La struttura piramidale di una religione pu

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  • PACE
    Opinionista
    • 27/08/07
    • 1435

    #196
    [QUOTE=Bruco;1226699]In questa complessit
    "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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    • Fuchur
      asinus volans
      • 03/08/10
      • 711

      #197
      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio

      Noto forse un'incongruenza: parlando di laicità o laicismo, ne individui li molta causa del male però se ti riferisci alla religione parli di uomo e dei suoi difetti e del fanatismo umano e quindi separi la religione dai difetti umani. Non può valere allora il discorso anche per la laicità e quindi problemi creati dal fanatismo umano e solo una parte di persone con certa mentalità?

      Hai parlato di introspezione e conoscenza di sè, ma anche accennato all'autocontrollo. Riguardati la pagina precedente se non sei sicuro. Non dire che non l'hai detto e non fare giochetti. Mi piacciono poco i paraculi, spero quindi che tu non lo sia.
      Ho parlato di libertà che fa perno sull'autocontrollo specificamente in contrapposizione ad un controllo ideologico esterno, ad un clima settario ed opprimente. Era una questione relativa all'ordinamento sociale, non alla disposizione interiore. Da notare che l'autocontrollo è spontaneo, non forzato. Se vogliamo incentrare una disciplina interiore sull'autocontrollo, dobbiamo chiedere a noi stessi chi è che controlla che cosa. E' nel "chi" la chiave della questione. E quindi l'autocontrollo come metodo evolutivo va a farsi friggere, diventa come la vecchia repressione di un certo cattolicesimo un pò codino e ipocrita. Possiamo ben dire che l'autocontrollo in definitiva fa più bene al clima sociale, alla convivenza che non alla maturazione del singolo, perchè il fuoco lo si conosce anche scottandosi. Poi saggio è chi riesce a capire con una leggera scottatina.

      In effetti la questione del laicismo riguardo alla laicità è simile a quella che si trovano a dover gestire i religiosi nei confronti della fede: un continuo lavoro di ripulitura, distillazione, per evitare di finire in una falsa fede, non genuina.
      Il discorso evangelico per cui non si possono servire contemporaneamente Dio e mammona, significa proprio questo. Il distacco dei buddisti va nello stesso senso. Il buddista non ha problemi morali nei confronti della ricchezza materiale, ne ha però se a tale ricchezza si aderisce come un attore aderisce al personaggio che lo ha portato alla gloria sul palcoscenico.
      Quindi al di là di altri aspetti, la laicità in sè, se vissuta in modo sereno, prendendo quel che di positivo c'è nelle differenti culture, porta naturalmente alla coltivazione di una religiosità, nel senso che i meccanismi interiori sono quelli che sono, non nascono quando un tizio si dichiara cattolico anzichè ateo, oppure jainista. Il problema del definire se stessi in rapporto al mondo, se lo pone anche il laico, e fin da giovane comincia il lavoro di disidentificazione, con l'adolescenza comincia a correre appresso alle calze a rete, poi capisce che la sensualità non assorbe tutto se stesso e quindi si disidentifica da tale immagine di sè, successivamente capisce anche che il matrimonio di amore verso una singola persona può essere una ricerca di se stesso nell'altro, un possedere l'altro, ed amplia ancora la sua visuale cercando nell'altro una forma di armonia meno soffocante della specularità.Poi avrà dei figli e li considererà protesi di se stesso, salvo capire in seguito che se vuole bene loro deve lasciarli liberi, ma dare loro gli strumenti per interpretare la realtà.
      E quindi deve dire a se stesso: " I miei figli non sono miei, ma sono figli di una visione del mondo che avrò contribuito a dare loro". Potremmo dire figli di Dio?
      Insomma la tradizione non muore mai, perchè il cammino verso l'ideale, verso l'essere perfetto è un percorso naturale per l'uomo.
      Last edited by Fuchur; 13-08-2010, 14:06.
      _______________________________________
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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17969

        #198
        Senti io ho da capire ancora cos'è questa tradizione. Che si fa?

        Esiste poi questa perfezione, questo ideale (unico)? Io ho dei dubbi se permetti.
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • Fuchur
          asinus volans
          • 03/08/10
          • 711

          #199
          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
          Senti io ho da capire ancora cos'è questa tradizione. Che si fa?

