il peccato

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  • BiO-dEiStA
    Eufonista
    • 22/02/10
    • 5403

    #106
    Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
    Sì , ma non credi che ci sia qualcosa che vada oltre la relatività del peccato? L'intenzione?
    Per una certa tribù uccidere significa essere eroi, ma ad esempio può essere vietato che ne so...lavarsi le mani prima di mangiare..altrimenti è peccato e chi contravviene a questa regola volontariamente fa peccato.
    Insomma, prima sostieni che esista il peccato in assoluto, scevro dalla religione e da qualsiasi tempo e luogo. Ora forse hai capito che da quel lato non è il caso di insistere, e quindi il peccato diventa la deliberata contravvenzione alle regole.
    E sia, però ti assicuro che c'è da divertirsi anche qui.

    Dunque, cominciamo col distinguere fra morale di gruppo e morale individuale. Per comodità, in quest'ambito considereremo la morale di gruppo come l'insieme delle regole, scritte e non scritte, a cui la società nel suo complesso si conforma. La morale individuale invece esprime la scala di valori del singolo, che può differire in modo più o meno significativo da quella della società in cui vive.
    Per trasgressori consapevoli intendiamo qui i trasgressori della regola sociale, a essi ben nota. Anche qui ne distinguiamo di due specie: quelli che lo fanno di nascosto e quelli che lo fanno apertamente.
    Entrambe queste tipologie considerano le regole ingiuste o restrittive, quantomeno nei loro confronti, e probabilmente si sentono a posto con la loro coscienza; ma mentre i primi temono lo stigma del resto del gruppo, i secondi lo sfidano. In questo caso non è inappropriato parlare di "controcultura".
    In questo discorso c'entra anche la legge, la quale non è che una parte delle regole, e tendenzialmente quella che si preoccupa di mantenere lo status quo dell'organizzazione esplicita del sistema, quando le regole non scritte sono insufficienti. Ad esempio, è facile dire "non rubare" in una società dove tutti sono poveri, o ricchi, allo stesso modo. Dove invece la società prevede una diffusa disuguaglianza nella distribuzione delle risorse, allora ci vuole il deterrente legislativo associato a una forza, anch'essa legittimata, capace di farlo rispettare.

    Io, come tanti, contravvengo alla legge ogni volta che mi metto alla guida, e questo non m'impedisce di dormire sonni tranquilli. Sono convinto che troppe norme del codice della strada esistano solo per batter cassa e ovviamente cerco di evitare le multe, come tutti. Benissimo, sono un trasgressore nascosto.
    Mettiamo invece che io sorprenda un ladro in casa mia, e che costui tenti di aggredirmi. Mettiamo che nella zuffa mi capiti di assestargli un colpo alla carotide, diciamo pure per sbaglio, e che rimanga a terra stecchito. Con tutte le attenuanti del caso, un arresto con l'accusa di omicidio preterintenzionale non me la leva nessuno. Eppure io stavo solo difendendo la mia persona e la mia proprietà. Mi manderanno in galera, ma non mi sentirò affatto in colpa. Anzi avrò da ridire contro uno stato che protegge i criminali grandi e piccoli a scapito dei cittadini onesti, e criminale esso stesso.

    Per concludere, in nessuno dei due casi mi sentirò un peccatore. Ho fatto l'esempio su di me, ma avrei potuto farlo su tanti altri.

    Originariamente Scritto da Figlio Visualizza Messaggio
    [...]
    Ottima idea: se tutti la pensassero come te non ci sarebbero problemi al mondo.
    Ti dedico questa canzone, con l'augurio di diventare shintoista.



