Angelo Custode

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  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #76
    Ahahahahahaha dài, spesso lo stesso Gesù ci dice "chi ha orecchie per intendere, intenda".
    Il piccolo...l'umile....il semplice...è colui che riconosce Dio come aiuto fondamentale nella sua vita. Al contrario, il superbo è colui che si sente forte da sè e quindi in diritto di giudicare Dio e gli altri.
    amate i vostri nemici

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #77
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Dio (che è infinito) non ci chiede di essere capito con la nostra mente, Crep (che è limitata e finita). Quanto di essere amato col cuore
      ma cono che cacchio intendi?
      Uno scemo evidentemente non può capire uno intelligente, ma qualora l'intelligenza si accompagni con la sapienza sicuramente Dio saprebbe come comunicare con noi, pur sempre esseri infinitesimi di un'unico grande spirito.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #78
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        Ahahahahahaha dài, spesso lo stesso Gesù ci dice "chi ha orecchie per intendere, intenda".
        Il piccolo...l'umile....il semplice...è colui che riconosce Dio come aiuto fondamentale nella sua vita. Al contrario, il superbo è colui che si sente forte da sè e quindi in diritto di giudicare Dio e gli altri.
        la superbia non è intelligenza è una cagata gratis.
        fatica inutile

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #79
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          ma cono che cacchio intendi?
          Uno scemo evidentemente non può capire uno intelligente, ma qualora l'intelligenza si accompagni con la sapienza sicuramente Dio saprebbe come comunicare con noi, pur sempre esseri infinitesimi di un'unico grande spirito.
          C'è una Sapienza che prescinde dall'intelligenza.....

          "Dov'è il sapiente? Dov'è il dotto? Dove mai il sottile ragionatore di questo mondo? Non ha forse Dio dimostrato stolta la sapienza di questo mondo? Poiché, infatti, nel disegno sapiente di Dio il mondo, con tutta la sua sapienza, non ha conosciuto Dio, è piaciuto a Dio di salvare i credenti con la stoltezza della predicazione. E mentre i Giudei chiedono i miracoli e i Greci cercano la sapienza, noi predichiamo Cristo crocifisso, scandalo per i Giudei, stoltezza per i pagani; ma per coloro che sono chiamati, sia Giudei che Greci, predichiamo Cristo potenza di Dio e sapienza di Dio. Perché ciò che è stoltezza di Dio è più sapiente degli uomini, e ciò che è debolezza di Dio è più forte degli uomini.
          Considerate infatti la vostra chiamata, fratelli: non ci sono tra voi molti sapienti secondo la carne, non molti potenti, non molti nobili. Ma Dio ha scelto ciò che nel mondo è stolto per confondere i sapienti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è debole per confondere i forti, Dio ha scelto ciò che nel mondo è ignobile e disprezzato e ciò che è nulla per ridurre a nulla le cose che sono, perché nessun uomo possa gloriarsi davanti a Dio. Ed è per lui che voi siete in Cristo Gesù, il quale per opera di Dio è diventato per noi sapienza, giustizia, santificazione e redenzione, perché, come sta scritto:
          Chi si vanta si vanti nel Signore".
          (1.Corinzi, 1)
          amate i vostri nemici

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #80
            Ma tu le tiri fuori dal mazzo?
            Dio creò con sapienza l'intelligenza umana. Chi viene quindi prima? E' facile.
            Cono, la vita ce l'hanno anche gli animali ma non riescono a concettualizzare se non per esigenze immediate e sensuali; immaginarsi se possano intendere Dio come noi. Questo per dirti che non con la stoltezza si cerca Dio ma con l'intelligenza. E' l'intelligenza umana che difronte alla sapienza divina diventa simile a stoltezza ma la strada per arrivare a Dio per me è continuo ragionamento, ma ragionamento che sale. L'intelligente che Gesù intendeva non era veramente l'intelligente in generale come tu l'intedi ma, contrariamente ai piccoli che pendevano dalle sue labbra, erano i finti sapienti che non lo riconoscevano e lo contestavano. Ho detto finti sapienti perchè se la sapienza non porta a Dio non è sapienza di Dio, questo è ovvio: essendi finti non sono intelligenti veri,ecc, ecc.
            Last edited by crepuscolo; 22-10-2012, 13:34.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #81
              Non si arriva a Dio col "continuo ragionamento", ma con la continua fede...
              amate i vostri nemici

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #82
                Nel mio caso esiste un ragionamento di fede ed una fede ragionata.
                Se la fede fosse come sostieni tu, mi spieghi perchè la chiesa su questioni ragionevoli ha cambiato idea ed ha ammesso la verità della scienza? (Il sole non si muove rispetto alla terra e la terra non è al centro dell'Universo).
                Dov'è 'sta fede di cui tu parli, è solo una parola che finchè non parleremo un'altra lingua non cambirà mai ma il concetto che racchiude è complesso. Come puoi dire basta aver fede. Io invece credo che la fede sia per lo più comportamento, allora si che perde la sua astrattezza e la sua genericità.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #83
                  Il contrario della fede non è certo la ragione. Anzi: Le 2 cose devono dialogare e rispettarsi a vicenda. Ma ci sarà pure un motivo se il Rabbi di Nazareth ritiene fondamentale l'una piuttosto dell'altra....

                  "Non siate tristi: abbiate fede in Dio e abbiate fede anche in me. Nella casa del Padre mio c’è molto posto. Altrimenti ve lo avrei detto. Io vado a prepararvi un posto. E se vado e ve lo preparo, tornerò e vi prenderò con me, così anche voi sarete dove io sono". (GV 14)

                  Parole come queste, puoi ritenerle vere solo se ti è stato dato il dono della fede: La ragione non basta.
                  amate i vostri nemici

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #84
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Il contrario della fede non è certo la ragione.
                    Quando parli di contrario vuol dire che non hai capito che il contrario è una categoria umana, non c'è contrario nell'armonia. Classificare le cose è indice di ragionamento, anche se tu non lo ammetterai, ma sappi che qualsiasi scienza è nata dalla classificazione ( razziale?) che fai tu; dov'è la fede quando ancora parli di contrari?
                    Che, ovviamente, per non smentirti, sono quelli che non la pensano come te.

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #85
                      Qua non stiamo giocando ai sinonimi e contrari, Crep.
                      Bisogna semmai intendersi su cosa intendiamo per fede e cosa per timore o per paura.
                      il timore di Dio è la capacità necessaria per seguire gli insegnamenti di Gesù, per riconoscere che Dio va incontro all'uomo con amore e che Gesù è il salvatore.
                      Nel nuovo testamento il timore di Dio è spesso messo in relazione con la fede, ad esempio quando Gesù dopo aver sedato la tempesta, chiede ai suoi discepoli: "Perché siete così paurosi? Non avete ancora fede?" (Marco 4,40).
                      Inoltre proprio dall'insegnamento di Gesù, che ha insegnato ai suoi discepoli ad identificare Dio come un padre misericordioso, il timore di Dio è più chiaramente il timore di rompere una relazione di amore, piuttosto che la punizione per non aver obbedito a certe prescrizioni.
                      La paura, invece, è piuttosto quella descritta nel Vangelo nella parabola dei talenti...
                      amate i vostri nemici

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #86
                        Timore e amore anche se fanno rima non stanno bene insieme.
                        Neanche la fede secondo me s'addice con la paura.
                        Il mio discorso però era un altro.
                        Last edited by crepuscolo; 08-11-2012, 15:29.

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