Essere cattolici

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  • nahui
    Astensionista

    • 05/03/09
    • 21040

    #1

    Essere cattolici

    Axe, scoprire di non essere cattolici - perché il 99% per cento degli italiani non lo è - è cosa che fa molta paura, mette in crisi una serie di punti fermi, la vita comunitaria, i luoghi di incontro, il coro, la location delle nozze, le immaginette nel portafoglio, le preghiere che ti hanno insegnato, ecc. ecc. ecc. La tua fede è la tua cultura, scoprire di essere "altro" comporta uno sradicamento, specialmente qui in Italia. Quindi molti preferiscono non scoprirlo. Anche mia madre pubblica le immaginette del papa col cagnolino accanto a quelle della santona indiana Le prese di coscienza sono sempre faticose.
    Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
    (George Bernard Shaw)
  • dark lady
    la viaggiatrice
    • 09/03/05
    • 70446

    #2
    Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
    Axe, scoprire di non essere cattolici - perché il 99% per cento degli italiani non lo è - è cosa che fa molta paura, mette in crisi una serie di punti fermi, la vita comunitaria, i luoghi di incontro, il coro, la location delle nozze, le immaginette nel portafoglio, le preghiere che ti hanno insegnato, ecc. ecc. ecc. La tua fede è la tua cultura, scoprire di essere "altro" comporta uno sradicamento, specialmente qui in Italia. Quindi molti preferiscono non scoprirlo. Anche mia madre pubblica le immaginette del papa col cagnolino accanto a quelle della santona indiana Le prese di coscienza sono sempre faticose.
    Non è proprio così. E' che non esiste un modo univoco di essere cattolico. E per fortuna in molti lo stanno capendo. Anche tra i sacerdoti. La Chiesa è una cosa che muta nel tempo e negli anni. Nessuno oggi è cattolico nel senso inteso nel Medioevo. Oggi essere cattolici è tutt'altra cosa, ma devi viverlo per capirlo.
    “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

    Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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    • Misterikx
      whatever..
      • 24/03/05
      • 15327

      #3
      Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
      Non è proprio così. E' che non esiste un modo univoco di essere cattolico. E per fortuna in molti lo stanno capendo. Anche tra i sacerdoti. La Chiesa è una cosa che muta nel tempo e negli anni. Nessuno oggi è cattolico nel senso inteso nel Medioevo. Oggi essere cattolici è tutt'altra cosa, ma devi viverlo per capirlo.
      voglio proprio vedere se Cono viene qua a dirti quello che ha sempre ripetuto e ripetuto; "una fede fai da te non é vera fede"
      ma non lo fará gli sei troppo simpatica...
      " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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      • nahui
        Astensionista

        • 05/03/09
        • 21040

        #4
        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
        Non è proprio così. E' che non esiste un modo univoco di essere cattolico. E per fortuna in molti lo stanno capendo. Anche tra i sacerdoti. La Chiesa è una cosa che muta nel tempo e negli anni. Nessuno oggi è cattolico nel senso inteso nel Medioevo. Oggi essere cattolici è tutt'altra cosa, ma devi viverlo per capirlo.
        Mah, un conto è il dibattito interno alla chiesa, "l'opposizione costruttiva", un conto è non rispettare le leggi della chiesa e credere tuttavia di starci dentro. Per i cattolici, quello che dice il Papa, la Chiesa, è legge indiscutibile. Scusa, tu vivi col tuo compagno e non sei sposata, trasgredisci le leggi della chiesa. Vai in chiesa la domenica ? Ti fai la comunione ? Al confessore confessi il tuo stato ? E lui ti assolve ? Ma cos'è, un operetta ? Io sono credente, ho avuto un'educazione cattolica, ho frequentato moltissimo la chiesa, ma ad un certo punto mi sono esiliata, dalla chiesa e dai sacramenti, perché non credo nella infallibilità del papa, non credo nella dottrina sulla sessualità, non credo nell'indissolubilità del matrimonio, non credo nell'immacolata concezione, ed a tutta una serie di punti del "Credo", che ogni cattolico è chiamato a recitare all'inizio della Messa, per ribadire il suo giuramento di fedeltà a quella dottrina. O stai dentro, o stai fuori.
        Il vero castigo per chi mente non è di non essere più creduto, ma di non potere credere a nessuno.
        (George Bernard Shaw)

