Originariamente Scritto da crepuscolo
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Poi, un noto teorema assicura che dove una funzione è derivabile, ivi è anche continua (ovvero esistono finiti limite destro e limite sinistro, e coincidono); il viceversa non è sempre vero, perciò in matematica non è vero affatto. Una funzione è definita nel suo dominio, limitato o illimitato che sia. Il continuum di cui parli riguarda l'iterazione dell'operatore "derivata", che trasforma una funzione derivabile in una funzione diversa, a meno che non sia l'esponenziale puro o la funzione nulla. È chiaro che se la funzione di partenza è polinomiale, a forza di derivare prima o poi diventa la funzione nulla, qualunque sia il suo grado. E infatti questa è la fine di tutti noi comuni mortali.
Perciò non si tratta né di rette, né di periodi, né di segmenti. E nemmeno ho escluso la dipendenza dal tempo, che è una variabile come un'altra. Un x = x(t) lineare e un y = y(t) quadratico combinati assieme danno un moto parabolico; un x = x(t) e un y = y(t) armonici danno un moto ellissoidale, che diventa circolare se hanno la stessa ampiezza e sono in quadratura di fase. Né v'è da stupirsi del giramento di balle, del resto anche l'amore vuole i suoi sacrifici.
Insomma l'ammore, dopo tutti questi ragionamenti e concetti, se n'è bellamente che andato, a meno che non ci si ripensi.


. Per quanto riguarda il tempo so che esistono orologi che contano le vibrazioni del mquarzo ma io mi chiedo chi riesca a fare qualcosa in quel tempo a parte i viaggi spaziali che con le crisi in atto è meglio rimandare ad altra ora

) del sè e del mondo di cui il se fa parte; che poi questi incerti
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