Originariamente Scritto da conogelato
Visualizza Messaggio
poi dice...
Collapse
X
-
-
Non gli è lecito, uccidere. E questo è stato ribadito più volte ultimamente: Da Papa Giovanni nella PACEM IN TERRIS, da Giovanni Paolo II. nella richiesta di Perdono per i crimini commessi dai Crociati e dai Tribunali d’inquisizione e da Papa Francesco che veramente è il Paladino dell’accoglienza verso tutti. Poiché l’altro, diverso da te, rimane sempre TUO FRATELLO….PROSSIMO TUO!Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioinfatti, nella storia non s'è mai visto un cristiano armato, e tantomeno combattere per la sua verità di fede
amate i vostri nemici
Comment
-
peccato che questa transizione - lenta, durata due secoli - sia il risultato dell'impossibilità materiale di fare altrimenti, conseguente alla caduta del potere temporale e politico della Chiesa;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioNon gli è lecito, uccidere. E questo è stato ribadito più volte ultimamente: Da Papa Giovanni nella PACEM IN TERRIS, da Giovanni Paolo II. nella richiesta di Perdono per i crimini commessi dai Crociati e dai Tribunali d’inquisizione e da Papa Francesco che veramente è il Paladino dell’accoglienza verso tutti. Poiché l’altro, diverso da te, rimane sempre TUO FRATELLO….PROSSIMO TUO!
è un po' come il caso di chi si pente in galera; forse è sincero, ma chi lo sa ?
resta che - senza troppe distinzioni tra fedi - le religioni tendono storicamente a produrre violenza quando esulano dalla dimensione strettamente privata;
il motivo è che esse convincono il fedele di essere dalla parte della "verità" e gli offrono il pretesto per imporla e trascurare il confine delle libertà altrui, almeno fino al momento in cui la società laica gli impone la legge liberale;
è chiaro - anche nei discorsi che fai qui - che tutte le argomentazioni finiscono invariabilmente, dopo un formale riconoscimento, per contestare la libertà, accusata di generare "peccato", "egoismo", "infelicità", ecc...
il laico non si permette di affermare che la tua condotta è "sbagliata", "immorale" o dirti cosa dovresti fare, dato che ti riconosce il diritto di cercare il tuo personale benessere come meglio credi;
è il religioso che invece pretende di disciplinare e postulare sulla vita altrui, e non in termini della legge civile, ma in quelli della moralità;
il giudizio sulla moralità altrui, al di là di quanto disciplinato dalla legge, è il primo passo verso la violenza, perché autorizza alcuni a sentirsi nel giusto e superiori a coloro che invece sbagliano, "peccano"; per questo è bene che tutti abbiano il diritto di professare la propria fede, ma che le rispettive fedi restino private;
non nel senso di impedire il loro pubblico esercizio, beninteso; non si tratta di impedire l'Angelus o le preghiere in moschea; ma nel senso di non attribuire un riconoscimento politico alle dottrine religiose;
altrimenti, nell'ipotesi di una crescita demografica degli islamici, un giorno la legge potrebbe trovarsi a dover incorporare la sharia nel corpus legislativo, così come le idee cattoliche sono state scelleratamente adottate per decenni dall'ordinamento, per esservi gradualmente espunte.c'è del lardo in Garfagnana
Comment
-
Più che convincere direi che a molti non lasciano alternativa, come farebbe un re in guerra, costrizione pura.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
il motivo è che esse convincono il fedele di essere dalla parte della "verità"
Comment
-
Ma dove vivi, Axe? Anch’io sono laico e cultore del date a Cesare quel che è di Cesare. Lasciamo la Shaarìa e gli Stati Confessionali del passato alle loro aberrazioni. Ma è fatale che il sentire Religioso possa talvolta incrociarsi con quello civile e legislativo: Và dato anche a Dio quel che è di Dio, infatti.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiopeccato che questa transizione - lenta, durata due secoli - sia il risultato dell'impossibilità materiale di fare altrimenti, conseguente alla caduta del potere temporale e politico della Chiesa;
è un po' come il caso di chi si pente in galera; forse è sincero, ma chi lo sa ?
