A chi necessita l'adorazione?

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66045

    #1066
    Possiamo incontrare Dio nelle Sacre Scritture e nei Sacramenti, e' vero. Ma anche negli occhi di un bambino, in un povero, in un ammalato.....nelle notti stellate di luglio e nel mare tempestoso d'inverno....e nell'universo che vien fuori quando alziamo un sasso, si.
    amate i vostri nemici

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    • PACE
      Opinionista
      • 27/08/07
      • 1435

      #1067
      Sono appena tornato dalla santa messa; conogelato la parabola del buo n samaritano - al riguardo - è esplicativa al massimo, vero?
      "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66045

        #1068
        Certo! Una delle pagine + sublimi del Vangelo....

        Un dottore della legge si alzò per metterlo alla prova: “Maestro, che devo fare per ereditare la vita eterna?”.

        [26] Gesù gli disse: “Che cosa sta scritto nella Legge? Che cosa vi leggi?”.

        [27] Costui rispose: “Amerai il Signore Dio tuo con tutto il tuo cuore, con tutta la tua anima, con tutta la tua forza e con tutta la tua mente e il prossimo tuo come te stesso”.



        [28] E Gesù: “Hai risposto bene; fà questo e vivrai”.

        [29] Ma quegli, volendo giustificarsi, disse a Gesù: “E chi è il mio prossimo?”.

        [30] Gesù riprese:
        “Un uomo scendeva da Gerusalemme a Gerico e incappò nei briganti che lo spogliarono, lo percossero e poi se ne andarono, lasciandolo mezzo morto.

        [31] Per caso, un sacerdote scendeva per quella medesima strada e quando lo vide passò oltre dall’altra parte.

        [32] Anche un levita, giunto in quel luogo, lo vide e passò oltre.

        [33] Invece un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto lo vide e n’ebbe compassione.

        [34] Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi, caricatolo sopra il suo giumento, lo portò a una locanda e si prese cura di lui.

        [35] Il giorno seguente, estrasse due denari e li diede all’albergatore, dicendo: Abbi cura di lui e ciò che spenderai in più, te lo rifonderò al mio ritorno.

        [36] Chi di questi tre ti sembra sia stato il prossimo di colui che è incappato nei briganti?”.

        [37] Quegli rispose: “Chi ha avuto compassione di lui”. Gesù gli disse: “Và e anche tu fà lo stesso”.
        (Luca 10)
        amate i vostri nemici

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        • Bruco
          Opinionista
          • 22/01/10
          • 1801

          #1069
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Mi sembra che stavi intendendo il Dio dei cristiani,no?
          Volevi sapere com'è Dio, che senso ha Dio, qual'è lo scopo e chi siamo ognuno di noi, presenti, passati e futuri, se è il caso di porci una domanda in generale che poi risponde ad una particolare domanda: chi sono io?che cosa voglio? o meglio vorrei [ per fortuna l'erba voglio non cresce neanche nei giardini del re ( immaginiamoci nei giardini della banda Savoia) in segno di umiltà cristiana.
          Quindi per sapere chi è e che cosa vuole il Dio cristiano, bisogna rifarsi a ciò che Gesù ha detto, l'unico, per i cristiani, che ha detto di aver conosciuto e di parlare a nome suo.
          Punto.
          Chi crede nel Dio cristiano crede in quello che ho detto Gesù che è scritto nei vangeli ed in tanti altri libri.
          Inutile, quindi, è intenderci sulle risposte alle tue domande se non credi in tutto il sistema che porta, più che alla conoscenza di Dio, alla sua porta ( questa ripetizione non è bella ma rende l'idea) attraverso sempre la stessa e umile domanda: che cosa vuole Dio da me? ma anche in piena intelligenza che, scrutando e riflettendo sugli scritti, per un cristiano e per il mondo con cui abbiamo a che fare tutti i giorni, può anche divenire sapienza.
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Perlappunto! Dio (il Creatore) si differenzia da noi (le creature) proprio per il fatto che e' eterno e infinito, mentre noi quaggiu' siamo limitati e finiti.
          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
          Cono, grazie al c....!!! Che dio venga detto eterno e che sia diverso da noi lo sanno pure i sassi.

