I laici-cattolici, i cattolici-clericali e gli integralisti cattolici.

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  • bumble-bee
    ...

    • 10/12/09
    • 15569

    #1

    I laici-cattolici, i cattolici-clericali e gli integralisti cattolici.

    Ricordiamone le differenze perchè sembra di capire che per alcuni amici, qui dentro esistono solo integralisti cattolici.

    Facciamo innanzi tutto una premessa. Tutti siamo laici, a meno che non indossiamo un abito talare. Credo non ci siano dubbi su questo. Passiamo ora alle differenze :

    Il laico-cattolico è colui che crede nella separazione tra Stato e Chiesa. Ciò però non vuol dire impedire a quest'ultima di esprimere le proprie opinioni, ma affermare che l'ultima parola spetta allo Stato e quindi ai cittadini. E' aperto e tollerante verso altre religioni e considera giusto abbiano il loro spazio e la possibilità di seguire i loro fedeli.

    Il cattolico-clericale è colui che sostiene che la fede debba fare premio su tutto, in special modo sulle leggi dello Stato ed è favorevole all'intervento del potere ecclesiastico nella vita politica.

    L'integralista cattolico, è colui che crede che l'azione politica dei cattolici deve tendere a realizzare integralmente la propria concezione religiosa, plasmando ogni aspetto della società civile su questo modello e rifiuta compromessi e alleanze con altre correnti ideologiche.

    Condividete o c'è qualcosa da rettificare (come immagino, del resto)?
    Bambol utente of the decade
  • mappina
    mappikraken grosse knodel
    • 28/07/07
    • 694

    #2
    direi che condivido, e riconosco cono nell'ultima definizione

    tu bumble, a quale definizione ti senti piu' vicino?
    haribo addicted

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    • bumble-bee
      ...

      • 10/12/09
      • 15569

      #3
      Originariamente Scritto da mappina Visualizza Messaggio
      direi che condivido, e riconosco cono nell'ultima definizione

      tu bumble, a quale definizione ti senti piu' vicino?

      Laico-cattolico, ovvio no?
      Bambol utente of the decade

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      • mappina
        mappikraken grosse knodel
        • 28/07/07
        • 694

        #4
        lo avrei detto si
        haribo addicted

        Comment

        • bumble-bee
          ...

          • 10/12/09
          • 15569

          #5
          Originariamente Scritto da mappina Visualizza Messaggio
          lo avrei detto si
          Perchè ne dubitavi?

          E tu come di definisci? Anticlericale, anticattolica, o cosa ?
          Bambol utente of the decade

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          • mappina
            mappikraken grosse knodel
            • 28/07/07
            • 694

            #6
            bah... direi anticlericale e antiintegralista

            per il resto, semplicemente non credo in alcun Dio.
            haribo addicted

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            • Spaitek
              • 06/02/10
              • 779

              #7
              Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
              Ricordiamone le differenze perchè sembra di capire che per alcuni amici, qui dentro esistono solo integralisti cattolici.

              Facciamo innanzi tutto una premessa. Tutti siamo laici, a meno che non indossiamo un abito talare. Credo non ci siano dubbi su questo. Passiamo ora alle differenze :

              Il laico-cattolico è colui che crede nella separazione tra Stato e Chiesa. Ciò però non vuol dire impedire a quest'ultima di esprimere le proprie opinioni, ma affermare che l'ultima parola spetta allo Stato e quindi ai cittadini. E' aperto e tollerante verso altre religioni e considera giusto abbiano il loro spazio e la possibilità di seguire i loro fedeli.

              Il cattolico-clericale è colui che sostiene che la fede debba fare premio su tutto, in special modo sulle leggi dello Stato ed è favorevole all'intervento del potere ecclesiastico nella vita politica.

              L'integralista cattolico, è colui che crede che l'azione politica dei cattolici deve tendere a realizzare integralmente la propria concezione religiosa, plasmando ogni aspetto della società civile su questo modello e rifiuta compromessi e alleanze con altre correnti ideologiche.