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #5
          Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
          Non è proprio così. E' che non esiste un modo univoco di essere cattolico. E per fortuna in molti lo stanno capendo. Anche tra i sacerdoti. La Chiesa è una cosa che muta nel tempo e negli anni. Nessuno oggi è cattolico nel senso inteso nel Medioevo. Oggi essere cattolici è tutt'altra cosa, ma devi viverlo per capirlo.
          no, guarda, sbagli proprio, e non per colpa tua;
          la Chiesa cattolica è un'istituzione dogmatica, checché ti lascino credere preti e cattolici reticenti;

          la dottrina non è negoziabile - lo dice la Chiesa, non io - e se non la segui, ti dovresti pentire; il fatto che non si produca uno strappo è solo il frutto di una scelta opportunistica delle gerarchie, ma la dottrina è quella; parlane in termini espliciti e completi con un sacerdote preparato - come ho fatto più volte io - e mi darà ragione;

          oltretutto, a parte alcuni postulati di teologia ignoti ai più, quello che distingue la Chiesa cattolica dalle altre confessioni cristiane è esattamente la dottrina sulla sessualità e famiglia, cioè quella roba per cui non si dovrebbe fare sesso furi dal matrimonio, non essere "aperti alla vita" e ricorrere alla contraccezione è peccato mortale, ecc...
          queste sono cose scritte, ufficiali, non paranoie di un anticlericale; sono le regole del club;

          poi, per me puoi anche dirti vegana e mangiare costolette d'agnello due volte al dì...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • dark lady
            la viaggiatrice
            • 09/03/05
            • 70446

            #6
            Originariamente Scritto da nahui Visualizza Messaggio
            Mah, un conto è il dibattito interno alla chiesa, "l'opposizione costruttiva", un conto è non rispettare le leggi della chiesa e credere tuttavia di starci dentro. Per i cattolici, quello che dice il Papa, la Chiesa, è legge indiscutibile. Scusa, tu vivi col tuo compagno e non sei sposata, trasgredisci le leggi della chiesa. Vai in chiesa la domenica ? Ti fai la comunione ? Al confessore confessi il tuo stato ? E lui ti assolve ? Ma cos'è, un operetta ? Io sono credente, ho avuto un'educazione cattolica, ho frequentato moltissimo la chiesa, ma ad un certo punto mi sono esiliata, dalla chiesa e dai sacramenti, perché non credo nella infallibilità del papa, non credo nella dottrina sulla sessualità, non credo nell'indissolubilità del matrimonio, non credo nell'immacolata concezione, ed a tutta una serie di punti del "Credo", che ogni cattolico è chiamato a recitare all'inizio della Messa, per ribadire il suo giuramento di fedeltà a quella dottrina. O stai dentro, o stai fuori.
            Questo è quello che pensano i famosi "radicali cattolici". Quelli che fanno le sentinelle in piedi contro la legge sulle unioni civili. Quelli che si radicalizzano nelle proprie idee non lasciando spazio ad altro. Ma la chiesa non sono queste persone, per fortuna. La chiesa è tanto altro. Nella chiesa puoi dubitare, puoi dibattere. Il mio parroco sa che convivo e mi dice che faccio benissimo e che se ci amiamo la nostra unione sarà comunque benedetta agli occhi del Signore. E che siamo meglio noi di tutte quelle famiglie di cattoliconi che vanno a messa tutte le domeniche (io non lo faccio) ma che poi non sanno fare altro che parlarsi vicendevolmente alle spalle. Uomini che vanno in chiesa e poi tradiscono la moglie o viceversa.
            Nella chiesa che vivo io puoi discutere, mettere in dubbio, dibattere e anche considerarti non concorde, senza che nessuno ti scomunichi. La Chiesa che vivo io è quella che ti accoglie sempre e comunque, quella dove si cerca di aiutarsi a vicenda quando si hanno problemi, dove ci si organizza per far volontariato. E certo, anche quella piena di persone ipocrite perché purtroppo ci sono anche quelle, come del resto ci sono tra gli atei o tra i membri di qualsiasi altra religione.
            La Chiesa che io conosco è anche quella che si apre al dialogo con le altre religioni, che trova punti di incontro, che cerca anche di trovare un cammino insieme perché riconosce che Dio è lo stesso per tutti, anche se gli diamo nomi diversi. E per fortuna sempre più sacerdoti seguono questa lunghezza d'onda. Grazie anche a Papa Francesco, io credo.
            Ma mi interrompo perché siamo abbondantemente ot....
            “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

            Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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            • dark lady
              la viaggiatrice
              • 09/03/05
              • 70446

              #7
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              no, guarda, sbagli proprio, e non per colpa tua;
              la Chiesa cattolica è un'istituzione dogmatica, checché ti lascino credere preti e cattolici reticenti;

              la dottrina non è negoziabile - lo dice la Chiesa, non io - e se non la segui, ti dovresti pentire; il fatto che non si produca uno strappo è solo il frutto di una scelta opportunistica delle gerarchie, ma la dottrina è quella; parlane in termini espliciti e completi con un sacerdote preparato - come ho fatto più volte io - e mi darà ragione;

              oltretutto, a parte alcuni postulati di teologia ignoti ai più, quello che distingue la Chiesa cattolica dalle altre confessioni cristiane è esattamente la dottrina sulla sessualità e famiglia, cioè quella roba per cui non si dovrebbe fare sesso furi dal matrimonio, non essere "aperti alla vita" e ricorrere alla contraccezione è peccato mortale, ecc...
              queste sono cose scritte, ufficiali, non paranoie di un anticlericale; sono le regole del club;

              poi, per me puoi anche dirti vegana e mangiare costolette d'agnello due volte al dì...
              Sono cose scritte quanti millenni fa? E tu credi che la Chiesa non si renda conto che la gente evolve e che essa stessa si deve evolvere? Siamo forse nel Medioevo? E' come se noi essendo nati dall'Impero Romano dovessimo ancora comportarci come facevano loro! E' anacronistico. E la chiesa non lo è, se non nelle apparenze, purtroppo, perché alla fine ne emerge solo il lato inflessibile.
              Il mio nuovo vescovo all'indomani dell'approvazione della legge sulle unioni civili ha detto "Noi continueremo a sostenere la famiglia, ma non per questo dobbiamo discriminare chi fa scelte diverse".
              La Chiesa sta cambiando. Certo, non lo farà dall'oggi al domani, ma un lavoro di modernizzazione è in atto, anche grazie a questo Papa credo.
              “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

              Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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              • Misterikx
                whatever..
                • 24/03/05
                • 15327

                #8
                Quote Originariamente inviata da conogelato Visualizza il messaggio
                Non si impara una dottrina a memoria e poi vi si aderisce: Sarebbe da stupidi. Si stà nella Chiesa e ci si riconosce come credenti perchè si è fatta un'esperienza che lì, nonostante tutte le debolezze umane, si entra in contatto con Dio attraverso la Sua Parola, attraverso i Sacramenti e il vivere fianco a fianco con altri Fratelli. Uno può anche aderire solo mentalmente, a Dio e alla Chiesa, ma alla lunga, se non fà un'esperienza viva e concreta di Lui, ciò gli servirà proprio a poco: Nei momenti forti, come quello riguardante quella povera ragazza, preferirà fregarsene e voltare la faccia altrove....
                IN SOSTANZA; "una fede fai da te non é vera fede"
                " Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24578

