Peccato originale

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17951

    #781
    Disfacimento in che senso? Per le separazioni o cosa?

    Si nota benissimo che calchi la mano sul discorso uomo-donna, padre-madre. Ma un evento che causa problemi è un evento che causa problemi.
    Non vedo questo demonizzare le coppie a fronte di altri eventi traumatizzanti, e forse anche di più, tipo violenze fisiche.

    Insomma, ripigliati un pò!!!
    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #782
      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
      Le prevaricazioni, gli abusi e le violenze c'erano allora e ci sono adesso, Axe. Ma detto questo, oggi i Bambini subiscono anche l'onta del disorientamento e del disfacimento rapido delle due figure fondamentali per la loro crescita e maturazione: Il Padre e la Madre. Con effetti a volte devastanti!
      tu chiami "disfacimento" quella che è la fine di un ordine dei ruoli ingiusto e oppressivo;

      a parte le tue affermazioni di fantasia, la realtà educativa tradizionale era già in partenza penalizzante per il ruolo della donna, con le bambine educate al "servizio";

      tu vedi la "devastazione" esattamente come i padroni trovavano devastante la libertà degli schiavi;

      la realtà banale è che sei uomo, con tutte le insicurezze di una persona normale, e ti culli in un'ideologia patriarcale in cui l'uomo comanda e la donna obbedisce, anche se hai remore a dirla esplicitamente;
      siccome sai che questa è un'ideologia oppressiva e hai - giustamente - vergogna ad affermarla per quello che è, ti nascondi dietro la tradizione religiosa per poterla propagandare;

      infatti, quasi tutte le dottrine clericali, di tutte le fedi, nascono e vivono ancora offrendo questo paravento al conservatorismo;

      i bambini non c'entrano una bella fava, dato che è evidente che siano sballottati e disorientati da qualsiasi cambiamento, dal cambiare città o paese, fino a qualsiasi trauma che può avvenire in famiglia;
      per le bambine, una madre realizzata e libera, la possibilità che il matrimonio non sia una gabbia, sono liberazioni, altroché;
      purtroppo, quelle devono ancora conquistare l'incolumità, dato che quasi una al giorno muore perché il compagno non le lascia andare;
      questa è la "devastazione", altro che le fantasie cui fai riferimento.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #783
        C.V.D. "I bambini non c'entrano"

        Ma quale Babbo e Mamma...ma quale Famiglia....
        Il vero progresso sarà dire Genitore A e Genitore B: Che liberazioneeeee!!!!
        amate i vostri nemici

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #784
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          C.V.D. "I bambini non c'entrano"

          Ma quale Babbo e Mamma...ma quale Famiglia....
          Il vero progresso sarà dire Genitore A e Genitore B: Che liberazioneeeee!!!!
          ma guarda che nessun ti impedisce di vivere come ti pare;
          sei tu che vuoi imporre un ordine che non ha fondamento logico in nome di una tua opinione, che vale come quelle degli altri;
          qualcuno viene a dirti come devi educare i tuoi figli ? non mi sembra;
          perciò, rispetta le famiglie altrui come gli altri evitano di mettere il naso nella tua.
          Last edited by axeUgene; 06-11-2014, 16:07.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #785
            Chi è che vuole imporre, carissimo? Si parte semplicemente dal concetto di naturalità. Che tu lo voglia o meno, sei nato da un uomo e da una donna, Axe. In natura la vita si ha SEMPRE dall'incontro di una cellula maschile con una femminile.....
            Come detto nell'altro topic, è necessario guardare al Bene comune, prima che a quello individuale: Al Bene, soprattutto, dei più piccoli e indifesi. Viene largamente prima quello di un bimbo ad avere una mamma e un papà, che quello di due omosessuali all'adozione.
            amate i vostri nemici

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #786
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Chi è che vuole imporre, carissimo? Si parte semplicemente dal concetto di naturalità. Che tu lo voglia o meno, sei nato da un uomo e da una donna, Axe. In natura la vita si ha SEMPRE dall'incontro di una cellula maschile con una femminile.....
              a parte il fatto che gli omosessuali possono benissimo avere figli naturalmente; che fai, glieli togli ?

              ti rammento che la Chiesa stessa ha preso sempre le distanze dal giusnaturalismo; solo quell'imbecille di Giovanardi dice queste cose in tv, perché tanto i telespettatori sono più ignoranti di lui;

              considera che se passasse il criterio generale che ciò che è "naturale" è preferito dall'ordinamento, qualsiasi fanatico religioso o obiettore fiscale potrebbe chiedere al giudice di non curare i malati, dato che è naturale che quelli muoiano: perché dovrei pagare delle tasse per curare Tizio se la natura ha deciso che quello abbia il cancro ?

