Uomini Donne Uccelli Gatti e quantaltro: Su questa terra sperimentiamo la precarietà. E non lo sopportiamo!
L'uccellino ed il libero arbitrio
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Simpatica; l'hai inventata tu?Originariamente Scritto da nahui Visualizza MessaggioUccellino, uccellino,
cosa fai nel mio giardino?
- Mangio l'uva!
E il permesso?
- Da me stesso.
E il chiavino?
- Sotto il cuscino!
E il chiavone?
- Sotto il portone !
E se ti acchiappo?
- Me ne scappo!
(Conversazione tra il gatto di tua moglie e l'uccellino)
Oh, scusa, non avevo letto il seguito; evviva la saggezza antica.
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[QUOTE=marmaladesky;1162965]Secondo me:
L'ironia della sorte non c'entra.
Neanche il libero arbitrio. ( Ma ti riferisci a quello tuo, che hai liberamente deciso di sottrarre l'uccello al gatto, oppure a quello dell'uccello? Vabbe' ... )
Neanche
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Ma perchOriginariamente Scritto da marmaladesky Visualizza MessaggioA volte, ci crediamo padroni anche della vita altrui, uccelli e gatti compresi.
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[QUOTE=conogelato;1162971]Uomini Donne Uccelli Gatti e quantaltro: Su questa terra sperimentiamo la precariet
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Ma la nostra vita è tutta un tourbillon di contraddizioni, e quello che facciamo istintivamente è solo per dare ascolto a sensazioni che abbiamo assimilato dalla società in cui viviamo. Ti porto un esempio, quando anch’io ho salvato quel nido di merli, prendendo a calci il gatto, quella sera ho cenato con delle quaglie bollite all'aroma di alloro, come usano cucinarle i pastori sardi e, sinceramente, mi è venuto in mente quello che avevo fatto il pomeriggio, aspettandomi da un momento all'altro un calcione da quello stesso gatto cui avevo impedito di fare merenda.Originariamente Scritto da marmaladesky Visualizza MessaggioDal mio punto vista, allargando il discorso ad altre situazioni, spesso tendiamo a confondere la solidarietà o la simpatia, la difesa del più debole, con la presunzione che ci porta a credere che, ad esempio, sottrarre l'uccello al gatto sia un atto di simpatia e di difesa verso l'uccello, inteso come vittima.
Mentre noi , forse, operando in quel modo, stiamo facendo qualcosa contro il gatto, no?
Non potrebbe darsi che l'uomo, intervenendo in una faccenda puramente naturale, imponga all'animale la propria ( dell'uomo ) umanità/pietà?
Se il gatto ammazza il topo da sempre, perché intervenire pensando di fare un favore al topo e rompendo le scatole al gatto che non fa altro che ciò che il suo benedetto istinto gli dice di fare?
E poi hai salvato la merla perché la situazione ti era a portata di mano, avveniva davanti a te.
E' questione di tempismo.
Sai quanti merli ha fatto fuori il gatto senza che te ne accorgessi ...
Ma il gatto agisce per sua natura, così come l'uomo, a volte, agisce pensando di fare il bene e difendere il più debole.
( A me è capitata la stessa cosa , ma con un sorcetto di campagna, che è successa a te. Solo che mi son sentita in colpa verso il gatto. E poi il sorcio è morto lo stesso.
Se mi ricapitasse, lo rifarei, ma il perché del "rifarlo", lo motivo con un pizzico di presunzione/buona fede, che fa parte dell'essere umano, e che mi fa pensare di agire per il bene del sorcio, in quel caso.
Ma starei comunque intervenendo in una situazione che concerne la Natura.
Pardon per la lunghezza, spero di essermi fatta capire.
La morale di questa storia qual è? Che se la merla ce la troviamo nel piatto, bella e cucinata, diventa un pasto prelibato, ma se vediamo che un gatto fa la stessa cosa noi lo prendiamo a calci.
A questo punto mi sorge un dubbio: ma non sarà che assumiamo quegli atteggiamenti perché il gatto ci sta rubando la cena?Last edited by Bruco; 16-04-2010, 20:42.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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[QUOTE=Bruco;1163225]Perdonami cono, ma da dove prendi tutta questa cultura poetica esistenziale? Quali sono, per esempio, i parametri che ti fanno affermare che siamo "tremendamente" limitati? Perchamate i vostri nemici
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