Dio ha un nome?

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24587

    #31
    Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
    Infatti e' tutto dire, definizione degna di un pubblicitario.
    da non dismettere come banalmente utilitarista, perché quella ebraica dell'innominabilità è già un passo avanti concettuale straordinario;

    la definizione cristiana, che trova corrispondenze nella facoltà iconica, concettualmente è un grosso compromesso con l'immaginario pagano, anche se poi viene rielaborata nella teologia "alta" in modo consono, che resta però appannaggio di quel livello di astrazione;

    la sensibilità popolare è rimasta molto distante dall'elaborazione di una nozione diversa da quella di un dio-persona, o quantomeno più articolata.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Il gatto
      Opinionista
      • 21/11/09
      • 12721

      #32
      Leggevo una volta da qualche parte che l'ebraico antico era una lingua concepita per parlare del divino quindi di per se adatta a certi concetti astratti piu' di altre lingue calibrate su interessi concreti da cui la traslazione da un sistema linguistico ad un altro non e' agevole e introduce distorsioni.
      Come esprimere una formula matematica con un linguaggio letterario.

      Certo che la simcity divina della cristianita' occidentale si raccorda con l'olimpo degli dei, dei favoriti e dei maledetti, tutti in guerra fra loro che e' una bellezza.

      Ora ci troviamo dizioni in italiano moderno che chissa' quanto sono rappresentative dei concetti pensati in tempi arcaici nei contesti mentali di allora e, in piu', eleborati a diversi livelli di pensiero religioso.

      Sopravvive una qualche attinenza con il pensiero iniziale?

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24587

        #33
        Originariamente Scritto da Il gatto Visualizza Messaggio
        Leggevo una volta da qualche parte che l'ebraico antico era una lingua concepita per parlare del divino quindi di per se adatta a certi concetti astratti piu' di altre lingue calibrate su interessi concreti da cui la traslazione da un sistema linguistico ad un altro non e' agevole e introduce distorsioni.
        Come esprimere una formula matematica con un linguaggio letterario.

        Certo che la simcity divina della cristianita' occidentale si raccorda con l'olimpo degli dei, dei favoriti e dei maledetti, tutti in guerra fra loro che e' una bellezza.

        Ora ci troviamo dizioni in italiano moderno che chissa' quanto sono rappresentative dei concetti pensati in tempi arcaici nei contesti mentali di allora e, in piu', eleborati a diversi livelli di pensiero religioso.

        Sopravvive una qualche attinenza con il pensiero iniziale?
        questo non te lo so proprio dire, perché ci vorrebbe un critico strutturalista o post-strutturalista del linguaggio; bisognerebbe studiare quelle scuole francesi, autori come Deleuze, Derrida, ecc...

        certamente, trovi molta più teologia "alta" nello studio del linguaggio che altrove, e la cosa la dice lunga, quanto alla scia lasciata dal "verbo" originario, distinta dai successivi sviluppi etico-precettizi che hanno occupato la scena;

        è probabile che in tutta la tradizione ebraica orale e scritta non testamentaria ci sia un patrimonio immenso di elaborazione, spesso fondata su paradossi, illogicità e silenzi soggettivanti, a noi sostanzialmente ignota, poiché quelli non fanno proselitismo e ritengono inutile venirtela a raccontare;

        noi invece ragioniamo secondo il pensiero greco, logico e strutturato per produrre conseguenze univoche, che lasciano solo lo spazio per confinare l'ineffabile alla tautologia per cui esso è, appunto, ineffabile, perciò ci si dedichi ad altro, la filosofia, la scienza, ecc...
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • andreric
          Opinionista
          • 26/04/14
          • 883

