Come poi si faccia a sapere tutto di cose di cui mancano i pezzi
Ipotesi su Ges
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Buonasera. E' vero, sappiamo pochissimo della vita, di cio' che ci circonda e di cio' che ci sovrasta; ma l'unica certezza per molti - lo possiamo dire senza enfasi ma con convinzione - è il fatto che Dio ci ama; quelle due braccia stese sulla croce ce lo testimoniano"Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l
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Sembra che la cosa lasci spazi a dubbi.lo possiamo dire senza enfasi ma con convinzione - è il fatto che Dio ci ama; quelle due braccia stese sulla croce ce lo testimoniano
TESI SULL’OGGETTIVA E PALESE
PERICOLOSITA’ PSICHICA
DELL’INSEGNAMENTO CRISTIANO
Intervista con Sergio Martella
Psicologo Psicoterapeuta
Docente presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell'Università di Padova
L'insegnamento cristiano è falsamente improntato all'amore universale: basta guardare il simbolo genetico del cristianesimo, il crocifisso e ciò che esso rappresenta, per capire la componente di ambivalenza sadica e masochista che questo "amore" veicola nell'inconscio dei bambini.
Il sacrificio come premessa, l'esordio della vita nella colpa, l'inquietante percezione di un uso distorto dell'autorità del genitore, equiparato a dio, nell'espropriare il corpo del figlio e nel farne l'oggetto da distruggere per le proprie incarnazioni mistiche. Quale amore ha bisogno di sacrifici umani? Può la salvezza dell'umanità derivare dalla disgrazia procurata ad un incolpevole?
Si tratta di perversione, di cannibalismo affettivo e domestico! Come può accadere che una tale deviazione della coscienza si affermi in modo così radicale nella cultura dell'occidente? Perché l'intellettualità europea, salvo poche eccezioni, per lo più originate dall'ambiente di cultura ebraica, non sanno rilevare l'evidenza di una tale incongruità con i precetti fondamentali del rispetto umano?
Ed effettivamente si parla sempre di amore, celestiale
, ma poi la questione si incardina sul dolore fondamentale elemento di progresso in tale pensiero.
E le ricadute del dolore sublimato si sono viste.
Ci si purifica e santifica tutto, riservandolo a se e agli altri.
Era necessario ciò? ci si chiederebbe.
Si, essenziale riponderebbe torquemada.

Guardia Sanframondi, in 150mila alla processione per il sangue dei flagellanti
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Mi sembra di capire che la tua opinione quindi prescinde da qualunche personaggio, singolo o multiplo che sia, realmente esistito nella sua individualità, ma prende atto che qualunque cosia sia avvenuta allora e in seguito si è tradotto nel suo complesso nel risultato omogeneo attuale costituito dalla dottrina della fede cattolica, quindi il soggetto diventa quell'insieme di dettati, normative e avvisi scritti su carta che di fatto impersonano e sono il "gesù" di oggi.
Al netto pure del fatto che questo cristo ha sfumature diverse nelle varie ramificazioni delle dottrine cristiane che a tutt'oggi esistono in versioni multiple, ponendo sempre la questione di chi è vero e chi è falso, sempre che almeno uno sia nel vero, per falsi si può essere tutti, veri invece no, operando contemporaneamete sulla stessa cosa.Last edited by Il gatto; 13-09-2010, 10:26.
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Il pensiero riportato appartiene a Schweitzer, ma avendolo riportato lo condivido.
Con questa "mistica su Gesù" si mantiene viva la ricerca storica su Gesù e riserva alla persona di Gesù di Nazaret la sua posizione centrale perchè la fede si basa sempre "sulla figura di Gesù". "Quanto di eterno e permanente vi è in Gesù è assolutamente indipendente dalla conoscenza storica e può essere capito soltanto a partire dal suo spirito che agisce nel mondo. Tanto spirito di Gesù altrettanta vera conoscenza di Gesù".
Gesù come autorità della volontà con cui diveniamo uno mediante la corrispondenza della volontà (mistica di Gesù
. Soltanto l'"intimo accordo della volontà, della speranza e del desiderio" rende possibile una "conoscenza reale del Gesù storico ed un profondo rapporto religioso con lui".
Last edited by crepuscolo; 13-09-2010, 11:07.
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Vabbè, ma alla fine questa volontà mistica del "gesù" attualizzato chi la va a rappresentare nel concreto?
