Dogmi moderni.

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  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #46
    mi sembra pure ragionevole che si possa tranquillamente sopravvivere ai dubbi tenendoseli, specialmente quelli che non hanno impatto sul concreto.
    Si convive con cose ben peggiori, figuriamoci con l'incertezza sul da dove veniamo problema dei bisbisbis nonni, chi siamo, che poi ci pensa l'anagrafe a dirtelo e dove andiamo, problema dei propropro nipoti, il contingente risolve molte cose.

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    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17958

      #47
      Certo che ci convive ma li risolve continuamente o per lo meno crede di risolverli autoconvincendosi, ossia il tizio ha i dubbi per il piacere di risolverli.chissà? .
      Ma lo sai che hai descritto nè più e nè meno ciò che fa il credente? Al solito, nella classica inconsapevolezza del credente, questo dà definizioni che vorrebbero in qualche modo far credere che lui, credente, sta facendo qualcosa di sensato e di corretto col suo credere e che queste definizioni in qualche modo riguardino la controparte non credente (magari anche con un tentativo di farla passare come al solito"male").
      In realtà spesso tanti discorsi e definizioni verso la controparte non credente si ritorcono contro, perchè non vere o perchè in realtà descrivono il comportamento del credente.
      In questo caso è proprio il credente che non accetta il "vuoto", la mancanza di spiegazioni, di sapere, forse per una sorta di orror vacui, chissà, e che ovviamente risolve questo vuoto per forza infilandoci dio o cose che riguardano il trascendente, la spiritualità.

      Io penso che vivere nel dubbio sia logorante e e dia insicurezza, direi che sarebbe da psicanalisi
      So di non sapere. Cosa c'è di strano o di male? Mi sembra sia normale, no?
      Dobbiamo andare tutti dallo psicologo psichiatra per questo? Pensa te quanti dubbi restano nella vita di ognuno. Tutti malati, frustrati, insicuri?
      E perchè credere nell'amico immaginario e frollarsi i neuroni 24 ore al giorno per capire\cercare l'amico immaginario, parlare addirittura con l'amico immaginario nell'alto dei cieli, non dovrebbe essere da psicanalisi?
      Io direi che proprio in questo caso sarebbe consigliabile farsi vedere da uno bravo.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #48
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        mi sembra pure ragionevole che si possa tranquillamente sopravvivere ai dubbi tenendoseli, specialmente quelli che non hanno impatto sul concreto.
        Si convive con cose ben peggiori, figuriamoci con l'incertezza sul da dove veniamo problema dei bisbisbis nonni, chi siamo, che poi ci pensa l'anagrafe a dirtelo e dove andiamo, problema dei propropro nipoti, il contingente risolve molte cose.
        diciamo pure che parte tutto da lì

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        • crepuscolo
          Opinionista
          • 08/10/07
          • 24570

          #49
          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
          Ma lo sai che hai descritto nè più e nè meno ciò che fa il credente?
          Come fa il credente lo saprai tu, io so come faccio io.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #50
            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
            In questo caso è proprio il credente che non accetta il "vuoto", la mancanza di spiegazioni, di sapere, forse per una sorta di orror vacui, chissà, e che ovviamente risolve questo vuoto per forza infilandoci dio o cose che riguardano il trascendente, la spiritualità.
            Se a me mi hai classificato come credente devo comunicarti che l'unico vuoto dovuto alla mancanza di spiegazioni è cosa succederà dopo la morte, e credo che sia un vuoto assoluto in quanto la scieza non va oltre, mforse perché non c'è niente, ecco questo è il vuoto che Gesù riesce per un crede3nte a riempire.
            Così è se vi pare.
            Per quanto riguarda gli atei non nutro alcun pensiero negativo.

            Comment

            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #51
              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
              So di non sapere. Cosa c'è di strano o di male? Mi sembra sia normale, no?
              Infatti i dubbi non l'hanno gli ignoranti li hanno i sapienti. Che vuoi che gliene freghi all'ignorante, che forse proprio per quello dovrà sbarcare il lunario, dei dubbi, lui deve avere la certezza di sopravvivere.
              Quello che diceva Socrate, mia cara, erano concetti per filosofi non per contadini o schiavi, o plebei, o scemi, o ecc.

