Fa differenza a cosa credete?

Collapse
X
 
  • Ora
  • Show
Clear All
new posts
  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17958

    #16
    " Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò"
    Disse colui che dava più il bastone che la carota!!!

    Sempre il Maligno prenderà a pretesto il Male, le ingiustizie e le prevaricazioni del mondo per dirci che Dio non c'è. O, se c'è, è un mostro incomprensibile....
    Se gli crediamo, tutta quanta la vita si trasforma in un'assurdità.
    Se invece crediamo al Dio morto per amore, si trasforma in una meraviglia!
    Fortunatamente non sento le voci, quindi non c'è nessun esserino con coda e forcone a sussurrarmi qualcosa.
    Invece le incongruenze e le schifezze sono lì belle che spiattellate dentro un certo libro. Verba volant, scripta manent.
    Non serve un essere invisibile bicornuto, bastan due neuroni che funzionano a dovere e collegati bene agli occhi che leggono.
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

    Comment

    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24587

      #17
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      La risposta di Dio al male del mondo è stata Gesù Cristo, Axe: Il Dio che per amore ha voluto condividere le nostre sofferenze. Dando loro un senso, una prospettiva, una promessa di redenzione piena e definitiva!
      Anche a me è capitato di vacillare, nella fede, al cospetto della malattia e della morte della nostra terza figlia: Perchè il suo dolore, lei che era innocente e indifesa? Perchè la sofferenza dei più fragili? Ci sarebbe stato da disperarsi e da soccombere, amico. Poi ho guardato quelle due braccia appese sulla Croce per amore mio. E tutto pian piano ha cominciato a rifiorire.....

      " Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò"

      Sempre il Maligno prenderà a pretesto il Male, le ingiustizie e le prevaricazioni del mondo per dirci che Dio non c'è. O, se c'è, è un mostro incomprensibile....
      Se gli crediamo, tutta quanta la vita si trasforma in un'assurdità.
      Se invece crediamo al Dio morto per amore, si trasforma in una meraviglia!
      Cono, ma perché invece di partire in quarta con la risposta non leggi attentamente quello che scrivo ?
      intanto, io non ho scritto "Dio non esiste"; dovresti aver capito da tempo che per me un'affermazione del genere non ha alcun senso, esattamente come il suo contrario, dato che sono entrambe inconfutabili e indimostrabili;

      io ho scritto solo che è impossibile che siano contemporaneamente vere le tre cose che postula Riccardo, e cioè che:

      a) Dio esista; b) sia buono e amorevole, e c) che esprima anche un disegno a noi intellegibile; lo sarebbe se le tragedie colpissero solo i malvagi e i peccatori incalliti; allora potresti dire che il Suo disegno risponde ad una logica che possiamo trarre;

      il conforto che il credente può trovare in Cristo non è certamente una risposta al perché sia stato colpito un innocente: se io ti do una coltellata, la spiegazione del perché te l'ho data non la trovi nel fatto che poi ti regalo l'anestetico e il disinfettante, e non per quello mi guadagno la tua stima;

      infine - posto che su un dio o altro ente assimilabile possiamo solo fare congetture - ho scritto che è assai improbabile che una tale entità sia antropomorfa e la sua logica segua i percorsi razionali della mente umana, e le rispettive nozioni di buono/cattivo, giusto/sbagliato, ecc...
      c'è del lardo in Garfagnana

      Comment

      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #18
        Perfetto! Dio che è infinito, non può essere racchiuso e definito dalla nostra mente, che è finita e piccola.
        Fatta questa premessa, possiamo però affermare senza tema di smentita, che è stato Dio a prendere l'iniziativa e a voler farsi conoscere da noi uomini: In che modo? In quello più sublime e sorprendente, Axe: Facendosi come noi. Condividendo in tutto, fuor che il peccato, la nostra condizione di precarietà, debolezza, malattia e morte.....
        In Cristo risorto, anche noi possiamo risorgere dalle nostre ambascie, dai nostri dolori, dalle nostre sofferenze. La Morte non ha più l'ultima parola sulla nostra esistenza!
        amate i vostri nemici

