Originariamente Scritto da Morwen
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Siete praticanti?
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Anche le mie condoglianze, Morwen ciao RiccardoOriginariamente Scritto da Morwen Visualizza MessaggioGrazie Cono
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Grazie, Cono. Io resto comunque lontanissima dalla Chiesa. Presupporre un aldilà non comporta automaticamente l'abbraccio del cattolicesimo.Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSentite condoglianze, Pazza.
Io si, sono cattolico praticante da 25 anni. Prima son stato molto molto lontano dalla Chiesa. Poi, del tutto indegnamente, il Signore s'è manifestato potentemente nella mia vita.semel in anno licet insanire, cotidie melius
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Condoglianze.
Tra l'altro essere credenti ha ben poco significato in se.
Quali entita' capaci di un pensiero astratto molto complesso, in tale ambito "crediamo" tutti in tante cose, un credere variabile di momento in momento, in funzione dell'umore e delle circostanze al contorno.
Di fatto e' un fantasticare che non genera seguiti significativi.
Per cui non conta un pensiero aleatorio, ma conta l'uniformarsi ad un canone dottrinale ed operare nel quotidiano di conseguenza uniformandosi a quei dettami e prescindendo dalle proprie tendenze.
Solo per brevita' si dice "credente", ma senza l'essere praticanti e coerenti quel credere e' una scatola vuota, qualora pure Cia di una certa stabilita'.
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Io sono cresciuta in una famiglia di tdg ma non ho mai manifestato il reale desiderio di pregare o affidarmi a un dio.
Lo facevo perchè me l'hanno insegnato non perchè lo sentivo.
Probabilmente a causa di questo senso di costrizione non mi sono mai avvicinata col cuore alla religione (le fede è una cosa che considero altissima ma credo debba derivare da un processo individuale di crescita e apertura, non da preconcetti imposti) e appena ho potuto me ne sono allontanata del tutto.
Non ho ancora capito se sono atea o agnostica, sinceramente non mi interessa capirlo, mi sento proprio disinteressata.
Faccio la mia vita godendo di momenti belli e di momenti brutti, non ho paura di affrontare le cose e non sento il bisogno di rifugiarmi in pratiche o credenze per sentirmi più confortata/al sicuro.
I solemnly swear that i am up to no good...
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La fede tuttavia e' essere convinti di un qualcosa privo di una sua evidenza e quindi questo qualcosa deve essere il risultato di una costruzione culturale esterna piu' o meno complessa che viene formalizzata e resa canone.(le fede è una cosa che considero altissima ma credo debba derivare da un processo individuale di crescita e apertura, non da preconcetti imposti)
Necessariamente qualcuno te la deve proporre nella sua organizzazione e affermazione, poi il tuo senso critico decide se, per te, e' cosa vera a cui uniformarsi.
In difetto resta un aver fede nelle proprie riflessioni ipotetihe, ma non so se la si possa chiamare fede, una fede in che?
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Non so se ti ho compreso a pieno... cmq secondo me la fede arriva ad uno step successivo. Tu decidi di mettere da parte il tuo senso critico perchè senti che c'è qualcosa al di là dell'evidenza.
Decidi che questo qualcosa vale la pena di essere scoperto e vissuto e hai fede.
Quello che non comprendo è perchè rendere manifesta questa fede con comportamenti/rituali.
I solemnly swear that i am up to no good...
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Perche', se la cosa non la strutturi in riti e formalita', irrigidendola e stabilizzandola a che resti conforme a s'e stessa sia nel tempo che per tutti, essendo cosa astratta e priva di evidenza viene travolta e snaturata dal pensiero individuale e non ne rimane niente.
Ed ecco perche' quando si deve diffondere una dottrina, ma vale pure per una ideologia, o un qualunque principio devi predisporre una "libro" di riferimento che fissi le linee e un contorno concreto aggregante, ovvero i vari riti, o i congressi e altre manifestazioni formali in altri settori.
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Non è che sia proprio un bene...Tu decidi di mettere da parte il tuo senso critico...
Io non capisco perchè si debba abdicare al senso critico, alla ragione.
C'è chi si getta un pò troppo nelle braccia della fede e dell'irrazionale e poi vediamo che qualche "mostro" esce fuori.
Non è proprio campato il famoso detto del "il sonno della ragione ecc...ecc...".Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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Chiaro. Io posso solo dirti che Cristo è risorto. E che la nostra vita, certo, non si gioca tutta fra la culla e la bara.Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza MessaggioGrazie, Cono. Io resto comunque lontanissima dalla Chiesa. Presupporre un aldilà non comporta automaticamente l'abbraccio del cattolicesimo.
Un abbraccioamate i vostri nemici
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Carissima non penso che sia costrizione, i genitori vogliono bene ai propri figli e cercano di insegnare ciò che è giusto , poi crescendo scelgono ,ciao RiccardoOriginariamente Scritto da Baboulenka Visualizza MessaggioIo sono cresciuta in una famiglia di tdg ma non ho mai manifestato il reale desiderio di pregare o affidarmi a un dio.
Lo facevo perchè me l'hanno insegnato non perchè lo sentivo.
Probabilmente a causa di questo senso di costrizione non mi sono mai avvicinata col cuore alla religione (le fede è una cosa che considero altissima ma credo debba derivare da un processo individuale di crescita e apertura, non da preconcetti imposti) e appena ho potuto me ne sono allontanata del tutto.
Non ho ancora capito se sono atea o agnostica, sinceramente non mi interessa capirlo, mi sento proprio disinteressata.
Faccio la mia vita godendo di momenti belli e di momenti brutti, non ho paura di affrontare le cose e non sento il bisogno di rifugiarmi in pratiche o credenze per sentirmi più confortata/al sicuro.
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Ovviamente ciascuno insegna quel sa e condivide, ma non si potrebbe costringere ad imparare, magari con metodi intrusivi, tanto meno forzare a osservare rituali, ne praticare comportamenti contrari alle proprie inclinazioni.
E, se non c'e' interesse in un certo insegnamento, nulla te lo fara' entrare in testa e condividerlo, se non in una ipocrisia indotta con minacce e ricatti.
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Si possono insegnare le pratiche ma non l'amore per qualcosa, quello deve essere ciltivato individualmente.
Se ci sono delle cose che non ti tornano o non ti convincono appena hai facoltà di scegliere ti allontani.
Cmq io sono stata fortunata perchè la mia famiglia non è troppo invasiva e ha sempre accettato il mio modo di vivere, ci sono tdg molto meno tolleranti con i figli/parenti non credenti.
I solemnly swear that i am up to no good...
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