Gesù

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #61
    Originariamente Scritto da evalorn Visualizza Messaggio
    Vedo che Marino non mi ha risposto...

    No ma vedi per esser simili son simili, solo che bisogna capir bene il perché... nessun maestro zen che si rispetti fa una vera e propria distinzione tra le varie scuole e correnti di pensiero (per dirla all'occidentale) che lo caratterizzano..
    Perché se lo zen è vuoto, come si può distinguere tra una scuola che accetta l'illuminazione come fine ultimo ed una che non l'accetta?
    Ma quest'ultimo concetto non è così facile da assimilare,e dopo aver letto molto ci si può ritrovare al punto di partenza.
    Quel che dici può essere, da un certo punto di vista, assolutamente vero... a dirla tutta io simpatizzo per la disciplina Sotozen proprio per questo. Se il fine della meditazione diviene la meditazione stessa, la grazia , per quanto transitoria, o addirittura illusoria, diviene raggiungibile... Se invece ci si impone obiettivi metafisici (come l'illuminazione, lo stato di grazia e d'annullamento assoluto) le cose si complicano...

    E, a dirla tuta, non sono così ambizioso da voler sperimentare l'illuminazione così come non m'interessa giungere a toccare un qualsiasi 'essere superiore'....
    Infatti secondo me è la strada per arrivarci che conta; un po' come avvicinarsi sempre più al punto del bersaglio senza peraltro mai colpirlo..un po' come la carota davanti al somaro. Anche perchè, secondo me, l'illuminazione, come dice il nome stesso, credo voglia dire "essere sempre accesi",..... quanta energia ci vuole?

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #62
      Fai l'appeso a un cavo dell'alta tensione e vedi che scintille illuminanti, senza nemmeno pagare la bolletta.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #63
        Il gatto, è la mente che deve illuminarsi mica il corpo.

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        • evalorn
          Opinionista
          • 28/01/06
          • 852

          #64
          Semmai spieghi ciò che ti aspetti tu e, nel caso, ciò che ottieni da ciò che fai, meditazione, perchè si fa qualcosa per dei risultati propri mentre lo si fa, o in previsione dell'avverarsi di una aspettativa che è ragionevole ipotizzare prima, altrimenti manca la motivazione per fare ciò che si fa.
          Un artista, ciascuno nel suo rispettivo campo, fa quel che fa.. sprecando tempo, giornate intere, per anni....
          Ora togli il paradigma monetarista che prevede di ottenere un oggetto (un quadro, una pellicola, un manoscritto, un disco) da vendere, oppure da replicare e vendere.... cosa rimane?
          Qual è lo scopo più profondo?

          Per la meditazione è simile.
          Le cose vanno prese con calma.... lo scopo sarebbe capire senza analizzare.
          Ma nel mio caso, posso solo dire che lo faccio perché è piacevole...
          "Il Silenzio del tempo che viene a mancare
          l'hai visto triturato da una Grande Bocca adorna di denti aguzzi
          questo è l'abisso dell'eco spezzato. E non penso si debba aggiungere altro." C.B.

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          • Il gatto
            Opinionista
            • 21/11/09
            • 12721

            #65
            Il gatto, è la mente che deve illuminarsi mica il corpo.
            Mettiamo una lampadina in testa, alla archimede, poi l'accendiamo ad ogni idea che diventa una luminosa idea

            Serbia: uomo "elettrico" capace di accendere lampadine

            Sopporta senza danni scosse da 20mila volt

            BELGRADO, 8 nov - Slavina Pajkic è un uomo che fa scintille e, fuor di metafora, l'elettricità ce l'ha nel sangue. Non che svolga qualche attività legata a condensatori o magneti ma per una sua caratteristica alquanto singolare: riesce a ricevere senza danni scosse fino a 20mila volt. Non è un caso se è finito tra le pagine del Guinness dei primati. Ma le caratteristiche elettriche del 47enne non si limitano a sopportare le scosse ma anche ad accendere lampadine sia con le mani che a distanza.

            Per questa sua straordinaria proprietà "illuminante" Pajkic è stato soprannominato "struja" (corrente elettrica). Quando l'uomo tende le braccia in direzione di una lampada, questa si accende, anche a 100 metri di distanza. Stando alle notizie apparse sul quotidiano "Glas", Pajkic riesce anche a riscaldare l'acqua con le mani e a bollirla per preparare il caffè: per ottenere questo risultato gli basta infilare due dita nella presa della corrente e il gioco è fatto. L'uomo è stato più volte esaminato da medici e studiosi nel tentativo di trovare spiegazioni all'insolito fenomeno ma senza risultati. (Libero News)

            Ma nel mio caso, posso solo dire che lo faccio perché è piacevole...
            Lo vedo come il concentrarsi su un singolo tema, anzichè lo spaziare sulle infinite problematiche come avviene normalmente, quindi capirlo, anche se mi sembra cosa difficile da ottenere senza analizzarlo, sempre che non assomigli ad un mantra mentale che rigirando la stessa cosa produce un effetto che in proprio si considera comprensione.
            Secondo me.