          A voi sembra logico che esista un essere da sempre ed immortale. Io me ne chiedo il perchè, il senso.
          Se ci chiediamo il perchè dell'universo, come faccia ad esistere, si può benissimo rigirare la domanda anche verso una divinità. Ora voi vi rispondete mettendo al di là dell'universo questa entità creatrice e siete felici e contenti perchè avete una risposta e qualcuno che pensa a voi ma a monte ci sta anche la domanda sul come faccia ad esistere questa divinità.
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          E' cosa vera e lampante! Ma occorrono anche gli occhi della fede.
          Ecco! Per l'appunto. Era questo che volevo sottolineare a Vega: come si possono proporre delle domande cosi precise a persone che, per credere in quello che credono vi applicano sopra la fede?
          A mio modo di vedere, tutte le risposte che hanno dato ai tuoi quesiti non hanno alcun senso, e dimostrano l'inconcludenza di concetti che, in modo lampante, pur essendo basati sul nulla, vengono proposti come certezze matematiche; il chè fa diventare la discussione stucchevole e, se mi permettete, sotto un profilo di linearità concettuale, un pochino ridicola. Senza nulla togliere a chi adopera il sistema fideistico per cercare uno scopo alla propria vita: bontà loro.
          Last edited by Bruco; 14-07-2010, 21:12.
          [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66045

            #1070
            Bene o male siamo nella sezione "Spiritualita'", Bruco. E vengono quindi considerate anche le cose che non si vedono...
            amate i vostri nemici

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            • Bruco
              Opinionista
              • 22/01/10
              • 1801

              #1071
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Bene o male siamo nella sezione "Spiritualita'", Bruco. E vengono quindi considerate anche le cose che non si vedono...
              Credimi cono, frequento questa sezione solo per chiarirmi certe idee personali che ho sul concetto religioso e spirituale, ma senza nulla di personale con qualcuno per le sue idee, anche se, talune volte, do questa impressione, ma è solo per una mia carenza diplomatica; in pratica dico quello che penso senza filtrare o elaborare i pensieri: e questo non è bello, anche se può essere ritenuto genuino e sincero. Detto questo, da quando ti leggo, mi sono fatto un’idea sulla tuo modo di pensare e su quello in cui credi, e devo affermare che, secondo il mio modo di vedere, fai un gran calderone tra: dio, Gesù, la spiritualità e la religione.
              Con questo che cosa voglio intendere? Voglio affermare che, per me sono quattro cose completamente differenti e distinte; infatti, dio e Gesù sono due concetti che, con la spiritualità e religione non centrano nulla, poiché sono due miti indipendenti l'uno dall'altro, nati a mille e cinquecento anni di distanza, su cui altri uomini hanno costruito un’organizzazione che si chiama religione. La spiritualità addirittura è tutta un'altra cosa, ma che tu continui ad adoperare tutti e quattro i concetti come se fosse uno solo e come se tu fossi un super dio che riesce a collegarli tutti e quattro, dandogli una veridicità quasi scientifica, mentre dovresti sapere, almeno un pochino che, quello in cui credi è valido solo per chi vi applica sopra la fede, per mantenersi un certo equilibrio "spirituale" che, in altri modi non riesce a trovare.
              Ecco! Se io fossi in te farei un po’ di pulizia e ordine in quei quattro concetti che tu ingarbugli, ora in un modo ora in un altro, pensando di formulare un'equazione matematica, invece di parlare di miti nati tremila e cinquecento anni or sono, di cui, scientificamente, è stata dimostrata l'assoluta nullità e falsità di quello riportato sulla bibbia.
              In tal senso ti ho portato interi brani che confermano quello che ti sto dicendo, del Prof. Paolo Xella, ma tu, come un'anguilla, ti fai scivolare addosso, la verità che svela le bugie in cui hai posto la tua fede.
              Nella pratica qui si sta facendo solo dell'accademia personalizzata al massimo, non per la ricerca di una verità, ma per rimanere nelle posizioni di partenza, senza che, alla fine, si possa aggiungere qualcosa di positivo alle proprie esperienze; e questo, concettualmente e moralmente parlando, è molto misero, se consideriamo il tempo che si spreca inutilmente.
              [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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              • Gloucester
                Opinionista
                • 29/03/06
                • 5314