        Comment

        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #19
          Axe, quando ti accorgerai che è tutto tempo sprecato? Cono non capisce (o non vuol capire) nemmeno un quarto di quanto gli scrivi...
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

          Comment

          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24587

            #20
            Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
            Axe, quando ti accorgerai che è tutto tempo sprecato? Cono non capisce (o non vuol capire) nemmeno un quarto di quanto gli scrivi...
            invece, mi pare che piano piano capisca, e capisca anche che ciò che gli dico non è per togliergli ciò in cui crede, ma solo per suggerirgli riflessioni che rendano il suo pensiero più armonico con quegli stessi postulati, troppo spesso stravolti nella foga di affermarli;

            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Perfetto! Dio che è infinito, non può essere racchiuso e definito dalla nostra mente, che è finita e piccola.
            bene;
            allora però smentisci quello che scrive Riccardo; perché se è vero quello che scrivi, a fortiori non può essere vero che il Creato e gli accadimenti ci forniscono una "segnaletica chiara", bensì una volontà, o un ordine imperscrutabile e incomprensibile;

            Fatta questa premessa, possiamo però affermare senza tema di smentita, che è stato Dio a prendere l'iniziativa e a voler farsi conoscere da noi uomini: In che modo?
            beh, direi proprio di no;
            tutto ciò che nell'opinione del credente "parla di Dio" è appunto soggettivo ed opinabile, di origine umana e remota, non confermata da nulla di convenzionalmente probante;

            per avere quel "senza tema di smentita", dovresti appunto avere una manifestazione inequivocabile presente, verificabile ed esplicita di Dio che si imponga forzosamente a tutti, credenti di ogni fede e confessione, non credenti;
            potrebbe essere, chessò, un'apparizione permanente e una voce dall'alto, che non vedono e sentono le pastorelle catechizzate di un paesino, ma le mondine giapponesi, o i gay del quartiere di Castro a S. Francisco, e tutti i curiosi che si recano per vedere;

            solo allora potresti "affermare senza tema di smentita";

            In quello più sublime e sorprendente, Axe: Facendosi come noi. Condividendo in tutto, fuor che il peccato, la nostra condizione di precarietà, debolezza, malattia e morte.....
            In Cristo risorto, anche noi possiamo risorgere dalle nostre ambascie, dai nostri dolori, dalle nostre sofferenze. La Morte non ha più l'ultima parola sulla nostra esistenza!
            va bene, questa è una visione per la quale provo tutta la mia simpatia personale, ma è pur sempre una visione soggettiva, non condivisa dalla maggioranza;

            ma dico, se fai un colloquio di lavoro e ti fanno delle domande tecniche, saprai distinguere le tue personali preferenze dalle regole oggettive con le quali si verificano fatti rilevanti per gli altri, no ?

            tu puoi pensare che sarebbe giusto e preferibile che i dipendenti abbiano 100 euro in più in busta paga e che i dirigenti guadagnino meno, ma al colloquio non dici al datore di lavoro che intendi cambiare le disposizioni contrattuali perché hai tutto un criterio tuo per definire quanto dovrebbe guadagnare la gente, perché così ti volano, oppure ti prescrivono un Trattamento sanitario Obbligatorio, se il colloquio è per posti sensibili della PA, tipo ambienti militari o giudiziari...
            c'è del lardo in Garfagnana

            Comment

            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24587

              #21
              Originariamente Scritto da dietrologo
              spesso mi chiedo e penso , e se avessero veramente questo intuito dei piani superiori ? magari non riescono a spiegarlo e ne danno l'interpretazione che conoscono che a noi fa sorridere perché è subordinata da un credo imposto e che ormai è alla frutta

              l'avete vista a The Voice suor Cristina ? ma avete visto la luce che ha negli occhi e che entusiasmo ? è un entusiasmo che tra i non credenti difficile cogliere
              beh, la condizione estatica la trovi e la vedi dove la vai a cercare;

              ora noti quella perché l'abito da suora ti induce a riflettere su quell'elemento, ma se guardi i monaci buddisti che accarezzano e coccolano le tigri in libertà la vedi anche lì;

              e magari la vedi anche in uno che ha preso un acido e gli è virato a trip buono, o nel pescatore che aspetta paziente l'abbocco di cui non ha alcun bisogno...

