Reincarnazione delle Anime

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  • Gloucester
    Opinionista
    • 29/03/06
    • 5314

    #31
    [QUOTE=Il Manu;957901]In realt

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    • Chloe
      Opinionista
      • 09/11/08
      • 149

      #32
      [QUOTE=Gloucester;960045]In realt
      CONIGLIO MANNARO

      Euskal Autonomia Erkidegoa, gora!

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #33
        [QUOTE=Gloucester;960045]In realt

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #34
          Veramente, Dio prima della morte di Mose' gli fà un bell'annuncio di resurrezione "Sarai riunito con i tuoi padri" (Deuteronomio 16,31). e' uno dei passi fondamentali della Torah.
          amate i vostri nemici

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #35
            [QUOTE=conogelato;960075]Veramente, Dio prima della morte di Mose' gli f

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #36
              Deuteronomio 31,16. Ho invertito i numeri, scusa.

              "Il Signore disse a Mosè : "Ecco, tu stai per addormentarti con i tuoi padri"
              amate i vostri nemici

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #37
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Deuteronomio 31,16. Ho invertito i numeri, scusa.

                "Il Signore disse a Mosè : "Ecco, tu stai per addormentarti con i tuoi padri"
                Arrivando al dunque, senza tanti preamboli, queste antiche risposte ebraiche al problema dell'aldilà si possono ridurre (semplificando) a quattro prospettive principali.

                Il primo strato della tradizione, che trae origine dal mondo semitico entro cui gli Israeliti vivevano, dipinge un cosmo organizzato in tre livelli: la terra, il cielo ed il mondo infero. I morti dimorano nei regni inferiori, dove possono essere placati dai congiunti rimasti sulla terra. Al livello più elevato troviamo gli dèi celesti, separati sia dagli dèi dei morti che dalla terra. Coloro che vivono sulla terra, tra il mondo superno ed il mondo infero, possono rivolgersi ai residenti di entrambi gli altri livelli per averne aiuto nell'affrontare i loro problemi terreni.

                Il secondo strato della tradizione ebraica respinge la comunicazione con i morti . La credenza nella vita ultraterrena perde importanza, e agli ebrei si chiede di non venerare i loro antenati defunti. Si evita persino di far congetture sulla sorte dei morti. L'adorazione spetta al solo Iahvè, il Dio nazionale d'Israele. In quanto Dio dei viventi, e non dei morti, soltanto Iavhè può ottenere la sconfitta dei dominatori stranieri. Agli dèi del mondo infero e di quello celeste non viene più riconosciuto un ruolo rilevante sul dramma cosmico. Gli ebrei sono lasciati soli con un Dio che chiede un'obbedienza e una devozione totali.

                La terza prospettiva abbandona l'idea che i morti siano privi d'importanza, e li include invece nel destino del regno d'Israele. Questo punto di vista è schiettamente politico, e lega i morti ad una comunità ebraica rinnovata. Dopo la distruzione degli imperi coloniali, il Dio d'Israele risusciterà dai morti i suoi fedeli, permettendogli di unirsi ai vivi in un regno terreno. Tutte le sofferenze patite dai morti e dai vivi saranno cancellate, e una vita piena sarà vissuta sulla terra. Morti e vivi insieme parteciperanno infine alla gloria di una nuova epoca di supremazia ebraica.

                L'ultima corrente si allontana dalle preoccupazioni nazionali e politiche, e si concentra sulla ricerca individuale della giustizia in un mondo ostile. Mentre la seconda concezione ritiene che i morti siano privi di potere e li colloca nel mondo infero, e la terza li risuscita a una vita sulla terra, la quarta prospettiva elabora un concetto filosofico e mistico dell'ascesa dell'anima al cielo. La nazione può languire sotto il dominio coloniale, ma le anime buone anelano a ritrovarsi con Dio, in cui hanno riposto la loro fiducia. L'ascesa dell'anima immortale provvede alla perpetuazione dell'individuo, se non della nazione.

