[QUOTE=heliandros;1087165]Interessante questa teoria secondo la quale non mi
Fede e Paura
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Originariamente Scritto da marimba Visualizza MessaggioScusate l'intromissione, ma visto che è un dibattito pubblico...
L'equivalenza morte-paura non sarebbe così importante se qualcuno, per dar corpo alle proprie paure, o per motivi pedagogici, o per motivi di potere, non avesse inventato l'INFERNO, ossia la punizione legata alla morte, se la vita non è stata condotta secondo certi criteri.
Sarà un ragionamento parziale, collaterale, superficiale, tutto quello che vuoi.
Ma che sia così e sia stato così per milioni di fedeli non me lo si può negare.
scusa, ma proprio dell'inferno ti avevo risposto qua sopra ... non hai letto?
ad Heli ho risposto sopra qua mi soffermerei su un'altro concetto della religiosità, quantomeno di quella cristiana. L'inferno è una punizione mitologica, non teologica. Nella filosofia cristiana l'anima che non ha abbracciato Dio non è punita, è dannata, concetto profondamente diverso che non presuppone le schiere di demoni che rovesciano pece bollente di dantesca memoria. Quella è allegoria, la dannazione invece è la disperazione e l'infelicità eterna dell'anima che ha rifiutato (con il suo libero arbitrio) il Signore.
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E' vero che il discorso si è allargato, ma in questa ultima parte contestavo la tua interpretazione che sminuiva le ragioni culturali e enfatizzava quelle materiali (Orrore. Sarai mica marxista???) nelle cause dell'affievolirsi del sentimento religioso. Io ti ho mostrato il contrario.Originariamente Scritto da elnick Visualizza MessaggioGuarda che hai perso di vista il presupposto da cui eravamo partiti (quello del tg di emilio): l'islamico in mercedes è appunto colui che usa uno strumento di potere distorcendo a proprio vantaggio il sentimento religioso ... e guarda caso lo fa maggiormente appunto quando ha la mercedes.
Ma per tornare a bomba basta capovolgere il discorso: se l'affievolirsi delle fede deriva dal diffondersi dell'istruzione, ne consegue che l'ignoranza è invece un elemento del diffondersi della religione. Ignoranza da cui nascono superstizione e PAURA.
Ed ecco che ti ho risistemato. Amichevolmente, si intende.Last edited by marimba; 15-12-2009, 13:23.[I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges
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Originariamente Scritto da elnick Visualizza Messaggioper quanto attiene l'esistenza del divino io non mi pongo nemmeno il problema di dimostrarne l'esistenza, che infatti si rende possibile solo per grazia divina e non con i mezzi dell'uomo.
In quanto al tentativo di spiegare quanto non è conoscibile come nel tentativo del non credente di spiegarsi la fede quel che trovo ridicolo è il tentativo di ridurre al proprio schema quanto non si riesce a comprendere diversamente.
Il fatto poi di essere in tanti (osservazione che ricorre spesso nelle nostre discussioni) a pensarla in un dato modo non è di gran conforto nè alla logica nè alla validità di una tesi.
Ti spiego, con tutta la pazienza che serve: ho fatto il riferimento ad altri filosofi e pensatori unicamente per non millantare come mia una interpretazione del bisogno di religione dell'uomo che invece mi precede di secoli. Sul resto, cercherò anche in questo caso di essere paziente: se ho davanti a me in un fenomeno - la fede - che si basa su un presupposto per me inesistente - e certamente indimostrabile - non è che non sono capace di comprendere, ma lo comprendo dandone una spiegazione secondo il mio schema che ha la MASSIMA dignità, quello che non prevede Dio. Trovo però ridicola e molto riduttiva la posizione di chi pensa che non possa farlo: puoi proporre un forum riservato ai credenti, per coerenza.
per quanto riguarda l'equazione bisogno ricerca fede sei sulla buona strada per la prima parte. La conclusione invece salta un paio di passaggi: è vero che il senso della vita comprende la morte, non è invece affatto vero che comprenda la paura in quanto l'equivalenza morte-paura che tu dai per scontata nella ricerca etica non lo è minimamente. Lo è il concetto morte-paura residuale, che nasce da una visione materiale dell'esistenza ma è appunto un concetto residuale che andrebbe invece totalmente escluso dalla prima equazione. Il che ovviamente ti porta a rovesciare la conclusione di un ragionamento che, altrimenti, sarebbe logico ed è appunto quanto cercavo di spiegare.
Eppure dovresti leggermi con maggiore attenzione, perché nella mia prima risposta avevo scritto: "La paura è insita nella natura dell'uomo, e la capacità di agire - e quindi di vivere - senza esserne condizionati, dando uno scopo alle proprie azioni che non sia quello di ricevere una ricompensa o scampare ad un castigo è di pochi, credenti o atei o agnostici che siano." Quindi, per me tu stai parlando dei pochi che approdano alla fede attraverso una ricerca etica, mentre io sto sostenendo uno schema che comprende i tanti, e che è basato sulla paura del niente, come ha detto l'utente credente dandomi ragione. Però, non escluderei affatto che lo schema valga anche per quei pochi, perché anche il bisogno di trovare un senso - è lì che la ricerca etica mira - può nascere dalla paura di vivere una vita che non ce l'abbia, quel "niente" di Conogelato . Poi, quando l'hai trovato o lo stai cercando è possibile che superi quella paura, o la trascendi per chi crede.Last edited by heliandros; 15-12-2009, 14:16.Izvije moz lev
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Scusate, ma vorrei solo capire: la pece bollente fa paura mentre "la disperazione e l'infelicità eterna dell'anima" è un quadretto ameno? Tanto per sapere...Originariamente Scritto da marimba Visualizza MessaggioMa sì che ti ho letto. Ma tu mi parli di filosofia, quello che invece è passato per il popolino è stato proprio il discorso della pece bollente, aiutato dai libri di dottrina che raffiguravano visioni apocalittiche se il bimbo non era buono e obbediente.
Ma non dicevano anche a te che non andare in Chiesa lla domenica (con relativo obolo) era un peccato MORTALE?
E perchè usare un termine così terrorizzante, se non per fare del TERRORISMO?Izvije moz lev
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[QUOTE=marimba;1086995]Certo, ti diro' allora che se usciamo dalla visione eurocentrica, possiamo andare indietro anche di 8000 anni...
Sta di fatto che di faraoni non ce ne sono pi
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dando per buona questa affermazione - cosa che non faccio, perchOriginariamente Scritto da solesolo Visualizza MessaggioE' impossibile che una formica, un elefante, un cardellino, una balena, un essere umano, nella loro "perfezione", siano pervenuti all'esistenza casualmente.
Moderatore Arte e letteratura
terra
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[QUOTE=terra;1087264]dando per buona questa affermazione - cosa che non faccio, perchamate i vostri nemici
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ma se non c'è Dio che ti da le due possibilità, a due a due, qualche volta tre o quattroOriginariamente Scritto da elnick Visualizza Messaggiono, direi che è una prospettiva terrificante. Solo non è una punizione divina è una scelta del libero arbitrio.
, dov'è il libero arbitrio?
, nel semplice caso?
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