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              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #52
                Tutto sta ad avere una opinione positiva dei filosofi.
                Marx pensò il capitale, ma non lavorò mai e non ne risultò il paradiso dei lavoratori, anche se c'era la scritta sopra.

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                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17958

                  #53
                  Crepuscolo ma tu hai dubbi o l'unico è la sorte dopo la morte?
                  Perchè se non hai dubbi allora sei nella categoria degli ignoranti, ma non credo che tu voglia stare nella categoria. Dubito anche esista qualcuno con un solo dubbio,che si tratti del proprio vissuto personale che culturale. Lo trovo logicamente alquanto strano ed improbabile.

                  Mi fa sorridere poi che tu voglia in qualche modo prendere le distanze (o così sembra) dall'essere credente.
                  Se credi in Gesù sei credente, se credi che sia esistito davvero sei un credente.
                  Se Gesù ti riempie il vuoto dovuto all'incertezza del dopo morte, sei un credente.

                  A me pare che anche tu riempia il vuoto mettendoci per forza un qualcosa.
                  E non fai nè più e nè meno di quello che fanno tutti coloro che credono, mentire a sè stessi e riempire i buchi lasciati dai dubbi e dalla mancanza di conoscenza. Con l'illusione di avere il terreno sotto i piedi più stabile, anche degli altri.
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                  Comment

                  • marinocastellan
                    Opinionista
                    • 29/12/11
                    • 1066

                    #54
                    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                    Se a me mi hai classificato come credente devo comunicarti che l'unico vuoto dovuto alla mancanza di spiegazioni è cosa succederà dopo la morte, e credo che sia un vuoto assoluto in quanto la scieza non va oltre, mforse perché non c'è niente, ecco questo è il vuoto che Gesù riesce per un crede3nte a riempire.
                    Così è se vi pare.
                    Per quanto riguarda gli atei non nutro alcun pensiero negativo.

                    Precisazione di dovere: non"il vuoto che Gesù riesce a riempire." ma" il vuoto che coloro che parlano di Gesù
                    non riescono a riempire."
                    Quel Gesù di cui si parla in questo forum non può riempire assolutamente nulla.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #55
                      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                      Crepuscolo ma tu hai dubbi o l'unico è la sorte dopo la morte?
                      Perchè se non hai dubbi allora sei nella categoria degli ignoranti, ma non credo che tu voglia stare nella categoria. Dubito anche esista qualcuno con un solo dubbio,che si tratti del proprio vissuto personale che culturale. Lo trovo logicamente alquanto strano ed improbabile.

                      Mi fa sorridere poi che tu voglia in qualche modo prendere le distanze (o così sembra) dall'essere credente.
                      Se credi in Gesù sei credente, se credi che sia esistito davvero sei un credente.
                      Se Gesù ti riempie il vuoto dovuto all'incertezza del dopo morte, sei un credente.

                      A me pare che anche tu riempia il vuoto mettendoci per forza un qualcosa.
                      E non fai nè più e nè meno di quello che fanno tutti coloro che credono, mentire a sè stessi e riempire i buchi lasciati dai dubbi e dalla mancanza di conoscenza. Con l'illusione di avere il terreno sotto i piedi più stabile, anche degli altri.
                      Oooooohh, Vega, se non vivi l'attimo che succede ciò che desideri puoi dire che la tua fede, qualsiasi essa sia, è stata vana, inutile, un'illusione, non è servito a niente...forse a fare della tua vita un'icona, e nulla più.
                      Se invece riesci a vivere il tuo desiderio finale che ovviamente per il credente va oltre la morte , allora non hai creduto inutilmente, anzi il tuo credere ti ha portato proprio all'incarnazione del tuo desiderio. Che questo avvenga improvvisamente o volta per volta dipende dalla costanza che dedichiamo alle nostre azioni. L'atto finale, tanto per citare un film, avviene indipendentemente da come la pensiamo, io spero che dopo ci sia un'altro mondo, spero, e tu no, tutto qui. Ma non posso esserne certo che avverrà, chi lo dice lo deve pure dimostrare, non sei d'accordo? Ed io, misero me, questo non posso farlo, non amo credere e vendere cò di cui io stesso non ne sono convinto al 100%. Non ti pare che sia un ragionamento logico?
                      Last edited by crepuscolo; 26-08-2012, 19:36.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #56
                        Originariamente Scritto da marinocastellan Visualizza Messaggio

