Trasposizione della nozione di campo dalla fisica alla sfera trascendentale: l'Amore

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  • restodelcarlino
    giullare

    • 13/05/19
    • 12687

    #16
    Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio

    Il verbo "muovere" è dinamico, non statico; implica sempre una trasformazione delle cose
    Spero mi sia lecito, senza che nessuno si senta aggredito, far , gentilmente ed umilmente, notare che non si parla di "staticità" o "movimento", ma di "causa" ed "effetto". "Origine" é inteso come "elemento creativo".
    Se pensi che Obi-Van Kenobi e l'Alighieri dicano la stessa cosa, liberissimo.
    Come non detto.

    Senza offesa per nessuno. Manco a dirlo.

    ...vassapé...

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    • restodelcarlino
      giullare

      • 13/05/19
      • 12687

      #17
      Come iniziatore della discussione, mi permetto, senza voler turbare o aggredire nessuno, di attirare l'attenzione sul fatto che l'argomento é: "Amore, come "campo fisico".
      Ogni intervento é graditissimo, soprattutto quando é cosi' ben esposto e spiegato nei dettagli. Se fosse anche più attinente e contributivo al tema, sarebbe, forse, ancora meglio.
      In particolare, commenti alla parte finale del post, sarebbero estremamente interessanti.
      La riporto, per comodità:
      "Un ulteriore sviluppo della teoria conduce all’identificazione tra “Amore”, “campo” e “Dio”. In una formulazione filosoficamente rigorosa, tuttavia, “Dio” non dovrebbe essere concepito come ente antropomorfico separato dal mondo, ma come principio universale di intelligibilità e connessione del reale. Dire “Dio è Amore” significherebbe allora affermare che il fondamento della realtà non è l’isolamento, ma la relazione costitutiva tra gli enti. Il “campo” diverrebbe il modello concettuale mediante cui pensare una presenza universale che non coincide con alcun oggetto particolare, ma rende possibile la reciproca connessione di tutti gli enti.
      Rimane però decisiva la distinzione tra metafora filosofica e teoria scientifica. L’equazione “Amore = campo = Dio” può possedere notevole forza simbolica e speculativa; può persino costituire una sofisticata ontologia relazionale, cioè una concezione della realtà fondata sul primato delle relazioni.
      "

      Naturalmente, senza obbligo e, sempre, senza offesa per nessuno.
      Last edited by restodelcarlino; 16-05-2026, 13:54.
      ...vassapé...

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17975

        #18
        Non è che alla fine andiamo a cascare pure sull'entanglement?
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • restodelcarlino
          giullare

          • 13/05/19
          • 12687

          #19
          Il rischio c’è sempre: appena si parla di “connessione universale”, l’entanglement entra in scena come il prezzemolo. Magari, non proprio a proposito, come nella carbonara...
          In fisica è un fenomeno matematicamente definito (anche se tuttora oscuro fisicamente); usarlo come metafora spirituale è legittimo, trasformarlo in spiegazione cosmica molto meno.
          ...vassapé...

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          • PACE
            Opinionista
            • 27/08/07
            • 1447

            #20
            Ok; ma perchè - allora - lo hai aperto in religione e non in scienza?
            "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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            • restodelcarlino
              giullare

              • 13/05/19
              • 12687

              #21
              Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
              Ok; ma perchè - allora - lo hai aperto in religione e non in scienza?
              Perché é "ponte" tra i due:
              1) Come avrai certamente letto (E' la frase introduttiva della discussione): "“Amore come campo”: é una ipotesi discussa in vari dibattiti nel quadro di incontri "Scienza-Fede".
              2) Come avrai certamente letto, il post si conclude con "Un ulteriore sviluppo della teoria conduce all’identificazione tra “Amore”, “campo” e “Dio”. In una formulazione filosoficamente rigorosa, tuttavia, “Dio” non dovrebbe essere concepito come ente antropomorfico separato dal mondo, ma come principio universale di intelligibilità e connessione del reale. Dire “Dio è Amore” significherebbe allora affermare che il fondamento della realtà non è l’isolamento, ma la relazione costitutiva tra gli enti. Il “campo” diverrebbe il modello concettuale mediante cui pensare una presenza universale che non coincide con alcun oggetto particolare, ma rende possibile la reciproca connessione di tutti gli enti.
              Rimane però decisiva la distinzione tra metafora filosofica e teoria scientifica. L’equazione “Amore = campo = Dio” può possedere notevole forza simbolica e speculativa; può persino costituire una sofisticata ontologia relazionale, cioè una concezione della realtà fondata sul primato delle relazioni.
              "


              3) Per permettere a chiunque di esprimersi in termini fideistici come meglio crede, senza andare contro il Regolamento del forum.

              Il mio richiamo al rispetto del tema aveva lo scopo di mantenere la discussione (con argomenti religiosi, mistico o fideistici, senza censura o esclusione: a piacere ed in piena libertà), in argomento.

