Fede e Paura

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  • heliandros
    Opinionista
    • 06/12/09
    • 319

    #31
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    La vita acquista un senso solo alla luce dell'esistenza di Dio. Il contrario della fede non e' l'ateismo, ma la paura. Appunto. Il Cristo che risorge dai morti, viene a liberarci dalla paura ancestrale del niente che tutti noi abbiamo per natura. La religione dunque non e' una sovrastruttura, ma una risposta profonda. Al netto, ovvio, di tutte le strumentalizzazioni e di tutti gli errori compiuti nei secoli in suo nome.
    Appunto, vedi la parte evidenziata. Cristo viene a liberare noi dalla paura, cos
    Izvije moz lev

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #32
      Non mi risulta che Maometto sia risorto dai morti. E comunque la vita di milioni di persone che han vissuto testimoniando il Cristo risorto, e' un fatto importante, da non sottacere. Non e' decisivo, ma qua entra in gioco la fede, Heliandros.
      Te puoi anche dire che un Gandhi o una Madre Teresa siano stati dei visionari, te lo concedo. Ma mi sembra alquanto improvvido.
      amate i vostri nemici

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #33
        Con l'appropriata fede pure i dischi volanti di internet diventano cosa vera.
        Ora che cristo sia risorto ce lo dicono in documenti databili a qualche centinaio di anni dopo gli eventi li detti e anche standoci la cosa potrebbe non essere cos

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        • heliandros
          Opinionista
          • 06/12/09
          • 319

          #34
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Non mi risulta che Maometto sia risorto dai morti. E comunque la vita di milioni di persone che han vissuto testimoniando il Cristo risorto, e' un fatto importante, da non sottacere. Non e' decisivo, ma qua entra in gioco la fede, Heliandros.
          Te puoi anche dire che un Gandhi o una Madre Teresa siano stati dei visionari, te lo concedo. Ma mi sembra alquanto improvvido.
          Certo che entra in gioco la fede, quindi un atto di abbandono che esula dalla razionalit
          Izvije moz lev

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #35
            Non la cònfuto, infatti, come tu non puoi confutare la mia. Vedremo, dopo, chi avrà avuto ragione
            Ciao, a domani.
            amate i vostri nemici

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            • heliandros
              Opinionista
              • 06/12/09
              • 319

              #36
              [QUOTE=conogelato;1086791]Non la c
              Izvije moz lev

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              • elnick
                Opinionista
                • 11/12/09
                • 219

                #37
                [QUOTE=heliandros;1086728]Ok,

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                • elnick
                  Opinionista
                  • 11/12/09
                  • 219

                  #38
                  [QUOTE=marimba;1086726]Vorr

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                  • heliandros
                    Opinionista
                    • 06/12/09
                    • 319

                    #39
                    Originariamente Scritto da elnick Visualizza Messaggio
                    e no ... il credente può avere paura come chiunque altro non fosse che è umano e fallace ... ma è proprio la mancanza di fede a renderlo pauroso ... perchè ovviamente non basta nè proclamarsi nè intendere essere credenti per avere una fede che, ricordiamolo è un dono divino e non una scelta umana.

                    Ricordalo a chi crede, perché il dono divino è un elemento indimostrabile e che non sono tenuto a riconoscere.

                    L'idea di un aldilà nato come metodo di razionalizzazione dell'ignoto scusa ma è piuttosto banale. Il fatto che qualcuno possa professarsi credente pensando che andar per chiese possa farlo scampare dalla fornaci degli inferi può anche essere vero ma è tutto meno che una fede.

                    E' banale, certo, come molte altre cose banali ma vere: le due cose non sono inconciliabili, tutt'altro. L'idea dell'aldilà come metodo di razionalizzazione dell'ignoto è la più attendibile che conosca, sino a prova contraria. Che non è pervenuta, tra l'altro.

                    La fede nasce dall'elaborazione e dalla necessità di dare risposte etiche alla vita oltre che alla morte, e di elevare la propria anima ad una dignità superiore a quella del corpo ... vederla come un'assicurazione sulla vita scusa, ma è ridicolo.

                    Quindi la fede nasce da una necessità, come appunto si diceva, e questo non giova molto alla credibilità dell'oggetto indimostrabile della fede stessa. Poi, ti pregherei di rileggere: "Rimane però in sospeso il discorso di base: perché si è credenti, da cosa nasce nella storia dell'uomo l'idea di Dio e di un aldilà se non dalla PAURA dell'ignoto, della morte, della sofferenza, della mancanza di un senso, e quindi dal bisogno di esorcizzare la nostra angoscia esistenziale? E' chiaro che poi l'uomo si è impegnato ad elaborare grandiose sovrastrutture per nobilitare e dare un quadro storico e folosofico a quest'esigenza altrimenti banale." Non vedo incompatibilità con quello che hai scritto.