          #34
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Infatti il nome se l'è dato da solo con " Io sono colui che sono", il che è tutto dire.
          Caro Crepuscolo
          Il nome di Dio è presente nella Bibbia circa 7.000 volte. Rappresentato dai quattro caratteri ebraici יהוה, in italiano è comunemente reso “Geova”. Qual è il suo significato? Dopo che Mosè gli ebbe chiesto quale fosse il suo nome, Geova rispose: “Io diverrò qualunque cosa mi piaccia”. (Esodo 3:14, The Emphasised Bible, di J.*B. Rotherham) Questo nome è quindi una garanzia che Dio diverrà qualunque cosa occorra per adempiere i suoi propositi. (Isaia 55:8-11) Possiamo confidare nelle promesse fatte da Dio e pianificare la nostra vita di conseguenza. Per quale ragione? Perché il suo nome è Geova. Saluti ciao Riccardo

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #35
            Vogliamo conoscere il nome di Dio? Il Suo volto? La sua azione nel mondo, amici? Guardiamo a Gesù Cristo! A Lui soltanto....

            "Dio nessuno l'ha mai visto:
            proprio il Figlio unigenito,
            che è nel seno del Padre,
            lui lo ha rivelato!".

            (Giovanni 1)
            amate i vostri nemici

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #36
              Se è per questo Gesù dice anche, rispondendo all'apostolo che voleva vedere il padre: "chi vede me vede il padre". E' chiaro quindi che per chi crede in Gesù questo basta ed avanza; ma anche chi fa la volontà del padre suo è madre ( per le donne materne) padre ( per gli uomini paterni) fratello e sorella, che a mio avviso comprende tutta la varietà umana dei credenti. Difficile quindi non è crederci ma riscontrarlo caro cono. Se gli apostoli che frequentavano Gesù da mane a sera non lo avevano visto puoi immaginare quanto è difficile per noi. Non è poi così semplice come tu dici.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #37
                Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                Caro Crepuscolo
                Il nome di Dio è presente nella Bibbia circa 7.000 volte. Rappresentato dai quattro caratteri ebraici יהוה, in italiano è comunemente reso “Geova”. Qual è il suo significato? Dopo che Mosè gli ebbe chiesto quale fosse il suo nome, Geova rispose: “Io diverrò qualunque cosa mi piaccia”. (Esodo 3:14, The Emphasised Bible, di J.*B. Rotherham) Questo nome è quindi una garanzia che Dio diverrà qualunque cosa occorra per adempiere i suoi propositi. (Isaia 55:8-11) Possiamo confidare nelle promesse fatte da Dio e pianificare la nostra vita di conseguenza. Per quale ragione? Perché il suo nome è Geova. Saluti ciao Riccardo
                Il fatto è caro andreric che al tempo di Mosè ( probabilmente al tempo del redattore) conoscere il nome di qualcuno significava anche possederlo, come se il nome fosse magicamente manipolabile. Oggi per fortuna non è più così, la magia non è più temuta, neanche le fatture.
                Last edited by crepuscolo; 09-06-2014, 13:52.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #38
                  Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                  Se è per questo Gesù dice anche, rispondendo all'apostolo che voleva vedere il padre: "chi vede me vede il padre". E' chiaro quindi che per chi crede in Gesù questo basta ed avanza; ma anche chi fa la volontà del padre suo è madre ( per le donne materne) padre ( per gli uomini paterni) fratello e sorella, che a mio avviso comprende tutta la varietà umana dei credenti. Difficile quindi non è crederci ma riscontrarlo caro cono. Se gli apostoli che frequentavano Gesù da mane a sera non lo avevano visto puoi immaginare quanto è difficile per noi. Non è poi così semplice come tu dici.
                  Qualcuno ha affermato che è semplice? Occorrono gli occhi della fede, mio caro amico. Senza quelli (lo dice anche Gesù) nessuno sarebbe persuaso. Neppure se vedesse un morto risorgere.....
                  amate i vostri nemici

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66028

                    #39
                    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                    Il fatto è caro andreric che al tempo di Mosè ( probabilmente al tempo del redattore) conoscere il nome di qualcuno significava anche possederlo, come se il nome fosse magicamente manipolabile. Oggi per fortuna non è più così, la magia non è più temuta, neanche le fatture.
                    Ahahahahahaha vero! Che poi, alla domanda che proprio Mosè rivolge a Dio sul Suo nome, Egli risponde proprio così:

                    DIO disse a Mosè: «IO SONO COLUI CHE SONO». Poi disse: «Dirai così ai figli d'Israele: "IO SONO mi ha mandato da voi"».


