Originariamente Scritto da SilviaR
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E sia, però ti assicuro che c'è da divertirsi anche qui.
Dunque, cominciamo col distinguere fra morale di gruppo e morale individuale. Per comodità, in quest'ambito considereremo la morale di gruppo come l'insieme delle regole, scritte e non scritte, a cui la società nel suo complesso si conforma. La morale individuale invece esprime la scala di valori del singolo, che può differire in modo più o meno significativo da quella della società in cui vive.
Per trasgressori consapevoli intendiamo qui i trasgressori della regola sociale, a essi ben nota. Anche qui ne distinguiamo di due specie: quelli che lo fanno di nascosto e quelli che lo fanno apertamente.
Entrambe queste tipologie considerano le regole ingiuste o restrittive, quantomeno nei loro confronti, e probabilmente si sentono a posto con la loro coscienza; ma mentre i primi temono lo stigma del resto del gruppo, i secondi lo sfidano. In questo caso non è inappropriato parlare di "controcultura".
In questo discorso c'entra anche la legge, la quale non è che una parte delle regole, e tendenzialmente quella che si preoccupa di mantenere lo status quo dell'organizzazione esplicita del sistema, quando le regole non scritte sono insufficienti. Ad esempio, è facile dire "non rubare" in una società dove tutti sono poveri, o ricchi, allo stesso modo. Dove invece la società prevede una diffusa disuguaglianza nella distribuzione delle risorse, allora ci vuole il deterrente legislativo associato a una forza, anch'essa legittimata, capace di farlo rispettare.
Io, come tanti, contravvengo alla legge ogni volta che mi metto alla guida, e questo non m'impedisce di dormire sonni tranquilli. Sono convinto che troppe norme del codice della strada esistano solo per batter cassa e ovviamente cerco di evitare le multe, come tutti. Benissimo, sono un trasgressore nascosto.
Mettiamo invece che io sorprenda un ladro in casa mia, e che costui tenti di aggredirmi. Mettiamo che nella zuffa mi capiti di assestargli un colpo alla carotide, diciamo pure per sbaglio, e che rimanga a terra stecchito. Con tutte le attenuanti del caso, un arresto con l'accusa di omicidio preterintenzionale non me la leva nessuno. Eppure io stavo solo difendendo la mia persona e la mia proprietà. Mi manderanno in galera, ma non mi sentirò affatto in colpa. Anzi avrò da ridire contro uno stato che protegge i criminali grandi e piccoli a scapito dei cittadini onesti, e criminale esso stesso.
Per concludere, in nessuno dei due casi mi sentirò un peccatore. Ho fatto l'esempio su di me, ma avrei potuto farlo su tanti altri.
Originariamente Scritto da Figlio
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Ti dedico questa canzone, con l'augurio di diventare shintoista.
Originariamente Scritto da conogelato
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Beh, allora facciamo così: tu mi precedi, e poi mi dici.


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