Originariamente Scritto da conogelato
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A chi necessita l'adorazione?
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Ancora una volta, grazie per per aver dimostrato la presunta "illogicità" dei "principi" a cui io "mi attaccherei".Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggiomi interessa il principio illogico al quale si attacca spai
che una cosa che non è dimostrabile allora non esiste.
In realtà, hai toppato alla grande su almeno tre cose:
1- non ho mai detto niente di illogico;
2- non ho affermato un principio;
3- non ho proprio il bisogno di "aggrapparmi" a qualcosa per affermare ciò che affermo, dato che si tratta di semplici constatazioni.
Detta da te (e PROPRIO da te poi!) questa parola fa solo (sor)ridere.Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggioquesta, come riconosci anche tu, è una ...come si dice esattamente...mmhhh...
minchiata.
Perfetto. I ragionamenti conseguenti, ovviamente sono quelli che ho esposto nel mio post precedente...Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza MessaggioPer il resto mi sta bene che dio sia indimostrabile per definizione (mi sta bene nel senso che - nel mondo di spaitek - ci sia una definizione di dio e che questa def. ne comprenda l'indimostrabilità
e tutti i ragionamenti conseguenti.
PS: non esite un "mondo di spaitek". Esiste un utente (Spaitek) che al contrario di altri (ad es: bvzpao) conosce la teologia cattolica.
Cio che a te "sembra", sai quanta validità ha?Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza MessaggioMa mi sembra proprio che la sua tesi non sia dimostrabile (quella di cui sopra in alto)

Come sarebbe a dire "vabbeh"??Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggiose poi gli piace il free-glass-climbing e rivela che in realtà intendeva dire che è assimilabile ad una cosa che non esiste, vabbeh.
Ma "arrivato" a cosa?Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggioinsomma, l'importante è arrivarci.
E grazie a te, forse, ci è arrivato.
Io qua sto solo facendo un po' di Informazione a chi è completamente a digiuno di logica.
Sei che tu devi ancora "arrivare" a capire quello che scrivo..
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PS: se questa è la capacità di ragionamento del credente medio, poveri noi.
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Marimba, ho scritto tutto quel post di dimostrazioni perfettamente logiche e coerenti, per nulla?Originariamente Scritto da marimba Visualizza MessaggioMi obblighi proprio a fare l'avvocato del diavolo. Ehm... cioè.. di Dio!
Non posso che ribadire quanto ho già detto e che sembri dimenticare: l'identità fra non dimostrabile e non esistente non si può fare. A meno che tu non aggiunga la frasetta che ti permette di salvare l'anima, e cioè: allo stato delle attuali conoscenze.
Devo ripetermi? Anche per te??
Quale parola dell'espressione "qualunque sia il nostro livello di conoscenza" non hai capito?
Quale proprietà delle entità "indimostrabili" non hai capito?
Rileggi e poi fammi sapere.
L'esempio delle onde elttromagnetiche non sta in piedi, perchè le onde elettromagnetiche sono dimostrabili e falsificabili, e lo erano anche PRIMA di essere state scoperte. Noi qui si sta parlando di una entità (dio) che è definita a priori come indimostrabile, non di qualcosa che "allo stato attuale delle conoscenze" non è dimostrabile.
Scherzi vero?Originariamente Scritto da marimba Visualizza MessaggioLa stessa utilità di ragionare sul come mai una mela cade verso il basso.
Semmai, avrebbe la stessa utilità di chiamare "dio" la mela.
Last edited by Spaitek; 25-03-2010, 17:57.
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Nel post di Popper da te stesso riportato si dice che lo scienziato deve essere aperto ai dubbi e non dogmatico. Temo, senza offesa, che il tuo linguaggio categorico contraddica un po' questo principio.Originariamente Scritto da Spaitek Visualizza MessaggioMarimba, ho scritto tutto quel post di dimostrazioni perfettamente logiche e coerenti, per nulla?
Ci[I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges
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Molto i nteressante quest'ultimo pensiero; l'universo che si dispiega dopo un'esplosione di luce, specie se lo colleghiamo al fiat lux biblico"Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l
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Temo, senza offesa, che tu non abbia compreso la questione nella sua peculiarità.Originariamente Scritto da marimba Visualizza MessaggioNel post di Popper da te stesso riportato si dice che lo scienziato deve essere aperto ai dubbi e non dogmatico. Temo, senza offesa, che il tuo linguaggio categorico contraddica un po' questo principio.
Il mio linguaggio non è cateogrico, è logico. Il mio ateggiamento è davvero lo stesso atteggiamento che assume uno scienziato, dal momento che io, nei confronti di un dio, mi comporto esattamente come lo scienziato a cui è stato sottoposto il problema del garage (rileggere il topic per saperne di più
.