                        Precisazione di dovere: non"il vuoto che Gesù riesce a riempire." ma" il vuoto che coloro che parlano di Gesù
                        non riescono a riempire."
                        Quel Gesù di cui si parla in questo forum non può riempire assolutamente nulla.
                        Io non so di che Gesù parli tu, io parlo di quello che conosco.

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                        • dajide
                          D'Alessio Forever
                          • 20/08/10
                          • 3491

                          #57
                          Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                          Crepuscolo ma tu hai dubbi o l'unico è la sorte dopo la morte?
                          Perchè se non hai dubbi allora sei nella categoria degli ignoranti, ma non credo che tu voglia stare nella categoria. Dubito anche esista qualcuno con un solo dubbio,che si tratti del proprio vissuto personale che culturale. Lo trovo logicamente alquanto strano ed improbabile.

                          Mi fa sorridere poi che tu voglia in qualche modo prendere le distanze (o così sembra) dall'essere credente.
                          Se credi in Gesù sei credente, se credi che sia esistito davvero sei un credente.
                          Se Gesù ti riempie il vuoto dovuto all'incertezza del dopo morte, sei un credente.

                          A me pare che anche tu riempia il vuoto mettendoci per forza un qualcosa.
                          E non fai nè più e nè meno di quello che fanno tutti coloro che credono, mentire a sè stessi e riempire i buchi lasciati dai dubbi e dalla mancanza di conoscenza. Con l'illusione di avere il terreno sotto i piedi più stabile, anche degli altri.
                          non credo, ma scusa i tuoi buchi li riempi esclusivamente con la scienza o la ragione???

                          ci sono delle cose che non possono essere razionalizzate e non sto parlando di Dio, parlo di quando ti muore una persona cara, quando ti separi dal compagno, oppure anche li dici: ma si è una questione di chimica, è tutto regolare
                          "Non puoi fare nulla per smettere di invecchiare, ma potresti fare moltissimo... se volessi iniziare a crescere!"

                          It's long way to the top, if you wanna rock'n'roll


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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #58
                            L'utilizzo dell'effetto placebo è universale, la questione nel trasformare il placebo in certezze accertate concrete e immancabili, oppure considerarlo per quello che è e usarlo finchè serve senza farsi sommergere.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #59
                              L'effetto placebo è una specie di trappola inventata da qualche professore che non aveva nulla da fare.
                              Mi dici a che serve cambiare se il mondo non cambia con te? Cioè se cambia solo il tuo modo di vedere le cose non puoi certamente dire che le cose sono cambiate.
                              E' una situazione personalissima ed instabile per non dire spesso illusoria.

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #60
                                Perchè anche il modo di vedere è fondamentale e ha effetti materiali.
                                Esemplificativamente, se devi camminare lungo una traccia larga un metro disegnata su un campo, tutti sono capaci di farlo, ma, se ai lati di quella traccia ci stanno due strapiombi, c'è da vedere chi arriva dall'altra parte.
                                Il placebo è quello che ti fa vedere il pieno dove c'è il vuoto, ma certo non te lo mette dove non c'è, quindi ti fa superare quegli ostacoli creati dalla mente propria, ostacoli che nel pratico ostacolano veramente, anche se non dovrebbero.
                                Su tale concetto escono le malattie psico somatiche dove l'origine di un male fisico è mentale e considera che lo stress abbatte il sistema immunitario quindi certe infezioni, ma tanto altro, ti pigliano per il malessere mentale e la causa fisica è solo subordinata.
                                Volendo, impegnandoti un pochino puoi suicidarti mentalmente e anche farti tanti danni, convinto che qualcuno ti ha preso di mira senza sapere che quel qualcuno coincide con te.
                                Last edited by Il gatto; 27-08-2012, 11:34.

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