                #1072
                Cono è un cattolico; ergo, Dio e Gesù sono ipostasi dello stesso essere divino, e la sua spiritualità è dominata da una fede in Dio, ed in Gesù, che si rispecchia nei dogmi di un credo religioso. Mi spiace dover fare l'avvocato del diavolo, ma non ha nessun bisogno di fare chiarezza in questi concetti, semmai il problema è che ne ha sin troppo chiara una certa idea. A me pare che sia tu, una volta di più, a non avere le idee chiarissime nel pretendere che un fedele tenga conto di distinguo di natura storica, o sociologica, di cui il dogma non sente affatto la mancanza. Se li contemplasse non sarebbe più un dogma, e quello del fedele si costituirebbe come un'esercizio della ragione e non come un atto di fede.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66045

                  #1073
                  Ti ringrazio Glouc. E comunque non vedo il problema, sinceramente:
                  Bruco crede in Xella
                  Cono crede in Gesu' Cristo.
                  A ciascuno il suo, diceva Pirandello.
                  amate i vostri nemici

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                  • Bruco
                    Opinionista
                    • 22/01/10
                    • 1801

                    #1074
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Bene o male siamo nella sezione "Spiritualita'", Bruco. E vengono quindi considerate anche le cose che non si vedono...
                    [QUOTE=Bruco;1213108]Credimi cono, frequento questa sezione solo per chiarirmi certe idee personali che ho sul concetto religioso e spirituale, ma senza nulla di personale con qualcuno per le sue idee, anche se, talune volte, do questa impressione, ma
                    [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66045

                      #1075
                      La Bibbia consta di 2 parti: Antico e Nuovo Testamento. Nel primo vi e' la Torah, i 5 grandi libri sacri dell'ebraismo, vi sono i profeti, i libri storici e sapienziali, i salmi, i racconti dei grandi re d'Israele (Saul Davide Salomone ecc.ecc.). Nel secondo troviamo i 4 Vangeli, le lettere paoline e petrine, quelle di Giovanni e Giacomo, gli Atti degli Apostoli e il gran finale dell'Apocalisse. A me non fa' ne' caldo e ne' freddo se Xella dice che tutto e' stato inventato o scopiazzato. (nel caso ci avrebbe pensato la Storia....gli eventi....il tempo....a rendere palese l'impostura) . Ma prova a dirlo a un ebreo, che Dio mai s'e' rivelato....mai ha parlato al suo popolo.....prova!
                      amate i vostri nemici

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                      • Bruco
                        Opinionista
                        • 22/01/10
                        • 1801

                        #1076
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        La Bibbia consta di 2 parti: Antico e Nuovo Testamento. Nel primo vi e' la Torah, i 5 grandi libri sacri dell'ebraismo, vi sono i profeti, i libri storici e sapienziali, i salmi, i racconti dei grandi re d'Israele (Saul Davide Salomone ecc.ecc.). Nel secondo troviamo i 4 Vangeli, le lettere paoline e petrine, quelle di Giovanni e Giacomo, gli Atti degli Apostoli e il gran finale dell'Apocalisse. A me non fa' ne' caldo e ne' freddo se Xella dice che tutto e' stato inventato o scopiazzato. (nel caso ci avrebbe pensato la Storia....gli eventi....il tempo....a rendere palese l'impostura) . Ma prova a dirlo a un ebreo, che Dio mai s'e' rivelato....mai ha parlato al suo popolo.....prova!
                        Ma che cavolo di valore o significato ha quello che affermi? Vieni a spiegare come e da che cosa è composta la bibbia a persone che ne sanno molto più di te, per questo non citano mai. Mi sembra di stare a parlare con una persona che non sa esattamente perché ha posto la propria fede su un qualcosa che non conosce.