            Per altro verso il fantasticare libero è l'attività cerebrale che assorbe più energia affaticando maggiormente, per cui l'isolare un singolo elemento di tale vasta elaborazione e riuscire a concentrarsi solo su questo riduce la fatica e presumibilmente aumenta i risultati.
            Su quello, sul resto che si tralascia è da vedere come va a finire.

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            • evalorn
              Opinionista
              • 28/01/06
              • 852

              #66
              Gatto, la meditazione va sperimentata, se ne può parlare all'infinito come si può parlare all'infinito di un'arte marziale o di uno strumento musicale... ma finché non la si sperimenta, non ci si rapporta....

              E' una pratica. Alcuni la considerano un modo per uscire dal Samsara, altri per giungere a specialissime verità su se stessi, io - per ora- la considero una pratica.
              "Il Silenzio del tempo che viene a mancare
              l'hai visto triturato da una Grande Bocca adorna di denti aguzzi
              questo è l'abisso dell'eco spezzato. E non penso si debba aggiungere altro." C.B.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #67
                Se può aiutare,la sera, prima di addormentarvi consiglio, distesi sul letto, di trovare una posizione la più simmetrica possibile e provare quanto si resiste in quella posizione, fisica a cui ovviamente ne corrisponde una mentale, e, se cambierete, indagate su che cosa vi ha indotto a cambiare.
                Poi mi direte.

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                • evalorn
                  Opinionista
                  • 28/01/06
                  • 852

                  #68
                  Io ho provato (ma l'avevo già fatto in passato, per amor del gotico e di Gurdjieff) la posizione con le braccia incrociate sul petto, immaginando d'esser dentro una bara...

                  A farmi cambiare posizione è soprattutto l'abitudine , a causa dell'abitudine la mia mente è convinta che certe posizioni (che alla lunga danneggiano la schiena e mi fan svegliare 'rigido' e dolorante) siano più comode.... e siccome amo le cose comode....
                  "Il Silenzio del tempo che viene a mancare
                  l'hai visto triturato da una Grande Bocca adorna di denti aguzzi
                  questo è l'abisso dell'eco spezzato. E non penso si debba aggiungere altro." C.B.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #69
                    Comunque non la prolungo molto questa specie di immobilismo mentale e fisico, mi serve soprattutto per riconoscere le interferenze, come ad esempio quanto forte è la voglia di grattarsi, o sentire tra la mente e le orecchie una voce fuori campo, magari impercettibile, infatti considero che il massimo silenzio e buio siano fondamentali. C'è anche chi riesce ad isolarsi nel casino,ma, secondo me, in quel caso succede l'inverso; chi stà nel casino e si isola deve entrare in sé per rilassarsi, mentre chi sta nel silenzio e buio più assoluti e quindi è giàisolato se ne esce, rientrandone subito dopo, e così via con qualche variante.
                    Secondo me è un esercizio di meditazione per la mente e di rilassamejnto per il corpo.

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                    • evalorn
                      Opinionista
                      • 28/01/06
                      • 852

                      #70
                      C'è anche chi riesce ad isolarsi nel casino,ma, secondo me, in quel caso succede l'inverso; chi stà nel casino e si isola deve entrare in sé per rilassarsi, mentre chi sta nel silenzio e buio più assoluti e quindi è giàisolato se ne esce, rientrandone subito dopo, e così via con qualche variante.
                      Secondo me è un esercizio di meditazione per la mente e di rilassamejnto per il corpo.
                      Si, non lo metto in dubbio.

                      Però è anche vero che per intraprendere la meditazione è consigliabile (non obbligatorio ma decisamente opportuno) farsi insegnare da un maestro...
                      Per quanto si sia brillanti e portati (che poi son cose che nello zen non contano nada) il rapporto tra allievo e maestro è fondamentale... personalmente soffro molto che la mia attuale condizione economica non mi consenta di poter pagare le lezioni.... sono molto indisciplinato, e - per quanto mi dia talvolta delle soddisfazioni - sento che non sono in grado di trarre il massimo senza il mio maestro che mi segue.
                      "Il Silenzio del tempo che viene a mancare
                      l'hai visto triturato da una Grande Bocca adorna di denti aguzzi
                      questo è l'abisso dell'eco spezzato. E non penso si debba aggiungere altro." C.B.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #71
                        Il discorso è interessante ( con un distinguo, come si sa se quel maestro mi va bene?), ma alla mia età preferisco associarmi al detto latino: la vita insegna od è maetra; ed ispirarmi a ciò che nel vangelo mi calza, come un ulteriore maestro di vita; anche qui l'esempio è d'uopo, come faccio ad essere altruista se sono egoista? allora cercherò storie o detti, se non vorrò mettermi alla prova, che non siano sull'egoismo; se e quando vorrò affrontare anche questo aspetto di me, allora inizierò a buttar giù le colonne attorno a me. Oppure, come faccio a rinunciare al sesso se amo le donne? Per quanto nei vangeli l'aspetto sessuale non mi risulta sia trattato particolarmente.

