Cristologia

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #31
    Non posso ritenere perché non ho niente di fisso che domani non possa cambiare, anch'io posso dire come la vedo oggi, infatti anche nel credere, a mio avviso, la fede non è una parola fissa e immutabile ma soggetta alla nostra esperienza. Se dico Dio esiste bisogna sapere come io intenda Dio in quel momento, o Gesù è il mio maestro anche qui bisogna considerare cosa significhi per me maestro. Insomma quello che voglio dire è che è bene dubitare delle nostre certezze perché si mette in moto un movimento di conoscenza che altrimenti sarebbe precluso; la fede per me è conoscenza di Dio ma non è conoscenza una tantum, invece è un continuo lavorio intellettuale e fisico.
    L'esempio che mi può venire più calzante è quello di fare un puzzle; hai una visione del risultato finale che è Dio, ma la bellezza è arrivarci mettendo piano piano ogni piccolo pezzo al suo posto.
    Last edited by crepuscolo; 28-06-2014, 15:16.

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #32
      Ma cosi' va piu' che bene.
      Ci stai a dire cio' che coinvolge te senza che questo debba coinvolgere altri che seguono il loro, qualunque esso sia.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #33
        Poco dopo la stesura degli originali, si cominciarono a fare delle copie manoscritte. I copisti stavano molto attenti a trascrivere il testo con grande accuratezza; i masoreti addirittura contavano le lettere che ricopiavano
        Tipo questo scriba?

        llustrazione del Diavolo, pagina 290. La leggenda narra che il codice sia stato creato da un monaco che vendette la sua anima al Demonio.

        Codex Gigas

        Il Codex Gigas il più grande manoscritto medioevale al mondo

        Il Codex Gigas (in italiano: Libro Gigante) è il più grande manoscritto medioevale esistente al mondo[1]. Si ipotizza sia stato creato nel monastero benedettino di Podlažice in Boemia (ora nella Repubblica Ceca): la sua realizzazione si colloca nel primo trentennio del XIII secolo. Nel 1648, durante la Guerra dei trent'anni, l'opera fu presa dall'esercito svedese come bottino di guerra ed è ora conservata presso la Biblioteca nazionale svedese a Stoccolma[1]. È anche conosciuto col nome di Bibbia del Diavolo per la grande illustrazione del demonio in esso contenuta e per la leggenda riguardo al fatto che l'autore, per scriverlo, abbia richiesto l'aiuto del demonio. Infatti secondo la leggenda egli era un monaco che si impegnò, isolandosi nella sua cella, a produrre in una notte un'opera che glorificasse il suo monastero.

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        • andreric
          Opinionista
          • 26/04/14
          • 883

          #34
          Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
          Tu dici cio' che ritieni, io ti dico come la vedo io.
          Ne che gesu' abbia prodotto grandi cose fra i suoi celebranti.

