il peccato

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Il gatto
    Opinionista
    • 21/11/09
    • 12721

    #211
    Quel "noi crediamo" giustamente posto a preambolo caratterizza il resto ovvero si sta a descrivere un credo e non una realta' anche se tale puo' essere valutata da chi ci crede.
    Una realta' effettiva invece si impone anche a chi non ci crede, non credi alla minaccia e la bastonata che segue volente o nolente ti riempie di fede.
    La realta' fatta di parole certi effetti dimostrativi non li produce.
    Last edited by Il gatto; 16-04-2014, 13:47.

    Comment

    • Vega
      Opinionista

      • 04/05/05
      • 17951

      #212
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Chi è che guida la Storia? Gli uomini o Dio?
      Noi crediamo che da ogni avvenimento, anche quello che apparentemente ci sembra un male, Dio ha il potere di trarre il bene, Axe. Un Bene maggiore.
      Che Dio sia davvero l'Unico a saper scrivere diritto anche nelle righe storte degli uomini....
      Rispetto, dunque, per tutte le religioni del mondo: Ma che meraviglia credere nell'Unico che ha vinto la morte. A vantaggio di tutti!
      Ma cosa ripeti la zolfa?
      Tu si sta dicendo che il tuo credere che la storia attesti l'esistenza di dio è appunto una credenza, e te tiri fuori il solito scudo di frasi fatte, sulle righe storte e la morte di gesù, che non c'entrano nulla con il problema.
      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

      Comment

      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #213
        Infatti cono mette sempre in alternativa l'uomo con la u minuscola e Dio con la d maiuscola; secondo voi chi può vincere? Anche se Dio esistesse, questa impari lotta non ha senso, se l'uomo che crede ha bisogno di Dio dall'altra Dio ha bisogno dell'uomo che crede.
        Chi non crede esce dal discorso poiché il termine "peccato" implica già un retroterra culturale.

        Comment

        • Il gatto
          Opinionista
          • 21/11/09
          • 12721

          #214
          Nel cono mondo le cose funzionano diversamente e per ciascuno il vero mondo è solo quello che gli dice la testa sua, cosa che può anche non portare a particolari conseguenze ricavando da ciò conferma e dimostrazione dei propri presupposti che, comunque, resterebbero buoni per se, ma disastrosi se esportati ad essere alieni lontani dal cono mondo.

          Comment

          • BiO-dEiStA
            Eufonista
            • 22/02/10
            • 5403

            #215
            Poovo, govorno lodro. Porco mondo cono!
            Originariamente Scritto da Careful with that
            i miei post in media sono di una dozzina di righe, al più;
            Originariamente Scritto da Ned Flanders
            Sono stato tanto...ma tanto Laurina, lontano dal Signore: Ne ho combinate di cotte e di crude. Ti basti sapere soltanto questo....

            Comment

            • SilviaR
              Sylvia
              • 10/03/12
              • 1139

              #216
              Originariamente Scritto da BiO-dEiStA Visualizza Messaggio
              C'è sempre l'eccezione che conferma la regola. Però qui stiamo parlando a livello collettivo, dove vige la legge dei grandi numeri (in una qualunque delle sue tante formulazioni).


              Leggi bene, non ho parlato di certezza ma di probabilità. E aggiungo: in molti pensiamo che questo mondo faccia schifo, anche se pochi si rendono conto di quanto. Però nessuno è disposto a fare da vittima sacrificale, e come dargli torto.
              Storicamente le masse dotate di coscienza sociale si muovono solo quando viene loro a mancare il pane sotto i denti. Noi non siamo ancora a questo livello, chi ci comanda lo sa e fa del suo meglio per restare al suo posto.
              Chi non ha coscienza sociale è colui che nasce in miseria, senza diritti e senza speranza, e pensa soltanto a sopravvivere a qualunque costo. Per arrivare a ciò è pure necessario che nessuno possa ricordargli che un tempo le cose andavano meglio. Se i nostri cari papaveri saranno abbastanza bravi, con la nostra collaborazione beninteso, può anche darsi che regrediremo a questo stadio senza colpo ferire.
              C'è chi dice che abbiamo grande capacità di adattamento e sopravviviamo ai soprusi per questo.
              Io la chiamerei codardia , ma faccio parte del gruppo , così mi zittisco
              Io sono il problema e io la soluzione
              "L'attesa del piacere è essa stessa il piacere" G.E.L