                        Ovvero: se il Prof. Paolo Xella afferma che la bibbia è tutto un pastrocchio di bugie, tra l'altro, copiate in parte dai testi cananei, e porta le prove, tu affermi che non fa nulla e di quelle prove te ne infischi, perché tanto credi ugualmente anche alle bugie documentate.
                        Bene cono, questo è il massimo livello di creduloneria che possa raggiungere un essere umano; naturalmente questo dispiace, perché chi ha un po’ di cervello, sa perfettamente la fine che faranno i creduloni ad ogni costo, che vivono in continuazione nelle contraddizioni e nelle ristrette limitazioni di concetti atavici ormai decaduti.
                        Per altro, mi sembra che il nostro amico affermava: ciascuno a suo modo e così è, se vi pare; ma la prossima volta i dogmi lasciateli fuori dai forum tematici, perché parlano solo di grandi presunzioni e basta; e il massimo di questa presunzione la esternano gli ebrei con il loro agire arrogante, per cui non vi è bisogno di domandargli nulla, perché la loro fine è stata scritta dallo stesso dio che si sono creati, poichè li ha definiti un popolo dal collo duro e, io ci aggiungo: dal cervello di ga...........na.
                        Last edited by Bruco; 16-07-2010, 04:34.
                        [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                        • Gloucester
                          Opinionista
                          • 29/03/06
                          • 5314

                          #1077
                          [QUOTE=Bruco;1213557]Come il solito, hai svincolato la risposta perch

                          Comment

                          • Bruco
                            Opinionista
                            • 22/01/10
                            • 1801

                            #1078
                            Originariamente Scritto da Gloucester Visualizza Messaggio
                            Non saranno certo i toni arroganti a trasformare la tua pochezza in quella di un grande retore, e mi spiace dovertelo far notare perché, non riconoscendomi ovviamente nelle posizioni fideistiche di cono, mi secca appunto dover fungere da avvocato del diavolo in questo frangente.
                            Ma la tua voglia di polemica sterile continua a farti perdere di vista una serie di aspetti fondamentali legati all'esegesi biblica; che in ambito religioso, essendo alimentata dalla fede nella Bibbia come parola rivelata, si limita al senso tipologico ed a quello letterale del testo. Essa rimane quindi schiacciata sul dettato biblico, le contestualizzazioni storiche, le analisi filologiche, le sono d'apparato se non completamente estranee perché incompatibili con il carattere di Rivelazione che le si attribuisce; nessun religioso, nessun fedele, si azzarderà mai, ad esempio, a negare che il passo di Is. 14, 12-14 riferito a Nabucodonosor non sia allo stesso tempo da porsi in relazione alla caduta di Lucifero (ch'è poi anche un ottimo esempio di allegoria in verbis).
                            E, d'altronde, l'esegesi biblica d'oggi non punta certo ad appurare dei dati storici, ma semplicemente a desumere dal dettato biblico delle verità di fede.
                            Questo tuo continuo confondere i due ambiti, quello della ricerca storico-filologica e quello dell'esegesi religiosa, basta da solo ad appurare la misura della tua pochezza.
                            Poiché non hai partecipato alla discussione fin dall'inizio, parli senza contenuti, evidenziando tu la naturale arroganza dei religiosi, di qualsiasi religione essi siano. Qui di seguito ti riporto per intero il brano citato, che cono ha letto, e che come il solito ha svincolato. Leggilo anche tu e poi decideremo insieme se la "pochezza" sta dalla mia parte o dalla tua. In pratica il mio post era questo; ma mi raccomando, non svicolare anche tu, altrimenti la “carenza” verrà subito a galla, insieme alla "tua" polemica sterile.
                            Infatti, gli studiosi hanno toccato con mano e documentato con reperti storici, in scrittura cuneiforme su argilòla, le scopiazzature effettuate dalla redazione bibbicla, sulla cultura dei cananei, nate circa seicento anni prima, e che ha messo, arbitrariamente, i pezzi al posto "giusto", facendo credere ai creduloni che, quella era la storia, mentre è documentato che era tutto inventato. Quello riportato qui di seguito era il mio post.

                            Per iniziare leggeremo dei brani ricavati dal libro di Paolo Xella: Gli Antenati di Dio, edizioni Essedue 1975.
                            Paolo Xella è stato già professore nel Consiglio Nazionale delle Ricerche, presso il centro degli studi per la civiltà Fenicia e Punica, insegnante di religioni del vicino Oriente, alla scuola di perfezionamento in studi storici religiosi dell’università, La Sapienza di Roma. Storico delle religioni e specialista delle antiche culture Semitiche, per un periodo è stato il traduttore ufficiale della spedizione Archeologica del professor Paolo Matthiae, che rinvenne la Città Cananea di Ebla. I riferimenti riportati nel libro, per motivi burocratici legati alla spedizione, fanno riferimento ai reperti archeologici rintracciati da una spedizione Francese, che rinvenne la città di Ugarit trenta anni prima. Ciò è stato possibile, poiché i ritrovamenti di Ebla e di Ugarit sono risultati pressoché identici essendo città Cananee dello stesso periodo.
                            Leggeremo quello che l’autore dichiara sulla Bibbia, sotto un profilo generale, a (pp. 24-25).