Nei confronti del drago del garage si giunge ad una conclusione, che qualunque scienziato non può non fare, e che è la medesima che si fa nei confronti di un dio.
Ma io già lo so che sei dalla parte della razionalità.Originariamente Scritto da marimba Visualizza MessaggioCiò detto, spero che ti sarai accorto che, al di là di queste elucubrazioni, sono d'accordo col 98, 35% delle tue tesi, con approssimazione alla seconda cifra decimale.

Ti manca solo di fare un ulteriore passo, che è quello di comprendere in cosa consista "dio" così come lo definisce la teologia cattolica.
Non un ente "tuttora indimostrato", nè "indimostrabile per le attuali conoscenze", bensì proprio indimostrabile sempre e comunque.
Dio è, e rimane, oggetto di fede, perchè è stato definito proprio così, e appositamente in modo tale che possa SEMPRE sfuggire all'indagine razionale.
Da qui nasce la non-falsificabilità di dio. Ed ecco perchè la Scienza non prende minimamente in considerazione l'ipotesi "dio".Last edited by Spaitek; 26-03-2010, 01:19.
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Fammi capire: io meriterei di essere definito "riduttivo" solo perchè chiamo le cose con il loro nome? Non credo proprio. Qualunque cosa sia l'universo, non c'è motivo di definirlo con un termine che sia diverso da..."universo".Originariamente Scritto da marimba Visualizza MessaggioQui invece sei riduttivo. Non è farina del mio sacco, ma la tesi era questa: cosa distingue un'entità pensante? Il pensiero. Cos'è il pensiero? Un insieme di messaggi che vengono elaborati per produrre un effetto.
L'universo pensa? Certo, è un "pensiero" un po' rudimentale, ma le sue diverse parti comunicano fra loro mediante onde elettromagnetiche e gravitazionali ed altre che non saprei dire. Neutrini, materia oscura e roba el genere.
L'effetto? Trasmissione della luce, spostamento di materia... addirittura creazione della vita nell'unico pianeta che conosciamo.
Questo intendevo dire, nè più nè meno.
Questo per far capire che la scienza (e in generale chiunque abbia un atteggiamento razionale) non sente davvero il bisogno di mistificare l'universo attribuendogli nomi superflui... la scienza preferisce studiarlo l'universo, invece di montargli sopra delle etichette che ricordano dottrine speculative non falsificabili. Mi sembra un atteggiamento inutile, che oltre a non rispettare il rasoio di Occam, può anche dare manforte a qualche fanatico entusiasta seguace di qualche entità comunemente denominata "dio"..
Se vuoi chiamiamo "drago nel garage" il fantomatico bosone di Higgs... così quando lo scopriranno finalmente i seguaci potranno dire che il Drago esiste veramente!!
Allora non è più la terza ipotesi...siamo ancora nella prima.Originariamente Scritto da marimba Visualizza MessaggioQuesto non è forse ancora Dio, ma potrebbe diventarlo...
E rimane ancora il problema di stabilire cosa sia "dio", ma soprattutto di capire quale sia l'utilità di chiamarlo "dio". Non si fa prima a chiamarlo "universo"?
Last edited by Spaitek; 26-03-2010, 01:17.
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Sarà la sesta volta che mi citi la discussione del drago. A questo punto mi sento autorizzata ad invitarti a leggere la seguente discusssione, pubblicata quattro mesi prima della tua: http://www.discutere.it/showthread.php?t=26667Originariamente Scritto da Spaitek Visualizza Messaggiomi comporto esattamente come lo scienziato a cui è stato sottoposto il problema del garage (rileggere il topic per saperne di più
.
Intanto non è esattamente vero che la teologia cattolica lo consideri indimostrabile, dal momento che fior di santi famosi si sono affannati a tentare di dimostrarlo, secondo loro riuscendoci.Ma io già lo so che sei dalla parte della razionalità.
Ti manca solo di fare un ulteriore passo, che è quello di comprendere in cosa consista "dio" così come lo definisce la teologia cattolica.
Non un ente "tuttora indimostrato", nè "indimostrabile per le attuali conoscenze", bensì proprio indimostrabile sempre e comunque.
Ma la cosa più curiosa è che mi inviti a fare un passo in più, senza accorgerti che quello che hai fatto tu ti ha attirato in un tranello.
Ossia, per dimostrare l'inesistenza di dio ti appoggi alle parole proprio di coloro che vuoi contestare. E' come se per dimostrare l'inesistenza di Paperino mi riporti quanto scritto nei fumetti di Disney...