              Comment

              • Il gatto
                Opinionista
                • 21/11/09
                • 12721

                #217
                Difficile trovare volontari che vadano a combattere le guerre (includono le rivoluzioni) degli altri avendo già impegni per la vita propria e in guerra ci si rimette sempre anche vincendo, qualora la combatti, comandandola è diverso.
                Infatti gli aspiranti comandanti di rivoluzione si trovano a 100 lire al kg in ogni mercato, i combattenti sono moooolto rari.

                Comment

                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #218
                  Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                  Ma cosa ripeti la zolfa?
                  Tu si sta dicendo che il tuo credere che la storia attesti l'esistenza di dio è appunto una credenza, e te tiri fuori il solito scudo di frasi fatte, sulle righe storte e la morte di gesù, che non c'entrano nulla con il problema.
                  La Storia è una cosa seria, Laura: Sono FATTI, non teorie. Non filosofie. Non astrazioni mentali.
                  Se proprio ti fà specie guardarla anche dal punto di vista religioso, rifletti bene su queste parole del laico De Gregori:

                  La storia siamo noi, nessuno si senta offeso,
                  siamo noi questo prato di aghi sotto il cielo.
                  La storia siamo noi, attenzione, nessuno si senta escluso.
                  La storia siamo noi, siamo noi queste onde nel mare,
                  questo rumore che rompe il silenzio,
                  questo silenzio così duro da masticare.
                  E poi ti dicono "Tutti sono uguali,
                  tutti rubano alla stessa maniera".
                  Ma è solo un modo per convincerti a restare chiuso dentro casa quando viene la sera.
                  Però la storia non si ferma davvero davanti a un portone,
                  la storia entra dentro le stanze, le brucia,
                  la storia dà torto e dà ragione.
                  La storia siamo noi, siamo noi che scriviamo le lettere,
                  siamo noi che abbiamo tutto da vincere, tutto da perdere.
                  E poi la gente, (perchè è la gente che fa la storia)
                  quando si tratta di scegliere e di andare,
                  te la ritrovi tutta con gli occhi aperti,
                  che sanno benissimo cosa fare.
                  Quelli che hanno letto milioni di libri
                  e quelli che non sanno nemmeno parlare,
                  ed è per questo che la storia dà i brividi,
                  perchè nessuno la può fermare.
                  La storia siamo noi, siamo noi padri e figli,
                  siamo noi, bella ciao, che partiamo.
                  La storia non ha nascondigli,
                  la storia non passa la mano.

                  La storia siamo noi, siamo noi questo piatto di grano.

                  Se non si crede questo, tutto allora fà parte di una gigantesca pantomima: Siamo immersi in una colossale finzione....una sorta di perenne Cronaca di Narnja....
                  Molti, moltissimi invece credono nel Dio che si incarna realmente nella Storia degli uomini. Che la costruisce insieme a loro: Giorno dopo giorno!
                  amate i vostri nemici

                  Comment

                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17951

                    #219


                    E mi scappa altro che da ridere.

                    Oh, Conooooooo!!! Ma cosa fai la lezioncina se sei te che confondi fischi per fiaschi?????

                    Stai a ripetere a me o a noi quello che noi si fa notare a te.
                    Ma che te ne rendi conto???
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                    Comment

                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #220
                      A parte che la storia è un concetto prettamente umano. La storia è soggettiva non ha nulla di oggettivo. Altra cosa è parlare della realtà di noi e delle cose, cosa che interessa la scienza ed è abbastanza oggettiva. Dio non fa nessuna storia con noi perché Dio è la realtà di tutte le cose, casomai siamo noi che vogliamo una storia con Lui. Questa realtà micro e macroscopica è una realtà che affascina perché misteriosa e che nessuno, fino a prova contraria, quindi neanche lo scienziato, a meno che non sia anche illuminato, riesce, non a vedere, ma nemmeno a percepire, ma solo intuire; puoi immaginare di conseguenza gli ignoranti fuori della scienza, i quali per colmare i buchi intellettuali della religione fantasticano calpestando un terreno già battuto più di 2.000 anni fa.