              eh, Dietrò, io sono un romano cresciuto tra chiese barocche, tonache e puzza di incenso; è proprio difficile che certe suggestioni facciano presa sul mio cinismo
              c'è del lardo in Garfagnana

              Comment

              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24587

                #22
                Originariamente Scritto da dietrologo
                una cosa è religione n'altra cosa è la "religiosità" che comunemente si intende come il sentimento di rispetto e di fede ispirato dal senso del divino che si ritrova in ogni singola persona e che differisce da individuo a individuo

                dunque, il suo significato corrente, e usato nel linguaggio comune, è quello di essere un complesso di dogmi, di precetti, di riti che costituiscono un culto religioso determinato

                diversamente io parlo di spiritualità, di spiritualismo o, di religiosità non ben determinata e non appoggiata a nessun culto o idea specifica ( esempio citato sopra a parte )
                certo, avevo capito, dato che so come la pensi;

                però era esattamente quello che volevo dire: cioè, che la condizione estatica che appare come indice di sensibilità allo spirituale, ha facilmente un rapporto con prassi catartiche - e anche fisiologia di quelle - che non coincidono con la nostra idea "occidentale" e mediata della sensibilità;

                quando una determinata condizione si riveste di attributi concettuali, anche minimi, definizioni, ecc... si determina l'equivoco dovuto alla traduzione;
                per fare un esempio, la persona che si descrive come "innamorata" può facilmente comunicare una cosa a partire da un suo stato fisiologico di estasi, ma il recettore dell'informazione elabora quel concetto e lo traduce in una cosa che nella sua personale esperienza e metabolizzazione è già tutt'altro, a seconda di come abbia concettualizzato quell'esperienza;

                spero di non essere stato troppo felino
                c'è del lardo in Garfagnana

                Comment

                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24587

                  #23
                  Originariamente Scritto da dietrologo
                  vorrei esporre una riflessione

                  l'uomo è nato con una propria spiritualità interiore e una religiosità individuale e unica , ma la sua debolezza e la sua solitudine necessariamente lo portano ad avvicinarsi agli altri in cerca di supporto, conforto e aiuto , c'è un bisogno innato di condividere e comprendere il distacco dal divino che sente in sè, come pulsione verso la trascendenza.
                  potresti descrivere in cosa consista la "spiritualità", in modo che se ne possa discutere ?

                  alcuni uomini, più illuminati, hanno scoperto questa verità trascendente, ma come potevano spiegare il senso intimo di una spiritualità e di un'intuizione immaginaria che loro stessi non potevano del tutto razionalizzare?
                  e l'"illuminazione" ?

                  cioè, ci sono manifestazioni concrete di queste condizioni, che le individuino come tali, distinte da altre espressioni dell'astrazione d parte di una persona, come la razionalità, l'empatia, la propensione a seguire un codice etico ?
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • andreric
                    Opinionista
                    • 26/04/14
                    • 883

                    #24
                    Originariamente Scritto da dietrologo
                    mi rendo conto di aver azzardato , sicuramente trasportato dalle mio entusiasmo

                    la spiritualità può essere definita come l'ideale di ogni persona che è convinta, non solo che la creazione sia il lavoro di un'Intelligenza creativa che si manifesta attraverso di essa secondo leggi immutabili e perfette, ma anche che l'uomo possegga un'anima che aspira a conoscere queste leggi e a vivere in armonia con esse