    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Possiamo però rispondere a Biodeista che di tutte le loro azioni, gli uomini dovranno un giorno rendere conto a Dio. Anche di quelle più occulte.
    Cazzarola, non gli si può proprio nascondere nulla!
    Beh, allora facciamo così: tu mi precedi, e poi mi dici.
    Originariamente Scritto da Careful with that
    i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
    Originariamente Scritto da Ned Flanders
    Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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    • SilviaR
      Sylvia
      • 10/03/12
      • 1139

      #107
      Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
      Insomma, prima sostieni che esista il peccato in assoluto, scevro dalla religione e da qualsiasi tempo e luogo. Ora forse hai capito che da quel lato non è il caso di insistere, e quindi il peccato diventa la deliberata contravvenzione alle regole.
      E sia, però ti assicuro che c'è da divertirsi anche qui.

      Dunque, cominciamo col distinguere fra morale di gruppo e morale individuale. Per comodità, in quest'ambito considereremo la morale di gruppo come l'insieme delle regole, scritte e non scritte, a cui la società nel suo complesso si conforma. La morale individuale invece esprime la scala di valori del singolo, che può differire in modo più o meno significativo da quella della società in cui vive.
      Per trasgressori consapevoli intendiamo qui i trasgressori della regola sociale, a essi ben nota. Anche qui ne distinguiamo di due specie: quelli che lo fanno di nascosto e quelli che lo fanno apertamente.
      Entrambe queste tipologie considerano le regole ingiuste o restrittive, quantomeno nei loro confronti, e probabilmente si sentono a posto con la loro coscienza; ma mentre i primi temono lo stigma del resto del gruppo, i secondi lo sfidano. In questo caso non è inappropriato parlare di "controcultura".
      In questo discorso c'entra anche la legge, la quale non è che una parte delle regole, e tendenzialmente quella che si preoccupa di mantenere lo status quo dell'organizzazione esplicita del sistema, quando le regole non scritte sono insufficienti. Ad esempio, è facile dire "non rubare" in una società dove tutti sono poveri, o ricchi, allo stesso modo. Dove invece la società prevede una diffusa disuguaglianza nella distribuzione delle risorse, allora ci vuole il deterrente legislativo associato a una forza, anch'essa legittimata, capace di farlo rispettare.

      Io, come tanti, contravvengo alla legge ogni volta che mi metto alla guida, e questo non m'impedisce di dormire sonni tranquilli. Sono convinto che troppe norme del codice della strada esistano solo per batter cassa e ovviamente cerco di evitare le multe, come tutti. Benissimo, sono un trasgressore nascosto.
      Mettiamo invece che io sorprenda un ladro in casa mia, e che costui tenti di aggredirmi. Mettiamo che nella zuffa mi capiti di assestargli un colpo alla carotide, diciamo pure per sbaglio, e che rimanga a terra stecchito. Con tutte le attenuanti del caso, un arresto con l'accusa di omicidio preterintenzionale non me la leva nessuno. Eppure io stavo solo difendendo la mia persona e la mia proprietà. Mi manderanno in galera, ma non mi sentirò affatto in colpa. Anzi avrò da ridire contro uno stato che protegge i criminali grandi e piccoli a scapito dei cittadini onesti, e criminale esso stesso.

      Per concludere, in nessuno dei due casi mi sentirò un peccatore. Ho fatto l'esempio su di me, ma avrei potuto farlo su tanti altri.

      .
      Cerco solo di guardare il problema da punti di vista diversi.
      Il peccato assoluto e il peccato intenzionale( l'ho appena inventata)


      Quindi il peccato è legato alla cultura della società. In una società ipotetica, dove non esistesse il peccato, non pensi che ci sarebbe il caos? L'idea del peccato è legata alla morale e alla sana convivenza civile, è un fatto personale ma anche sociale, perchè è fondamentale per convivere
      Io sono il problema e io la soluzione
      "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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      • SilviaR
        Sylvia
        • 10/03/12
        • 1139