                            - Si tratta di un punto di capitale importanza. La Bibbia ebraica, pur contenendo testimonianze, tradizioni e documenti in parte assai arcaici nel loro contenuto, si pone per&#242; come stadio finale; l’esito conclusivo di questa vicenda < monoteistica >. Il suo valore << storiografico >>, per il periodo in cui le tradizioni Nazionali sono proiettate, &#232; scarsissimo o addirittura nullo; infatti, la codificazione redazionale ha operato una << sistemazione >> massiccia ed ideologicamente condizionata dei materiali preesistenti, conferendo loro un’unit&#224; estrinseca, talora palesemente artificiosa.
                            Ha eseguito tagli, aggiunte, chiose esplicative, deliberate manipolazioni e distorsioni di dati che componevano tale fondo tradizionale.
                            Ha spesso inventato ex novo ed ha finito, consapevolmente, per proporre una lettura retrospettiva e ricostruita delle proprie tradizioni culturali. Si tratta in concreto di un’interpretazione data al proprio passato, alla luce di un’epoca e di una situazione posteriore e ben precisa: nella fase in cui il culto di Yahw&#232;, come Dio unico, < ed il partito yahwista che lo sosteneva > si era definitivamente imposto grazie soprattutto alle vicende dell’esilio che ne aveva favorito l’affermazione. Successo che cadeva poi in un humus culturale, in cui le tesi monoteistiche ricevevano non poco vigore, da quanto accadeva nel vicino Iran.
                            La Bibbia ebraica non va dunque presa come ricostruzione storiografica, bens&#236; come -racconto a tesi-, una sorta di grandiosa saga mitica che mira ad oriente da un particolare punto di vista, la narrazione della propria tradizione culturale.
                            Le conseguenze di quanto fin qui tracciato, per un’equilibrata valutazione dell’importanza e del ruolo che rivestirono le tradizioni mitologiche ed i culti del paese di Canaan, nella realt&#224; storica, sono dunque evidentissime e decisive. -

                            a pag. 19:

                            - Gli dei di Canaan, di cui la Bibbia fa spesso i nomi, ebbero a sovrapporsi e ad identificarsi con Yahw&#232;, come nei casi di El Elyon e di El Shaddai. Il santuario di Bethel, che sarebbe diventato uno dei massimi centri del culto Yahwista, era dedicato al dio El, mentre quello di Sichem, legato all’instaurazione del patto tra Yahw&#232; e gli Israeliti <Giosu&#232; 24,25; Giudici 9,4>, era centro d’adorazione di una divinit&#224; chiamata Baal Berit, vale a dire << Baal del giuramento >> << patto>>.
                            Last edited by Bruco; 16-07-2010, 05:29.
                            [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

                            Comment

                            • bvzpao
                              Opinionista
                              • 08/12/09
                              • 1272

                              #1079
                              [QUOTE=Bruco;1214044]Poich

                              Comment

                              • Bruco
                                Opinionista
                                • 22/01/10
                                • 1801

                                #1080
                                Originariamente Scritto da bvzpao Visualizza Messaggio
                                assomigliano tanto alle obiezioni sollevate sul cristianesimo (il 25 dicembre che era la festa del sole, le chiese costruite su templi dedicati a divinit&#224; pagane, ecc)
                                Lo sappiamo (intendo i cristiani) ma forse siamo cos&#236; elastici da pensare che era pi&#249; semplice cos&#236;, soprattutto all'epoca.
                                E, come ha cercato di farti immaginare Glouc, se sopra tutti questi ragionamenti metti che per un cristiano Ges&#249; (che &#232; un fatto storico ) &#232; Figlio di Dio, quel Dio che parla attraverso l'antico testamento, allora anche l'AT risulta veritiero dal punto di vista della fede, delle verit&#224; di fede.