          Esiste poi questa perfezione, questo ideale (unico)? Io ho dei dubbi se permetti.
          Tradizione è un pochino un termine storico, antropologico. Si regge sul contrasto con ciò che non risponde ai canoni tradizionali.
          Tradizionale è il conosci te stesso, è l'autoindagine di Maharshi, è in pratica l'orientare la visione del mondo secondo una ottica che parte dall'interiorità.
          E' scavare nell'io per scoprirne la falsità derivante dall'adesione a forme concrete, quale può essere la deformazione professionale, per dirne una tra le tante.
          Zolla diede una bella definizione di quello che è antitradizione:
          Occorre proporsi un rinnovamento costante per giungere ad un'apertura spregiudicata a tutte le istanze progressive, accettando una situazione precaria e feconda di una incessante ricerca collettiva delle possibilità di sviluppo e di crescita, spezzando le remore, rovesciando le strutture acquisite, rivoluzionando le forme accettate per aprire nuovi orizzonti d'indagine, sollecitando i contributi costruttivi ad un ridimensionamento che metta in crisi le categorie e le abitudini, protendendosi verso esperienze sociali sempre nuove in una accettazione consapevole delle inquietudini e dei rischi di una rimessa in discussione dei principi statici, si da superare le preclusioni aprioristiche, le chiusure sterili, allargando la partecipazione a tutti i livelli, in vista di una revisione basilare degli schemi, in uno slancio generoso e con impegno incessante e sofferto volto a distruggere le barriere, le caste chiuse, le vischiosità antistoriche che impediscono la libera crescita, l'innovazione sociale, educando a un ripensamento critico che sciolga le cristallizzazioni fissiste, i residui metafisici e formalistici, con una rivoluzione radicale che si ponga all'avanguardia in una ricerca di nuovi moduli tecnici che permettano di uscire dall'immobilismo e di riprendere la marcia in avanti in un clima di lavoro comune per liberare dalle istituzioni ormai superate attraverso uno scavo che permetta la enucleazione via via verificata delle finalità provvisorie che devono emergere dal farsi stesso, dal libero confronto sociale e dallo stimolo che dalla situazione concreta riceveranno gli operatori impegnati nel lavoro di riforma e rielaborazione dialettica di un dinamismo vitale che sgretoli gli indugi estetici e immobilistici in un'assunzione deliberata di ipotesi e valori sempre drammaticamente precari, ripartendo da zero, con uno slancio ottimistico, accettando il confronto vivo, la sfida dell'ambiente in trasformazione, ricacciando le tentazioni oscure del mito e del dogma.
          E commentava alla fine:
          Come diceva il demonio del Sabba benedicendo i suoi: " Allons et que tout pèrisse".
          Last edited by Fuchur; 13-08-2010, 16:16.
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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #200
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            . A meno che la soluzione non sia fare l'asceta e allora diventiamo tutti 6 miliardi di asceti!!
            Alla fine l'unico con cui abbiamo avuto, abbiamo e avremo un colloquio altamente confidenziale, senza alcun segreto, siamo noi stessi.
            La solitudine ci appartiene, nasciamo soli e moriamo soli, ed

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            • Fuchur
              asinus volans
              • 03/08/10
              • 711