                    illuminazione come percezione di quanto sopra


                    Il prof.*Kevin S.*Seybold ne parla come della “tendenza apparentemente universale degli uomini ad adorare qualcosa”. Negli ultimi anni diversi scienziati sono giunti alla conclusione che, in effetti, l’uomo è portato per natura a cercare un significato più profondo nella vita. Secondo alcuni esistono prove genetiche e fisiologiche indicanti che l’uomo sente il bisogno naturale di stabilire un rapporto con una forza superiore.
                    Anche se il concetto di spiritualità viene dibattuto negli ambienti accademici, la maggioranza della gente non ha bisogno del consenso scientifico per credere che l’uomo provi un bisogno spirituale. È la spiritualità che fa sorgere nella nostra mente quelle che alcuni ritengono le domande più importanti: Perché esistiamo? Come dovremmo impiegare la nostra vita? Dobbiamo rendere conto a un Creatore onnipotente?
                    Se vi prendete il tempo di osservare attentamente la natura, troverete alcune delle risposte a queste domande. Ad esempio, pensate alla sconcertante complessità che si riscontra in natura, dagli organismi unicellulari agli ammassi galattici lontani milioni di anni luce. Non suggeriscono l’esistenza di un Progettista intelligente, di un Creatore? La Bibbia dice: “Poiché le . . . invisibili qualità [di Dio], perfino la sua sempiterna potenza e Divinità, si vedono chiaramente fin dalla creazione del mondo, perché si comprendono dalle cose fatte”. —*Romani 1:20.
                    Soddisfate il vostro bisogno spirituale
                    Parlando del modo in cui Dio ha creato l’uomo, la Bibbia afferma: “Anche l’idea dell’eternità ha posto nel cuore dell’uomo”. (Ecclesiaste 3:11, La Bibbia Concordata) Il nostro desiderio innato è vivere, non morire. Per natura cerchiamo di scoprire quale sia il senso della vita; vogliamo risposte alle nostre domande.
                    Andare in cerca di risposte fa parte della natura umana. Dopo aver commentato i progressi fatti dall’uomo in campo scientifico e tecnologico, un giornalista del Wall Street Journal scrisse: “Ci chiediamo ancora chi siamo e perché siamo e dove siamo diretti”. Per trovare le risposte, facciamo bene a valerci della fonte migliore. Parlando di questa Fonte, la Bibbia dichiara: “È [Dio] che ci ha fatti, e non noi stessi”. —*Salmo 100:3.
                    Se vogliamo soddisfare il nostro bisogno spirituale, non sarebbe logico rivolgersi a Colui al quale si devono i miracoli della creazione? Questo è il consiglio dato da Gesù Cristo. Egli riconobbe che solo la Fonte della vita, il Creatore, può soddisfare il nostro bisogno spirituale. —*Salmo 36:5,*9; Matteo 5:3,*6.
                    Trovare una risposta valida alla domanda ‘Perché esistiamo?’ è fondamentale per soddisfare il nostro bisogno spirituale.
                    Questa è la spiritualità che noi esseri umani a differenza degli animali abbiamo innata dentro di noi
                    Saluti ciao Riccardo

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24587

                      #25
                      Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                      Il prof.*Kevin S.*Seybold ne parla come della “tendenza apparentemente universale degli uomini ad adorare qualcosa”. Negli ultimi anni diversi scienziati sono giunti alla conclusione che, in effetti, l’uomo è portato per natura a cercare un significato più profondo nella vita. Secondo alcuni esistono prove genetiche e fisiologiche indicanti che l’uomo sente il bisogno naturale di stabilire un rapporto con una forza superiore...
                      ...
                      Trovare una risposta valida alla domanda ‘Perché esistiamo?’ è fondamentale per soddisfare il nostro bisogno spirituale.
                      Questa è la spiritualità che noi esseri umani a differenza degli animali abbiamo innata dentro di noi
                      l'essere umano è stato per evoluzione fisiologicamente capace di elaborare un linguaggio complesso, e perciò ragionare articolatamente in termini di progetto e futuro, astraendo dalla percezione immediata;
                      questo però comporta l'apprendimento dell'ineluttabilità della morte, e conseguente angoscia;