              così, invece dello "staccare la spina" che aborrisci, avresti evitato proprio il problema alla radice;
              tantomeno dovresti dare in adozione a coppie etero, se la natura ha deciso che non possono avere figli;

              Come detto nell'altro topic, è necessario guardare al Bene comune, prima che a quello individuale: Al Bene, soprattutto, dei più piccoli e indifesi. Viene largamente prima quello di un bimbo ad avere una mamma e un papà, che quello di due omosessuali all'adozione.
              mi spiace Cono, ma non hai capito assolutamente nulla di questo problema:

              non esiste alcun diritto all'adozione, ma solo a vedersi vagliati i requisiti come coppia;

              né potrebbe mai essere stabilito un diritto ad avere una mamma e un papà, perché in questo modo la madre vedova potrebbe reclamare per conto del figlio il diritto a vedersi assegnato un compagno dallo stato;
              se dici no, privi quell'orfano del diritto che hai disposto per l'adottando; e un diritto è per definizione una cosa che devi garantire a tutti;

              al bene dei piccoli si pensa esattamente vagliando le coppie per idoneità e sulla base dei criteri disposti dalla legge, non di quello che ritieni preferibile tu, la chiesa x o qualche altro Pincopalla;

              siccome la legge ritiene le preferenze sessuali irrilevanti, si arriverà ad una disciplina consona, come in tanti altri paesi occidentali.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66028

                #787
                Eh certo....il nascere con un certo apparato genitale è irrilevante....come no? Semplici dettagli. Bisogna evolversi mentalmente da certi retaggi culturali....
                E prima di dichiarare all'anagrafe un figlio come maschio o una figlia come femmina, bisogna aspettare, cribbio! Fare dei test, interrogarli, magari riempirli di ormoni, se necessario....

                E poi mi viene detto che i Piccoli non sono affatto vittime di niente e di nessuno.
                amate i vostri nemici

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                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17951

                  #788
                  Ma te stai male, ma male sul serio.

                  Lascia fare i genitali, che non c'entrano con la coppia sposata e la famiglia.

                  E' chiara la paranoia, la paura dal discorso che hai fatto, non c'è bisogno di sottolinearlo.
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #789
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Eh certo....il nascere con un certo apparato genitale è irrilevante....come no? Semplici dettagli. Bisogna evolversi mentalmente da certi retaggi culturali....
                    E prima di dichiarare all'anagrafe un figlio come maschio o una figlia come femmina, bisogna aspettare, cribbio! Fare dei test, interrogarli, magari riempirli di ormoni, se necessario....

                    E poi mi viene detto che i Piccoli non sono affatto vittime di niente e di nessuno.
                    ma che dici, sei impazzito ?

                    cosa c'entra il nascere con un certo apparato genitale ?

                    ma scusa, cosa impedisce ad una lesbica di avere un figlio e di educarlo normalmente ?
                    che deliri vai cianciando di registrare all'anagrafe, ecc...
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17951

                      #790
                      Ma non lo sa nemmeno lui. Ormai è al delirio completo.

                      Chiamarli discorsi assurdi e stupidi è già fare un complimento.

                      Si è capito che dalle paturnie sulla coppia etero ed il divorsio ora è passato alla paranoia della gente che diventerebbe gay e lesbica se messa in una famiglia con due uomini o due donne come genitori.
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #791
                        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                        Si è capito che dalle paturnie sulla coppia etero ed il divorsio ora è passato alla paranoia della gente che diventerebbe gay e lesbica se messa in una famiglia con due uomini o due donne come genitori.
                        beh, se questa fosse la tesi, tutti i gay dovrebbero esser figli dello spirito santo; altrimenti, come si spiegherebbero nati naturalmente da unioni etero ?

                        comunque, e'gna capillo; ieri ha vinto l'Empoli con una squadra forte, ed è ancora in stato di esaltazione
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #792
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                          Comment

                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #793
                            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                            cioè, se si stabilisse una correlazione diretta ed esclusiva tra l'omosessualità dei genitori e quella dei figli, non si spiegherebbe tout-court l'esistenza degli omosessuali, nati per definizione da unioni etero, "naturali";
                            a meno che non siano il prodotto di una procedura "speciale"
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #794
                              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                              beh, se questa fosse la tesi, tutti i gay dovrebbero esser figli dello spirito santo; altrimenti, come si spiegherebbero nati naturalmente da unioni etero ?