              #201
              Originariamente Scritto da Bruco Visualizza Messaggio
              La domanda che ti faccio è dunque molto semplice: è mai possibile che tu non ti renda conto dei problemi che sollevi volendo distruggere un sistema di società che, è stato costruito con l'esperienza di generazioni - giusto o sbagliato che sia - e non poni sul piatto della bilancia le tue soluzioni al problema? Affermare che la soluzione è dentro di noi, non dovevi arrivare mica tu a comunicarcelo, come un novello Mosè a portarci delle nuove tavole della legge. Da quello che mi sembra di comprendere, se la soluzione è religiosa, sappi che sono tremila e cinquecento anni che ci state provando, ottenendo solo guerre, distruzioni è ingiustizie, senza contare quello che si sottrae alla comunità mondiale, per il mantenimento di milioni di parassiti che non fanno niente dalla mattina alla sera, se non ripetere quello che tu stai facendo in questo Thread.
              Dal tono acceso direi che stai un pochino sul livello di allarme rosso, io non ho nè il potere nè la volontà di distruggere nulla. La realtà è che questa società industriale si distruggerà da sola, è già previsto che avvenga. Chi ci governa non è stupido, e sa che siamo troppi al mondo, e che il capitalismo è strutturato per non avere freni, nè dal punto di vista del consumo di risorse minerarie e petrolifere, nè dal punto di vista della possibilità di indirizzamento. Sono discorsi allarmistici? No, sono discorsi che fanno quei signori che ogni tanto si riuniscono per decidere le sorti del mondo, capi di stato, capitani d'industria, scienziati, economisti, grossi banchieri. Tutti costoro sanno che la barca sta affondando. Oramai è il segreto di pulcinella, nascosto sotto cifre percentuali, accordi internazionali sulle emissioni di CO2 eccetera. Si sta sciogliendo l'antartide, mica il ghiaccio a cubetti nel mio frigo. La questione in fondo è semplice, il materialismo prevede che ci sia una competizione sociale, una corsa all'oro, verso il benessere economico. E' naturale che questa molla sociale sia come l'appeal della vincita al lotto, il sogno americano, ovvero la grande bufala. Il lotto è definito non a caso la tassa sui fessi, tanti pagano, pochi vincono. E' naturale che finito l'effetto frenante della guerra fredda, anche il terzo mondo abbia iniziato a comprare i biglietti della lotteria. Quando finirà la presa in giro del pericolo islamico, tappabuchi messo lì provvisoriamente, e per motivi di condutture di petrolio da far passare in giro per il mondo per spostare l'asse strategico-militare, dovranno inventarsi un'altra emergenza per ritardare l'estrazione dei numeri vincenti, altrimenti la gente mangerà la foglia, e saranno dolori.Già ora gli operai cinesi stanchi di fare gli schiavi, cominciano a scioperare contro le multinazionali occidentali là trapiantate. L'emergenza per far saltare il banco della lotteria sarà un epidemia di sars modificata geneticamente per colpire soltanto una determinata razza umana? Secondo me è la strada più probabile, a giudicare dalle strane morti di genetisti che pare ci sia stata recentemente, probabilmente una lotta tra servizi segreti di opposte fazioni. Una cosa è certa, il mito del benessere dovrà procedere presto all'estrazione del biglietto vincente, e faranno qualcosa per ritardare o annullare l'appuntamento, e sarà qualcosa che ridurrà la popolazione mondiale a livelli sopportabili per il pianeta. Il turbocapitalismo, (definizione di luttwak) sta mostrando la corda, e luttwak stesso, che non è il primo cretino che passa, ha definito inevitabile il declino degli USA. Ora, questo significa che l'unica superpotenza mondiale dovrà morire di fame. Anche un non addentrato capirebbe che questo comporta una tensione mondiale tale che la metà basterebbe a scatenare un'apocalisse nucleare. Non è un caso che i potenti si stiano organizzando per abbattere il nazionalismo dei vari popoli, oltre che le fedi e credenze locali. In vista del rimescolamento che avverrà devono evitare che si creino resistenze tra le pecorelle, che dovranno camminare docili nei percorsi assegnati.
              Non a caso l'ecologista Al Gore, già vicepresidente democratico USA è stato definito supernazista, perchè i tassi di riduzione della CO2 da lui proposti avrebbero significato un livello di sviluppo economico tale da dover dimezzare la popolazione mondiale. E intanto l'antartide continua a sciogliersi. Sappiamo cosa significa se la corrente del golfo si sposta? Forse no, se pensiamo ancora che il sistema attuale si sta reggendo benissimo sulle sue gambe, secondo un'ottica da fine ottocento.
              Last edited by Fuchur; 13-08-2010, 20:41.
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              Gli oggetti hanno la capacit

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              • Bruco
                Opinionista
                • 22/01/10
                • 1801

                #202
                [QUOTE=Fuchur;1226839]Dal tono acceso direi che stai un pochino sul livello di allarme rosso, io non ho n
                [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                • Bruco
                  Opinionista
                  • 22/01/10
                  • 1801

                  #203
                  Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                  Ma non se ne accorge, Bruco, che stà dando ragione a Fuchur? Quelli che lei definisce ^ parassiti che non fanno niente ^ effettivamente non producono, non si occupano di materia, di pil, di economia; di quello - cioè - che la mentalità corrente mondiale ritiene utile alla massima potenza. Coloro che si preoccupano della parte ontologica dell'uomo - che pure esiste e che pure forma l'individuo - sono oggetto di scherno e di disprezzo; qualcosa non torna
                  La sua affermazione PACE, a mio modo di vedere, è una di quelle ingenuità vissute da una persona molto seria e convinta della bontà di quello in cui crede; ma purtroppo per noi, le cose stanno in un altro modo, poiché coloro che non producono (Nel senso del dare e dell'avere), portano il loro egoismo a moltiplicare i capitali che sottraggono alla società di provenienza, tramite delle speculazioni vergognose e illegali (tipo banca vaticana, IOR ecc). Quindi non ho dato ragione a Fuchur parlando di parassiti, ma l'ho fatto con cognizione di causa valutando la situazione globale che, si presumo, a lei fino ad oggi è sfuggita.
                  Last edited by Bruco; 14-08-2010, 10:51.
                  [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                  • PACE
                    Opinionista
                    • 27/08/07
                    • 1435

