Che cosa significa amare?

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  • BiO-dEiStA
    Eufonista
    • 22/02/10
    • 5403

    #16
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Ma allora quel continuum non è un segmento, ma piuttosto una semiretta od una retta, il che classifica quel continuum una zona illimitata; invece se ho capito bene tu collocheresti questa possibilità di espansione numerica da M in N nella illimitatezza del numero dei periodi. Comunque sia i ragionamenti mi sembrano puntati più sull'assurdo che sul reale. Innanzi tutto non si tiene conto del fattore tempo, poi certificare N come numero jolly e che può assumere qualsiasi forma anche e che la tecnologia ha classificato come il più grande in assoluto vedersi passarer da in M quasi sconosciuto è un concetto si matematico ma realizzato con la bacchetta magica.
    Forse mi sono espresso male. Intanto N non è il numero più grande in assoluto, ammesso e non concesso che esista, ma un numero grande a piacere. A piacere di chi? A piacere di chi è invitato a tirarlo fuori. E già qui l'amore si spreca.
    Poi, un noto teorema assicura che dove una funzione è derivabile, ivi è anche continua (ovvero esistono finiti limite destro e limite sinistro, e coincidono); il viceversa non è sempre vero, perciò in matematica non è vero affatto. Una funzione è definita nel suo dominio, limitato o illimitato che sia. Il continuum di cui parli riguarda l'iterazione dell'operatore "derivata", che trasforma una funzione derivabile in una funzione diversa, a meno che non sia l'esponenziale puro o la funzione nulla. È chiaro che se la funzione di partenza è polinomiale, a forza di derivare prima o poi diventa la funzione nulla, qualunque sia il suo grado. E infatti questa è la fine di tutti noi comuni mortali.
    Perciò non si tratta né di rette, né di periodi, né di segmenti. E nemmeno ho escluso la dipendenza dal tempo, che è una variabile come un'altra. Un x = x(t) lineare e un y = y(t) quadratico combinati assieme danno un moto parabolico; un x = x(t) e un y = y(t) armonici danno un moto ellissoidale, che diventa circolare se hanno la stessa ampiezza e sono in quadratura di fase. Né v'è da stupirsi del giramento di balle, del resto anche l'amore vuole i suoi sacrifici.

    Insomma l'ammore, dopo tutti questi ragionamenti e concetti, se n'è bellamente che andato, a meno che non ci si ripensi.
    Come vedi, l'amore è sempre presente e produttivo di effetti. Lo vedi? No, ma vedi quello che fa. Vedi l'attrazione gravitazionale? No, ma ti accorgi che pesi. E meno male, altrimenti saresti alla deriva nello spazio.
    Originariamente Scritto da Careful with that
    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
    Originariamente Scritto da Ned Flanders
    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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    • marinocastellan
      Opinionista
      • 29/12/11
      • 1066

      #17
      Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
      Ma gli animali possono amare?

      Tutti i cani,gatti,cavalli ecc,sono in grado di amare.
      per l'uomo l'amore è impossibile.

      La risposta del maestro Osho: "Sono stato spesso presso la striscia di Gaza in Israele e non ho mai udito
      i cani ebrei abbaiare ai cani palestinesi.I cani non sono così scemi."

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #18
        Secondo me gli animali sono bravi
        a farsi amare più che ad amare.

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        • okno
          Party Crasher
          • 30/03/06
          • 15292

          #19
          Originariamente Scritto da marinocastellan Visualizza Messaggio

          Tutti i cani,gatti,cavalli ecc,sono in grado di amare.
          per l'uomo l'amore è impossibile.

          La risposta del maestro Osho: "Sono stato spesso presso la striscia di Gaza in Israele e non ho mai udito
          i cani ebrei abbaiare ai cani palestinesi.I cani non sono così scemi."

          Un cane quindi non puo' odiare?
          "Tipo piacevole. Mai scontato. Non banale." - Utente da Empoli


          -=1313=-

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #20
            Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
            Forse mi sono espresso male. Intanto N non è il numero più grande in assoluto, ammesso e non concesso che esista, ma un numero grande a piacere. A piacere di chi? A piacere di chi è invitato a tirarlo fuori. E già qui l'amore si spreca.
            Io sapevo che N era l'insieme di tutti i numeri più grandi con n come cursore.
            Quindi secondo me non c'è numero più grande di n con n che è l'ultimo elemento dell'insieme Numeri più grandi chiamato per convenzione N Se poi immettiamo l'insieme N+1 è come se dicessimo sempre N, esiste solo in se sei nell'assurdo,come l'amore.