                      Che peccato!
                      Last edited by crepuscolo; 17-04-2014, 20:04.

                      Comment

                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #221
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        A parte che la storia è un concetto prettamente umano. La storia è soggettiva non ha nulla di oggettivo.
                        Altra cosa è parlare della realtà di noi e delle cose, cosa che interessa la scienza ed è abbastanza oggettiva.
                        eeehhh ???

                        no Crep; la storia si studia scientificamente, esattamente come altre discipline: si raffrontano i documenti, incrociandoli e ricostruendo i fatti; solo nei fora o nei blog dei grillini o dei nazisti dell'Illinois uno si alza la mattina e "interpreta soggettivamente";



                        Dio non fa nessuna storia con noi perché Dio è la realtà di tutte le cose, casomai siamo noi che vogliamo una storia con Lui. Questa realtà micro e macroscopica è una realtà che affascina perché misteriosa e che nessuno, fino a prova contraria, quindi neanche lo scienziato, a meno che non sia anche illuminato, riesce, non a vedere, ma nemmeno a percepire, ma solo intuire; puoi immaginare di conseguenza gli ignoranti fuori della scienza, i quali per colmare i buchi intellettuali della religione fantasticano calpestando un terreno già battuto più di 2.000 anni fa.

                        Che peccato!
                        qui non ho capito cosa intendi, anche perché sottintendi cose su cui avevi in precedenza affermato di non sapere (in cosa consisterebbe "Dio"); boh...?!
                        c'è del lardo in Garfagnana

                        Comment

                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #222
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          eeehhh ???

                          no Crep; la storia si studia scientificamente, esattamente come altre discipline: si raffrontano i documenti, incrociandoli e ricostruendo i fatti; solo nei fora o nei blog dei grillini o dei nazisti dell'Illinois uno si alza la mattina e "interpreta soggettivamente";
                          Ti rispondo subito a questo concetto cercando di essere il più sintetico possibile, altrimenti se ne può discutere più a fondo.
                          Se io dovessi esaminare storicamente la figura di chicchessia, prendiamo ad esempio Nixon; tutti i documenti visivi, gli scritti, e il pensiero dei più intimi non riusciranno mai a dirti chi era Nixon realmente, nella realtà, nel senso profondo delle cose; probabilmente solo lui potrebbe definirsi come potremmo definirci noi.
                          Quello che ribadisco è che nonostante lo storiografo segua certe regole arriverà ad una conclusione basata più sul probabile che sul sicuro.
                          Per l'altra tua richiesta devo leggerla bene, inoltre se a te non dispiace preferirei affrontare un argomento alla volta.

                          Comment

                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #223
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            Ti rispondo subito a questo concetto cercando di essere il più sintetico possibile, altrimenti se ne può discutere più a fondo.
                            Se io dovessi esaminare storicamente la figura di chicchessia, prendiamo ad esempio Nixon; tutti i documenti visivi, gli scritti, e il pensiero dei più intimi non riusciranno mai a dirti chi era Nixon realmente, nella realtà, nel senso profondo delle cose; probabilmente solo lui potrebbe definirsi come potremmo definirci noi.
                            appunto, questa però è valutazione soggettiva;
                            la storia non si propone come obiettivo definire chi "sia stato veramente qualcuno", bensì come siano andate le cose: un capo di stato manifesta per anni l'intenzione di annettere una regione, poi riceve una minaccia da una potenza limitrofa e desiste; per un certo periodo possono restare oscure le modalità della minaccia o altre influenze, ma poi il quadro generalmente si chiarisce;

                            e ovviamente ci sono margini di relativa incertezza in termini deterministici, come in tutte le discipline sociali, economiche, statistiche;