                                C'&#232; per&#242; quel problema che continui a proporre: secondo te per poterne parlare bisognerebbe far finta che tutto ci&#242; non sia vero, probabilmente perch&#232; per te non &#232; vero. E mi sta anche bene che ci provi a far passare l'idea che sarebbe meglio, peccato che sia irrealizzabile e falso. Irrealizzabile perch&#232; sarebbe come chiedere a qualcuno di intraprendere una discussione facendo finta di non essere italiano (con tutto quello che ne comporta, e sperando di aver chiarito il concetto). Come dire: la prima definizione che do di me stesso &#232; che sono cristiano, &#232; impossibile affrontare qualunque cosa con sincerit&#224; prescindendo da questo. Un altro conto &#232; mettermi nei tuoi panni per capire le tue ragioni: questo lo posso fare, ma - se sono bravo - capisco le tue ragioni e poi le confronto con le mie; non posso far diventare mie le tue se le giudico sbagliate.

                                Falso lo &#232; perch&#232; non tiene conto di tanti fattori, il primo dei quali &#232; che l'altro &#232; altro da te e il tuo &#232; un tentativo di eliminare queste differenze allo scopo di avere ragione. Assomiglia tanto a giocare a poker quando all'altro dici " per&#242; per giocare con me terrai in mano solo 3 carte invece di 5, io ovviamente ne tengo 5 e ti assicuro che &#232; pi&#249; equilibrato cos&#236;"vedremo
                                Caro bvzpao, i tuoi ragionamenti sono tanto intelligenti quanto contorti. Perdonami, ma non potresti contestare con altri ragionamenti, sia te sia coloro che la pensano allo stesso modo, quello affermato da studiosi che ne sanno molto pi&#249; di te, di me e di tutti i credenti messi insieme?
                                E' pi&#249; di qualche mese che vi propongo il libro di Palo Xella, che potreste trovare anche in una qualsiasi biblioteca (per comprarlo via internet costa meno di 5 €), ma sembra che a voi le ricerche storiche sulla vs. religione non contino nulla; perch&#233; vedi, in quel libro potresti leggere interi versetti riportati sulla bibbia, e che si ritrovano pari pari sulle scritture cuneiforme scritte quattrocento anni prima che Mos&#232; butto gi&#249; il pentateuco, ma risalenti oralmente a seicento anni prima di quell'evento. Allora, se io fossi un credente convinto e onesto, nel senso che vorrei aver posto la mia fede in qualcosa di serio, mi andrei a documentare su quello che affermano i reperti ritrovati e, dopo averli letti mi domanderei: ma com’&#232; possibile che versetti della bibbia su cui ho basato la mia fede (vista la continuit&#224; che voi date arbitrariamente e che arriva fio a Ges&#249, sono stati scritti da un'altra cultura che, con la bibbia non aveva niente da spartire?
                                Inoltre mi porrei quest'altra domanda dubbiosa: ma allora questi estensori non erano ispirati da un dio, ma solo degli scopiazzatori da quattro soldi?
                                Ecco: l'onest&#224; intellettuale mi porterebbe ad ammettere questo e, se proprio avessi ancora bisogno di una religione, me ne andrei in giro a cercarmene un'altra su cui poter applicare la mia fede con pi&#249; sicurezza, e non soltanto perch&#233; vivo in una societ&#224; che mi ha inculcato questo questo tipo di cultura.
                                Mentre, per quanto concerne i discorsi riportati da cono, crepuscolo, da te e da altri, secondo il mio modo di vedere, potremmo tradurli in questo modo; ovvero: sia nel vecchio sia nel nuovo testamento vi sono tante bellissime verit&#224; che riguardano la vita di tutti noi, per cui a noi piace seguire quegli insegnamenti perch&#233; ci sentiamo protetti e guidati da loro. Ma da qui a farne delle certezze matematiche basate sul nulla e che, tra l'altro, rovinano quello che di buono &#232; stato scritto: ce ne corre.
                                Per altro, anche la filosofia greca ha tante belle certezze su cui basare la nostra fede, ma ti assicuro che non ve n&#233; bisogno, perch&#233; la verit&#224; non ha bisogno di fede, altrimenti....che verit&#224; sarebbe?
                                Last edited by Bruco; 16-07-2010, 09:37.
                                [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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