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #21
              Originariamente Scritto da okno Visualizza Messaggio
              Un cane quindi non puo' odiare?
              si, il padrone stronzo.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #22
                Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                Forse mi sono espresso male. Intanto N non è il numero più grande in assoluto, ammesso e non concesso che esista, ma un numero grande a piacere. A piacere di chi? A piacere di chi è invitato a tirarlo fuori. E già qui l'amore si spreca.
                Poi, un noto teorema assicura che dove una funzione è derivabile, ivi è anche continua (ovvero esistono finiti limite destro e limite sinistro, e coincidono); il viceversa non è sempre vero, perciò in matematica non è vero affatto. Una funzione è definita nel suo dominio, limitato o illimitato che sia. Il continuum di cui parli riguarda l'iterazione dell'operatore "derivata", che trasforma una funzione derivabile in una funzione diversa, a meno che non sia l'esponenziale puro o la funzione nulla. È chiaro che se la funzione di partenza è polinomiale, a forza di derivare prima o poi diventa la funzione nulla, qualunque sia il suo grado. E infatti questa è la fine di tutti noi comuni mortali.
                Perciò non si tratta né di rette, né di periodi, né di segmenti. E nemmeno ho escluso la dipendenza dal tempo, che è una variabile come un'altra. Un x = x(t) lineare e un y = y(t) quadratico combinati assieme danno un moto parabolico; un x = x(t) e un y = y(t) armonici danno un moto ellissoidale, che diventa circolare se hanno la stessa ampiezza e sono in quadratura di fase. Né v'è da stupirsi del giramento di balle, del resto anche l'amore vuole i suoi sacrifici.


                Come vedi, l'amore è sempre presente e produttivo di effetti. Lo vedi? No, ma vedi quello che fa. Vedi l'attrazione gravitazionale? No, ma ti accorgi che pesi. E meno male, altrimenti saresti alla deriva nello spazio.
                Ti ringrazio per le delucidazioni, mi hai ricordato la matematica che facevo al liceo, ed oltre che farmi piacere mi ha rammentato quanto non rammento; mi sono dimenticato quasi di tutto, e pensare che amavo da morire, per stare in tema amore, lo studio delle funzioni, con le sue derivate prime = 0; amavo anche la signora trigonometria, e le equazioni e disequazioni, la ricerca delle incognite, ed altro. Quindi per aver poco esercitato, anche se poi ad Economia e Commercio mi è servita molto per comprendere bene i modelli matematici, ho dimenticato, peccato mi piaceva molto anche la fisica e la chimica. Mi ricordo il primo esame Matematica 30, si ma la maggior parte dei frequentanto veniva dalla ragioneria.
                A proposito della forza di gravità e del peso io penso che più di tutti se ne accorga la bilancia. Per quanto riguarda il tempo so che esistono orologi che contano le vibrazioni del mquarzo ma io mi chiedo chi riesca a fare qualcosa in quel tempo a parte i viaggi spaziali che con le crisi in atto è meglio rimandare ad altra ora. Per ultimo mi viene da dire: i sensi non ingannano w i 5 sensi...ma se ce ne fosse 1 in più però non guasterebbe....
                Last edited by crepuscolo; 09-10-2012, 16:36.

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                • BiO-dEiStA
                  Eufonista
                  • 22/02/10
                  • 5403

                  #23
                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                  Io sapevo che N era l'insieme di tutti i numeri più grandi con n come cursore.
                  Quindi secondo me non c'è numero più grande di n con n che è l'ultimo elemento dell'insieme Numeri più grandi chiamato per convenzione N Se poi immettiamo l'insieme N+1 è come se dicessimo sempre N, esiste solo in se sei nell'assurdo,come l'amore.
                  N (con doppia stanghetta obliqua, a rigore) è l'insieme dei numeri naturali. Poiché è illimitato a destra, il tuo n cursore appare destinato a correre in eterno senza mai fermarsi.
                  Purtroppo si usano le maiuscole anche per indicare variabili con numeri particolarmente grandi.