              Condividete o c'è qualcosa da rettificare (come immagino, del resto)?
              Una cosa è certa: quello che tu chiami il "laico-cattolico", di certo non è un laico nel vero senso del termine (ovvero laico come sinonimo di laicista).
              Il laicista è colui che, nè più nè meno, desidera e provmuove la laicità.
              Essere "non clericali", infatti, non basta per avere uno stato laico.
              Desiderare e promuovere la laicità (cosa auspicabile in tutti gli stati civilizzati) signfica fare in modo che lo Stato abbia leggi di stampo "laico", ovvero leggi che permettano a CHIUNQUE (credenti, non credenti, diversamente credenti) di agire secondo la propria coscienza personale. Questo significa che in uno stato veramente laico NON può esistere un meccanismo per cui le leggi possano impedire od imporre qualcosa a qualcuno.
              Tanto per fare un esempio, la legge sulla fecondazione assistita è una legge indegna di uno stato laico, poichè essa di fatto si basa su presupposti non razionali, bensì teologici o comunque ideologici.
              Ecco allora che il definirsi "laici-cattolici" ma poi permettere che leggi "non laiche" possano essere votate a maggioranza, costituisce solo una grande paraculaggine ed ipocrisia, fatta al solo scopo di spacciare per laico ciò che non è.
              Altro esempio: in uno stato laico degno di questo nome, è intrinsecamente inammissibile che il simbolo di una ideologia religiosa venga imposto nelle scuole scuole pubbliche, nei tribunali, negli uffici statali,... questa è ovviamente una cosa da teocrazia, non da stato laico. Se uno si definisce laico-cattolico, e poi magari desidera che lo stato abbia connotazioni non laiche, beh allora direi che autodefinirsi "laico-cattolico" serve a ben poco.. se non a prendere per il culo la gente. Il vero laico desidera leggi laiche e uno stato laico. Chiunque faccia qualcosa di diverso da questo, è automaticamente classificabile come integralista. Giustamente.
              Last edited by Spaitek; 06-03-2010, 20:34.

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              • bumble-bee
                ...

                • 10/12/09
                • 15569

                #8
                Originariamente Scritto da Spaitek Visualizza Messaggio
                Una cosa è certa: quello che tu chiami il "laico-cattolico", di certo non è un laico nel vero senso del termine (ovvero laico come sinonimo di laicista).
                Il laicista è colui che, nè più nè meno, desidera e provmuove la laicità.
                Essere "non clericali", infatti, non basta per avere uno stato laico.
                Desiderare e promuovere la laicità (cosa auspicabile in tutti gli stati civilizzati) signfica fare in modo che lo Stato abbia leggi di stampo "laico", ovvero leggi che permettano a CHIUNQUE (credenti, non credenti, diversamente credenti) di agire secondo la propria coscienza personale. Questo significa che in uno stato veramente laico NON può esistere un meccanismo per cui le leggi possano impedire od imporre qualcosa a qualcuno.
                Tanto per fare un esempio, la legge sulla fecondazione assistita è una legge indegna di uno stato laico, poichè essa di fatto si basa su presupposti non razionali, bensì teologici o comunque ideologici.
                Ecco allora che il definirsi "laici-cattolici" ma poi permettere che leggi "non laiche" possano essere votate a maggioranza, costituisce solo una grande paraculaggine ed ipocrisia, fatta al solo scopo di spacciare per laico ciò che non è.
                Altro esempio: in uno stato laico degno di questo nome, è intrinsecamente inammissibile che il simbolo di una ideologia religiosa venga imposto nelle scuole scuole pubbliche, nei tribunali, negli uffici statali,... questa è ovviamente una cosa da teocrazia, non da stato laico. Se uno si definisce laico-cattolico, e poi magari desidera che lo stato abbia connotazioni non laiche, beh allora direi che autodefinirsi "laico-cattolico" serve a ben poco.. se non a prendere per il culo la gente. Il vero laico desidera leggi laiche e uno stato laico. Chiunque faccia qualcosa di diverso da questo, è automaticamente classificabile come integralista. Giustamente.
                Spaitek il laico-cattolico non è laicista. Crede nella separazione tra Stato e Chiesa e non tra Religione e Stato. Ciò vuol dire che può anche accettare che i "simboli" religiosi siano esposti negli uffici statali e può anche condividere alcuni pareri etici con la Chiesa, ma lascia allo Stato ogni decisione finale.

                Ciò che tu intendi è appunto il laicista che è colui che sostiene totale indipendenza del pensiero e dell'azione politica dei cittadini dall'autorità eclesiastica.

                Quindi profondamente diverso dal laico-cattolico che è un credente che riconosce l'autonomia decisionale dello Stato rispetto al pensiero della Chiesa. Ciò non vuol dire che non possono condividere un parere in comune per alcune tematiche etico-morali. Pertanto, per quanto mi riguarda il laico-cattolico non è un integralista.
                Last edited by bumble-bee; 06-03-2010, 21:41.
                Bambol utente of the decade

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #9
                  [QUOTE=bumble-bee;1142659]Ricordiamone le differenze perch

                  Comment

                  • marimba
                    In attesa di premio Nobel
                    • 07/12/09
                    • 1790

                    #10
                    *

                    La definizione di BB è accettabile in quanto classificazione a priori.

                    Ma il vero riscontro si ha solo, come dice Spaitek, facendo degli esempi pratici. Come appunto quello del crocifisso nelle scuole.

                    Per quanto ho avuto modo di vedere, su argomenti come questo, non ho MAI incontrato un cattolico NON integralista.

