[QUOTE]Ma dal momento che dubito che un tessuto possa resistere duemila anni senza finire in polvere, direi che
La Sindone
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Bei tempi? Ti mancano forse?Originariamente Scritto da marimba Visualizza Messaggio*
Mi limito ad osservare che nei bei tempi andati i santi venivano eliminati decapitandoli, crocifiggendoli, cucinandoli in graticola e simili, mentre i santi di oggi crepano beatamente nel loro letto.
Al massimo gli sparano, ma essendo più ammanicati di quanto fossero San Pietro o San Giovanni, se la schivano per intervento speciale della madonna di Fatima (che le altre madonne erano occupate).
Non c'è più religione.
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E ci mancherebbe si ritornasse a quell'epoca! Prendi una povera Santa Lucia per esempio, torturata e uccisa solo perchè rifiutò di sposare il suo pretendente per consacrarsi a Cristo. Anche lei venne torturata e decapitata.
E comunque siamo passati dalla sindone (una volta detta sacra) a padre Pio, per poi citare San Pietro e Paolo ed infine arrivare a parlare di San Giovanni Paolo II (per me è già santo
) adesso anche Santa Lucia...
chissà dove arriveremo, se non fossimo già da un pezzo OT.
salutiBambol utente of the decade
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Di nuovo, se ne puo' discernere (in questo caso sulla Sindone) solo per mezzo della fede. Il reperto e' li', chiunque puo' vederlo, studiarlo, argomentare, farsi un'opinione.....
Cio' che rimane, alla fine, e' l'insondabile mistero del Dio che si fà uomo e soffre per noi. Per ognuno di noi!amate i vostri nemici
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Con il credere di fede però si può credere a tutto e su quella via c'è pure il contrario di tutto, tanto la fede non discrimina, basta credere e al credere non c'è alcun limite.
Resta che il reperto sottoposto a misura un risultato ben diverso da quello di fede ha presentato.
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no, la sindoneOriginariamente Scritto da bumble-bee Visualizza MessaggioIn un documentario hanno detto che potrebbe essere opera di Leonardo.
La cosa non mi sorprenderebbe.
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"è stata rilevata la presenza di emoglobina e di altre sostanze specifiche del sangue[22] mentre è accertata l'assenza di potassio[23]. Questo sangue è stato poi identificato come sangue umano di gruppo AB. Alcune di esse sono inoltre state attribuite a sangue perso prima della morte e dopo (ovvero con presenza di siero), la cui conoscenza medica è riferibile soltanto agli studi moderni.[24] Alcuni tuttavia hanno contestato questi risultati ritenendo che le macchie di sangue in realtà siano state dipinte sul telo con coloranti naturali. Tra le diverse ipotesi avanzate vi è che si tratti di ocra rossa, cinabro o alizarina. Attualmente però non sono stati presentati dati che supportino questa affermazione e vi è un certo consenso scientifico sul fatto che le macchie siano effettivamente riconducibili a sangue[25].
Il rinvenimento del gruppo sanguigno AB crea un'apparente incongruenza storica. Recenti studi sostengono infatti che il gruppo AB sia comparso in Europa soltanto verso l'VIII secolo d.C., quando popolazioni mongole dell'Asia centrale (con un prevalente gruppo sanguigno B) entrarono in contatto con le popolazioni europee (prevalentemente di gruppo A)[26][27]. Poco però è noto sui gruppi sanguigni presenti in Medio Oriente nel I sec..
Tra le ipotesi sull'origine del sangue sul telo, oltre a quella che lo fa risalire al contatto diretto con un corpo umano che presenta ferite multiple, ve ne è un'altra che le riconduce ad un'opera di pittura in fase di realizzazione del telo o una aggiunta successiva per ravvivare l'immagine durante i secoli come già riscontrato in altri teli, tra cui la sindone di Besançon[28].
Secondo i sostenitori della attendibilità della Sindone, i fenomeni di coagulazione sono ben evidenti in numerosi rivoli di sangue. Per aver un decalco del sangue sulla stoffa come quello osservato sulla Sindone, il corpo deve essere stato a contatto col lenzuolo per circa quaranta ore.[senza fonte] Inoltre non sono state riscontrate tracce di putrefazione, il che escluderebbe un periodo più lungo.[senza fonte]
Secondo alcuni studiosi le colature del sangue non sarebbero realistiche, dato che si sarebbero impastati i capelli, dando vita a macchie più indistinte[29]. Una possibile risposta a questa obiezione è stata data da Frederick Zugibe, secondo il quale l'Uomo della Sindone fu almeno in parte lavato prima di essere avvolto nel lenzuolo: in questo modo il sangue colato durante la permanenza sulla croce sarebbe stato rimosso e sulla Sindone si sarebbe impressa soltanto l'impronta delle ferite inumidite dal lavaggio[30].
Giuseppe era originario di Arimatea ma lavorava a Gerusalemme: Era un nobile esponente del Sinedrio. Insieme a Nicodemo fu' uno dei pochi che, durante il processo, prese le difese di Gesu'.amate i vostri nemici
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