resta che - senza troppe distinzioni tra fedi - le religioni tendono storicamente a produrre violenza quando esulano dalla dimensione strettamente privata;
il motivo è che esse convincono il fedele di essere dalla parte della "verità" e gli offrono il pretesto per imporla e trascurare il confine delle libertà altrui, almeno fino al momento in cui la società laica gli impone la legge liberale;
è chiaro - anche nei discorsi che fai qui - che tutte le argomentazioni finiscono invariabilmente, dopo un formale riconoscimento, per contestare la libertà, accusata di generare "peccato", "egoismo", "infelicità", ecc...
il laico non si permette di affermare che la tua condotta è "sbagliata", "immorale" o dirti cosa dovresti fare, dato che ti riconosce il diritto di cercare il tuo personale benessere come meglio credi;
è il religioso che invece pretende di disciplinare e postulare sulla vita altrui, e non in termini della legge civile, ma in quelli della moralità;
il giudizio sulla moralità altrui, al di là di quanto disciplinato dalla legge, è il primo passo verso la violenza, perché autorizza alcuni a sentirsi nel giusto e superiori a coloro che invece sbagliano, "peccano"; per questo è bene che tutti abbiano il diritto di professare la propria fede, ma che le rispettive fedi restino private;
non nel senso di impedire il loro pubblico esercizio, beninteso; non si tratta di impedire l'Angelus o le preghiere in moschea; ma nel senso di non attribuire un riconoscimento politico alle dottrine religiose;
altrimenti, nell'ipotesi di una crescita demografica degli islamici, un giorno la legge potrebbe trovarsi a dover incorporare la sharia nel corpus legislativo, così come le idee cattoliche sono state scelleratamente adottate per decenni dall'ordinamento, per esservi gradualmente espunte.amate i vostri nemici
Comment
-
il sentire religioso opera sulla posizione del privato cittadino, come da saggia dottrina democristiana; non da criterio pubblico;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioMa dove vivi, Axe? Anch’io sono laico e cultore del date a Cesare quel che è di Cesare. Lasciamo la Shaarìa e gli Stati Confessionali del passato alle loro aberrazioni. Ma è fatale che il sentire Religioso possa talvolta incrociarsi con quello civile e legislativo: Và dato anche a Dio quel che è di Dio, infatti.
quello che ti sfugge in termini di metodo è che "dare a Dio quel che è di Dio" non è un precetto civico, in nessuna liberal-democrazia;
nel senso che le fedi sono un fatto esclusivamente privato - non vuol dire che devi pregare in casa, eh - tutelate solo ed esclusivamente come esercizio di libertà privata dell'individuo e al pari della libertà di praticare lo scambismo sessuale o lo sci alpinismo estremo, per intenderci;
non come valore collettivo della società in considerazione del loro contenuto, dal momento che la legge non attribuisce alcun particolare pregio a questa o quell'altra dottrina;
quando un vescovo presenzia ad una cerimonia ufficiale, lo fa a titolo di rappresentanza di una componente sociale tra le altre, così come il presidente della confesercenti;
non è che quella presenza implica l'assunzione da parte della collettività dei contenuti della dottrina ecclesiastica, così come la presenza del presidente della confesercenti non implica la qualità o il pregio della mortadella Guazzaloca, l'ex sindaco di Bologna e, appunto, presidente confesercenti;
se ad uno piace la mortadella, la compra e se la mangia; se ha il colesterolo alto, fatti suoi; ma non è che lo stato ne assume il pregio, eh...
c'è del lardo in Garfagnana
Comment
-
Cos’è la collettività? Un concetto astratto o un insieme di Persone? E le Persone hanno anche un’Anima…un loro lato Spirituale….
Nella Costituzione, insieme all’eguaglianza di razza, cultura, sesso eccetera, si fa appunto riferimento anche al credo Religioso dei cittadini.amate i vostri nemici
Comment
-
nella Costituzione si tutela il diritto dell'individuo alla sua libertà individuale e privata, nella quale è ricompresa quella di professare il proprio credo, quale che sia;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioCos’è la collettività? Un concetto astratto o un insieme di Persone? E le Persone hanno anche un’Anima…un loro lato Spirituale….
Nella Costituzione, insieme all’eguaglianza di razza, cultura, sesso eccetera, si fa appunto riferimento anche al credo Religioso dei cittadini.
non vi è certo l'assunzione di un determinato sistema di valori religiosi da parte dello stato in quanto collettività;
questo, invece, è esplicitamente escluso esattamente nella dismissione della precedente nozione di "religione di stato" che è stata espunta dai Patti lateranensi originari.c'è del lardo in Garfagnana
Comment
-
Com’è giusto che sia! Ma ogni popolo, ogni nazione ha i propri riferimenti culturali, artistici, religiosi….
