Originariamente Scritto da crepuscolo
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Dell'interpretazione dei sogni.
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La psicologia non ha presi dall'interpretazione freudiana solo per il motivo che essa è utile solo all'interno della pratica analitica.Originariamente Scritto da BrucoA tale motivo la psicologia non ha preso sul serio la prassi elaborata da Freud sull'interpretazione dei sogni, giacché era ed è tutte una cavola.
Infatti ciò che per l'analista è importante non è tanto il sogno, qualsiasi sia la sua natura e le ragioni per cui si produce, ma il fatto stesso che il paziente lo riferisce.
Se il paziente riferisse sogni inventati, mai avuti, per l'analista sarebbe uguale.
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Mi sembra che stai dicendo la stessa cosa di quello che ho affermato, poiché se il sogno è vero o inventato nessuno lo saprà mai all'infuori del paziente; quindi, sotto un aspetto terapeutico non ha valore. Che poi il paziente lo riferisca, quello viene stimolato anche dal terapeuta, mi sembra, per chi segue la scuola di Sigmund Freud, ma non quella di Jung, per esempio.Originariamente Scritto da iroel Visualizza MessaggioLa psicologia non l'ha presi dall'interpretazione freudiana solo per il motivo che essa è utile solo all'interno della pratica analitica.
Infatti ciò che per l'analista è importante non è tanto il sogno, qualsiasi sia la sua natura e le ragioni per cui si produce, ma il fatto stesso che il paziente lo riferisca.
Se il paziente riferisse sogni inventati, mai avuti, per l'analista sarebbe uguale.Last edited by Bruco; 26-04-2010, 20:24.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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No sto dicendo il contrario: dal punto divista terapeutico il sogno ha valore anche quando è inventato. In quel caso il sogno non sarebbe diverso da qualsiasi ricordo di copertura.Originariamente Scritto da Bruco Visualizza MessaggioMi sembra che stai dicendo la stessa cosa di quello che ho affermato, poiché se il sogno è vero o inventato nessuno lo saprà mai all'infuori del paziente; quindi, sotto un aspetto terapeutico non ha valore. Che poi il paziente lo riferisca, quello viene stimolato anche dal terapeuta, mi sembra, per chi segue la scuola di Sigmund Freud, ma non quella di Jung, per esempio.
Comunque no gli analisti freudiani non ti stimolano a parlar dei sogni, non gliene frega niente di quello che parli. L'importante per loro è che tu segua la regola anlitica di dire tutto quello che ti passa per la testa senza censura.
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Mi sembra che il ricordo (sogno), non sia solo un mezzo di copertura, ma la simbologia dell'evento sia più importante di quello che si vuole nascondere. In ogni caso stiamo ragionando su di un qualcosa che, per la psicoanalisi moderna non ha più nessun valore, poiché (con una battuta), sembra che l'unico a essere guarito con l'interpretazione dei sogni sia stato: Gregory Peck, da parte di quell'analista chiamata Ingrid Bergman in: Io ti salverò. Ma con una analista di quella stazza sarebbero guariti anche i morti. Per altro, mi sembra che anche le altre scuole cercano di sapere tutto quello che ti passa per la testa senza censure, ma ciò che è risultato impossibile è proprio quello di ottenerlo.Originariamente Scritto da iroel Visualizza MessaggioNo sto dicendo il contrario: dal punto divista terapeutico il sogno ha valore anche quando è inventato. In quel caso il sogno non sarebbe diverso da qualsiasi ricordo di copertura.
Comunque no! Gli analisti freudiani non ti stimolano a parlar dei sogni, non gliene frega niente di quello che parli. L'importante per loro è che tu segua la regola analitica di dire tutto quello che ti passa per la testa senza censura.
Last edited by Bruco; 27-04-2010, 20:03.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Le persone, a leggerti, potrebbero persino pensare che tu ne sappia davvero qualcosa.I'm laying down, eating snow
My fur is hot, my tongue is cold
On a bed of spider web
I think of how to change myself
A lot of hope in a one man tent
There's no room for innocence
So take me home before the storm
Velvet mites will keep us warm.
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No, il ricordo del sogno nel caso il sogno non sia mai avvenuto è un ricordo di copertura.Mi sembra che il ricordo (sogno), non sia solo un mezzo di copertura, ma la simbologia dell'evento sia più importante di quello che si vuole nascondere.
