirigersi unicamente al "Padre che è nei cieli" (Mt 5,16).
    All'elemosina, pratica giudaica considerata degna di grandi meriti presso Dio ( Tb 4,11; pr 19,17), Gesù contrappone la condivisione dei beni ( Mt 19,21).
    Mentre dare l'elemosina significa mantenere una distanza e una dipendenza tra chi la fa e chi la riceve, la condivisione annulla questa distanza ed istaura un rapporto tra pari: ai poveri non c'è da dare cose, ma tutto se stessi (Mt 14,13-21). Quando si ama veramente si desidera che l'altro abbia le stesse cose che si possiedono e questo non è possibile con l'elemosina, ma solo con loa condivisione di quel che si è e si ha.
    Nell'attesa che la comunità di Matteo giunga alla piena comprensione e accettazione del messaggio di Gesù, passando dalla pratica giudaica dell'elemosina a quella cristiana della condivisione (Mt 5,3), l'evangelista invita alla massima discrezione nel fare l'elemosina (Mt 6,3-4).
    Last edited by crepuscolo; 16-10-2008, 19:32.

    Comment

    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #17
      Messaggio che le prime comunità cristiane compresero molto bene.....

      Dagli Atti degli Apostoli

      "La moltitudine di coloro che eran venuti alla fede aveva un cuore solo e un’anima sola e nessuno diceva sua proprietà quello che gli apparteneva, ma ogni cosa era fra loro comune.
      Con grande forza gli apostoli rendevano testimonianza della risurrezione del Signore Gesù e tutti essi godevano di grande stima. Nessuno infatti tra loro era bisognoso, perché quanti possedevano campi o case li vendevano, portavano l’importo di ciò che era stato venduto e lo deponevano ai piedi degli apostoli; e poi veniva distribuito a ciascuno secondo il bisogno. "
      amate i vostri nemici

      Comment

      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #18
        [QUOTE=conogelato;941500]Messaggio che le prime comunit

        Comment

        • Gloucester
          Opinionista
          • 29/03/06
          • 5314

          #19
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Con l'unica (ma fondamentale) differenza, Gloucester, che il fariseismo contava unicamente sulla forza interiore dell'uomo (diciamo cosi', su un'ascesi pre-buddhiana), il Cristianesimo sulla grazia di Dio: Niente l'uomo puo' raggiungere senza l'aiuto, fondamentale, di Dio!
          S

          Comment

          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #20
            Ciò che è veramente originale nella predicazione di Gesù non è tanto l'aver situato la tematica del regno di Dio in primo piano, quanto l'averla resa concetto salvifico centrale. Annunciando il regno di Dio Gesù ha promesso l'adempimento di tutte le speranze, attese e nostalgie degli uomini, che bramano ardentemente una trasformazione radicale di tutti i rapporti ed un inizio incomparabilmente nuovo. Quella speranza antichissima, già presente nel mito e riproposta dai profeti veterotestamentari in un tempo di redenzione, in un regno di Dio sulla terra, in una fine di tutte le sofferenze, lacrime e angosce, è la stessa speranza che ritroviamo in Gesù: i ciechi vedono, i paralitici camminano, i lebbrosi sono mondati, i sordi acquistano l'udito, i morti risorgono, ai poveri viene annunciata la buona novella.
            Questo inizio dell'inversione di tutti i rapporti viene ad esprimere soprattutto nell'affermazione, così tipica dell'annuncio di Gesù, del "Beati voi...". Queste beatitudini (macarismi) sono una forma stilistica corrente nei discorsi sapienziali greci e giudaici. Ma l'uso che Gesù ne fa è alquanto diverso. Nei discorsi sapienziali greci e giudaici si proclama beato colui che ha dei figli costumati, una buona moglie, amici fedeli, successo,ecc. Ben diverso è il contenuto delle beatitudini di Gesù. Queste non derivano da una sapienza ed esperienza umane, ma sono parole profetiche che suonano come appello e aggiudicazione. A differenza di quanto si osserva nei macarismi greci, qui tutti i beni e valori profani diventano secondari se confrontati con la fortuna di entrare a far parte del regno di Dio. Assistiamo così ad un capovolgimento di tutti i valori. Vengono proclamati beati non i possidenti, la gente felice, coloro che hanno avuto successo, bensì i poveri, gli affamati, coloro che piangono, che sono derisi, che sono perseguitati.
            Last edited by crepuscolo; 18-10-2008, 20:27.

            Comment

            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #21
              Un cataclisma, dunque! Una rivoluzione di concetti che segno', in definitiva, la condanna a morte di Gesu'. Ma il seme calpestato inizio' a produrre i suoi frutti.....
              amate i vostri nemici

              Comment

              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #22
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Un cataclisma, dunque! Una rivoluzione di concetti che segno', in definitiva, la condanna a morte di Gesu'. Ma il seme calpestato inizio' a produrre i suoi frutti.....
                E' vero, un cataclisma che ieri ha portato alla condanna a morte di Ges

                Comment

                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #23
                  ...se essa fosse solo gerarchia e istituzione. Invece e' fatta anche di straordinari slanci evengelici, missionari, caritatevoli che la sorreggono in mezzo alla tempesta!
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #24
                    Cono, io lo dico solo per parlare; ammetto che dopo tante generazioni il messaggio cristiano

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #25
                      Te guarda a Lui e non agli uomini. Come fai, mi chiedo, a rinunciare al contatto vivo con Lui tramite l'Eucarestia?
                      amate i vostri nemici

                      Comment

                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #26
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Te guarda a Lui e non agli uomini. Come fai, mi chiedo, a rinunciare al contatto vivo con Lui tramite l'Eucarestia?
                        Forse perch

                        Comment

                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #27
                          Fai bene. Io mi scopro incapace perfino di operare verso gli altri, se prima non attingo alla Sua fonte....
                          amate i vostri nemici

                          Comment

                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #28
                            Il fatto
                            File Allegati

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #29
                              Sono totalmente in disaccordo con l'articolo. Gesu', ripetutamente, ha proclamato la Sua comunione profonda col Padre.

                              Gli disse Filippo:
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • dietrologo
                                • 27/08/08
                                • 9716

                                #30
                                C'

                                Comment

                                Working...