                  #9
                  Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                  Questo è quello che pensano i famosi "radicali cattolici". Quelli che fanno le sentinelle in piedi contro la legge sulle unioni civili.
                  no, questo è quello che ti direbbero al S.Uffizio se tu andassi ad esporre in modo franco le tue scelte; così, tu confondi il codice della strada col tollerante vigile napoletano che non ti ferma se sei in due sul motorino e senza casco;

                  Quelli che si radicalizzano nelle proprie idee non lasciando spazio ad altro. Ma la chiesa non sono queste persone, per fortuna. La chiesa è tanto altro. Nella chiesa puoi dubitare, puoi dibattere. Il mio parroco sa che convivo e mi dice che faccio benissimo e che se ci amiamo la nostra unione sarà comunque benedetta agli occhi del Signore. E che siamo meglio noi di tutte quelle famiglie di cattoliconi che vanno a messa tutte le domeniche (io non lo faccio) ma che poi non sanno fare altro che parlarsi vicendevolmente alle spalle. Uomini che vanno in chiesa e poi tradiscono la moglie o viceversa.
                  per quanto possa vederlo con simpatia, è il tuo parroco che "sbaglia"; non certo perché io lo giudichi male per quello che ti dice, ma perché è incoerente con l'istituzione cui ha scelto di aderire; se al S.Uffizio fossero messi di fronte a tali discorsi in modo da non potersi voltare dall'altra parte, sarebbero costretti ad una sospensione e, in caso di mancato rientro nei ranghi, a togliergli il sacerdozio;
                  Nella chiesa che vivo io puoi discutere, mettere in dubbio, dibattere e anche considerarti non concorde, senza che nessuno ti scomunichi. La Chiesa che vivo io è quella che ti accoglie sempre e comunque, quella dove si cerca di aiutarsi a vicenda quando si hanno problemi, dove ci si organizza per far volontariato. E certo, anche quella piena di persone ipocrite perché purtroppo ci sono anche quelle, come del resto ci sono tra gli atei o tra i membri di qualsiasi altra religione.
                  La Chiesa che io conosco è anche quella che si apre al dialogo con le altre religioni, che trova punti di incontro, che cerca anche di trovare un cammino insieme perché riconosce che Dio è lo stesso per tutti, anche se gli diamo nomi diversi. E per fortuna sempre più sacerdoti seguono questa lunghezza d'onda. Grazie anche a Papa Francesco, io credo.
                  questa è una tua scelta selettiva nel rappresentarti una cosa, che posso certamente comprendere; ma è oggettivamente una distorsione della realtà;
                  una comunità religiosa per definizione deve presentare dei tratti unificanti imprescindibili che, come ricorda Nahui, nel caso della Chiesa cattolica sono quelli del Credo;

                  tanto più questo vale per il Cattolicesimo, che è proprio intrinsecamente legato ad una nozione verticista dell'obbedienza, caso unico tra le religioni testamentarie;
                  infatti, tutte le altre chiese cristiane, le stesse diverse ali dell'Islam e l'ebraismo non sono strutturalmente vincolate all'obbedienza di un'autorità, perché i testi sacri sono nettamente separati dalle rispettive dottrine;
                  "essere cattolici", per condizione intrinseca, significa assimilare la dottrina come interpretazione autentica delle Scritture; chi ti fa credere il contrario, ti sta mentendo.
                  c'è del lardo in Garfagnana