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                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #72
                          Per quanto nei vangeli l'aspetto sessuale non mi risulta sia trattato particolarmente.
                          e come mai ne esce uno degli argomenti più trattati dalla predicazione e dal codice penale di guerra dove ogni sfumatura ha assegnato un peccato?
                          Tanto da caratterizzare l'intero impianto religioso come sessuofobico.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #73
                            ...e che ne so
                            forse lo sa cono
                            ormai io penso di essere abbastanza edotto sui vangeli, è cono l'esperto in ecclesiologia permanente.
                            Last edited by crepuscolo; 10-09-2012, 21:49.

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #74
                              Ahahahahahahaha mi sà che esageri. Comunque sono numerosissimi i passi biblici dai quali poter estrapolare e fare esegesi sul dono della sessualità!

                              ARTICOLO 6
                              IL SESTO COMANDAMENTO

                              « Non commettere adulterio » (Es 20,14). 217

                              « Avete inteso che fu detto: "Non commettere adulterio"; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore » (Mt 5,27-28).

                              I. «Maschio e femmina li creò...»

                              2331 « Dio è amore e vive in se stesso un mistero di comunione e di amore. Creandola a sua immagine [...] Dio iscrive nell'umanità dell'uomo e della donna la vocazione, e quindi la capacità e la responsabilità dell'amore e della comunione ». 218

                              « Dio creò l'uomo a sua immagine; [...] maschio e femmina li creò » (Gn 1,27); « Siate fecondi e moltiplicatevi » (Gn 1,28); « Quando Dio creò l'uomo, lo fece a somiglianza di Dio; maschio e femmina li creò, li benedisse e li chiamò uomini quando furono creati » (Gn 5,1-2).

                              2332 La sessualità esercita un'influenza su tutti gli aspetti della persona umana, nell'unità del suo corpo e della sua anima. Essa concerne particolarmente l'affettività, la capacità di amare e di procreare, e, in un modo più generale, l'attitudine ad intrecciare rapporti di comunione con altri.

                              2333 Spetta a ciascuno, uomo o donna, riconoscere ed accettare la propria identità sessuale. La differenza e la complementarità fisiche, morali e spirituali sono orientate ai beni del matrimonio e allo sviluppo della vita familiare. L'armonia della coppia e della società dipende in parte dal modo in cui si vivono tra i sessi la complementarità, il bisogno vicendevole e il reciproco aiuto.

                              2334 « Creando l'uomo "maschio e femmina", Dio dona la dignità personale in egual modo all'uomo e alla donna ». 219 « L'uomo è una persona, in eguale misura l'uomo e la donna: ambedue infatti sono stati creati ad immagine e somiglianza del Dio personale ». 220

                              2335 Ciascuno dei due sessi, con eguale dignità, anche se in modo differente, è immagine della potenza e della tenerezza di Dio. L'unione dell'uomo e della donna nel matrimonio è una maniera di imitare, nella carne, la generosità e la fecondità del Creatore: « L'uomo abbandonerà suo padre e sua madre e si unirà a sua moglie, e i due saranno una sola carne » (Gn 2,24). Da tale unione derivano tutte le generazioni umane. 221

                              2336 Gesù è venuto a restaurare la creazione nella purezza delle sue origini. Nel discorso della montagna dà un'interpretazione rigorosa del progetto di Dio: « Avete inteso che fu detto: "Non commettere adulterio"; ma io vi dico: chiunque guarda una donna per desiderarla, ha già commesso adulterio con lei nel suo cuore » (Mt 5,27-28). L'uomo non separi quello che Dio ha congiunto.
                              amate i vostri nemici

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #75
                                Per te cono è tutto un dono, pure il sesso. E allora come si distinguono i vari distingui, c'è pure chi quel dono, magari poco gradito, lo scambierebbe per qualcosa di più gradito. Se invece parliamo di sesso secondo natura allora è facile giustificare le disgrazie e le bontà: è scienza.
                                Il dono caro coro, come puoi notare non c'entra; Gesù non è mica venuto per conservare tale concetto, aanche e soprattutto sessuale, ma a dire due buone parlole giustificandone il motivo "A qualcuno che ha poco sarà dato anche quello che non ha, basta metterlo a frutto, e a qualcuno che a molto se questo suo talento non lo adopera bene, sarà tolto anche quello che ha e dato a qualcun altro che lo merita. Tu capisci che questo è un riequilibrio nella pesca quotidiana ( a me va bene stò al mare)infatti i pesci piccoli vanno rigettati in mare a crescere, oppure gli uccelli, i semi,ecc.... e poi di quel "crescete e moltiplicatevi" che ne pensi?
                                Last edited by crepuscolo; 11-09-2012, 21:21.

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