Originariamente Scritto da conogelato
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a) chi crede, e chi non crede;
b) attribuendo un'intrinseca qualità superiore all'atteggiamento di chi crede, per il fatto stesso di credere, poiché questo è l'assunto della distinzione; altrimenti non avrebbe senso distinguere;
io invece ti ho dimostrato in modo inoppugnabile che il credente - spesso esattamente a causa della sua fede - storicamente e attualmente indulge in quegli stessi comportamenti che tu giudichi come gravissimi peccati;
il che smentisce puntualmente la tua tesi;
ora, puoi far finta di non capire nemmeno la logica elementare, ma chi ti legge capisce benissimo.



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