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                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #10
                    Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                    Sono cose scritte quanti millenni fa? E tu credi che la Chiesa non si renda conto che la gente evolve e che essa stessa si deve evolvere? Siamo forse nel Medioevo? E' come se noi essendo nati dall'Impero Romano dovessimo ancora comportarci come facevano loro! E' anacronistico. E la chiesa non lo è, se non nelle apparenze, purtroppo, perché alla fine ne emerge solo il lato inflessibile.
                    Il mio nuovo vescovo all'indomani dell'approvazione della legge sulle unioni civili ha detto "Noi continueremo a sostenere la famiglia, ma non per questo dobbiamo discriminare chi fa scelte diverse".
                    La Chiesa sta cambiando. Certo, non lo farà dall'oggi al domani, ma un lavoro di modernizzazione è in atto, anche grazie a questo Papa credo.
                    belle parole, ma quello che conta sono gli scritti;
                    se poi vai a vedere, chi fa scelte diverse viene discriminato, dal momento che in nessun modo la Chiesa ammetterebbe di riconoscere lo status di famiglia alle coppie arcobaleno, con tutte le garanzie del caso;
                    quello che hai osservato, è solo il frutto di grande saggezza politica di Francesco, che non vuole sollevare polveroni su questioni di sessualità e famiglia sapendo bene che su quelle l'opinione pubblica finirebbe per pronunciarsi come su divorzio e aborto;

                    tu frequenti troppi cattolici progressisti; i lombardi poi, tutti un po' in odore di Giansenismo, fino a Montini e Martini...

                    quello che fa testo, appunto, sono i testi; rileggiti con attenzione il Catechismo e vedrai che ha ragione Cono: dottrina "fai da te" e Cattolicesimo non sono compatibili.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • dark lady
                      la viaggiatrice
                      • 09/03/05
                      • 70446

                      #11
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      belle parole, ma quello che conta sono gli scritti;
                      se poi vai a vedere, chi fa scelte diverse viene discriminato, dal momento che in nessun modo la Chiesa ammetterebbe di riconoscere lo status di famiglia alle coppie arcobaleno, con tutte le garanzie del caso;
                      quello che hai osservato, è solo il frutto di grande saggezza politica di Francesco, che non vuole sollevare polveroni su questioni di sessualità e famiglia sapendo bene che su quelle l'opinione pubblica finirebbe per pronunciarsi come su divorzio e aborto;

                      tu frequenti troppi cattolici progressisti; i lombardi poi, tutti un po' in odore di Giansenismo, fino a Montini e Martini...

                      quello che fa testo, appunto, sono i testi; rileggiti con attenzione il Catechismo e vedrai che ha ragione Cono: dottrina "fai da te" e Cattolicesimo non sono compatibili.
                      Ma nessuno parla di dottrina fai da te. Ma di un mondo che evolve. E la chiesa, mi spiace dirtelo, non sono solo gli scritti di millenni fa. Quelli sono una base su cui si è costruito. Ma se tu costruisci una casa, poi negli anni puoi anche ammodernarla, pur lasciandola costruita sulle stesse fondamenta. La chiesa si evolve e i cattolici progressisti sono molti più di quanto tu pensi. Spesso sono gli stessi sacerdoti. Ma anche moltissimi documenti (encicliche, lettere, ecc) che sono uscite negli anni e continuano a uscire. Si parla di una chiesa che si interroga, che si pone domande, che cerca risposte. Certo, la base è la fede, ovviamente. Quella è una cosa comune a tutti, ma in tutte le religioni.
                      E comunque l'ateismo è a tutti gli effetti una religione, pari pari le altre. La religione della non fede. In certi casi anche più estremista delle religioni definite come tali.
                      “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                      Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #12
                        Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                        Ma nessuno parla di dottrina fai da te. Ma di un mondo che evolve. E la chiesa, mi spiace dirtelo, non sono solo gli scritti di millenni fa. Quelli sono una base su cui si è costruito. Ma se tu costruisci una casa, poi negli anni puoi anche ammodernarla, pur lasciandola costruita sulle stesse fondamenta. La chiesa si evolve e i cattolici progressisti sono molti più di quanto tu pensi. Spesso sono gli stessi sacerdoti. Ma anche moltissimi documenti (encicliche, lettere, ecc) che sono uscite negli anni e continuano a uscire. Si parla di una chiesa che si interroga, che si pone domande, che cerca risposte. Certo, la base è la fede, ovviamente. Quella è una cosa comune a tutti, ma in tutte le religioni.
                        guarda, io non ti parlo degli scritti di migliaia di anni fa, ma del Catechismo di oggi; quello fa testo su ciò che la Chiesa prescrive attualmente, e quello dovresti condividere, almeno nella misura in cui dall'istituzione ciò è ritenuto essenziale; e in questo rientra certamente e imprescindibilmente la disciplina su sessualità, famiglia e "vita", contraccezione, ecc...
                        E comunque l'ateismo è a tutti gli effetti una religione, pari pari le altre. La religione della non fede. In certi casi anche più estremista delle religioni definite come tali.
                        vedi, se tu avessi letto gli interventi che hai criticato, sapresti che IO NON SONO ATEOOOOOOO...

