Elogio del catechismo

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  • Shangrilla
    Opinionista
    • 23/01/14
    • 107

    #106
    Risposta

    A axeugene. Dio e' amore ma che senso ha creare degli essere pensanti e obbligarli ad amarlo e a ubbidirlo? Nonostante la ribellione e il male che ne è' derivato, (e previsto) la creazione e l'uomo hanno in se' una tale potenzialità' di bellezza splendore armonia che vale la pena di vivere e di morire in questa valle di lacrime. Proprio come chi arriva al successo dopo tanti sforzi e sacrifici .

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24587

      #107
      Originariamente Scritto da Shangrilla Visualizza Messaggio
      A axeugene. Dio e' amore ma che senso ha creare degli essere pensanti e obbligarli ad amarlo e a ubbidirlo?
      non ha nemmeno senso crearli dotati di malizia e della propensione al peccato originale:

      se tu sei creata di indole virtuosa, la libertà non ti condiziona a scegliere il male, se quel male non è voluto dall'Onnipotente, che tale è poiché tutto può;
      se non da Dio stesso, che tutto avrebbe creato, da dove verrebbe la tentazione ?
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Shangrilla
        Opinionista
        • 23/01/14
        • 107

        #108
        Il problema del male ha sempre tormentato gli uomini fin dell'antichità' . Filosofi, pensatori studiosi di tutti i tempi hanno sempre cercato di individuare l'origine del male,da dove proviene questo flagello che pesa da sempre sul l'umanità . Se ne sono dette e scritte di tutti i colori. C'è' chi considera Dio responsabile del male esistente e sostiene: o Dio e' potente ma non è' buono oppure Dio è' buono ma non è' potente. C'è' chi dice che responsabile del male sia l'uomo. Di qui la caduta primordiale che non è' propria soltanto dell'ebraismo e del cristianesimo. In ogni caso il problema dl male e' insolubile perché' Dio non è' scrutabile (i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le mie vie non sono le vostre vie ...Is.55/8). Chi si pone il problema del male, senza rischiare di dire delle sciocchezze, deve considerare che la soluzione non si trova con la ragione ma con la fede (io aggiungerei, anche con l'intuizione del cuore).

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        • Vega
          Opinionista

          • 04/05/05
          • 17958

          #109
          soluzione non si trova con la ragione ma con la fede (io aggiungerei, anche con l'intuizione del cuore
          Ci sono anche tanti che ragionano con le chiappe.
          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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          • Stream
            Opinionista
            • 01/02/14
            • 25

            #110
            Originariamente Scritto da Shangrilla Visualizza Messaggio
            Il problema del male ha sempre tormentato gli uomini fin dell'antichità' . Filosofi, pensatori studiosi di tutti i tempi hanno sempre cercato di individuare l'origine del male,da dove proviene questo flagello che pesa da sempre sul l'umanità . Se ne sono dette e scritte di tutti i colori. C'è' chi considera Dio responsabile del male esistente e sostiene: o Dio e' potente ma non è' buono oppure Dio è' buono ma non è' potente. C'è' chi dice che responsabile del male sia l'uomo. Di qui la caduta primordiale che non è' propria soltanto dell'ebraismo e del cristianesimo. In ogni caso il problema dl male e' insolubile perché' Dio non è' scrutabile (i miei pensieri non sono i vostri pensieri, le mie vie non sono le vostre vie ...Is.55/8). Chi si pone il problema del male, senza rischiare di dire delle sciocchezze, deve considerare che la soluzione non si trova con la ragione ma con la fede (io aggiungerei, anche con l'intuizione del cuore).
            Quando parliamo del "male", la prima cosa che dovremmo fare è chiederci cosa esso sia. Scopriamo così che è un concetto estremamente relativo e soggettivo poiché ciò che è male per una persona, può essere un bene per un altra, ciò che è considerato male in un'epoca, cultura e/o società, può essere considerato un bene in un'altra epoca, cultura e/o società. Per questa ragione io preferisco fare riferimento ad un altro concetto strettamente legato a quello del male, ma molto più chiaro e concreto: la sofferenza. Perché c'è la sofferenza nel Mondo? Essa non è, secondo me, originata da un presunto "peccato originale" compiuto dall'uomo in tempi remoti. La sofferenza è piuttosto una condizione universale, cioè universalmente sperimentata da tutti gli esseri viventi senzienti e, pertanto, anche dall'umanità. Solitamente, quando faccio questa constatazione oggettiva, mi viene replicato (da parte di persone di cultura cattolica) che gli animali non soffrono come l'uomo, che la loro è una sofferenza diversa dalla nostra e che loro non percepiscono il dolore come facciamo noi. Quella degli animali, insomma, non sarebbe una vera sofferenza. Questo è, in tutta sincerità, uno degli aspetti della cultura cattolica che più mi lascia perplesso. Forse la sofferenza degli animali non sarà perfettamente uguale alla nostra, ma certo non è meno atroce e terribile e non c'è dolore più mostruoso e terrificante di quello che la spietata natura infligge a tutte le creature. Ma "loro sono meno consapevoli", dicono! Saranno pure meno consapevoli, ma certo ciò non annulla il loro dolore, che è enorme. Ma "la loro sofferenza è solo fisica, non psicologica", dicono! Sciocchezze, ci sono animali evoluti come il delfino che può raggiungere un'intelligenza pari a quella di un bambino di cinque anni e provare una raffinatissima e vasta gamma di sentimenti ed emozioni. Come può, un simile vivente, non provare sofferenza psicologica? Certo che la prova, eccome! Scusate se mi sono infervorato, torno alla fredda analisi. Secondo me, la sofferenza è una necessità, senza la quale non potremmo provare il piacere (non solo fisico, ovviamente) poiché una cosa non può esistere senza il suo opposto. E se proprio dobbiamo postulare un Dio creatore (cosa che, ci tengo a precisarlo, io non faccio assolutamente), potremmo ipotizzare che sia per questa ragione che avrebbe creato la sofferenza, per darci la possibilità di provare piacere, gioia e felicità che non potrebbero esistere senza i loro opposti: dolore, malinconia e tristezza.