              Ho l'impressione, sicuramente erronea, che il mio post sia stato letto troppo velocemente, o non letto affatto.
              Certamente, sbaglio.



              Last edited by restodelcarlino; 16-05-2026, 14:54.
              Last edited by restodelcarlino; 18-05-2026, 09:53.
              ...vassapé...

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              • PACE
                Opinionista
                • 27/08/07
                • 1447

                #22
                Ho capito, grazie; ma anche senza esprimersi in termini fideistici è palese che l'amore ci superi. Sia cioè non misurabile o spiegabile coi soli strumenti della scienza. Muove - voglio dire - tutta la nostra vita. E' l'esperienza più bella e coinvolgente che possiamo vivere dalla culla alla tomba.
                "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                • restodelcarlino
                  giullare

                  • 13/05/19
                  • 12687

                  #23
                  Originariamente Scritto da PACE Visualizza Messaggio
                  ...omissis... è palese che l'amore ci superi. Sia cioè non misurabile o spiegabile coi soli strumenti della scienza. Muove - voglio dire - tutta la nostra vita. E' l'esperienza più bella e coinvolgente ...omissis...
                  La seconda frase del mio testo era: "l'idea di “Amore come campo” può essere formulata in modo corretto soltanto a condizione di liberare il termine “Amore” dal suo significato puramente psicologico o sentimentale. In questo contesto, “Amore” non indica infatti l’emozione umana privata (l'ammore), ma un "Principio generale di connessione, integrazione e coerenza tra gli enti".
                  E' indispensabile, se si vuol fare un discorso che abbia senso, definire accuratamente il significato che si da al termine "a m o r e " nel contesto.
                  "a m o r e" é un "termine-valigia": ci si puo' metter dentro di tutto.
                  Quindi, per la chiarezza, é opportuno specificare.
                  Naturalmente, si puo' anche lasciare nel vago, in modo che ognuno possa dargli il significato che preferisce e trarne le conclusioni che più lo soddisfano.
                  Libertà totale.

                  ...vassapé...

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                  • restodelcarlino
                    giullare

                    • 13/05/19
                    • 12687

                    #24
                    Postilla...Pentecostale
                    In occasione della Pentecoste, può essere interessante chiedersi se, nello stesso schema concettuale, lo “Spirito Santo” possa sostituire il termine “Amore” nella triade “Amore = campo = Dio”.
                    In effetti, nella tradizione cristiana lo Spirito Santo non è riducibile a emozione, simbolo morale o principio astratto, ma viene descritto come presenza operante, principio di unità e di comunicazione tra i credenti, cioè come ciò che rende effettiva la comunione. In questo senso, alcune analogie strutturali con l’idea di “campo” risultano evidenti: non località, funzione relazionale, e capacità di generare coesione.
                    Tuttavia, la differenza è altrettanto decisiva. L’“Amore-campo” è una costruzione filosofica impersonale e generalizzata; lo Spirito Santo, nella teologia classica, è invece realtà personale e trinitaria, cioè non semplice principio di connessione, ma soggetto divino operante nella storia. La relazione non è qui una proprietà del reale, ma una forma di presenza intenzionale.
                    Si potrebbe quindi dire, in modo molto sintetico, che mentre l’“Amore-campo” tende a descrivere una struttura del reale, lo Spirito Santo, nella sua accezione propria, ne indica l’attualità vivente e personale. In questa differenza si apre lo scarto decisivo della differenza strutturale tra metafisica relazionale e teologia.
                    ...vassapé...

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                    • PACE
                      Opinionista
                      • 27/08/07
                      • 1447

                      #25
                      Non lo può, sostituire; lo Spirito Santo è la corrente d'amore che unisce il Padre al Figlio e viceversa
                      "Tutti sotto lo stesso tendone blu, il Cielo di Dio, credenti di qualsiasi religione e non credenti, con la certezza che l

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                      • restodelcarlino
                        giullare

                        • 13/05/19
                        • 12687

                        #26
                        Ovviamente (sono incompetente) il mio discorso non era teologico in senso stretto, bensì analogico e filosofico. Nella teologia cristiana classica, lo Spirito Santo non sarebbe sostituibile con un “campo”, proprio perché resta Persona trinitaria e non principio impersonale. L’analogia riguarda aspetti funzionali, come comunione, relazione, coesione, non l’identità teologica dei concetti.
                        Mi complimento per la tua definizione che è perfettamente ortodossa sul piano teologico (per quanto, con la mia ignoranza in materia, possa giudicare), ma osservo che anche l’espressione “corrente d’amore” introduce inevitabilmente una metafora dinamica e relazionale. In altre parole: pure la teologia, quando tenta di descrivere realtà non oggettivabili, finisce per utilizzare immagini di flusso, relazione e comunicazione che non sono poi così lontane, strutturalmente, dal linguaggio dei “campi”. Resta ovvio che quello che ho chiamato "differenza strutturale tra metafisica relazionale e teologia", resta.
                        Grazie per l'attenzione e la cortese risposta.


                        ...vassapé...
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