Dio è una trinità?

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #121
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    ma credo di averlo spiegato, a mio modo.
    Se tu subisci un torto, non ha senso e non credo sia amore di Dio nei tuoi confronti se ancora l'autore dell' ingiustizia circolasse in giro impunito e sempre più ingiusto visto che nessuno lo punisce o meglio non glielo fa ben capire che sta sbagliando. Dunque secondo me se l'ingiusto amorevolmente non ammette la sua ingiustizia mi sai spiegare tu dove può essere l'amore di Dio?
    non c'ho capito niente;
    almeno con Cono è semplice: lui dice che bisogna obbedire ai preti e il discorso è fatto;

    la "giustizia divina" è una cosa dell'aldilà: ci credi, oppure no; e va bene...
    ma il cattivo non pentito e impunito che non crede, tu non lo vedi agli inferi, e perciò quella giustizia la immagini, la speri;
    se la agisci tu, è giustizia umana e non la puoi esercitare in nome di Dio, a meno di non crederti pari a Lui, ma non mi sembra il caso;

    io invece la vedo in un altro modo, senza aldilà;

    credo che qualcosa cui a vario titolo ci riferiamo come "Dio" sia effettivamente amore, nel senso di empatia col prossimo, identificazione che, nell'esempio di Gesù - per chi ha quello come riferimento, a prescindere dalla sua natura divina - si sostanzia nell'atteggiamento che sai;

    ma la giustizia "divina" che si compie, qui è ora, è semplicemente la condizione di chi, non provando amore, è incapace di sentire la solidarietà altrui quando inevitabilmente passa dei guai, come tutti, poiché si accorge di non averla meritata e di aver sprecato - peccato, in senso proprio - quel potenziale di partecipazione all'amore reciproco, di non aver realizzato il proprio talento;

    tutto qui, senza inferni, paradisi, vite eterne e, soprattutto, senza gente che ti rincoglionisce di precetti, ti dice quello che devi fare e ti giudica in nome della sua idea di Dio.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #122
      Non ho detto che la giustizia si compie qui ed ora anzi proprio perché quella giustizia qui ed ora non c'è che un buon cristiano SPERA che esista in un altro posto, e Gesù ne parla espressamente nei Vangeli quando ai suoi dice che andrà a preparare loro un posto, dove poter stare; se poi tale speranza sia una mera illusione od un evento a venire nessuno può dirlo con certezza, e questo mi sembra ovvio. Personalmente penso che quella giustizia sperata possa esistere, ora solo intellettualmente ma è già una preparazione all'evento poiché è proprio in quel posto domani e non qua ora che finalmente la mia anima troverebbe la sua beatitudine e sono convinto che ad essa, così come trasmessa anche nei Vangeli, partecipino svariati sentimenti o sensazioni come l'amore, la pazienza, la misericordia, la bontà, la semplicità, ecc.
      Io credo che in fondo in fondo ognuno di noi cerca un al di là e se non riesce a trovarlo si rifugia nell'al di qua.

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      • Il gatto
        Opinionista
        • 21/11/09
        • 12721

        #123
        Vabbe', ma la nostra giustizia applicata ai corpi e' fatta di gabbio e risarcimenti, quella degli spiriti come e' fatta?

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #124
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Non ho detto che la giustizia si compie qui ed ora anzi proprio perché quella giustizia qui ed ora non c'è che un buon cristiano SPERA che esista in un altro posto, e Gesù ne parla espressamente nei Vangeli quando ai suoi dice che andrà a preparare loro un posto, dove poter stare; se poi tale speranza sia una mera illusione od un evento a venire nessuno può dirlo con certezza, e questo mi sembra ovvio. Personalmente penso che quella giustizia sperata possa esistere, ora solo intellettualmente ma è già una preparazione all'evento poiché è proprio in quel posto domani e non qua ora che finalmente la mia anima troverebbe la sua beatitudine e sono convinto che ad essa, così come trasmessa anche nei Vangeli, partecipino svariati sentimenti o sensazioni come l'amore, la pazienza, la misericordia, la bontà, la semplicità, ecc.
          Io credo che in fondo in fondo ognuno di noi cerca un al di là e se non riesce a trovarlo si rifugia nell'al di qua.
          tutta questa considerazione ineffabile però deve fare i conti col convitato di pietra, che è l'agire umano concreto, e pone un concreto confine, molto netto e definito:

          da una parte, puoi avere un'idea di cosa sia giusto secondo una tua concezione religiosa, ma siccome non sei tu Dio, per quanto pensi di poter capire, ti astieni dal giudicare il prossimo in quella vece;
          cioè, lo fai per necessità ma in forma di giustizia laica, che non si pretende assoluta e perciò si impone dei limiti; mentre all'eventuale giustizia divina sarà il dio di ognuno a provvedere;