        #108
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        se crescono nella convinzione di essere intrinsecamente portatori del Male, del peccato originario, forse saranno artisti, o forse criminali, o forse anche delle "brave persone";
        ma quasi certamente saranno infelici e produrranno a loro volta infelicità, anche loro malgrado per incapacità di concepire una vita diversa da quella dell'espiazione di quel peccato, e al primo inevitabile evento negativo o luttuoso che investe la loro esistenza si sentiranno in colpa di quello, poiché peccatori.
        ma non mi sembra che ci sia tutto questo condizionamento di cui parli, almeno non tra i giovani di oggi
        Io sono il problema e io la soluzione
        "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #109
          Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
          ma non mi sembra che ci sia tutto questo condizionamento di cui parli, almeno non tra i giovani di oggi
          hai ragione, c'è molto meno che in passato in termini espliciti e nel positum;

          al contrario, però, sono molto radicati automatismi di censura preventiva di pulsioni, desideri e curiosità, ovviamente tra gli stessi genitori/educatori;

          se è comprensibile e giustificata l'ansia del genitore, è anche vero che sembra parecchio difficile gestire in modo sereno e armonioso un'educazione alla consapevolezza del desiderio come lecito; un po' intervengono oggettive circostanze esterne, ma in gran parte operano concezioni sedimentate e mai effettivamente rivedute nella generalità dei comportamenti, che nell'insieme rispondono all'impostazione del peccato, perché sono il prodotto di sistemi morali coevi e integrati a quello;

          non sto dicendo che quelle morali siano da buttare o di per sé negative; solo che i sistemi che esse generano sono spesso assimilati inconsapevolmente e a volte in modo indesiderato e indesiderabile, spesso contrastante con le stesse intenzioni esplicite delle persone, con effetti anche un po' schizofrenici.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • BiO-dEiStA
            Eufonista
            • 22/02/10
            • 5403

            #110
            Originariamente Scritto da SilviaR Visualizza Messaggio
            Quindi il peccato è legato alla cultura della società. In una società ipotetica, dove non esistesse il peccato, non pensi che ci sarebbe il caos? L'idea del peccato è legata alla morale e alla sana convivenza civile, è un fatto personale ma anche sociale, perchè è fondamentale per convivere
            Nel mio post precedente avevo volutamente sovrapposto il peccato alla morale e alle regole sociali. Tuttavia il peccato propriamente detto esiste solo a seguito di una religione. Se non c'è religione, non c'è peccato.
            Forse ti stupirà sapere che la specie umana ha vissuto la maggior parte della sua esistenza senza peccato, senza morale e senza regole, se non quelle dettate dal buonsenso. Un buonsenso che potremmo paragonare alla normale educazione che vige fra i membri di una famiglia, che convivono sotto lo stesso tetto.
            Ciò però non significa che ci fossero delle regole formali da trasgredire, con una punizione ad esse associata. Semplicemente, se qualcuno tentava di prevaricare, gli altri membri della società lo emarginavano.
            Vuoi un esempio? Prima dell'arrivo dell'uomo bianco, i pellirossa trovavano inconcepibile mentire. Eppure nessuna regola vietava loro di farlo.
            Originariamente Scritto da Careful with that
            i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
            Originariamente Scritto da Ned Flanders
            Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #111
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              se crescono nella convinzione di essere intrinsecamente portatori del Male, del peccato originario, forse saranno artisti, o forse criminali, o forse anche delle "brave persone";
              ma quasi certamente saranno infelici e produrranno a loro volta infelicità, anche loro malgrado per incapacità di concepire una vita diversa da quella dell'espiazione di quel peccato, e al primo inevitabile evento negativo o luttuoso che investe la loro esistenza si sentiranno in colpa di quello, poiché peccatori.
              Io son stato educato così. E son felice di vivere! A mia volta ho educato i miei figli ad avere una giusta idea di sè stessi e spero, con l'aiuto di Dio, che raggiungano la loro piena realizzazione....
              amate i vostri nemici