          Caro gatto
          “Per me Gesù Cristo è il personaggio più straordinario di tutti i tempi, di tutta la storia, sia come Figlio di Dio che come Figlio dell’Uomo. Tutto quello che disse o fece ha valore per noi oggi, e questo non può dirsi di nessun altro uomo del passato e del presente”. —*Shālōm Ash, scrittore di origine polacca citato nella rivista The Christian Herald;
          A questo riguardo Napoleone Bonaparte avrebbe detto: “Alessandro, Cesare, Carlo Magno e io stesso abbiamo fondato degli imperi, ma su che cosa abbiamo costruito le nostre imprese geniali? Sulla forza. Solo Gesù Cristo fondò il suo regno sull’amore, e tuttora milioni di uomini sarebbero pronti a morire per lui”.
          “Che pochi uomini semplici possano aver inventato in una sola generazione una personalità così possente e affascinante, un’etica così nobile e così ispirata a umana fratellanza sarebbe un miracolo ancor più clamoroso di quelli ricordati nei Vangeli”. Will Durant, Storia della Civiltà, Parte III, Cesare e Cristo, trad. di A.*Mattioli, Mondadori, Milano, 1957, p.*718.
          Anche leader non cristiani hanno riconosciuto l’influenza di Gesù sul mondo intero. Per esempio, il rabbino Hyman Enelow ha scritto: “Gesù è diventato la figura più famosa, più studiata e più influente della storia religiosa dell’umanità”. Ha detto pure: “Chi può calcolare tutto ciò che ha significato per il genere umano? L’amore che ha ispirato, il conforto che ha dato, il bene che ha portato, la speranza e la gioia che ha suscitato: tutto questo non ha uguali nella storia dell’uomo. Nessuno, fra i grandi e i buoni della razza umana, può essere paragonato sia pure lontanamente a Gesù per l’universalità della sua attrattiva e della sua influenza. È diventato la figura più affascinante della storia”. E il leader indù Mohandas K.*Gandhi ha detto: “Non conosco nessuno che abbia fatto per l’umanità più di Gesù. E non c’è nulla di male nel cristianesimo”. Tuttavia ha aggiunto: “Il problema siete voi cristiani. Siete ben lungi dal vivere secondo quello che insegnate”.
          Ho considerato Gesù di Nazareth come uno dei più grandi maestri che abbia avuto il mondo, . . . Voglio dire a voi Indù che le vostre vite saranno incomplete se non studierete con rispetto gli insegnamenti di Gesù”. Mohandas K.*Gandhi, Gandhi ci parla di Gesù, trad. dall’inglese di G.*Gualanduzzi, Editrice Missionaria Italiana, Bologna, 1980, pp.*65-6.
          “Una personalità così originale, così completa, così invariabilmente coerente, così perfetta, così umana eppure così al di sopra di tutta la grandezza umana non può essere né una frode né una finzione. . . . Ci vorrebbe più di un Gesù per inventare un Gesù”. Philip Schaff, History of the Christian Church.
          “Che pochi uomini semplici possano aver inventato in una sola generazione una personalità così possente e affascinante, un’etica così nobile e così ispirata a umana fratellanza sarebbe un miracolo ancor più clamoroso di quelli ricordati nei Vangeli”. Will Durant, Storia della Civiltà, Parte III, Cesare e Cristo, trad. di A.*Mattioli, Mondadori, Milano, 1957, p.*718.
          “Può sembrare incomprensibile che un movimento religioso che si è esteso in tutto il globo abbia potuto prendere il via da una persona inesistente inventata come antico equivalente di una strategia di marketing, visto il gran numero di persone, la cui esistenza è indiscutibile, che hanno cercato di fondare una religione senza riuscirvi”. Gregg Easterbrook, Beside Still Waters.
          ‘In qualità di storico della letteratura sono perfettamente convinto che qualunque cosa siano, i Vangeli non sono certo leggende. Non sono abbastanza artistici da essere leggende. La maggior parte della vita di Gesù ci è sconosciuta, e nessuno che inventi una leggenda lascerebbe le cose in questa maniera’. Clive S.*Lewis, God in the Dock.
          “Gesù di Nazaret . . . è sicuramente il personaggio più importante della storia”. —*H.*G. Wells, storico inglese.
          “Cristo . . . rimane solo ed unico fra tutti gli eroi della storia”. —*Philip Schaff, teologo e storico di origine svizzera.
          CHI può essere considerato il più grande uomo che sia mai esistito? Da cosa si può valutare la grandezza di un uomo? Dal suo genio militare? Dalla sua forza fisica? Dalle sue capacità intellettuali? Oppure da quanto le sue parole e le sue azioni hanno influito sugli altri, nonché dall’esempio che ha lasciato?
          Ecco quanto hanno detto storici, scienziati, studiosi, scrittori, leader politici e altri —*sia del passato che del presente*— sulla figura dell’uomo di Nazaret, Gesù Cristo:
          “Ci vorrebbero parecchie congetture bizzarre per negare che la figura più influente, non solo di questi due millenni ma di tutta la storia, sia stato Gesù di Nazaret”. —*Reynolds Price, scrittore e biblista americano.
          “Un uomo del tutto innocente offrì se stesso in sacrificio per il bene degli altri, compresi i suoi nemici, riscattando così il mondo. Fu un gesto perfetto”. —*Mohandas K.*Gandhi, leader politico e spirituale dell’India.
          “Da bambino mi hanno insegnato sia la Bibbia che il Talmud. Sono ebreo, ma resto affascinato dalla figura luminosa del Nazareno”. —*Albert Einstein, scienziato di origine tedesca.
          “Per me Gesù Cristo è il personaggio più straordinario di tutti i tempi, di tutta la storia, sia come Figlio di Dio che come Figlio dell’Uomo. Tutto quello che disse o fece ha valore per noi oggi, e questo non può dirsi di nessun altro uomo del passato e del presente”. —*Shālōm Ash, scrittore di origine polacca citato nella rivista The Christian Herald; il corsivo è nell’originale.
          “Ho vissuto al mondo 55*anni e, . . . ne ho vissuti*35 da nichilista nel significato autentico del termine, . . . nel senso di mancante di ogni fede. Cinque anni fa credetti nella dottrina di Cristo e all’improvviso la mia vita mutò”. —*Lev N.*Tolstoj, scrittore russo.
          “Gesù è il personaggio più influente che sia mai vissuto su questo pianeta e la sua influenza continua a crescere”. —*Kenneth Scott Latourette, storico e scrittore americano.
          “Diremo che la storia del Vangelo è inventata a piacere? Amico mio, non è così che s’inventa, e i fatti di Socrate di cui nessuno dubita sono meno attestati di quelli di Gesù Cristo”. —*Jean-Jacques Rousseau, filosofo francese.
          Questi sono commenti di personaggi storici che confermano in che modo Gesù ha influenzato il genere umano , fino ai nostri giorni , ciao Riccardo