                      è naturale perciò che l'essere umano proietti quella progettualità che informa la sua naturale attitudine di pensiero a tutto il cosmo; ma ciò non costituisce affatto prova che quella progettualità vi sia; anzi, semmai dovrebbe indurre quantomeno ad una forte cautela, per usare un eufemismo;

                      in tutto questo, non capisco il bisogno - dopo millenni di dibattito filosofico in cui ovviamente si è stabilita l'indimostrabilità dei postulati di fede, per definizione stessa - di percorrere vicoli ciechi di cui si sa benissimo che tali sono, per dimostrare l'indimostrabile;

                      ma la fede, non dovrebbe bastare a se stessa ?
                      c'è del lardo in Garfagnana

                      Comment

                      • Il gatto
                        Opinionista
                        • 21/11/09
                        • 12721

                        #26
                        Si se i fedeli non si fiondassero nel proselitismo dove dovendo conquistare gli infedeli hanno necessita' di dare corpo e storia agli spiriti.

                        Comment

                        • Il gatto
                          Opinionista
                          • 21/11/09
                          • 12721

                          #27
                          La Bibbia Concordata)
                          Una ulteriore versione in cui "il dire" unico assoluto e univoco di dio ha una ennesima variante dopo le tante che ha avuto nella formazione dell'editoria biblica.

                          Versioni della Bibbia
                          http://it.wikipedia.org/wiki/Versioni_della_Bibbia.

                          Ovviamente poi ciascuno trova le risposte preferite dove vuole e normalmente sceglie quelle che più gli piacciono affezionandosi al contesto che circonda quella, per lui, rivelazione.
                          E sempre ovviamente fa differenza ciò che uno crede perché se crede nel libro di mormon farà la vita del mormone e se ci crede farà la vita che gli pare con la differenza che fa quello che gli pare ben difficilmente va a convertire gli altri, mentre chi crede in un qualche libro sacro che lo riempie di obblighi vuole convertire il mondo ad accollarsi quegli obblighi che nemmeno hanno risolto uno straccio di problema dato che chi li ha adottati ha avuto le vicissitudini degli altri.
                          Certo dopo morti dicono che la musica cambia, ma non mai tornati a confermare.
                          .
                          Last edited by Il gatto; 09-05-2014, 18:36.

                          Comment

                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #28
                            “Ci chiediamo ancora chi siamo e perché siamo e dove siamo diretti”. Per trovare le risposte, facciamo bene a valerci della fonte migliore.
                            Ci sono altre fonti che affermano di essere le migliori.
                            Mo a questi che gli dici?

                            Ucredente è colui che è stato purificato dall’idolatria e dalle altre forme di ignoranza che inducono ad affidare le proprie speranze a divinità immaginarie oppure a cercarne l’ approvazione in cambio della schiavitù ad esse. Il credente serve soltanto Allah e cerca unicamente la Sua approvazione. Come si è detto in precedenza, egli fa questo “impegnandosi nel modo dovuto”.

                            La chiave di questo sforzo nel cammino di Allah è aspirare a ciò che maggiormente Lo compiace. Di fronte a scelte diverse, tutte legittime, un credente deve scegliere quella che spera possa compiacere maggiormente ad Allah.

                            Questo può essere brevemente descritto nel modo seguente:

                            - Un credente deve spendere tutta la sua vita in ciò che è “legittimo”. Il Corano definisce quali azioni siano proibite, e in verità sono molto poche. Ogni cosa diversa da queste azioni illegittime è lecita.


                            Cambia capo e ministri, ma la trama resta sempre quella, fai quello che noi ti diciamo di fare, perché noi parliamo con la voce di dio
                            Così dicon tutti.