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24587

              #111
              Originariamente Scritto da Shangrilla Visualizza Messaggio
              C'è' chi considera Dio responsabile del male esistente e sostiene: o Dio e' potente ma non è' buono oppure Dio è' buono ma non è' potente. C'è' chi dice che responsabile del male sia l'uomo. Di qui la caduta primordiale che non è' propria soltanto dell'ebraismo e del cristianesimo. In ogni caso il problema dl male e' insolubile perché' Dio non è' scrutabile
              beh, dire che "il problema del male è insolubile" significa fare esattamente ciò che criticavi alle "menti illuminate" dei filosofi che dismettono al peccato originale, in quanto argomento non conoscibile; perché:

              a) da una parte hai un Dio onnipotente e onnisciente il cui creato è Perfezione;
              b) dall'altra avresti, in questo creato, il peccato e il male, che a fortiori sono anch'essi parte di quella Perfezione;

              poiché Dio è Perfezione, e tutto ciò che Egli ha creato esprime la Sua Volontà, non avrebbe senso distinguere Bene e Male, se entrambi sono Sua emanazione, e quindi nemmeno parlare di peccato originale; anche il Maligno sarebbe solo l'attore di un grande copione di Dio, degno di biasimo quanto l'attore che interpreti il "cattivo" in un film;

              altrimenti, devi per forza immaginare male e peccato come qualcosa di esterno e indipendente dalla originaria Volontà di Dio, che pertanto però smette di essere onnipotente e onnisciente;

              capisci che non sono le "menti illuminate" dispettose per sfizio, ma è proprio 'sto catechismo che sembra uno di quei racconti di mariti fedifraghi che si contraddicono
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24587

                #112
                Originariamente Scritto da Stream Visualizza Messaggio
                Quando parliamo del "male", la prima cosa che dovremmo fare è chiederci cosa esso sia. Scopriamo così che è un concetto estremamente relativo e soggettivo poiché ciò che è male per una persona, può essere un bene per un altra, ciò che è considerato male in un'epoca, cultura e/o società, può essere considerato un bene in un'altra epoca, cultura e/o società. Per questa ragione io preferisco fare riferimento ad un altro concetto strettamente legato a quello del male, ma molto più chiaro e concreto: la sofferenza. Perché c'è la sofferenza nel Mondo? Essa non è, secondo me, originata da un presunto "peccato originale" compiuto dall'uomo in tempi remoti.
                ma qui stiamo invece esattamente parlando del concetto di "peccato originale" come concepito dal catechismo cattolico, che è una nozione non relativista, perché ancorata a quella che si presume essere la Volontà di Dio, un dio-persona che impartisce comandamenti e precetti e che si presume Creatore di tutto.
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #113
                  Sono d'accordo con Stream, e condivido pienamente lo sfogo sugli animali. Poi il male e bene coesistono come faccia di una stessa medaglia, soprattutto perché l'uomo avendo due emisferi (è in questo modo che esiste), può scegliere tra i due. Ho letto che l'uomo non può mai pensare tre cose insieme nello stesso tempo e credo non sia una cazzata.
                  Per quanto riguarda l'aspetto della libertà individuale è certamente la possibilità della scelta che rende l'uomo potenziale artefice del bene o del male, che poi Dio ci abbia dato questa possibilità c'è un discorse nel Vangelo che può aiutarci a capire, è quando i discepoli chiedono a Gesù quando avverrà la fine del mondo, cioè un evento futuro, e Gesù risponde che non è lecito saperlo poiché sono aspetti extra-umani che solo Dio può sapere, ma a questo si pone la solita domanda: se Dio conosce il futuro allora dov'è questa libertà umana? Io a modo mio ho tentato di rispondere e nel cercare questa risposta mi è sorta un'ipotesi: che interesse ha Dio a conoscere il futuro se può creare continuamente il presente? Se Dio può tutto potrà pure lasciare questo futuro sospeso, ignoto anche per lui, e risolverlo strada facendo. Anche Gesù credeva inizialmente di essere ben accolto, visto che non faceva altro che il bene, poi ha dovuto ricredersi e prepararsi per una nuova storia.
                  Last edited by crepuscolo; 02-02-2014, 19:26.