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #112
                Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
                Nel mio post precedente avevo volutamente sovrapposto il peccato alla morale e alle regole sociali. Tuttavia il peccato propriamente detto esiste solo a seguito di una religione. Se non c'è religione, non c'è peccato.
                Forse ti stupirà sapere che la specie umana ha vissuto la maggior parte della sua esistenza senza peccato, senza morale e senza regole, se non quelle dettate dal buonsenso. Un buonsenso che potremmo paragonare alla normale educazione che vige fra i membri di una famiglia, che convivono sotto lo stesso tetto.
                Ciò però non significa che ci fossero delle regole formali da trasgredire, con una punizione ad esse associata. Semplicemente, se qualcuno tentava di prevaricare, gli altri membri della società lo emarginavano.
                Vuoi un esempio? Prima dell'arrivo dell'uomo bianco, i pellirossa trovavano inconcepibile mentire. Eppure nessuna regola vietava loro di farlo.
                Lo trovavano inconcepibile appunto perchè inscritta nella loro anima c'era (e c'è per ogni uomo) una legge morale.
                amate i vostri nemici

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                • BiO-dEiStA
                  Eufonista
                  • 22/02/10
                  • 5403

                  #113
                  Oppure perché per la loro struttura sociale non ne avrebbero tratto alcun vantaggio. A differenza della nostra che invece è fondata sulla menzogna, anche se non sta scritto da nessuna parte.
                  Un po' come gli antichi greci, che avevano inventato dei sistemi idraulici per aprire e chiudere le porte dei templi mai diffusisi su larga scala. Data l'enorme quantità di schiavi, il gioco non valeva la candela.
                  Originariamente Scritto da Careful with that
                  i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                  Originariamente Scritto da Ned Flanders
                  Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #114
                    Guarda dentro di te, Bio: Non è che non rubi o non uccidi perchè ti conviene....
                    Non è che non salti addosso alla prima donna avvenente che incontri per strada....
                    amate i vostri nemici

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                    • BiO-dEiStA
                      Eufonista
                      • 22/02/10
                      • 5403

                      #115
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Non è che non salti addosso alla prima donna avvenente che incontri per strada....
                      Già. E tu che ne sai?
                      Originariamente Scritto da Careful with that
                      i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
                      Originariamente Scritto da Ned Flanders
                      Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

                      Comment

                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #116
                        Ahahahahahaha voglio dire: Non è che non salti addosso a una bella ragazza perchè non ti conviene....perchè non usa fare così...
                        Non per caso, rifletti, certi comportamenti vengono appunto definiti come "bestiali", no?
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #117
                          Originariamente Scritto da dietrologo
                          si dice che se il treno passa è perduto e ci sale chi è alla prossima stazione
                          Ahahahahahaha ma se QUEL TRENO, mettiamo, appartenesse al tuo migliore amico?

                          vi leggo domani, amici. buona serata.
                          amate i vostri nemici

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #118
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Guarda dentro di te, Bio: Non è che non rubi o non uccidi perchè ti conviene....
                            Non è che non salti addosso alla prima donna avvenente che incontri per strada....
                            i nostri comuni antenati hanno fatto esattamente questo, e forse sono sopravvissuti e si sono riprodotti con più successo di altri proprio grazie a queste prassi "naturali";

                            oggi non conviene più agire in quel modo, ma se ci fosse una "legge" iscritta da sempre nell'essere umano, i comportamenti avrebbero dovuto esser gli stessi da sempre, e invece evidentemente non è così.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #119
                              Originariamente Scritto da dietrologo
                              solo se c'è posto
                              Perfetto! Dove il nostro istinto, prima dell'azione, vien mediato dall'etica.
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #120
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                i nostri comuni antenati hanno fatto esattamente questo, e forse sono sopravvissuti e si sono riprodotti con più successo di altri proprio grazie a queste prassi "naturali";

                                oggi non conviene più agire in quel modo, ma se ci fosse una "legge" iscritta da sempre nell'essere umano, i comportamenti avrebbero dovuto esser gli stessi da sempre, e invece evidentemente non è così.
                                No Axe: Per quanto cavernicolo potesse essere, l'Uomo non salta addosso alla Donna come fanno gli animali quando vanno in calore....
                                Ti sembra che facciamo all'amore più o meno come loro? Che non vi siano, nel nostro atto sessuale, implicazioni emotive, sensoriali, psicologiche e affettive? Dài.
                                amate i vostri nemici

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