                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                  mi hai ricordato la matematica che facevo al liceo
                  Al liceo facevi anche l'analisi di funzioni in più variabili?
                  Originariamente Scritto da Careful with that
                  i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                  Originariamente Scritto da Ned Flanders
                  Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                  Comment

                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #24
                    Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio


                    Al liceo facevi anche l'analisi di funzioni in più variabili?
                    Lo studio era improntato soprattutto su funzioni tipo circolo ( 2° grado a 2 variabili ) ellisse, iperbole e parabola.
                    Il testo, allora, negli anni 60 era il migliore: Autore Giuseppe Zwirner - Titolo Complementi di algebra e nozioni di analisi matematica.

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                    • BiO-dEiStA
                      Eufonista
                      • 22/02/10
                      • 5403

                      #25
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      Lo studio era improntato soprattutto su funzioni tipo circolo ( 2° grado a 2 variabili ) ellisse, iperbole e parabola.
                      Queste si chiamano coniche e non sono nemmeno funzioni, eccezion fatta per la parabola. Le altre possono diventare funzioni solo se le tagli a pezzi.

                      Il testo, allora, negli anni 60 era il migliore: Autore Giuseppe Zwirner - Titolo Complementi di algebra e nozioni di analisi matematica.
                      Zwirner ha fatto scuola a diverse generazioni di studenti.
                      Originariamente Scritto da Careful with that
                      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                      Originariamente Scritto da Ned Flanders
                      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #26
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Siete cattivi: Il povero Crep ha posto una domanda seria. Solo apparentemente banale.
                        Amare è la pienezza della vita. La cosa più bella che l'uomo e la donna possano sperimentare dalla culla alla bara e, si, come dice Bauxite, ne val sempre la pena...
                        Si ama veramente, infatti, quando non si pretende niente in cambio
                        Grazie Cono, l'unica cosa che vuole è che tale amore sia testimoniato davanti a Dio, quando ci giudicherà

                        Ps per gli Atei: se c'è Dio s'intende.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #27
                          Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                          Queste si chiamano coniche e non sono nemmeno funzioni, eccezion fatta per la parabola. Le altre possono diventare funzioni solo se le tagli a pezzi.

                          Infatti la nostra ricerca è puntata sull'infinitesimale per acchiappare l'infinitamente piccolo. Infinitamente che vuol dire quasi ( che diventa è per convenzione poiché non è verificabile ma intuibile) quanto quasi è il limite che tende a zero di una funzione curva, sempre più vicino al bersaglio Zen ma senza mai colpirlo e sempre fuori dall'ordine rettilineo, apposta curva, con variazione di rotta, ed anche qui a volerne di sesso amoroso.
                          Ho detto bene od ho cazzeggiato?
                          Last edited by crepuscolo; 09-10-2012, 19:03.

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                          • Bauxite
                            Cosmo-Agonica

                            • 25/12/09
                            • 36341

                            #28
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            ma in amore sei sempre così complicata?
                            In amore sono una vera chiavica.

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #29
                              Allora da quanto ho letto non mi sembra di aver notato l'esigenza ( un sentimento che prova il ricercatore) di scomporre un sentimento così complesso nelle sue componenti elementari fino all'ipotetico " primo impulso" affettivo o amoroso, ossia rivolto verso l'altro o l'altra che dir si voglia, e questo interessa sia l'antropologia quanto la chimica o la fisica biologica se la generazione dell'impulso fosse ritenuto solo materiale; però in quest'ultimo caso rimane il dubbio sul passaggio da incoscienza ( o coscienza indistinta per chi crede) alla piena consapevolezza ( quasi) del sè e del mondo di cui il se fa parte; che poi questi incerti significati in quanto personali vadano resi certi da significati sempre più significativi del termine amore da noi concepito oggi col cercarlo nel passato, quando il nome s'è formato; levare le scorie radioattive è quindi necessario per rimanere nel termine vero che non sempre però è giusto.
                              Giusto?
                              Last edited by crepuscolo; 09-10-2012, 20:56.

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                              • Bauxite
                                Cosmo-Agonica

                                • 25/12/09
                                • 36341

                                #30
                                Innegabile.

                                Comment

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