Perchè il concetto è quello, ma, fissato il concetto, poi va concretizzato il dettaglio e si pone se il gesù attualizzato è costituito dal dire " dell'ortodossia delle fede cattolica" quale religione cristiana al momento predominante, o dalla dottrina della fede di un'altra religione cristiana, oppure, allanciandosi a dei concetti moooolto generici, ne deriva che dio esiste più o meno nella personalità umanizzata descritta da tutte le dottrine cristiane, noi in qualche modo siamo dotati di anima che in qualche modo esisterà in eterno e che, in qualche modo, si rapporterà con quel dio eterno messo a cardine del sistema.
Dopodichè il resto, su tali fondamenti, è gestito a buon cuore da ciascuno in un rapporto mentale diretto, più o meno ispirato secondo convinzione o reale ispirazione che sia, con questo dio.
Come presupposto però ci sta il fatto che per realizzare o anche solo verificare una corrispondenza fra te e tale volontà mistica di gesù, la volontà mistica vada definita in senso univoco perchè se non è certa e dettagliata che ne sai se tu sei o meno in corrispondenza?mediante la corrispondenza della volontà (mistica di Gesù
.
Per cui non basta il principio ispiratore, serve andare al resto che dovendo fare da riferimento ha necessità di una sua comcretezza e univocità.Last edited by Il gatto; 13-09-2010, 11:29.
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Secondo me qualsiasi insegnamento religioso è valido perchè di Dio ce n'è uno solo, e poi nei primi anni di vita è bene assimilare il più possibile, poi, come più volte ho ribadito, serve l'intelletto e l'esercizio dello spirito, intendendo per spirito la facoltà di intendere le scritture nella profondità ispiratrice.Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza MessaggioVabbè, ma alla fine questa volontà mistica del "gesù" attualizzato chi la va a rappresentare nel concreto?
Perchè il concetto è quello, ma, fissato il concetto, poi va concretizzato il dettaglio e si pone se il gesù attualizzato è costituito dal dire " dell'ortodossia delle fede cattolica" quale religione cristiana al momento predominante, o dalla dottrina della fede di un'altra religione cristiana, oppure, allanciandosi a dei concetti moooolto generici, ne deriva che dio esiste più o meno nella personalità umanizzata descritta da tutte le dottrine cristiane, noi in qualche modo siamo dotati di anima che in qualche modo esisterà in eterno e che, in qualche modo, si rapporterà con quel dio eterno messo a cardine del sistema.
Dopodichè il resto, su tali fondamenti, è gestito a buon cuore da ciascuno in un rapporto mentale diretto, più o meno ispirato secondo convinzione o reale ispirazione che sia, con questo dio.
Come presupposto però ci sta il fatto che per realizzare o anche solo verificare una corrispondenza fra te e tale volontà mistica di gesù, la volontà mistica vada definita in senso univoco perchè se non è certa e dettagliata che ne sai se tu sei o meno in corrispondenza?
Per cui non basta il principio ispiratore, serve andare al resto che dovendo fare da riferimento ha necessità di una sua comcretezza e univocità.
E' in questo aspetto che chi ama Dio non può accettare più certi metodi contraddittori e schematici delle religioni, nonostante esse contengano pezzi di divinità.
Per quanto riguarda il punto dell'oggettività io penso che sia una continua verifica con ciò che di reale e tangibile esiste: il prossimo.
Di oggettivo c'è solo che questo rapporto mistico con Gesù ( nel caso dei cristiani) non può essere che amoroso e spesso personale, come se dentro di noi ci fosse un tesoro nascosto che ogni tanto luccica.
Ci sono molti pensieri nel Vangelo che inducono a credere che esista un rapporto personale tra Gesù ed il mondo (ognuno di noi), ed anche che questo rapporto è colorato di tante tinte.
Nel credere non esiste univocità altrimenti la nostra volontà sarebbe a senso unico e non esisterebbe più quel fascino della decisione che tanto ci piace, insomma non ci sentiremmo liberi risultando il nostro futuro già predeterminato.Last edited by crepuscolo; 13-09-2010, 12:12.
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infatti la prima cosa che GesOriginariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioEsatto! La lotta fra il Bene e il Male la si combatte, prima di tutto, dentro di noi....
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Solo che il personale poi spazia ampiamente negli amorosi metodi di esprimersi verso altri, altri di cui pure sai meno di niente e che interferiscono con altri ancora che sono pure loro altri, al che il da farsi resta solo quello deciso in proprio in merito in una visione soggettiva dell'altrui complessivo.Codice:non può essere che amoroso e spesso personale
Ad occhio mi sembra una soluzione che non produce risultati diversi dagli attuali, dove tutti hanno gran cura, a modo proprio, quello sanno e conoscono, degli altri.
Non so fino a che punto il prossimo sia reale e oggettivo essendo esso stetto un concetto che ha vari ambiti di valutazione.
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