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          • andreric
            Opinionista
            • 26/04/14
            • 883

            #35
            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
            Tipo questo scriba?

            llustrazione del Diavolo, pagina 290. La leggenda narra che il codice sia stato creato da un monaco che vendette la sua anima al Demonio.

            Codex Gigas

            Il Codex Gigas il più grande manoscritto medioevale al mondo

            Il Codex Gigas (in italiano: Libro Gigante) è il più grande manoscritto medioevale esistente al mondo[1]. Si ipotizza sia stato creato nel monastero benedettino di Podlažice in Boemia (ora nella Repubblica Ceca): la sua realizzazione si colloca nel primo trentennio del XIII secolo. Nel 1648, durante la Guerra dei trent'anni, l'opera fu presa dall'esercito svedese come bottino di guerra ed è ora conservata presso la Biblioteca nazionale svedese a Stoccolma[1]. È anche conosciuto col nome di Bibbia del Diavolo per la grande illustrazione del demonio in esso contenuta e per la leggenda riguardo al fatto che l'autore, per scriverlo, abbia richiesto l'aiuto del demonio. Infatti secondo la leggenda egli era un monaco che si impegnò, isolandosi nella sua cella, a produrre in una notte un'opera che glorificasse il suo monastero.

            http://it.m.wikipedia.org/wiki/Codex_Gigas

            Caro Gatto
            se vuoi credere alle leggende , sei libero di farlo, ma cosa centra con la Bibbia e Gesù Cristo? ciao Riccardo

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            • Il gatto
              Opinionista
              • 21/11/09
              • 12721

              #36
              Che anche quella e' una delle copie antiche ritenute conformi degli scritti originali andati persi e di cui non esiste traccia oltre le copie dichiarate, a posteriori, conformi ad un originale mai visto da nessuno.

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              • andreric
                Opinionista
                • 26/04/14
                • 883

                #37
                Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                Che anche quella e' una delle copie antiche ritenute conformi degli scritti originali andati persi e di cui non esiste traccia oltre le copie dichiarate, a posteriori, conformi ad un originale mai visto da nessuno.
                Caro Gatto
                Ma come si fa a credere a leggende e supposizioni? Poi ispirato addirittura dal diavolo? Che poi si ritenga è un conto. Le prove della Bibbia caro Gatto sono tutte documentate
                “CREDO che la Bibbia sia il miglior dono che Dio abbia mai fatto all’uomo”. Questa frase fu pronunciata da Abraham Lincoln, 16°*presidente degli Stati Uniti. Egli non fu il solo ad apprezzare questo libro millenario.
                William E.*Gladstone, statista britannico del XIX secolo, ebbe a dire: “La Bibbia ha il marchio di qualità, e una distanza incommensurabile la separa da qualsiasi concorrente”. Dello stesso tono fu il commento di Patrick Henry, statista americano del XVIII secolo: “La Bibbia vale tutti gli altri libri finora stampati messi insieme”. Manifestamente colpito dalle Scritture, l’imperatore francese Napoleone Bonaparte osservò: “La Bibbia non è un semplice libro, ma una Creatura viva, con un potere che conquista tutti quelli che vi si oppongono”.
                Per alcuni la Bibbia è stata fonte di aiuto e conforto. Robert E.*Lee, generale americano dei confederati, affermò: “Ogni volta che mi sono sentito perplesso e angosciato, la Bibbia è sempre riuscita a illuminarmi e a darmi forza”. E, mosso dall’apprezzamento per questo libro, il presidente americano John Quincy Adams disse: “Da molti anni ho l’abitudine di leggere ogni anno tutta la Bibbia da cima a fondo”.

