La Bibbia

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  • Nifelheim
    Opinionista
    • 03/06/10
    • 78

    #61
    [QUOTE=crepuscolo;1235048]C'
    שמע ישראל י*ה*ו*ה אלהינו י*ה*ו*ה אחד
    Shema' Ysrael, Adonai Eloheinu, Adonai ehad

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #62
      Originariamente Scritto da Nifelheim Visualizza Messaggio
      Potrebbe venire anche da 1 Enoch
      Certamente la tradizione riferita ad Enoch è molto antica , ma sembra che Gesù si riferisse all'essere con sembianze umane che girava intorno al trono di Dio assieme a tre Bestie. E questa è la visione di Daniele che vedeva l'elevazione dell'uomo fino a Dio. Il "Figlio dell'uomo" pronunciato a volte da Gesù probabilmente acquista significato se immaginiamo che rappresenti e significhi il prototipo della perfezione umana, molto vicina a Dio, come lo era stato Adamo per nascita. Ovviamente per Gesù era anche riferito a se stesso.

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      • Gloucester
        Opinionista
        • 29/03/06
        • 5314

        #63
        Avevo perso di vista questo topic, rispondo a distanza di tempo.

        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Nella sostanza, cosa rimproverava Gesu' ai Farisei allora, secondo te? Cosa ti dice quest'episodio? http://www.youtube.com/watch?v=9VSB7...eature=related

        E infine perche' fu condannato dai romani dietro istigazione farisaica?
        Tu dovresti sapere, se fossi davvero zelante nello studio delle Scritture, che il Sinedrio era espressione del potere sadduceo, non farisaico; certo, i farisei, sin dall'epoca della conclusione delle persecuzioni volute da Alessandro Ianneo, avevano diritto di esprimersi in merito all'osservanza e di supervisionare l'operato dei sacerdoti nell'officiare i riti del Tempio.
        Ma ben altro paio di maniche

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #64
          Originariamente Scritto da Gloucester Visualizza Messaggio
          Avevo perso di vista questo topic, rispondo a distanza di tempo.



          Tu dovresti sapere, se fossi davvero zelante nello studio delle Scritture, che il Sinedrio era espressione del potere sadduceo, non farisaico; certo, i farisei, sin dall'epoca della conclusione delle persecuzioni volute da Alessandro Ianneo, avevano diritto di esprimersi in merito all'osservanza e di supervisionare l'operato dei sacerdoti nell'officiare i riti del Tempio.
          Ma ben altro paio di maniche è stabilire chi reggesse il potere di concerto col procuratore di Giudea; e tale potere era nelle mani della classe sacerdotale, incline alla collaborazione col potere romano per mere logiche di conservazione della propria preminenza e perché, culturalmente, sottoposta a progressiva ellenizzazione sin dall'epoca della conquista macedone.
          Che si attribuisca la responsabilità della condanna di Gesù ai farisei, come d'altronde i Vangeli fanno, è semplicemente improbabile; d'altronde è stato ripetutamente puntualizzata l'impossibilità di utilizzare a cuor leggero i Vangeli come fonti storiche, dal momento che essi sono in primo luogo testi religiosi. Suona sospetta questa insistenza sull'istigazione farisaica a fronte del fatto che le personalità evangeliche che emergono come maggiormente coinvolte nell'arresto e nel processo di Gesù, i sommi sacerdoti Anna e Caifa, erano appunto dei sadducei.
          Una discrepanza del genere, allora, non può essere spiegata se non alla luce della storia della redazione e della ricezione dei Vangeli stessi, presumibilmente posteriore alla prima guerra giudaica anche nel caso del Vangelo più risalente, ossia quello di Marco; e della banale considerazione che questi documenti lungi, lo si ripete, dall'essere delle testimonianze storiche, si configurano piuttosto come testi religiosi volti alle esigenze spirituali, ma anche di legittimazione ed affermazione, delle prime comunità cristiane.
          In questo senso, allora, appare ben comprensibile lo scarso rilievo concesso, contrariamente a quanto i dati storici in nostro possesso tenderebbero a suggerire, ai sadducei: all'indomani della distruzione del Tempio essi avevano infatti perso ogni rilevanza politica e sociale, legata com'era all'esclusiva prerogativa che essi detenevano di officiare i sacrifici nel Tempio. Mentre, al contrario, balzava in primo piano come fondamentale, nell'ottica cristiana, la polemica antifarisaica in un periodo in cui il giudaismo rabbinico andava strutturandosi proprio a partire dal sostrato farisaico: inutile dire che per affermarsi nella propria unicità, distanziandosi progressivamente dal giudaismo per abbracciare la visione paolina della Grande Chiesa, era coi farisei che i cristiani dovessero entrare in polemica, non certo con l'estinta casta sacerdotale. Giustificando in nome di questo obiettivo anche rivisitazioni fortemente partigiane e deformanti della vita e della morte di Gesù.