Ma chi se ne impipa di quanto direbbe la teologia cattolica? Se dio esiste o non esiste non dobbiamo certo farcelo dire da loro. Se la scienza un giorno dovesse verificarlo, bene, sarebbe una conquista della scienza, e non della fede che non puo' dimostrarlo per mancanza di mezzi e di cervello.
Qui temo si persista nello stesso atteggiamento mentale. Un'argomentazione regge o non regge, indipendentemente da quanto possano affermare i fanatici, e non possiamo rinunciarvi nemmeno se questo armasse le loro mani. La speculazione scientifica o filosofica, anche delirante come le ipotesi peregrine che ho citato, non è MAI inutile.la scienza preferisce studiarlo l'universo, invece di montargli sopra delle etichette che ricordano dottrine speculative non falsificabili. Mi sembra un atteggiamento inutile, che oltre a non rispettare il rasoio di Occam, può anche dare manforte a qualche fanatico entusiasta seguace di qualche entità comunemente denominata "dio"..
Il rasoio di Occam, che afferma l'inutilità di ricorrere ad entità misteriose come Dio per spiegere l'esistenza del dell'universo che è altrettanto misterioso, è un argomento ragionevole di "economia di pensiero", un'ipotesi, e non certo una dimostrazione. Un scienziato non può citare delle ipotesi filosofiche a sostegno di tesi scientifiche....
Sull'utilità ho già risposto, ma evidentemente non sono stata chiara. Se la scienza dovesse limitarsi a studiare le cose utili, non si capirebbe come mai si impiegano milioni che so, per scoprire nel cuore del gran Sasso cosa combinano i neutrini, che non sono nemmeno in grado di cuocere mezzo chilo di spaghetti.E rimane ancora il problema di stabilire cosa sia "dio", ma soprattutto di capire quale sia l'utilità di chiamarlo "dio". Non si fa prima a chiamarlo "universo"?
Ovviamente qui siamo nella fantascienza, ci ragioniamo sopra solo per il gusto di farlo fra persone razionali.
Ma se un giorno scoprissimo che l'unverso ha una struttura più complessa di quanto crediamo, che è un unico organismo le cui parti sono collegate fra loro da relazioni che è possibile definire come pensiero, e che in base a tale scambio di messaggi vi siano delle reazioni che ancora ci sfuggono, insomma, se l'universo fosse un organismo in qualche modo "vivente e pensante", che già adesso è in grado di creare materia ed energia, avrebbe ancora senso definirlo con la stessa parola che finora lo ha classificato come materia inerte? Non si parla certo del panteismo ingenuo dei pagani, ma di qualcosa di più evoluto e complesso.
Personalmente non ci credo, ma non vedo perchè escludere ipotesi così affascinanti.
Ritengo invece molto più realistica la possibilità che sarà l'uomo a creare Dio a propria immagine e somiglianza. Il progetto è già in corso da un po', sono migliaia di anni che le locandine pubblicitarie annunciano il progetto...
Last edited by marimba; 26-03-2010, 12:47.[I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges
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Guarda che le ho chiamate ipotesi affascinanti, ma anche deliranti.Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggioesatto. E il processo di fede, semplificando, parte proprio da un atteggiamento di apertura per cui di fronte a certe cose che succedono ti domandi "e se fosse...?"
dopo di ché l'ipotesi ha bisogno di una verifica continua. continua e ancora continua.
La si vuole chiamare congettura? va bene (che è una versione elegante del chissenefrega, chiamala come vuoi).
Ma l'idiozia di chi chiama questo atteggiamento irragionevole (che è diverso da irrazionale) è palese e anche i "laici" onesti la riconoscono (Grazie Marì
)
Soprattutto non accetto l'idea che, chiamandomi onesta, implicitamente tu definisca disonesto chi, in buona fede, sostiene cose diverse dalle tue.
E comunque nascostamente penso che Paperinik sia l'imperatore della Galassia, e che un giorno porterà la pace e la giustizia anche su questo pianeta. Altro che il vostro san Gennaro con i suoi finti miracoli...Last edited by marimba; 26-03-2010, 12:34.[I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges
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...devo aver perso questo passaggio.Guarda che le ho chiamate ipotesi affascinanti, ma anche deliranti.
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Soprattutto non accetto l'idea che, chiamandomi onesta, implicitamente tu definisca disonesto chi, in buona fede, sostiene cose diverse dalle tue
qui invece mi sar
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[QUOTE=bvzpao;1154523]esatto. E il processo di fede, semplificando, parte proprio da un atteggiamento di apertura per cui di fronte a certe cose che succedono ti domandi "e se fosse...?"
dopo di chPienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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