                    DIO disse ancora a Mosè: «Dirai così ai figli d'Israele: "L'Eterno, il DIO dei vostri padri, il DIO di Abrahamo, il DIO d'Isacco e il DIO di Giacobbe mi ha mandato da voi. Questo è il mio nome in perpetuo. Questo sarà sempre il mio nome col quale sarò ricordato per tutte le generazioni". (Esodo 3)

                    Colui che è, dunque: Per sempre. Senza tempo e senza spazio!
                    amate i vostri nemici

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #40
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      Qualcuno ha affermato che è semplice? Occorrono gli occhi della fede, mio caro amico. Senza quelli (lo dice anche Gesù) nessuno sarebbe persuaso. Neppure se vedesse un morto risorgere.....
                      E come sarebbero fatti questi occhi? Io sapevo delle orecchie.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #41
                        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                        Ahahahahahaha vero! Che poi, alla domanda che proprio Mosè rivolge a Dio sul Suo nome, Egli risponde proprio così:

                        DIO disse a Mosè: «IO SONO COLUI CHE SONO». Poi disse: «Dirai così ai figli d'Israele: "IO SONO mi ha mandato da voi"».


                        DIO disse ancora a Mosè: «Dirai così ai figli d'Israele: "L'Eterno, il DIO dei vostri padri, il DIO di Abrahamo, il DIO d'Isacco e il DIO di Giacobbe mi ha mandato da voi. Questo è il mio nome in perpetuo. Questo sarà sempre il mio nome col quale sarò ricordato per tutte le generazioni". (Esodo 3)

                        Colui che è, dunque: Per sempre. Senza tempo e senza spazio!
                        Ante Big bang.

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                        • andreric
                          Opinionista
                          • 26/04/14
                          • 883

                          #42
                          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                          Ahahahahahaha vero! Che poi, alla domanda che proprio Mosè rivolge a Dio sul Suo nome, Egli risponde proprio così:

                          DIO disse a Mosè: «IO SONO COLUI CHE SONO». Poi disse: «Dirai così ai figli d'Israele: "IO SONO mi ha mandato da voi"».


                          DIO disse ancora a Mosè: «Dirai così ai figli d'Israele: "L'Eterno, il DIO dei vostri padri, il DIO di Abrahamo, il DIO d'Isacco e il DIO di Giacobbe mi ha mandato da voi. Questo è il mio nome in perpetuo. Questo sarà sempre il mio nome col quale sarò ricordato per tutte le generazioni". (Esodo 3)

                          Colui che è, dunque: Per sempre. Senza tempo e senza spazio!

                          Caro Cono
                          Ma se questo è il nome di Dio che nella Bibbia compare in origine 7000 volte circa, perchè la chiesa lo ha tolto dalle sue traduzioni?
                          In Malachia 2:1 CEI dice"Ora a voi questo monito, o sacerdoti . Se non mi ascolterete e non vi prenderete a cuore di dar gloria al mio nome (GEOVA; JHAVé) dice il Signore (tetragramma YHWH) degli eserciti , manderò su di voi la maledizione e cambierò in maledizioni le vostre benedizioni" Ciao Riccardo

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                          • andreric
                            Opinionista
                            • 26/04/14
                            • 883

                            #43
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Vogliamo conoscere il nome di Dio? Il Suo volto? La sua azione nel mondo, amici? Guardiamo a Gesù Cristo! A Lui soltanto....

                            "Dio nessuno l'ha mai visto:
                            proprio il Figlio unigenito,
                            che è nel seno del Padre,
                            lui lo ha rivelato!".