                    Ps: la cosa curiosa è che Conogelato scrive che l'uomo ha una paura ancestrale del niente, e che poi arriva Gesù per liberarcene, e tu scrivi che la fede nasce dalla necessità di dare risposte etiche alla vita oltre che alla morte, e quindi di dare un senso alla vita stessa: e io che sto dicendo? Tolgo semplicemente l'elemento trascendente dal discorso, ma sul resto concordo...


                    Last edited by heliandros; 14-12-2009, 19:00.
                    Izvije moz lev

                    Comment

                    • elnick
                      Opinionista
                      • 11/12/09
                      • 219

                      #40
                      elnick
                      e no ... il credente può avere paura come chiunque altro non fosse che è umano e fallace ... ma è proprio la mancanza di fede a renderlo pauroso ... perchè ovviamente non basta nè proclamarsi nè intendere essere credenti per avere una fede che, ricordiamolo è un dono divino e non una scelta umana.

                      heli
                      Ricordalo a chi crede, perché il dono divino è un elemento indimostrabile e che non sono tenuto a riconoscere.

                      elnick
                      certo che non sei tenuto a riconoscerlo, ma sei tu che stai tentando di dare una spiegazione umana alla fede ... se non riconosci la fede perchè cerchi di spiegarla? è un pò come un soggetto che non conosce l'inglese e giunto a londra pretende allora di spiegarsi in piemontese ...

                      elnick
                      L'idea di un aldilà nato come metodo di razionalizzazione dell'ignoto scusa ma è piuttosto banale. Il fatto che qualcuno possa professarsi credente pensando che andar per chiese possa farlo scampare dalla fornaci degli inferi può anche essere vero ma è tutto meno che una fede.

                      heli
                      E' banale, certo, come molte altre cose banali ma vere: le due cose non sono inconciliabili, tutt'altro. L'idea dell'aldilà come metodo di razionalizzazione dell'ignoto è la più attendibile che conosca, sino a prova contraria. Che non è pervenuta, tra l'altro.

                      elnick
                      sarà vera ma investe una tipologia diversa dalla fede, tu stai spiegando delle paure umane che confondi con la fede che, per tua stessa ammissione non conosci e non riconosci.

                      elnick
                      La fede nasce dall'elaborazione e dalla necessità di dare risposte etiche alla vita oltre che alla morte, e di elevare la propria anima ad una dignità superiore a quella del corpo ... vederla come un'assicurazione sulla vita scusa, ma è ridicolo.

                      heli
                      Quindi la fede nasce da una necessità, come appunto si diceva, e questo non giova molto alla credibilità dell'oggetto indimostrabile della fede stessa. Poi, ti pregherei di rileggere: "Rimane però in sospeso il discorso di base: perché si è credenti, da cosa nasce nella storia dell'uomo l'idea di Dio e di un aldilà se non dalla PAURA dell'ignoto, della morte, della sofferenza, della mancanza di un senso, e quindi dal bisogno di esorcizzare la nostra angoscia esistenziale? E' chiaro che poi l'uomo si è impegnato ad elaborare grandiose sovrastrutture per nobilitare e dare un quadro storico e folosofico a quest'esigenza altrimenti banale." Non vedo incompatibilità con quello che hai scritto.

                      elnick
                      non vedo perchè non giovi ... non è una necessità ancestrale come la paura ma piuttosto il prevalere della necessità spirituale su quella materiale che per quanto attiene i credenti può trovare una sua logica spiegazione nella chiamata divina e per quanto attiniente i non credenti non ha bisogno di trovare spiegazione alcuna ... in quanto questi ultimi non riconoscono alcuna fede e quindi non hanno alcunchè da spiegarsi.

                      Ti rileggo ... nasce appunto da questa necessità spirituale ... mentre ti faccio presente l'errore logico che commetti e che l'uomo commette da quando era nelle caverne e scoperse la magia. Due elementi tra cui non si trova una spiegazione logica non diventano consequenziali solo perchè non si trova una spiegazione migliore ... e il fatto che tu non trovi una spiegazione migliore di quella connessa alla paura non rende per questo l'ipotesi più vera. Sarebbe un pò come la teoria del neanderthal che non trovando spiegazioni migliori per l'arrivo del fulmine cercava di spiegarselo con il fegato dell'antilope ...


                      heli
                      Ps: la cosa curiosa è che Conogelato scrive che l'uomo ha una paura ancestrale del niente, e che poi arriva Gesù per liberarcene, e tu scrivi che la fede nasce dalla necessità di dare risposte etiche alla vita oltre che alla morte, e quindi di dare un senso alla vita stessa: e io che sto dicendo? Tolgo semplicemente l'elemento trascendente dal discorso, ma sul resto concordo...

                      elnick
                      in realtà sei più vicino tu a lui di me. La fede non sconfigge la paura, la trascende appunto.
                      Last edited by elnick; 14-12-2009, 19:26. Motivo: mancavano dei quote

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #41
                        La fede nasce dall'elaborazione e dalla necessità di dare risposte etiche alla vita oltre che alla morte, e di elevare la propria anima ad una dignità superiore a quella del corpo ... vederla come un'assicurazione sulla vita scusa, ma è ridicolo.
                        Mica tanto, l'avere il gigante buono a cui dire pensaci tu è troppo utile e motivante a crearlo ove non ci sia e neanche a dire che la cosa sia priva di effetto perchè agire come se ci fosse, ci credi quindi per te c'è, ha delle probabilità di farti agire in modo da risolverti veramente una situazione critica.