In più nel sogno è composto dal contenuto latente (il suo significato inconscio) ed il contenuto esplicito (come ci appare il sogno).
L'importante per l'analista non è nessuno dei due ma la distorsione. Cioé lo scarto tra i due significati.
No, l'interpretazione dei sogni è ancora un testo fondamentale per la psicoanalisi oggi quanto ieri. Non so di cosa tu stia parlando.In ogni caso stiamo ragionando su di un qualcosa che, per la psicoanalisi moderna non ha più nessun valore
Non è nel metodo di tutte le scuole quello di utilizzare unicamente il metodo delle libere associazioni.Per altro, mi sembra che anche le scuole cercano di sapere tutto quello che ti passa per la testa senza censure, ma ciòche è risultato impossibile è proprio quello di ottenerlo.
Inoltre l'impossibilità di ottenerlo è già compresa nella domanda. Ti viene detto che vogliono sentire tutto quello che ti passa per la mente ma quello che vogliono trovare è ciò che ti impedisce di farlo.
Per fortuna che a volte c'è qualcuno che qualcosa ne saOriginariamente Scritto da Kyra Visualizza MessaggioLe persone, a leggerti, potrebbero persino pensare che tu ne sappia davvero qualcosa.
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[QUOTE=crepuscolo;1168079]allora dovresti immaginare che il tuo conscio, per ben organizzarsi scriva il suo bel programma alla lavagna e ad un tratto spunti dalla porta volando un cuscinetto per cancellare che in un baleno ( infatti nei sogni tempio e spazio non hanno valori) cominci a cancellare qualche parola qua qualche altra l
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Non credo che il paziente sappia recitare bene, a menadito, cioè da confondere lo psichiatra, la parte del veritiero dicendo il falso.Originariamente Scritto da Bruco Visualizza MessaggioMi sembra che stai dicendo la stessa cosa di quello che ho affermato, poiché se il sogno è vero o inventato nessuno lo saprà mai all'infuori del paziente; quindi, sotto un aspetto terapeutico non ha valore. Che poi il paziente lo riferisca, quello viene stimolato anche dal terapeuta, mi sembra, per chi segue la scuola di Sigmund Freud, ma non quella di Jung, per esempio.
Non a caso esiste il lapsus freudiano in ragione. Poi la notizia di pochi giorni fa, dove esperti ricercatori sostengono che per l'essere umano è impossibile tenere a mente tre differenti situazioni, si e no riesce a farlo con due. Quindi se il paziente recitare bene il falso non deve mai tradisti, ma il buon psichiatra gli mette sulla tua strada tanti di quei trabocchetti da indurlo a cadere. A meno che uno si cerchi uno scannagatti qualunque.Last edited by crepuscolo; 29-04-2010, 17:52.
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No crepuscolo, proprio in questo momento hai descritto una situazione degna della psicoanalisi, poiché è colui che non argomenta i propri interventi a credersi il maestro della situazione, come se tu, con due parole insignificanti avessi spiegato tutto; mentre io, che non sono un maestro, ho bisogno di argomentare per farmi comprendere. Forse è chiederti troppo di argomentare i tuoi interventi visto che non stai parlando da solo?Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggioma tu chi sei il maestro della classe?
In pratica la psicoanalisi afferma che riversiamo sugli altri quello che invece siamo noi: ecco perché ho parlato di situazione psicologica
Last edited by Bruco; 30-04-2010, 21:13.[FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia
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Forse per te sono insignificanti ma per me non lo sono.Originariamente Scritto da Bruco Visualizza Messaggio, con due parole insignificanti
Ti basterebbe pensare a che razza apparteneva Freud, con influenze bibliche sin dall'infanzia, che ha confuso nella sua mente il peccato originale con il complesso di colpa infarcito con il mito de Edipo cotto nel suo narcisismo.
Diciamolo, per i benpensanti di allora Freud ha suscitato scandalo, sia nel sociale che nel religioso.
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Sinceramente più che di una forma psicologica, quella di riversare la colpa sugli altri, a me sembra una forma patologica.Originariamente Scritto da Bruco Visualizza MessaggioIn pratica la psicoanalisi afferma che riversiamo sugli altri quello che invece siamo noi: ecco perchého parlato di situazione psicologica
Non è certo una possibilità ma è un desiderio represso e quindi una determinazione.
E qui ritorniamo al concetto di libero arbitrio.
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