Originariamente Scritto da conogelato
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stai tranquillo... mi alzo presto e nelle prime ore devo controllare alcune attività; ma non sto tutto il giorno al pc, né mancano le persone con cui voglio o devo parlare;oltretutto, alcuni contatti via rete sono certamente più gratificanti di altri, e spesso sono anche presenti nella vita reale; ho tanti parenti e amici all'estero... non soffro di solitudine;
Ora, ognuno è sempre pienamente libero di pensarla come vuole, ma Uomo e Donna son fatti per incontrarsi, Axe. Siamo naturalmente portati a cercare nell’altro/a il nostro completamento. Che si sia credenti oppure no. Quando questo non avviene o lo si fugge per paura di lottare e combattere…lipperlì ci sembra di star meglio e di esserci “emancipati”. Ma poi si sperimenta la cappa della solitudine. Ci si professa felici e contenti. Ma mentiamo a noi stessi.
molte persone hanno paura a stare da sole, o sono spinte per conformismo a vivere in coppia e si fanno piacere una situazione triste e inadeguata, mentendo a se stessi e agli altri, con tutti i guai e le crisi che seguono;
di fatto, in più e più occasioni hai confessato tu stesso il fine di evitare la solitudine, che è un fine egoistico che strumentalizza l'altro; e spiega anche il bisogno, coerentemente egoista, che un precetto che si pretende ancorato al sacro suggelli quello status quo come inscindibile e garantito al servizio delle tue esigenze personali di scongiurare la solitudine;
le famiglie sono sempre state in crisi e ti basterebbe leggere la letteratura ottocentesca e considerare il successo che hanno avuto certi scrittori nel descrivere i problemi di tutti;
io ho vissuto felice in coppia e infelice in coppia, felice da solo e infelice da solo; quello che ho imparato è esattamente che non ci si può raccontare bugie e soprattutto non si possono raccontare agli altri, perché poi l'egoismo di voler compensare le proprie insicurezze si manifesta in torture quotidiane;
a differenza di te, non sono convinto di avere una Verità con la V maiuscola; mi oriento a spanne e la mia esperienza mi dice che le persone serene sorridono alle felicità altrui, mentre quelle rose e infelici guardano nei piatti altrui e criticano, invidiano, come le comari di Bocca di rosa;
beh, io, per ora, sono già abbastanza soddisfatto di non essere come quelle e le persone con cui sono in contatto reale di solito mi vogliono bene, credo proprio perché sanno che non giudico le loro scelte e non invidio le loro felicità



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