          dall'altra parte del confine hai la pretesa di sapere cosa è giusto per il tuo dio, e agisci in quel nome; esprimi giudizi e valutazioni col pensiero di fondo che questi vadano imposti come morale pubblica, attribuendoli ad un principio superiore, che prevale su quello altrui, in quanto originato dal tuo dio;

          siccome in concreto il credente organizzato in chiesa o assimilabile ha espresso questa seconda visione, e tende naturalmente a farla prevalere e a pensare in questi termini, con tutte le conseguenze del caso in termini di guerre e atrocità fondate sull'idea di imporre il Giusto, chi coltiva un'idea religiosa, e relativa idea di giustizia, è chiamato a pronunciarsi sul valore privato della sua convinzione, alla pari con quelle private altrui, oppure sulla pretesa di valore assoluto nel confronto con le convinzioni degli altri;

          le conseguenze sono tante e parecchio rilevanti, perché chi rimanda al suo dio per perorare determinate cause di principio di fatto "fa politica" - dice come ci si deve comportare, cosa le leggi dello stato debbano permettere o meno, ecc... - schermando il proprio fine dietro il nome del suo dio, che si pretende di rilevanza pubblica.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #125
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            tutta questa considerazione ineffabile però deve fare i conti col convitato di pietra, che è l'agire umano concreto, e pone un concreto confine, molto netto e definito:

            da una parte, puoi avere un'idea di cosa sia giusto secondo una tua concezione religiosa,
            Scusa se ti interrompo qui, ma vorrei dire che non esiste solo la concezione religiosa o che la concezione religiosa sia superiore alla concezione che hai della vita; non c'è bisogno che la religione ti dica di non uccidere, perché sai benissimo le conseguenze sociali, non c'è bisogno che la religione a cui appartieni ti dica che uccidere i saraceni è cosa buona per dissociarti, essendo il credente servitore di Dio piuttosto che della religione. Una religione ufficiale esiste sempre solo nella carta, poi ognuno la interpreta o meglio gli da compimento come meglio crede, non per interessi personali ma per coerenza.
            Last edited by crepuscolo; 22-06-2014, 13:17.

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #126
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              allora non mi sono spiegato:

              il Catechismo è comunque una tesi di parte, perché deve confermare una dottrina pre-esistente della Chiesa;
              se volete parlare della Trinità in senso propriamente filologico dei testi, dovreste rifarvi a testi critici indipendenti, cioè di soggetti che non hanno interesse a dimostrare una cosa o l'altra;

              così è come se tu adottassi come testo di storia un volume pubblicato dal partito comunista dell'URSS, in cui è ovvio che i fatti sono rielaborati per renderli congruenti all'ideologia.
              Amico, l'Antico Testamento fa parte della Torah ebraica, inclusi tutti i Profeti: La Chiesa non c'entra niente. Fin dalle prime parole del Genesi si comincia a parlare dello Spirito di Dio....
              amate i vostri nemici

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              • axeUgene
                Opinionista

                • 17/04/10
                • 24578

                #127
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Amico, l'Antico Testamento fa parte della Torah ebraica, inclusi tutti i Profeti: La Chiesa non c'entra niente. Fin dalle prime parole del Genesi si comincia a parlare dello Spirito di Dio....
                ma tu hai citato l'AT secondo il Catechismo; è ovvio che quel catechismo interpreti nel senso che la Chiesa ha elaborato come proprio; è una versione di parte;

                se tu hai una controversia per un tamponamento, il giudice nomina periti d'ufficio, mica assume la testimonianza dei coinvolti come descrizione autentica dei fatti, eh...

                ma davvero ti sfugge questa sottigliezza ?
                c'è del lardo in Garfagnana

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #128
                  Non mi sfugge: Voglio solo farti presente che la Chiesa non è che un giorno si è alzata ed ha pensato al Dio trinitario.....
                  amate i vostri nemici

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #129
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Non mi sfugge: Voglio solo farti presente che la Chiesa non è che un giorno si è alzata ed ha pensato al Dio trinitario.....
                    infatti, certo;
                    ci hanno messo diversi secoli ad elaborare questa nozione;

                    studiati la storia dei concili, a partire da Nicea, e vedrai come le nozioni dottrinarie si siano formate e sono state elaborate nell'ingerenza macroscopica del potere politico e per esigenze che nulla avevano a che vedere con l'autentica teologia;
                    sono nozioni verificate, documentate e disponibili, fatti, non mie opinioni.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #130
                      E' quello che ne certifica l'importanza, Axe! Generazioni e generazioni di teologi e studiosi si son lambiccati il cervello per arrivare a definire il Mistero Trinitario: Ma tutto era in pectore, tutto era stato già rivelato....
                      amate i vostri nemici

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                      • andreric
                        Opinionista
                        • 26/04/14
                        • 883

                        #131
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        E' quello che ne certifica l'importanza, Axe! Generazioni e generazioni di teologi e studiosi si son lambiccati il cervello per arrivare a definire il Mistero Trinitario: Ma tutto era in pectore, tutto era stato già rivelato....