                    Tantomeno in questo forum.
                    [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

                    Comment

                    • erin
                      like me, like me
                      • 22/05/06
                      • 13145

                      #11
                      [QUOTE=marimba;1142831]*

                      La definizione di BB

                      Ni sumisa ni devota, libre linda y loca!

                      Nel tuo piccolo mondo, tra piccole iene, anche il sole sorge solo se conviene.

                      Comment

                      • marimba
                        In attesa di premio Nobel
                        • 07/12/09
                        • 1790

                        #12
                        Originariamente Scritto da erin Visualizza Messaggio
                        Dai, non perdere la speranza!
                        Io ne ho incontrati... uno in particolare, per altro un teologo molto famoso che insegnava religione nella mia scuola, mi ha dimostrato che talvolta si deve, in politica, mettere da parte la propria ideologia/credo pur di fare il bene comune.
                        Ed era, infatti, molto molto critico nei confronti della chiesa.
                        Le mele marce si annidano ovunque...

                        Quello che voglio dire non
                        [I][FONT="Book Antiqua"][SIZE="3"]Ges

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #13
                          Non condividere e non partecipare alla mentalità del mondo è il requisito principe del buon cristiano.
                          Evidentemente in politica questo requisito passa in secondo ordine.

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                          • Spaitek
                            • 06/02/10
                            • 779

                            #14
                            Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                            Spaitek il laico-cattolico non è laicista. Crede nella separazione tra Stato e Chiesa e non tra Religione e Stato.
                            Quindi, in parole povere, non vuole uno stato laico bensì una teocrazia.
                            Un po' come l'Iran, ad esempio.

                            Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                            Ciò che tu intendi è appunto il laicista che è colui che sostiene totale indipendenza del pensiero e dell'azione politica dei cittadini dall'autorità eclesiastica.
                            Che poi è l'unico modo di desiderare e promuovere uno stato laico...

                            Originariamente Scritto da bumble-bee Visualizza Messaggio
                            Quindi profondamente diverso dal laico-cattolico che è un credente che riconosce l'autonomia decisionale dello Stato rispetto al pensiero della Chiesa. Ciò non vuol dire che non possono condividere un parere in comune per alcune tematiche etico-morali. Pertanto, per quanto mi riguarda il laico-cattolico non è un integralista.
                            Per quanto mi riguarda, la tua definizione di "laico-cattolico" non ha molto senso...
                            Chi desidera la laicità è laicista. Fine. Chi non è laicista, in cuor suo vorrebbe che lo stato italiano fosse governato da una qualche ideologia religiosa... coi danni che poi tutti vediamo.

                            Per quanto mi riguarda, l'unico credente degno di stima, è il credente laicista.
                            Last edited by Spaitek; 08-03-2010, 15:48.

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                            • bumble-bee
                              ...

                              • 10/12/09
                              • 15569

                              #15
                              Originariamente Scritto da Spaitek Visualizza Messaggio
                              Quindi, in parole povere, non vuole uno stato laico bensì una teocrazia. Un po' come l'Iran, ad esempio.

                              Per quanto mi riguarda, la tua definizione di "laico-cattolico" non ha molto senso...

                              Chi desidera la laicità è laicista. Fine. Chi non è laicista, in cuor suo vorrebbe che lo stato italiano fosse governato da una qualche ideologia religiosa... coi danni che poi tutti vediamo.

                              Per quanto mi riguarda, l'unico credente degno di stima, è il credente laicista.
                              In Iran non credo che sia permesso esprimere pareri contro la religione, pertanto andiamoci piano con certi paragoni. Secondo me a non avere senso è la tua definizione "credente-laicista" che, posso anche sbagliare, non ho mai sentito dire nel nostro ambito.

                              Provo a spiegarti adesso il concetto di Laicista e laicità perchè noto un pizzico di confusione :

                              Laicista (aggettivo di Laicismo) è colui che propone un pensiero filosofico, politico e sociologico che auspica la totale separazione tra Stato e Chiesa. Ovvero assenza di interferenze religiose in ambito legislativo, esecutivo e giudiziario.

                              Il laico (aggettivo di laicità e non laicismo) indica sia i fedeli cristiani non appartenenti al clero (citato nella mia premessa), sia chi non approva la teocrazia (informati e vedrai che è cos&#236, sia chi riconosce la possibilità che ci sia una religione ufficiale riconosciuta (da non confondersi con la religione di stato, la cosiddetta teocrazia), con un concordato, per esempio. Laico è anche colui che ritiene di poter e dover garantire incondizionatamente la propria e l'altrui libertà di scelta e di azione, particolarmente in ambito politico, rispetto a chi, invece, ritiene di dover conciliare o sottomettere la propria e l'altrui libertà all'autorità di un'ideologia o di un credo religioso (come avviene in stati teocratici come l'Iran).

                              Spero di esserti stato utile.

                              Ciao
                              Last edited by bumble-bee; 08-03-2010, 17:53.
                              Bambol utente of the decade

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