                Questi antichi concetti ebraici della vita oltre la morte forniscono lo sfondo necassario ad intendere gli atteggiamenti neotestamentari verso l'aldilà.
                Essi erano presenti nella Palestina del I secolo, e influirono sul modo in cui più tardi i cristiani avrebbero concepito il paradiso. I sadducei, i farisei e gli esseni, gruppi ebraici contemporanei di Gesù, espressero visioni dell'aldilà coerenti con le concezioni più antiche. Se si comprendono queste credenze più antiche, e si pensa a come erano intese dagli ebrei del I secolo, possiamo farci un'idea più precisa dell'ambiente in cui i concetti cristiani della vita celeste presero forma e si svilupparono.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #38
                  Morale della favola: E' un Dio dei vivi, non dei morti. Lo spiega bene lo stesso Gesu' in questo passo di Luca:

                  "Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mos
                  amate i vostri nemici

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #39
                    [QUOTE=conogelato;960170]Morale della favola: E' un Dio dei vivi, non dei morti. Lo spiega bene lo stesso Gesu' in questo passo di Luca:

                    "Che poi i morti risorgono, lo ha indicato anche Mos

                    Comment

                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #40
                      Bene. Ci risentiamo martedi. Buon fine settimana e buona festa dell'Immacolata a tutti!
                      amate i vostri nemici

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                      • m.23
                        Opinionista
                        • 01/11/08
                        • 5

                        #41
                        BuonGiorno a tutti,

                        Moltissime persone sostengono che i nostri ricordi devono esistere da qualche parte dentro la nostra testa. Ma, pur avendo provato, i ricercatori medici non sono stati in grado di determinare quale regione cerebrale di fatto conservi ci

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                        • Sousuke
                          Banned
                          • 14/12/07
                          • 16244

                          #42
                          Originariamente Scritto da m.23 Visualizza Messaggio
                          .........
                          Mentre la ricerca per la memoria sfida le conoscenze biologiche tradizionali, i ricercatori come Sheldrake credono che il vero posto in cui si trova la memoria debba essere cercato in una dimensione spazio-temporale non osservabile…
                          .......
                          Tuttavia, sarebbe preferibile che il ricercatore e biologo Sheldrake, come il professore Michael Laitman successivamente citato nel post, che opera per una sorta di istituto di ricerca su una forma di spiritualità/culto/arte divinatoria, chiariscano che quando sviluppano la loro ricerca od offrono i loro servizi per lo specificato centro di ricerca, in tale campo "non osservabile" o sensibile, non agiscono come scienziati che conducono uno studio scientifico in senso stretto ma in veste di credenti o religiosi, mossi da fede.

                          E' una precisazione doverosa perchè tra i due concetti (scienza/studi scientifici e fede/culti/religione) vi è la stessa differenza che sussiste fra il colore bianco e nero.
                          Last edited by Sousuke; 20-12-2008, 21:33.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #43
                            [QUOTE=m.23;965240]BuonGiorno a tutti,

                            Moltissime persone sostengono che i nostri ricordi devono esistere da qualche parte dentro la nostra testa. Ma, pur avendo provato, i ricercatori medici non sono stati in grado di determinare quale regione cerebrale di fatto conservi ci

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #44
                              Originariamente Scritto da Sousuke Visualizza Messaggio

                              E' una precisazione doverosa perchè tra i due concetti (scienza/studi scientifici e fede/culti/religione) vi è la stessa differenza che sussiste fra il colore bianco e nero.
                              Tenderei, se possibile, a precisare il tuo finale.
                              Sappi che il bianco e nero sono colori tangibili perché reali mentre come tu sostieni di tangibile c'è solo la scienza mentre lo spirito è evanescente, giusto.
                              Allora, secondo me, avresti dovuto dire:
                              " c'è differenza come il nero e il trasparente, il colore che non si vede, tipo aria ( non quella chiusa nei barattoli napoletani, aria di Napoli, si, ma questo succedeva 50 anni fa quando l'aria era veramente profumata, il passato ancora a Napoli non lo vendono))
                              L'aria non ha colore eppure se guardi il cielo ti si mostra " di un azzurro cielo mai visto". Come mai?

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                              • Sousuke
                                Banned
                                • 14/12/07
                                • 16244

                                #45
                                Veramente il colore azzurro del cielo ha delle spiegazioni scientifiche come il carattere trasparente dell'aria.

                                E' ininfluente se i colori bianco e nero appartengono entrambi al mondo sensibile (anche il colore trasparente è reale ed un elemento che comunque appartiene all'ambito della realtà fisica).
                                La loro rilevabilità in senso scientifico e carattere antitetico (che vi è fra il colore nero ed il bianco, non fra qualunque colore e quello trasparente) serviva per rendere più percepibile e comprensibile la differenza fra il concetto di ragione/studio scientifico e fede/culto/religione.
                                Last edited by Sousuke; 21-12-2008, 14:50.

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