          E questa non è altro che, in termini più fumosi, una squallida riproposizione di quella teologia della sostituzione che, dopo aver tanto contribuito al percorso di legittimazione dei cristiani nei primi secoli della loro esistenza, ha poi costituito l'imprescindibile fondamento teologico dell'antigiudaismo cristiano. Verrò a rinfacciartelo la prossima volta che ti verrà in mente di parlare ancora di dialogo interreligioso coi tuoi soliti toni zuccherosi ed aproblematici.



          Un momento, io ho detto una cosa ben diversa: che sarebbe interessante effettuare un puntuale riscontro di tutti gli elementi della predicazione gesuana riconducibili alla scuola di Hillel. Non che Gesù fosse un fariseo, ipotesi che a me per primo appare estremamente improbabile (e che, per quanto ne sappia, non è mai stata avanzata nemmeno da alcun commentatore di parte ebraica).
          Ma non mi convince nemmeno il voler ricondurre Gesù alla tradizione dell'apocalittica giudaica, fatta eccezione per quella controversissima espressione del "figlio dell'Uomo" che, come già giustamente puntualizzato da crepuscolo, è di ascendenza danielica; ma quest'ultima pone più problemi di quanti ne risolva, dal momento che investe direttamente la vexata quaestio della natura del messianismo gesuano.
          Interessante e ben informato Gloucester, molti vi dovrebbero riflettere.
          Se posso aggiungere un pensiero direi che Gesù perse l'interesse per l'apocalittica quando si staccò dal Battista, che secondo me, è stato l'ultimo profeta di quel genere.
          Forse l'abbandono da parte di Gesù, dell'apocalittica trasmessagli dal suo mentore, e ripeto forse, è stato quando Gesù si accorse che poteva compiere quelli che allora chiamavano miracoli.
          Infatti rispondendo alle richieste del Battista di sapere se era veramente lui quello che aspettavano, Gesù rispose nel migliore dei modi: facendo constare con mano la realizzazione delle profezie che identificavano il messia.
          Io penso che, come ho cercato di far capire con il post "ipotesi su Gesù" che Gesù fosse convinto di appartenere a quel periodo che veniva definito come "finale", la parusia, la venuta finale di Dio; un periodo più escatologico che apocalittico.
          Nell'idea apocalittica si aspetta un intervento divino sul mondo per risolvere le cose; nell'idea escatologica è determinante l'azione umana....infatti Gesù è morto senza che Dio sia intervenuto prima della sua morte ma come dicono le scritture dopo.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #65
            Vista la notevole preparazione in materia biblica cosa si pu

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #66
              Secondo Origene, e non sto a dire chi era, ogni scrittura

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              • Gloucester
                Opinionista
                • 29/03/06
                • 5314

                #67
                Per curiosit

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #68
                  la versione 1 di una tecnica usata senza nemmeno tanti supporti celesti nella versione 2

                  Linguaggio audiovisivo e Videoclip: stratificazione linguistica e innovazione targata 2.0

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #69
                    Originariamente Scritto da Gloucester Visualizza Messaggio
                    Per curiosità, citi dal Commento al Cantico dei Cantici?
                    Non lo so, ma se vuoi posso cercarlo.
                    Ciò che ho scritto l'ho preso da una citazione che Annie Besant ha riportato nel suo bel libro "Esoterismo cristiano"
                    Last edited by crepuscolo; 12-09-2010, 20:21.