                              comunque, e'gna capillo; ieri ha vinto l'Empoli con una squadra forte, ed è ancora in stato di esaltazione
                              Ci sono cose molto più serie del calcio e dell'Empoli, Axe. Oggi viene negato ai Bambini perfino il loro corpo:

                              Ormoni ai bimbi in crisi di identità sessuale di Massimo Introvigne
                              Ormoni ai bambini in crisi di identità sessuale

                              In occasione di polemiche recenti, abbiamo letto numerosi interventi sulla notizia secondo cui sarebbero somministrati a bambini e adolescenti dubbiosi sulla loro identità sessuale ormoni per ritardarne la pubertà e dare loro «più tempo» per scegliere se essere uomini o donne. Questa, s dire di molti, sarebbe una leggenda urbana o una bufala inventata da ambienti pro family. A prima vista, l'obiezione convince. Chi infatti potrebbe essere così folle da somministrare ormoni a bambini per impedirne lo sviluppo e dare loro più tempo per scegliersi un'identità sessuale eventualmente diversa dal sesso biologico?

                              Nessuno, in effetti, tranne una parte dell'establishment medico-psichiatrico ispirata dalla lobby gay e sostenuta dall'Organizzazione Mondiale della Sanità. Cose da Stati Uniti o da Nord Europa, che non arriveranno mai in Italia? Non è proprio così. Non qualche bollettino di omofobi ma il Corriere della Sera (clicca qui) e il Fatto quotidiano (clicca qui) hanno riferito che l'ospedale fiorentino di Careggi intende, ottenute le debite autorizzazioni, iniziare la somministrazione di ormoni anche ai «bimbi» incerti sulla loro identità di maschietti o di femminucce.

                              Di che cosa, esattamente, stiamo parlando? Di qualcosa che nel suo manuale diagnostico - anche nella versione 2015, di prossima pubblicazione - l'Organizzazione Mondiale della Sanità chiama Gid (Gender Identity Disorder), espressione talora tradotta in italiano come «disforia di genere», che sarebbe presente in forme diverse negli adulti e nei bambini. Nei più piccoli si tratterebbe della ripetuta insistenza dei bambini a essere considerati e vestirsi in modo opposto rispetto al sesso biologico, nonché preferire i giochi tradizionali e la compagnia dell'altro sesso. Che si tratti di un “disordine” è contestato anche da una frangia del mondo gay militante, secondo la quale per questa via si rischia di riaprire la porta a considerare l'omosessualità una malattia. Per altro verso, chi dice malattia dice cura, e dagli Stati Uniti alla Scandinavia, all'Australia, all'Inghilterra e ora all'Italia esistono psichiatri e psicologi che, una volta diagnosticato il Gid, imbottiscono i bambini di ormoni per ritardarne lo sviluppo e, esattamente come sostengono le fonti pro family, dare loro «più tempo» per decidere se vogliono essere maschi o femmine. Anzi, quello del «più tempo» è spesso un eufemismo, perché alcuni terapisti danno per scontato che il bambino debba essere aiutato ad abbracciare un'identità opposta rispetto al sesso biologico.

                              Non sono temi solo da medici. Io sono un sociologo che tra i suoi titoli accademici ha anche una laurea in legge, e in diversi Paesi se si debba autorizzare la terapia ormonale sui minori pre-puberi è un problema legale ampiamente discusso, con intervento anche dei sociologi i quali contribuiscono a studiare in quale tipo di popolazione siano più diffusi i problemi di Gid, e quali siano le conseguenze a lungo termine delle varie terapie. Gli studi sono ancora in corso, ma due dati sembrano emergere. Primo: nella grande maggioranza dei casi i problemi di Gid non derivano dai bambini, ma dei genitori. La maggioranza assoluta dei bambini con diagnosi di Gid, secondo uno studio americano del 2003, ha almeno un genitore in cura per disturbi psichiatrici, alcolismo o uso di droghe (cfr. “Psychopathology in parents of boys with gender identity disorder”, Journal of the American Academy of Child & Adolescent Psychiatry, 42: 2-4).

