[QUOTE=Xilinx23;998736]La fede non dovrebbe concernere con l'educazione, la fede
Il Battesimo da piccoli
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Secondo me due importanti fattorii entrano sicuramente in gioco e caratterizzano la grazia di Dio:
1) la grazia è per tutti, come la pioggia che cade sia sulla terra dei buoni che in quella dei cattivi;
2) affinché la grazia fruttifichi l'uomo deve essere libero di accettarla o rifiutarla ( altrimenti il libero arbitrio a cui segue l'atto di volontà per aderire andrebbe al diavolo
, e a Dio non piace le scelte se non sono libere).
Mi dici dove sta l'atto di libera scelta di un neonato se non è capace neanche di mangiare e di pulirsi il culetto?
)
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Ma allora nemmeno dovrebbe fare la Prima comunione o la cresima, se si parte dal concetto di libero arbitrio. Quello lo si esercita da grandi, come giusto.amate i vostri nemici
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Concordo sul non solo, e anche qualcosa di piOriginariamente Scritto da Artemis Visualizza MessaggioNon solo.Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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E questo, senza il battesimo, sparirebbe?Originariamente Scritto da Artemis Visualizza MessaggioSi estende tutta ad una serie di cose, come vivere nell'amore e nel rispetto per il prossimo, portare i figli in Chiesa ed abituarli all'ambiente religioso, possibilmente far capire loro l'importanza del Natale senza troppi regali, e far respirar loro aria di Pasqua senza far venir loro un'indigestione da uova di cioccolato.
Cio
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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No, piOriginariamente Scritto da erin Visualizza MessaggioE questo, senza il battesimo, sparirebbe?ουδὲ τεθνάσι θανόντες
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Cioè ha senso che tuo figlio decida, una volta battezzato, se credere o no, ma non che decida, se credente, di essere battezzato o meno?
Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!
Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.
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Non mi pare che il Regno dei Cieli sia concreto e tangibile.Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioQuindi quando Gesù Cristo parlava del regno dei cieli era irrazionale?
Attendo prova a discarico.
Ma mai ho pensato sia qualcosa di diabolico.Originariamente Scritto da Artemis Visualizza MessaggioE ovvio che i figli rispondano in modo diverso a questa imposizione, come la chiamate voi, che per me invece ha un nome ben più nobile: cioè testimonianza.
Ora, testimoniare Cristo non si limita ovviamente al Battesimo, o finirebbe per fare la mera fine di un teatrino inutile o peggio di un civettuolo convivio familiare. Si estende tutta ad una serie di cose, come vivere nell'amore e nel rispetto per il prossimo, portare i figli in Chiesa ed abituarli all'ambiente religioso, possibilmente far capire loro l'importanza del Natale senza troppi regali, e far respirar loro aria di Pasqua senza far venir loro un'indigestione da uova di cioccolato. Io e le mie sorelle abbiamo risposto in modo diverso a questo tipo di educazione e testimonianza cristiana dei miei genitori: poi da adolescenti anche se si è battezzati si comincia a capire se la fede trasmessa dai genitori si sia interiorizzata o meno.
Io credo di averlo capito.
In tutto questo non ci vedo nulla di diabolico.
Che sia una testimonianza dei genitori verso i figli sono concorde, ma dato che la fede è una scelta della persona, una scelta sostanzialmente interiore e privata, questa dovrebbe potersi sviluppare in modo autonomo. Ovviamente con tutte le testimonianze che si vuole, che siano dei genitori, o di amici, o di altri parenti ad esempio, ma senza forzare l'ingresso in una comunità di una persona che ancora non ha la minima coscienza e conoscenza di quello a cui lo stanno introducendo.
E, permettimi, ma vivere rispettando il prossimo, sviluppando il più possibile l'amore per il prossimo, per la vita e per la nostra terra, comprendendo le motivazioni delle feste tralasciando il loro aspetto consumistico, è qualcosa che può benissimo essere insegnato all'esterno di una religione. Anzi, ancor più fuori da una religione (qualsiasi) si dovrebbe insegnare il rispetto reciproco e la tolleranza. Quelli sono valori universali, non riconducibili ad una sola religione è soltanto ad un ambito religioso.Membro del Consiglio degli Admin
[RIGHT][I]L'ironia
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Concordo nel modo più assoluto.Originariamente Scritto da Artemis Visualizza MessaggioNo, più semplice: non ha senso, per me.
Infatti il cattolicesimo è una religione molto seria, che prevede determinati sacramenti/liturgie/precetti comportamentali a cui non ci si dovrebbe sottrarre, quindi non certo un culto quasiasi come l'esoterismo che si adatta ai desideri/preferenze dell'individuo, come una sorta di religione fai-da-te per poi comportarsi come si vorrebbe.
In tale ottica rinunciare al battesimo sarebbe da incoerenti e non permetterebbe di raggiungere lo scopo.
E' evidente che due genitori di comune accordo, all'interno del percorso di crescita e della cultura/filosofia che intendono trasmettere ai figli come spetta a loro, se decidessero di avviarli anche verso un certo percorso spirituale non possono non procedere con il battesimo. O tutto o niente.
Come si scelgono il percorso scolastico ed eventuali attività sportive/extrascolastiche del bambino, si ha la possibilità di determinare anche il suo eventuale percorso spirituale, sempre all'interno di una cultura e filosofia generale che lo prevede.Last edited by Sousuke; 11-05-2009, 22:54.
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A parte che il diavolo e l'acqua santa non vanno molto d'accordo, a parte che il battesimo non è una testimonianza ma è cambiamento e ena conversione, lo dice Gesù; a parte che parlare ai figli di come funziona il mondo non c'é bisogno di andare in Chiesa; a parte che la parola di Gesù è stata trasmessa ormai a tutto il mondo, e chi vuole ne mangia a sazietà senza l'insegnamento del prete ( di maestro ce n'è uno solo diceva GesùOriginariamente Scritto da Artemis Visualizza MessaggioE ovvio che i figli rispondano in modo diverso a questa imposizione, come la chiamate voi, che per me invece ha un nome ben più nobile: cioè testimonianza.
Ora, testimoniare Cristo non si limita ovviamente al Battesimo, o finirebbe per fare la mera fine di un teatrino inutile o peggio di un civettuolo convivio familiare. Si estende tutta ad una serie di cose, come vivere nell'amore e nel rispetto per il prossimo, portare i figli in Chiesa ed abituarli all'ambiente religioso, possibilmente far capire loro l'importanza del Natale senza troppi regali, e far respirar loro aria di Pasqua senza far venir loro un'indigestione da uova di cioccolato. Io e le mie sorelle abbiamo risposto in modo diverso a questo tipo di educazione e testimonianza cristiana dei miei genitori: poi da adolescenti anche se si è battezzati si comincia a capire se la fede trasmessa dai genitori si sia interiorizzata o meno.
Io credo di averlo capito.
In tutto questo non ci vedo nulla di diabolico.
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Alla fine io credo che molti cedenti, scusate l'intreccio, non sanno neanche cosa ha fatto realmente Gesù perché l'anno conosciuto in un solo modo.
Ma Gesù è libero di andare dogve vuole, come il vento sai che c'è ma non sai né da dove viene e né dove andrà.
Poi continuando, il giorno di natale è convenzionale anzi gesù non è nato in inverno perché all'inverno i pastori non stanno all'aperto con le pecore perché in Palestina l'inverno è rigido.
Ultimo, se tu e tua sorella siete cresciute diverse vuol dire che la fede è una questione personale come personale è la morte: ad ognuno il suo.
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