                        Es è ben diverso passare su una una striscia di mattonelle fiancheggiate da altre mattonelle, oppure da due abissi, abissi che possono essere mentalmente cancellati da una fede che ti fa percepire un pavimento facendoti fare con facilità quel percorso altrimenti molto pericoloso proprio a fronte di una percezione reale di quello che ci sta.
                        Cosa che si ottiene a volte per altri versi anche con le droghe e non per niente le religioni sono considerate in alcuni ambiti la droga dei popoli.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #42
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Per fare un Santo ci vogliono processi ventennali, non vengono creati dal nulla, ma sulle testimonianze di vita, lo sai. A volte non capisco davvero la tua acredine a priori.
                          ma Pietro è stato considerato santo già viventee con lui tanti altri. Al circo quando c'erano i leoni, di santi, ne arrivavano in gran quantità.
                          Comunque se dai la santità agli uomini vuol dire che non la dai a Dio.
                          Qualcuno dirà, no,ma senta... ma guardi.... Dio è sempre di più.
                          !Ma come? c'è scritto che solo Dio è santo? ma qui nella terra, in questo calendario ce ne stanno già 400, disse l'Alieno, anche se alcuni ci stanno un po stretti visto che i giorni sono 365, comunque tranquilli cattolici : Quest'altro anno è l'anno bisestile, un santo in più fa comodoì
                          Last edited by crepuscolo; 14-12-2009, 21:56.

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                          • marimba
                            In attesa di premio Nobel
                            • 07/12/09
                            • 1790

                            #43
                            E' sempre divertente assistere alle capriole con cui alcuni opinionisti (carina la definizione, ma molti la prendono sul serio!) si arrabattano per negare anche le realtà più evidenti, che tutti sono in grado di constatare in prima persona.

                            E si capisce, perchè solo LA PAURA di veder sfiorate dal dubbio le proprie convinzioni rende nervosi. Ma non mi addentro, perchè la sindrome meriterebbe una discussione a parte.
                            Aggiungo solo che più che contestare quanto dice l'interlocutore si cerca sempre di mettere in dubbio la sua cultura, la sua preparazione o la stessa capacità di ragionare. Cosa che a volte mi spinge a fare lo stesso, ma preferirei non imitare i cattivi esempi.

                            Ordunque. Col mio intervento iniziale non ho voluto dire che la paura sia l'unica molla della religiosità, che rimane comunque un fenomeno ricco e complesso, e spesso prodigo di effetti benefici.
                            Ho detto che probabilmente la paura è stata LA PRIMA causa del sentimento religioso, non appena l'uomo ha preso coscienza della propria mortalità.
                            E che la PAURA DELLA MORTE ancora oggi condizioni il sentimento religioso mi pare difficile da smentire.

                            E accanto alla paura della morte, da quando è stato inventato l'Inferno, vi è la PAURA DELLA PUNIZIONE. Che non riguarda ovviamente solo i credenti, tanto che il meccanismo regola tutta la società civile.
                            Cosa si promette a chi è propenso a delinquere, che riceverà un premio se non lo fa o la galera se lo fa?

                            Potrei continuare con quaranta esempi, o con approfondimenti psicologici, ma questo non convincerebbe certo chi è tetragono alla verità. Pongo però questo tema a chi ha voglia di ragionarci sopra, senza preconcetti.

                            La paura in diversa misura contagia tutti. Forse i credenti traggono sollievo dalla fede, ma come ha fatto notare heli, ci si affida a Dio proprio per esorcizzare il panico esistenziale, e non perchè il panico non esiste.
                            [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

                            Comment

                            • elnick
                              Opinionista
                              • 11/12/09
                              • 219

                              #44
                              [QUOTE=Il gatto;1086857]Mica tanto, l'avere il gigante buono a cui dire pensaci tu

                              Comment

                              • bvzpao
                                Opinionista
                                • 08/12/09
                                • 1272

                                #45
                                [QUOTE=marimba;1086913]E' sempre divertente assistere alle capriole con cui alcuni opinionisti (carina la definizione, ma molti la prendono sul serio!) si arrabattano per negare anche le realt

                                Comment

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