                        l'avrò scritto un centinaio di volte, non una, e altrettante ho definito cretino un certo ateismo scientista che pretende di confutare la fede con la scienza;

                        capisco bene che lavori e certi argomenti possono richiedere un'attenzione che non ti puoi consentire; però, ti assicuro - e non per un mio particolare merito, che se tu avessi avuto modo e voglia di leggere con un minimo di attenzione ti saresti accorta che le opinioni che esprimo sono tutte fondate su elementi di fatto, che puoi personalmente verificare, e non su congetture faziose;

                        sei una giornalista, perciò dovresti essere in grado di apprezzare la differenza tra uno slogan e l'indicazione di una correlazione fattuale verificabile e confutabile: es: "gli zingari sono ladri" vs "il giorno 25. h. 17,30 il sig. Marinovich è stato fermato all'uscita da supermercato con merce non pagata".
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • dark lady
                          la viaggiatrice
                          • 09/03/05
                          • 70446

                          #13
                          Guarda che io non ho mai scritto da nessuna parte che tu sia ateo... mica stavo parlando di te, facevo un discorso generale.
                          “Io e il mio gatto... siamo due randagi senza nome che non appartengono a nessuno e a cui nessuno appartiene” [cit. Colazione da Tiffany]

                          Noi vogliamo cantare l'amor del pericolo, l'abitudine all'energia e alla temerità [cit: Manifesto futurista] .

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66024

                            #14
                            Originariamente Scritto da dark lady Visualizza Messaggio
                            Ma nessuno parla di dottrina fai da te. Ma di un mondo che evolve. E la chiesa, mi spiace dirtelo, non sono solo gli scritti di millenni fa. Quelli sono una base su cui si è costruito. Ma se tu costruisci una casa, poi negli anni puoi anche ammodernarla, pur lasciandola costruita sulle stesse fondamenta. La chiesa si evolve e i cattolici progressisti sono molti più di quanto tu pensi. Spesso sono gli stessi sacerdoti. Ma anche moltissimi documenti (encicliche, lettere, ecc) che sono uscite negli anni e continuano a uscire. Si parla di una chiesa che si interroga, che si pone domande, che cerca risposte. Certo, la base è la fede, ovviamente. Quella è una cosa comune a tutti, ma in tutte le religioni.
                            E comunque l'ateismo è a tutti gli effetti una religione, pari pari le altre. La religione della non fede. In certi casi anche più estremista delle religioni definite come tali.
                            Psssttt……non dirlo forte, hai visto mai che qualcuno possa accorgersi di avere la coda di paglia psssttt…..
                            amate i vostri nemici

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                            • Pazza_di_Acerra
                              люблю беспокоиться
                              • 09/12/09
                              • 28840

                              #15
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Psssttt……non dirlo forte, hai visto mai che qualcuno possa accorgersi di avere la coda di paglia psssttt…..
                              Cono è inutile che arruffi le penne: esistono cattolici progressisti, ma tu non puoi certo annoverarti tra loro.

                              @Dark: è curiosa questa nozione di ateismo come religione, dato che ogni ateo risponde solo per sé e non è vincolato ad alcun precetto. E nessuno è mai venuto a insegnarmi come vivere il mio ateismo.
                              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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