                            Questo paradiso sembra più accattivante

                            Colà avranno tutto quel che vorranno e presso di Noi c’è ancora di più.
                            (Surah Qaf: 35)

                            Vi sarà ogni cosa da cui l’uomo trae piacere, e anche di più. (Surah Qaf: 35; Surat az-Zukhruf: 71; Surat al-Anbiya’: 102)

                            C’è un grande regno. (Surat al-Insan: 20)

                            Ovunque ci sono benedizioni. (Surat as-Saffat: 43; Surat al-Insan: 20)

                            Essendo morti una volta, (i giusti) non moriranno più. (Surat ad-Dukhan: 56)

                            Essi (i giusti) dimoreranno là in eterno. (Surat al-Baqara: 25)

                            Non si avvertirà fatica o stanchezza. (Surah Fatir: 35)

                            La felicità sarà illimitata. (Surah Ya Sin: 55)

                            L’agio è totale. (Surat al-Waqi’a: 89)

                            È incredibilmente vasto.(Surat al-Hadid: 21)

                            La vita è molto piacevole. (Surat al-Haqqa: 21)

                            Non c’è tristezza o paura. (Surat al-Baqara: 62; Surah Al ‘Imran: 170; Surah Fatir: 34; Surat al-A’raf: 35)

                            Gli abitanti dei giardini saranno trattati con tutti gli onori. (Surat as-Saffat: 42)

                            Ci sono fanciulle pure, vergini, dagli occhi scuri, create di nuovo in modo perfetto, le quali hanno occhi solo per il loro sposo.
                            Last edited by Il gatto; 10-05-2014, 12:43.

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #29
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              invece, mi pare che piano piano capisca, e capisca anche che ciò che gli dico non è per togliergli ciò in cui crede, ma solo per suggerirgli riflessioni che rendano il suo pensiero più armonico con quegli stessi postulati, troppo spesso stravolti nella foga di affermarli;


                              bene;
                              allora però smentisci quello che scrive Riccardo; perché se è vero quello che scrivi, a fortiori non può essere vero che il Creato e gli accadimenti ci forniscono una "segnaletica chiara", bensì una volontà, o un ordine imperscrutabile e incomprensibile;


                              beh, direi proprio di no;
                              tutto ciò che nell'opinione del credente "parla di Dio" è appunto soggettivo ed opinabile, di origine umana e remota, non confermata da nulla di convenzionalmente probante;

                              per avere quel "senza tema di smentita", dovresti appunto avere una manifestazione inequivocabile presente, verificabile ed esplicita di Dio che si imponga forzosamente a tutti, credenti di ogni fede e confessione, non credenti;
                              potrebbe essere, chessò, un'apparizione permanente e una voce dall'alto, che non vedono e sentono le pastorelle catechizzate di un paesino, ma le mondine giapponesi, o i gay del quartiere di Castro a S. Francisco, e tutti i curiosi che si recano per vedere;

                              solo allora potresti "affermare senza tema di smentita";


                              va bene, questa è una visione per la quale provo tutta la mia simpatia personale, ma è pur sempre una visione soggettiva, non condivisa dalla maggioranza;

                              ma dico, se fai un colloquio di lavoro e ti fanno delle domande tecniche, saprai distinguere le tue personali preferenze dalle regole oggettive con le quali si verificano fatti rilevanti per gli altri, no ?

                              tu puoi pensare che sarebbe giusto e preferibile che i dipendenti abbiano 100 euro in più in busta paga e che i dirigenti guadagnino meno, ma al colloquio non dici al datore di lavoro che intendi cambiare le disposizioni contrattuali perché hai tutto un criterio tuo per definire quanto dovrebbe guadagnare la gente, perché così ti volano, oppure ti prescrivono un Trattamento sanitario Obbligatorio, se il colloquio è per posti sensibili della PA, tipo ambienti militari o giudiziari...
                              Axe, Dio non si impone mai a colpi di maggioranza: Ama semmai essere riconosciuto in mezzo a un guazzabuglio di idee, concetti, elucubrazioni più o meno attendibili....
                              E' scritto nella Parola rivelata, che tutti quanti i popoli riconosceranno l'Unico Vero Dio alla fine dei tempi. Non ora. Non adesso. Adesso tutti quanti i popoli sono in cammino, ognuno con la propria verità.
                              amate i vostri nemici

                              Comment

                              Working...