                            Quello che ribadisco è che nonostante lo storiografo segua certe regole arriverà ad una conclusione basata più sul probabile che sul sicuro.
                            Per l'altra tua richiesta devo leggerla bene, inoltre se a te non dispiace preferirei affrontare un argomento alla volta.
                            non è una richiesta, ma la constatazione che in certi fora si leggono le interpretazioni più fantasiose da parte di persone convinte che le loro suggestioni possano sovrapporsi ai fatti documentati: uno legge di un evento - magari gonfiato o drammatizzato - e si convince che quella è la vera chiave interpretativa alternativa di quella storia;

                            siccome studiare con metodo è faticoso, e si tratta di argomenti che suggestionano tutti, sono tantissimi quelli che amano esprimere considerazioni "originali" a membro di cane, selezionando aspetti suggestivi per ordinare gli eventi secondo la loro personale cosmogonia;

                            i complottologi sono l'esempio più comune.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #224
                              Il discorso che volevo fare io è che una cosa è descrivere i fatti, possibilmente il più obbiettivamente, cosa già ardua, ed una cosa è il vissuto dei fatti e dei partecipanti ai fatti. Per me è impossibile; tra l'altro fermare il contorno degli eventi per poter esaminare un singolo evento è nella globalità un peccato di indeterminatezza.
                              Per quanto riguarda la mia fantasia anche se è sfrenata non ha mai avuto la presunzione di averla spacciata per certezza. Ho sempre detto e lo ripeto che la religiosità è un fatto personale e come Socrate ci insegna un iniziale atto di dubitare è un bel toccasana per l'intelletto. Mai detto che Dio è così o cosà, da diversi anni sto leggendo cose interessanti su di un Gesù libero da ogni schema che va bene per tutti poiché l'approccio spirituale con lui è personalissimo. Il rito per me è ormai privo di significato vincolante, e forse anche le tradizioni se non sono in sincronia con ciò che è scritto nel vangelo, ormai accessibile a tutti quelli che lo vogliono.
                              Last edited by crepuscolo; 18-04-2014, 15:45.

                              Comment

                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #225
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                Il discorso che volevo fare io è che una cosa è descrivere i fatti, possibilmente il più obbiettivamente, cosa già ardua, ed una cosa è il vissuto dei fatti e dei partecipanti ai fatti. Per me è impossibile; tra l'altro fermare il contorno degli eventi per poter esaminare un singolo evento è nella globalità un peccato di indeterminatezza.
                                Crep, "scientifico" non vuol dire necessariamente determinista, ma "soggetto ad un metodo" in modo tale da poter ragionevolmente e credibilmente spiegare un evento in base a fatti e comportamenti concludenti, fin quando non siano acquisiti nuovi elementi a raffinare la spiegazione;

                                Per quanto riguarda la mia fantasia anche se è sfrenata non ha mai avuto la presunzione di averla spacciata per certezza. Ho sempre detto e lo ripeto che la religiosità è un fatto personale e come Socrate ci insegna un iniziale atto di dubitare è un bel toccasana per l'intelletto. Mai detto che Dio è così o cosà, da diversi anni sto leggendo cose interessanti su di un Gesù libero da ogni schema che va bene per tutti poiché l'approccio spirituale con lui è personalissimo. Il rito per me è ormai privo di significato vincolante, e forse anche le tradizioni se non sono in sincronia con ciò che è scritto nel vangelo, ormai accessibile a tutti quelli che lo vogliono.
                                quando parli di Gesù, implicitamente ti relazioni a ciò che quel nome rappresenta per gli altri e di fatto - ammettendo, rifiutando o ignorando l'idea di Dio incorporata nella nozione di Gesù - esprimi un concetto di Dio, oppure il rifiuto del concetto che altri ne hanno;

                                l'alternativa, è che due persone parlino di cose diverse attribuendo loro lo stesso nome, ma sapendolo e facendo finta di nulla; ma non mi pare un modo intelligente di confrontarsi...
                                c'è del lardo in Garfagnana

                                Comment

                                Working...