                Anche se non sono mai stati rinvenuti i manoscritti biblici originali, ci sono pervenute migliaia di copie manoscritte dell’intera Bibbia o di parti di essa, alcune delle quali sono antichissime. La trascrizione ha forse alterato il messaggio dei testi originali? A proposito delle Scritture Ebraiche lo studioso William H.*Green dichiarò: “Si può affermare con sicurezza che nessun’altra opera antica ci è pervenuta in forma così accurata”. Parlando delle Scritture Greche Cristiane, Frederic Kenyon, un’autorità nello studio dei manoscritti biblici, scrisse: “L’intervallo fra la data della stesura originale e quella dei reperti più antichi è talmente piccolo da essere del tutto trascurabile, e l’ultimo fondamento per qualsiasi dubbio che le Scritture ci siano pervenute sostanzialmente come furono scritte è stato ora eliminato. Sia l’autenticità che l’integrità generale dei libri del Nuovo Testamento si possono considerare definitive”. Ha inoltre dichiarato: “Non è troppo esagerato asserire che in sostanza il testo della Bibbia è sicuro. . . . Questo non può dirsi di nessun altro libro antico al mondo”.
                Ciao Riccardo

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                • Il gatto
                  Opinionista
                  • 21/11/09
                  • 12721

                  #38
                  Guarda che la bibbia del diavolo e' chiamata cosi' solo per l'immagine che e' inserita a pag 290 e perche' si dice, come mille altre affermazioni sicure, che sia stata scritta in una sola notte, per il resto e' una delle copie che i copiatori facevano arricchite con le licenze poetiche che si concedevano, ispirate da dio al momento della copiatura ovviamente.
                  Tanto per dimostrare quanto e' facile decollare su certi terreni ambigui ed incerti dove non c'e' modo di verificare niente se non il gradimento personale proprio di cio' che ci viene proposto come vero ora.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #39
                    ...e quanto è durata quella notte?

                    Comment

                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #40
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      Dall'uomo a Dio e da Dio all'uomo.

                      La cristologia deve partire dalla divinità oppure dall'umanità?
                      deve prendere una direzione discendente, andando da Dio all'uomo, o una direzione ascendente, risalendo dall'uomo a Dio?

