[QUOTE=The Evil Twin;1017898]Stiamo sempre parlando della religione cristiana, la stessa che nega la confessione a due persone che convivono (non sposate) perch
Allora ne sai piu' di me. La Confessione non ha paletti, e' l'accostarsi all'Eucarestia che richiede un percorso spirituale preciso:
" I conviventi si trovano in una condizione che obiettivamente contraddice l’Eucarestia, nel senso preciso che "il loro stato e la loro condizione di vita contraddicono oggettivamente a quell’unione di amore tra Cristo e la Chiesa, significata e attuata dall’Eucarestia" (Es. Ap. Familiaris consortio 84,4). Si faccia bene attenzione. La contraddizione di cui si parla non consiste precisamente nel fatto che i conviventi tengono una condotta di vita contraria, in forma grave, alla legge di Dio, e quindi non possono ricevere l’Eucarestia. Ma consiste propriamente in questo: dato il rapporto che esiste fra l’unione di Cristo colla Chiesa, l’Eucarestia, il Matrimonio, essi hanno posto in essere una condizione, sono entrati in uno stato di vita che contraddice quel rapporto di natura mistico-sacramentale."
Potrei ciurlare nel manico con te? Dico quello che so', da catechista squinternato:
Puoi confessarti e sentirti liberato dentro da certi peccati. Il Perdono lo si dà sempre, in questi casi.
Altra cosa e' chiedere di accostarsi all'Eucarestia. Dove, ti ripeto, serve aver percorso un certo tipo di cammino.
Potrei ciurlare nel manico con te? Dico quello che so', da catechista squinternato:
Puoi confessarti e sentirti liberato dentro da certi peccati. Il Perdono lo si dà sempre, in questi casi.
Altra cosa e' chiedere di accostarsi all'Eucarestia. Dove, ti ripeto, serve aver percorso un certo tipo di cammino.
Stai continuando a ciurlare...le parole "io ti assolvo" le sentirai mai pronunciare ad un prete che confessa due persone che convivono?
La risposta è NO.
E ti ripeto, lo so perchè un mio amico ha provato per più di una volta, e con preti diversi, a farsi confessare...specificando che si sarebbe sposato da li a qualche mese e che non avrebbe fatto comunque la comunione (ed uno era un amico di famiglia, lo stesos che aveva sposato i suoi genitori).
La risposta è stata, da tutti indistintamente dalla chiesa: "non posso assolverti, possiamo parlare, puoi sfogarti, ma non posso assolverti".
Assoluzione, Cono. Non comunione e nemmeno 4 chiacchiere....assoluzione.
[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
Allora: Ho detto "Da certi peccati". Se rubi o se giudichi qualcuno e ti penti, il Sacerdote valuta la tua situazione e ti assolve. Se gli chiedi di accostarti all'Eucarestia NON PUO' assolverti.
Adesso e' piu' chiaro?
Bon, Cono, ci rinuncio.
Non ti prendi nemmeno la briga di leggere.
Hai ragione tu. Viva dio, viva la chiesa, viva la religione cristiana dall'ampio respiro e dalla comprensione illimitata
[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
No Glouc. Perche', di fatto, ci si separa. Si tratta di consigli evengelici, non di imposizioni dall'alto.
Come in tutte le questioni etiche, la Chiesa propone il suo magistero. Ma l'uomo rimane sempre libero di accettare o di rifiutare.
Ah bene; allora non dire "se Dio ha scelto". Perch
Ma figurati se giochiamo a chi ha ragione, anto!
Se il tuo amico ha confessato determinati peccati, che esulano dal discorso convivenza-eucarestia, il Sacerdote e' tenuto ad assolverlo. Questo e' poco ma sicuro.
Ma figurati se giochiamo a chi ha ragione, anto!
Se il tuo amico ha confessato determinati peccati, che esulano dal discorso convivenza-eucarestia, il Sacerdote e' tenuto ad assolverlo. Questo e' poco ma sicuro.
Ne sai pi
[B]Come dicevo sempre alla mia ex moglie, mi rifiuto di guidare pi
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