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                  • Il gatto
                    Opinionista
                    • 21/11/09
                    • 12721

                    #114
                    La sofferenza è piuttosto una condizione universale, cioè universalmente sperimentata da tutti gli esseri viventi senzienti e, pertanto, anche dall'umanità.
                    Senza tale stimolo erano già tutti morti visto che a fronte di un danno privo di sofferenza manca la reazione che tenta di toglierlo di mezzo.
                    C'è una malattia che annulla il dolore ed è molto pericolosa perchè non ti accorgi se ti stai cominciando a far male e ciò che comincia con poco spesso finisce con tanto.
                    Ergo la sofferenza serve a farti sopravvivere reagendo per evitarla alla situazioni avverse che ti investono.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24587

                      #115
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      Io a modo mio ho tentato di rispondere e nel cercare questa risposta mi è sorta un'ipotesi: che interesse ha Dio a conoscere il futuro se può creare continuamente il presente? Se Dio può tutto potrà pure lasciare questo futuro sospeso, ignoto anche per lui.
                      il Dio onnipotente e onnisciente non ha "interesse a conoscere", dato che già conosce, dall'inizio alla fine dei tempi, poiché è artefice in una nozione annullata del tempo, che non ha alcun senso nella nostra accezione umana.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17958

                        #116
                        Poi il male e bene coesistono come faccia di una stessa medaglia, soprattutto perché l'uomo avendo due emisferi (è in questo modo che esiste), può scegliere tra i due


                        Chiama e rispondi!

                        Ma a che serve frollarsi i neuroni 365 giorni all'anno con ccccesù, quando poi spari 365 giorni l'anno una marea di bischerate?

                        Non sarebbe più proficuo invece informarsi meglio su tante tematiche che non inventarsi fantasiose risposte e nozioni nella propria testa?
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #117
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          il Dio onnipotente e onnisciente non ha "interesse a conoscere", dato che già conosce, dall'inizio alla fine dei tempi, poiché è artefice in una nozione annullata del tempo, che non ha alcun senso nella nostra accezione umana.
                          Mi sembra che abbia anche la volontà, altrimenti sarebbe schiavo di se stesso, o addirittura una macchina.

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #118
                            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio


                            Chiama e rispondi!

                            Ma a che serve frollarsi i neuroni 365 giorni all'anno con ccccesù, quando poi spari 365 giorni l'anno una marea di bischerate?

                            Non sarebbe più proficuo invece informarsi meglio su tante tematiche che non inventarsi fantasiose risposte e nozioni nella propria testa?
                            Rispondi invece se ti risulta quel piccolo aspetto scientifico che ho rilevato. Non l'ho mica inventato io ma è un dato di fatto che tre pensieri contemporaneamente i nostri due emisferi non possono partorire.

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                            • Shangrilla
                              Opinionista
                              • 23/01/14
                              • 107

                              #119
                              Caro axeugene, e' chiaro che non ci capiamo . Siamo su lunghezze d'onda diverse. Mi dispiace. Ciao.

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24587

                                #120
                                Originariamente Scritto da Shangrilla Visualizza Messaggio
                                Caro axeugene, e' chiaro che non ci capiamo . Siamo su lunghezze d'onda diverse. Mi dispiace. Ciao.
                                io ti capisco, invece: tu sei affezionata al catechismo e non ti interessa sapere niente altro, soprattutto ciò che pone interrogativi; ma se questo ti fa sentire bene, tanto meglio;

                                certo, così non è che sia una grande propaganda fide, a quanto pare.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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