                      Cristologia dal basso
                      la tendenza favorevole alla cristologia dal basso deriva da una reazione al fatto di aver messo in luce troppo esclusivamente la divinità di Cristo. Come non si può ammettere che i principi dogmatici si sostituiscono alla ricerca storica, così non si può tollerare che la divinità di Gesù sia affermata a detrimento della sua umanità. Si deve riconoscere la legittimità di questa reazione, come pure del bisogno, da parte di molti cristiani e teologi d'oggi, di riconoscere in Cristo uno che sia interamente uomo, in tutto simile a noi eccetto nel peccato. Uno dei compiti più urgenti della cristologia contemporanea consiste nell'esaminare tutti gli aspetti e tutte le implicazioni dell'esistenza umana di Cristo.
                      la cristologia dal basso giustamente sottolinea che nell'umanità di Cristo si rivela la sua divinità. la rivelazione non ci giunge direttamente per mezzo di una semplice illuminazione interiore che ci fa credere nel Figlio di Dio. Essa avviene nell'uomo Gesù, e tutto ciò che possiamo sapere del Figlio di Dio ci è manifestato dalle parole, dai gesti e dai fatti dell'esistenza umana di Gesù di Nazareth.
                      Di conseguenza dobbiamo sempre scrutare questa figura umana per scoprire l'identità del Salvatore. Ciò non vuol dire che di Gesù noi possiamo conoscere solo ciò che è umano. Infatti pure essendo uomo, egli trascende l'umano, e manifesta una trascendenza divina. ma è sempre mediante la sua umanità che egli rivela ciò che la trascende.
                      se si risale all'origine della cristologia, per spiegare come si è formata la fede nella divinità di Cristo, bisogna proprio partire dall'umanità di Gesù. da questo punto di vista, vi è una priorità dell'umano in cristologia. D'altra parte questa priorità non va intesa nel senso che prima è necessario riconoscere in Gesù un semplice uomo, un uomo simile a noi, per poi cercare di scoprire in lui una manifestazione di Dio. Non c'è un primo stadio dove ci si limita al Cristo uomo, ed un secondo dove si cerca di risalire fino al Cristo Dio. In realtà , tutta l'umanità di Gesù rivela il divino, e deve essere considerata in questa prospettiva.
                      L'esistenza umana di Gesù forma un tutto che non si può separare dalla sua identità divina e dall'intenzione di rivelare questa identità. Dicendo che l'umanità di Cristo è simile alla nostra, non si vuol escludere con ciò che la sua dimensione trascendente.
                      Dimenticando nell'analisi dei suoi atteggiamenti umani il mistero della sua persona divina, si renderebbe quest'umanità più banale, più povera, più "insignificante". Questo vorrebbe dire privarla del suo valore di rivelazione. Cristo è sì un uomo, ma un uomo che esprime Dio e lo manifesta.

                      Ps. Pensieri presi un po' qua ed un po' là ed assemblati.
                      La cristologia dall'alto.

                      Se la ricerca cristologica deve partire dall'uomo Gesù, essa tuttavia non può misconoscere una prospettiva complementare che implica un punto di partenza dall'alto ed un movimento discendente.
                      Storicamente, la fede giudaica in Dio ha preceduto la fede cristiana in Gesù. Nel giudaismo, la rivelazione essenziale era quella dell'unico Dio, e qui mi aggancio al discorso trinitario già accennato.
                      La rivelazione di Dio nella sua alleanza con il popolo giudaico ha presentato la venuta di Cristo. Per l'opera della salvezza, lo stretto monoteismo giudaico presenta un solo punto di partenza, Dio stresso. C'è dunque un cammino da Dio all'uomo Gesù.
                      La cristologia non può disconoscerlo; ci sarebbe ancora da dire per intelligere questo passaggio, ma prima mi piacerebbe sapere se interessa a qualcuno andare avanti od arrivare subito alla conclusione
                      Last edited by crepuscolo; 01-07-2014, 10:16.

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                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #41
                        Mi sembra pero' di capire che si ripropone lo stesso problema di esistenza e supremazia di dio posto dalla religione, ma zummando sul personaggio.
                        Allo stesso modo essendo la cosa di libera interpretazione e fede dipendente che cambia?

                        Se si vuole ogni giallo lo si puo' scrivere con il maggiordomo che e' il colpevole, con mille teorie diverse, ma che sempre e invariabilmente sul maggiordomo puntano il dito.

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #42
                          mah, secondo me lo zoom arriva fino alla terra.

                          Comment

                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #43
                            Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
                            Mi sembra pero' di capire che si ripropone lo stesso problema di esistenza e supremazia di dio posto dalla religione, ma zummando sul personaggio.
                            Allo stesso modo essendo la cosa di libera interpretazione e fede dipendente che cambia?

                            Se si vuole ogni giallo lo si puo' scrivere con il maggiordomo che e' il colpevole, con mille teorie diverse, ma che sempre e invariabilmente sul maggiordomo puntano il dito.
                            A parte gli scherzi, non ci sarebbe l'intermediario, in fin dei conti non devi ascoltare l'altrui pensiero, ma il tuo, a condizione però che sia un bel pensiero, prima per te poi per gli altri, perché se insieme non fate tombola non vinci niente

                            Comment

                            • Il gatto
                              Opinionista
                              • 21/11/09
                              • 12721

                              #44
                              Ma in assenza di elementi oggettivi e verificabili che correggono le normali derive del pensiero questo se ne va per la tangente e pensa cio' che gli piace e si aspetta, tanto a livello di pensiero un pensiero vale l'altro.

                              Comment

                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #45
                                Se uno ti frega è bravo?

                                Comment

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