                            (Giovanni 1)

                            Scusa Cono mi citi Giovanni è vero nessuno ha mai visto Dio , ma Gesù è stato visto e come mai viene chiamato figlio unigenito? vuol dire che è stato la prima creazione . Colossesi 1:15 CEI dice" Egli (Gesù) è l'immagine di Dio invisibile , generato prima di ogni creatura" versetto 17 Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui" Gesù quindi è il figlio di Dio il primogenito, e il padre suo chi era? Al commento alla scrittura di Esodo 3:15 la nota in calce della traduzione cattolica della CEi dice"Le consonanti ebraiche del nome di Dio JHWH si collegano col verbo essere" Questo nome (JHWH GEOVA in italiano ) viene detto circa 7000 volte nelle sacre Scritture , come mai la chiesa lo ha tolto? Mi rispondi caro Cono? ciao Riccardo

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #44
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              E come sarebbero fatti questi occhi? Io sapevo delle orecchie.
                              L'occhio, nella sua complessità e perfezione, è una delle funzioni che si sono formate più lentamente. Questa situazione si riproduce in parte nella vita di ogni singolo uomo. Il bambino nasce se non proprio cieco, almeno incapace ancora di distinguere i contorni delle cose. È solo dopo qualche settimana che comincia a mettere a fuoco le cose. Se il bambino fosse in grado di esprimere quello che prova quando comincia a vedere chiaramente il volto della mamma, le persone, le cose, i colori, che "oh!" di meraviglia si ascolterebbe! Che inno alla luce e alla vista! Il vedere è un miracolo. Solo che non ci facciamo caso perché ci siamo abituati e lo diamo per scontato. Ecco allora che Dio a volte opera la stessa cosa in modo repentino, straordinario, così da scuoterci dal nostro torpore e renderci attenti. È quello che fece con la guarigione del cieco nato e di altri ciechi nel Vangelo.

                              Ma è solo per questo che Gesù guarisce il cieco nato? C'è un altro senso in cui noi siamo nati ciechi. C'è un altro occhio che deve ancora aprirsi nel mondo, oltre quello materiale: l'occhio della fede! Esso permette di scorgere un altro mondo al di là di quello che vediamo con gli occhi del corpo: il mondo di Dio, della vita eterna, il mondo del Vangelo, il mondo che non finisce neppure con la...fine del mondo.

                              amate i vostri nemici

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #45
                                Originariamente Scritto da andreric Visualizza Messaggio
                                Scusa Cono mi citi Giovanni è vero nessuno ha mai visto Dio , ma Gesù è stato visto e come mai viene chiamato figlio unigenito? vuol dire che è stato la prima creazione . Colossesi 1:15 CEI dice" Egli (Gesù) è l'immagine di Dio invisibile , generato prima di ogni creatura" versetto 17 Egli è prima di tutte le cose e tutte sussistono in lui" Gesù quindi è il figlio di Dio il primogenito, e il padre suo chi era? Al commento alla scrittura di Esodo 3:15 la nota in calce della traduzione cattolica della CEi dice"Le consonanti ebraiche del nome di Dio JHWH si collegano col verbo essere" Questo nome (JHWH GEOVA in italiano ) viene detto circa 7000 volte nelle sacre Scritture , come mai la chiesa lo ha tolto? Mi rispondi caro Cono? ciao Riccardo
                                Se citi il Vangelo perchè ometti la parte fondamentale della questione? Gesù e il Padre sono una cosa sola. Di più: Il Figlio dice che chi vede Lui vede anche il Padre.
                                Cristo non viene ad abolire o a togliere niente, del Vecchio Testamento. Ma a dargli compimento! Non è più dunque importante sapere qual è il nome dell'Altissimo, Riccardo. Ma conoscerLo! Entrare in sintonia con Lui, nella nostra vita....
                                amate i vostri nemici

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