                    #204
                    I ndubbiamente voi siete menti più illuminate della mia, eppure - come dice lei, nella mia ingenuità - io continuo a non avere paura, avendo fede in colui che regge il mondo e guida la storia; una volta di più sono contento di aver scelto la mia firma
                    "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                    • Fuchur
                      asinus volans
                      • 03/08/10
                      • 711

                      #205
                      [quote=Bruco;1226855] Nella pratica siamo d
                      _______________________________________
                      Gli oggetti hanno la capacit

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                      • PACE
                        Opinionista
                        • 27/08/07
                        • 1435

                        #206
                        Parlando del maligno, Gesù diceva ^ Il principe del mondo domina sulle nazioni, ma voi non abbiate paura, poichè io ho vinto il mondo ^. Fuchur - per cortesia - può commentarmi questa frase?
                        "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                        • Fuchur
                          asinus volans
                          • 03/08/10
                          • 711

                          #207
                          [quote=PACE;1227193]Parlando del maligno, Ges
                          _______________________________________
                          Gli oggetti hanno la capacit

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                          • PACE
                            Opinionista
                            • 27/08/07
                            • 1435

                            #208
                            Esaustivo; la ringrazio infinitamente
                            "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                            • Bruco
                              Opinionista
                              • 22/01/10
                              • 1801

                              #209
                              Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                              Esaustivo; la ringrazio infinitamente
                              Non ci ho compreso nulla ma mi fido sulla parola.
                              [FONT="Lucida Console"][COLOR="Blue"]La fantasia

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                              • Fuchur
                                asinus volans
                                • 03/08/10
                                • 711