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                    • Gloucester
                      Opinionista
                      • 29/03/06
                      • 5314

                      #70
                      Grazie mille, volentieri; ma senza impegno e senza fretta.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #71
                        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                        la versione 1 di una tecnica usata senza nemmeno tanti supporti celesti nella versione 2

                        Linguaggio audiovisivo e Videoclip: stratificazione linguistica e innovazione targata 2.0
                        http://www.tesionline.it/approfondim...olo.jsp?id=292
                        Dovresti sapere che per riflettere, concentrarsi e meditare i sensi impegnati devono essere ridotti al minimo.
                        L'ideale sarebbe leggere prima di spegnere la luce notturna e pensarci al buio.
                        Last edited by crepuscolo; 12-09-2010, 20:22.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #72
                          Originariamente Scritto da Gloucester Visualizza Messaggio
                          Grazie mille, volentieri; ma senza impegno e senza fretta.
                          Se non sbaglio, quanto ho riportato in precedenza, viene trattato nel libro IV dei Principi il cui argomento

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #73
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            Dovresti sapere che per riflettere, concentrarsi e meditare i sensi impegnati devono essere ridotti al minimo.
                            L'ideale sarebbe leggere prima di spegnere la luce notturna e pensarci al buio.
                            Ci sta chi lo ha fatto per una vita da secoli e il risultato finale operativo lo leggiamo qua.
                            Può bastare e avanza pure.

                            Oltretutto un lavoro di decriptazione del genere andrebbe fatto sui testi autentici originali, nella piena competenza di pensiero della lingua originale e in tutte le parti originali trovate che sono state in seguito selezionate e integrate.

                            Ora hai quello che si è desunto e te lo scordi di recuperare i passaggi fatti cercando alla fine su un manufatto tecnologico del 2000 quello che poteva esserci in un testo di 3000 anni prima scritto in quel contesto, avendo pure capacità, tempo e voglia di farlo, il che è tutto dire.

                            Ora ci leggi quello che ti dicono di leggerci e al massimo quello che frulla per la mente ci sia.

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #74
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              Dovresti sapere che per riflettere, concentrarsi e meditare i sensi impegnati devono essere ridotti al minimo.
                              L'ideale sarebbe leggere prima di spegnere la luce notturna e pensarci al buio.
                              Non a caso la Chiesa stessa suggerisce di leggere COMPIETA prima di dormire....anzi, tutta la giornata dovrebbe essere cadenzata da momenti di preghiera e riflessione (vedi LODI mattutine, Ora media, Vespri ecc.)
                              amate i vostri nemici

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #75
                                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                                Ci sta chi lo ha fatto per una vita da secoli e il risultato finale operativo lo leggiamo qua.
                                Può bastare e avanza pure.

                                Oltretutto un lavoro di decriptazione del genere andrebbe fatto sui testi autentici originali, nella piena competenza di pensiero della lingua originale e in tutte le parti originali trovate che sono state in seguito selezionate e integrate.

                                Ora hai quello che si è desunto e te lo scordi di recuperare i passaggi fatti cercando alla fine su un manufatto tecnologico del 2000 quello che poteva esserci in un testo di 3000 anni prima scritto in quel contesto, avendo pure capacità, tempo e voglia di farlo, il che è tutto dire.

                                Ora ci leggi quello che ti dicono di leggerci e al massimo quello che frulla per la mente ci sia.
                                Il fatto è che basterebbe scegliere del vangelo un pensiero che ci confà, specialmente se in contraddizione con il normale pensare, e meditarlo come se fosse nostro; da quel piccolo seme poi il cervello da solo trae le sue conseguenze e ti presenta un nuovo scenario, ma inerente il precedente. Così io credo si sviluppi un tipo di approccio ed immedesimazione nel personaggio Gesù, tanto intenso da sentirlo parlare dopo 2.000 anni.
                                Il difficile è solo attuarlo
                                Last edited by crepuscolo; 13-09-2010, 13:00.

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