                        Scusa Cono , dove è stata rivelata la trinità?
                        COME è potuta nascere una dottrina così confusa? Un’enciclopedia cattolica dice: “Un dogma così misterioso presuppone una rivelazione divina”. (The Catholic Encyclopedia, cit., vol.*XV, p.*47) Nel loro dizionario teologico, Karl Rahner e Herbert Vorgrimler affermano: “La Trinità è un mistero . . . in senso stretto . . . , che non si potrebbe conoscere senza una rivelazione e che anche dopo la rivelazione non può diventare del tutto intelligibile”. —*Theological Dictionary, New York 1965, p.*470.
                        Pretendere però che proprio perché la Trinità è un mistero così impenetrabile debba aver avuto origine da una rivelazione divina crea un altro grosso problema. Perché? Perché la rivelazione divina non giustifica questo concetto di Dio, in quanto dichiara: “Dio non è un Dio della confusione”. —*1*Corinti 14:33, versione cattolica a cura di Bonaventura Mariani (Mar).
                        Alla luce di questa dichiarazione, Dio avrebbe mai dato origine a una dottrina sul proprio conto la quale genera una confusione tale che nemmeno studiosi di ebraico, di greco e di latino riescono a spiegarla?
                        Inoltre, è necessario essere teologi per ‘conoscere l’unico vero Dio e colui che egli ha mandato, Gesù Cristo’? (Giovanni 17:3, CEI) Se così fosse, perché furono così pochi i capi religiosi ebrei che riconobbero Gesù come Messia? I suoi fedeli discepoli, invece, erano umili contadini, pescatori, esattori di tasse, donne di casa. Quelle persone comuni erano così sicure di ciò che Gesù aveva insegnato riguardo a Dio che furono in grado di insegnarlo ad altri e furono addirittura disposte a dare la vita per la loro fede. —*Matteo 15:1-9; 21:23-32,*43; 23:13-36; Giovanni 7:45-49; Atti 4:13.
                        Ciao Riccardo

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #132
                          In moltissimi passi, riportati varie volte anche su questo topic, il Mistero Trinitario è adombrato, sussurrato, proclamato....ma Dio lo rivela a chi vuole. Non necessariamente ai teologi, dunque.

                          "Ti benedico Padre, perchè hai voluto rivelare queste cose ai piccoli e ai semplici e le hai nascoste ai sapienti. Si, Padre, perchè così è piaciuto a te!" (MT 11)
                          amate i vostri nemici

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                          • Il gatto
                            Opinionista
                            • 21/11/09
                            • 12721

                            #133
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            In moltissimi passi, riportati varie volte anche su questo topic, il Mistero Trinitario è adombrato, sussurrato, proclamato....ma Dio lo rivela a chi vuole. Non necessariamente ai teologi, dunque.

                            "Ti benedico Padre, perchè hai voluto rivelare queste cose ai piccoli e ai semplici e le hai nascoste ai sapienti. Si, Padre, perchè così è piaciuto a te!" (MT 11)
                            Della serie che se ad uno frulla per la testa qualcosa che gli piace puo' dire dio me lo ha detto e io mo vi illumino

                            E come mai ci sono voluti i dottori che hai spesso nominato per tirare giu' la dottrina da inculcare a martellate e ripetiva recitazione ai piccoli e ai semplici a cui mai fu permesso discutere le conclusioni dei dottori della chiesa, santa e romana?

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #134
                              Spesso i dogmi o gli enunciati dottrinali danno solo l'imprimatur a ciò che già la gente crede.....
                              amate i vostri nemici

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #135
                                Per questo come hai detto ci sono voluti secoli ai dottori per elaborarli, in una epoca poi dove la gente, istruitissima, era dedita all'interpretazione biblica in ebraico visto che non sapevano nemmeno il latino.
                                Gente che aveva biblioteche ogni casa e passava il tempo a meditare e risolvere i misteri divini, beh forse la fame e le pestilenze ispiravano.

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