                              Come risultato, secondo un altro studio, la maggioranza dei bambini che soffrono di Gid sviluppano contemporaneamente altri problemi psichiatrici, per cui la stessa diagnosi di Gid è sempre problematica (cfr. Wallien, M.S., et al. 2007, “Psychiatric co-morbidity among children with gender identity disorder”, Journal of the American Academy of Child & Adolescent Psychiatry, 46:1307-14.) Ma, anche al di là di questi casi estremi, la stragrande maggioranza dei bambini diagnosticati come affetti da Gid ha problemi con i genitori, i quali mandano segnali che fanno credere al bambino che «avrebbero preferito» se fosse nato di sesso diverso. Che senso ha, allora, bombardare i bambini di ormoni se il problema sono i genitori? Il secondo dato che emerge è che la terapia ormonale è pericolosa. I suoi sostenitori affermano che alcuni bambini con problemi di Gid che non sono sottoposti alla terapia si suicidano. In realtà, i dati statistici dimostrano che questi suicidi sono rarissimi, mentre sono molto più frequenti della media - lo dimostra per esempio una ricerca condotta in Svezia nel 2011 - i casi di suicidi di soggetti che hanno subito terapie e interventi di “sexual realignment”. Per questa ragione non solo critici dell'ideologia di genere, ma voci autorevoli della comunità psichiatrica come il professor Paul McHugh, già direttore della scuola dI psichiatria della Johns Hopkins University, sono schierate con chi chiede che le leggi e i tribunali non autorizzino le terapie ormonali su minorenni (leggi qui un editoriale di McHugh sul Wall Street Journal del 12 giugno 2014:clicca qui).

                              Le stesse autorevoli voci fanno notare che, mentre la terapia ormonale e l'intervento chirurgico per cambiare sesso presentano un'ampia serie di contro-indicazioni, nella stragrande maggioranza dei casi un accompagnamento psicologico e se del caso psichiatrico che aiuti il bambino ad accettare la propria sessualità biologica e non dia per scontato che la sua “vera” aspirazione è cambiarla, intervenendo nello stesso tempo anche sui genitori, risolve in modo definitivo il problema diagnosticato come Gid.

                              Proviamo a tirare le fila e a trarre due conclusioni. Conclusione numero uno: se il bambino preferisce giocare con le bambole che con i soldatini, prima di sottoporlo a un bombardamento di ormoni è meglio pensarci due volte, qualunque cosa ne pensino l'Organizzazione Mondiale della Sanità o l'Arcigay. Conclusione numero due: negli Stati Uniti, in Australia e altrove dei complessi problemi etici, legali e sociali - non solo medici - collegati alla terapia ormonale dei bambini con diagnosi di Gid si discute apertamente, e i critici possono esprimersi anche su grandi quotidiani come il Wall Street Journal. Da noi sembra che si sia deciso di fare le cose all'italiana: tranne qualche articoletto in cronaca locale sul caso dell'ospedale Careggi, “qualcuno” ha pensato che certe terapie è meglio sperimentarle in silenzio. Di qui le proteste quando qualche ambiente pro family tira la tenda e fa vedere gli apprendisti stregoni che giocano con la vita e la salute dei bambini. Si grida subito alla disinformazione e all'omofobia,

                              Dice un proverbio cinese che il saggio guarda la luna mentre lo stolto guarda il dito che indica la luna. Il saggio guarda i bambini sottoposti alle pericolose teorie ormonali e si chiede se tutto questo avvenga in nome della salute o dell'ideologia di genere. Lo stolto - o il finto tonto in malafede - se qualcuno denuncia pratiche rischiose per i bambini non si preoccupa dei bambini, ma di aggredire chi pubblica la notizia. Può darsi che chi milita in una certa parte politica non ami i saggi cinesi e preferisca riferimenti più di casa sua. Lo inviterei allora a riflettere su quel detto di Gramsci secondo cui, prendendosela con il barometro, non si abolisce purtroppo il cattivo tempo.

                              amate i vostri nemici

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                              • Il gatto
                                Opinionista
                                • 21/11/09
                                • 12721

                                #795
                                Direi sottovaluti lo stato di peccato che grida vendetta al cospetto di dio.
                                Penso che si voglia evitare il contatto con tale stato di perversione diabolica, non tanto il fatto che il gay spinga ad essere gay.
                                Ci si potrebbe domandare ma allora perche' i figli degli assassini non suscitano le stesse preoccupazioni?
                                Direi perche' l'assassinio e altro sono blandamente, godono di una miriade di santi distinguo, colpe e comunque mai hanno gridato vendetta al cospetto di dio che per altro li utilizzava e ordinava in proprio, vedesi sodoma e gomorra due doverose e sante pulizie etniche, di chi poi?
                                Mancando tale suprema invocazione tutto il resto e' ben piu' facilmente appianabile.

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