                                #210
                                Originariamente Scritto da Bruco Visualizza Messaggio
                                Non ci ho compreso nulla ma mi fido sulla parola.
                                Provo a tradurre.
                                Il male è notoriamente relativo, ciò che è male per l'automobilista è bene per il carrozziere che ripara i danni. La paura nasce dal senso di propria vulnerabilità. La vulnerabilità a sua volta nasce dall'identificazione della coscienza dell'individuo in questione, con elementi, che siano fisici o mentali suscettibili di danno. Se muore un gatto per strada può non farmi caldo nè freddo, ma se è un gatto con cui mi identifico perchè è il mio gatto, allora soffrirò. Un dolore psicologico profondo può uccidere un individuo "di crepacuore", se l'individuo si identifica con tale aspetto. Ora, in ambito buddista si insegna il controllo delle emozioni e dei pensieri, considerando tali elementi materia manipolabile al pari dell'acqua e dell'aria. I buddisti tolgono quindi a tali elementi interiori quella sacralità tutta occidentale per cui si deve essere passivi di fronte ai pensieri e alle emozioni che sorgono senza controllo, come fossero spiriti dell'altro mondo da temere e rispettare. In questo senso il mondo fisico, emotivo e mentale possiamo considerarlo "alla orientale", un ambito appartenente al mondo materiale, su cui ha presa il mistero del male. Il male non è un Essere, non procede dall'Essere, non sussiste nell'Essere. Quindi il male fa parte del divenire, ed è disarmonia, squilibrio. L'egoismo è peccato in quanto è centrarsi sull'ego, fare perno su di esso ed orientare pensieri, sentimenti ed azioni su una parte di sè che non è l'Essere, ma quella concrezione di materia che è l'ego. Infatti l'ego che esprime l'egoismo, è una costruzione culturale, un'immagine di sè, un clichè, uno stereotipo. Infatti si palesa in un determinato tempo e spazio, e probabilmente non esisterà più in tale conformazione una volta cambiate le condizioni ambientali. Infatti gli ego sono multipli, in quanto ogni condizione ambientale richiama il suo specifico collage di risposte mentali-emotive semiautomatiche. Insomma delle risposte condizionate, dove l'Essere spesso è spettatore passivo. Quando Cristo diceva "lasciate che i morti seppelliscano i loro morti" significava proprio questo: sono morti i cadaveri, ma anche i vivi che si comportano da automi psico-fisici. Quante volte vediamo dei ricchi che fanno dell'accumulo di danaro la loro ragione di vita, e lo fanno in modo automatico, ovvero a 80 anni si autodistruggono la vita con l'avidità quando hanno un patrimonio bastevole per vivere di rendita per 10 vite? Eppure a parlarci sembrano razionali, però è la razionalità di un particolare complesso psico-emotivo che ha preso il possesso totale di quell'individuo, potremmo dire una forma di indemoniamento. Un tale individuo vive nella paura della povertà materiale, perchè si è centrato sul suo corpo fisico, incurante del fatto che dovrà prima o poi abbandonarlo, e quindi fa tutto quel che è in suo potere per renderlo eterno. Se non fosse centrato sulla materia, non avrebbe paura di morire, e non farebbe della ricchezza materiale la ragione di vita. Ma la materia per lui è il suo dio, la base della sua realtà e a quella fede fa i suoi sacrifici.
                                Ogni individuo ha un elemento a cui è disposto a sacrificare tutto il resto, e tali sacrifici spesso sono irrazionali, perchè la razionalità è una imperfetta costruzione razionale che avviene sempre a posteriori. Il male è inevitabile al mondo, perchè è la seconda forza della coppia che fa ruotare il mondo. L'apparente opposizione al bene in realtà nasconde una collaborazione con esso. L'armonia esiste perchè esiste la disarmonia, la luce perchè esiste il buio. Tutto ciò che è umano vive della sfumatura tra bene e male. Anche la Chiesa di Cristo non può logicamente sottrarsi a questa legge divina.
                                Il discorso fatto da Cristo riguardo al fatto di non essere tiepidi rappresenta un aspetto importante a questo riguardo, ovvero che si può creare una disposizione interiore per cui la comprensione di non centrarsi su elementi aleatori, di non fare perno sulla materia nelle sue espressioni transitorie può essere effettuata a livello razionale, ma non essere vissuta. In tal caso è più onesto il freddo del tiepido, poichè il tiepido è colui che neanche sale sulla giostra della vita, il probo che recita la probità per calcolo razionale. Il peccatore quindi si assume maggiore responsabilità di vita rispetto all'ipocrita finto santo, che se messo in condizioni di peccare saprà fare peggio del peccatore stesso. In questo senso chi più affonda le radici nel peccato rimanendo saldo è colui che può esprimere maggiore santità. Si sa che coloro che sono usciti integri moralmente da esperienze estreme possono esprimere una maggiore maturità. Questo è il senso ultimo del cristianesimo, ma di ogni religione fondata sulla verità, e non sul commercio delle energie occulte, del do ut des al mercatino della santità. La questione della clessidra. Il mondo dell'Essere ha una sua copia fasulla, come Cristo ha l'anticristo come copia, ovvero come verità che subisce quella leggera torsione che la rende il più perfetto veleno. Sappiamo che molti veleni pericolosi hanno la struttura di molecole fisiologiche nell'organismo, ma con una leggera ma letale modificazione. Anche nel mondo dello Spirito troviamo questo fenomeno. L'Essere non ha un ego su cui fare perno, può usarne uno, ma come strumento, senza identificarcisi. Quindi il vero amore per il prossimo si fonda proprio su questo senso di una realtà di armonia che non vede separazione con gli altri, perchè non c'è più il centrarsi su di un corpo, e quindi su di un ego. Nella parte inferiore della clessidra invece troviamo l'amore per il prossimo di chi si sente una macchina ideologica, e che vede tanti ego uguali a sè, fatti a propria immagine e somiglianza, e deve realizzare il paradiso in terra procedendo con una moltiplicazione per contagio della propria struttura di idee nel prossimo. Quindi si ha il proselitismo accanito, lo zelo inteso come necessaria fedeltà ad uno schema mentale il quale di per sè può generare il paradiso in terra, e la repressione di quel che si vede negli altri come non rispondente al proprio disegno. Disegno che essendo nato dall'ego, vede il singolo individuo pensante come più autentica espressione della verità, per cui i tanti singoli aderenti a quel pensiero lotteranno tra loro per la supremazia. Di esempi simili di paradisi terrestri ne abbiamo visti a iosa, tutti nati da utopie e finiti nella repressione violenta e nella lotta per il potere fine a se stesso, dimenticando inoltre le utopie iniziali, false perchè parlavano a degli ego, promettendo ad ognuno di essere il centro dell'universo.
                                Last edited by Fuchur; 15-08-2010, 22:45.
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                                Gli oggetti hanno la capacit

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