Quando cantiamo l’Inno di Mameli facciamo riferimento alla nostra Storia e alla nostra Religione. Anche se magari non siamo credenti. Quando andiamo in Pretura o in Tribunale per una causa, davanti a noi stà il Crocifisso. Se visitiamo qualcuno in Carcere o all’Ospedale, idem. Se facciamo un tour artistico nelle nostre città, tutto parla di Dio, Axe. Anche se non crediamo in Lui.amate i vostri nemici
Comment
-
certe cose sono residui pro-forma, anche di dubbia legittimità, come i crocifissi nei luoghi istituzionali;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioCom’è giusto che sia! Ma ogni popolo, ogni nazione ha i propri riferimenti culturali, artistici, religiosi….
Quando cantiamo l’Inno di Mameli facciamo riferimento alla nostra Storia e alla nostra Religione. Anche se magari non siamo credenti. Quando andiamo in Pretura o in Tribunale per una causa, davanti a noi stà il Crocifisso. Se visitiamo qualcuno in Carcere o all’Ospedale, idem. Se facciamo un tour artistico nelle nostre città, tutto parla di Dio, Axe. Anche se non crediamo in Lui.
resta che nella legge è espressamente vietata qualsiasi norma che incorpori valori religiosi nella vita civile.c'è del lardo in Garfagnana
Comment
-
Residui pro forma…..
Così fai del male ed offendi non i credenti, Axe: Ma la tua intelligenza.
Lo Stato riconosce e fà proprie Feste Religiose come Pasqua, Natale, l'Immacolata, l'Epifania eccetera. Riconosce al sentire Religioso un Valore fondante della sua Cultura....amate i vostri nemici
Comment
-
no...Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioResidui pro forma…..
Così fai del male ed offendi non i credenti, Axe: Ma la tua intelligenza.
Lo Stato riconosce e fà proprie Feste Religiose come Pasqua, Natale, l'Immacolata, l'Epifania eccetera. Riconosce al sentire Religioso un Valore fondante della sua Cultura....
tu proprio non hai capito il principio giuridico;
lo stato non fa propria alcuna festa religiosa, né tantomeno assume una cultura religiosa come valore fondante; questa è una tua illusione, in cui forse credi davvero, ma a cui più probabilmente vuoi credere, dal momento che non sei un analfabeta;
la sospensione del lavoro nei giorni di festa religiosa non è un valore costituzionalizzato, che comporta l'identificazione dello stato; è la semplice presa d'atto di una consuetudine, che vale finché c'è;
la legge mostra rispetto per l'anelito religioso solo ed esclusivamente in quanto parte dei diritti dell'individuo, entro i limiti dei diritti individuali, a prescindere dalla dottrina e fede di cui si tratta;
non c'è in alcun passo costituzionale o di legge alcuna assunzione della religione cattolica come giuridicamente rilevante per la legge nazionale.c'è del lardo in Garfagnana
Comment
-
Infatti fortunatamente si è rotta la tradizione dell'agnello a Pasqua; povera bestia, allevata per essere macellata; qui riposa l'ottusità di chi non ha ancora capito che la Pasqua, come le altre feste minori religiose, è un gioioso sentimento interno dato da certi ragionamenti e non da altri; quando Gesù viene considerato l'agnello sacrificale non è stato per aumentare la sofferenza degli animali che lui amava, ma quella di porne termine, come Abramo rappresenta la fine dei sacrifici dei bambini alle nefaste divinità del tempo passato ma anche di quello presente poiché qualche colto diceva che la narrazione storica è sempre un ripetersi, quindi è maestra di vita, e noi scolaretti............se la maestra è Boooonaaa
Comment
-
…e di nuovo non rispondi alla domanda essenziale: Lo Stato non è forse la somma degli individui? Comunità di Persone? Non qualcosa di asettico….di burocratico e basta. Non è che lo Stato si identifica: Semplicemente riconosce grande valenza anche al sentire religioso dei suoi cittadini.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggiono...
tu proprio non hai capito il principio giuridico;
lo stato non fa propria alcuna festa religiosa, né tantomeno assume una cultura religiosa come valore fondante; questa è una tua illusione, in cui forse credi davvero, ma a cui più probabilmente vuoi credere, dal momento che non sei un analfabeta;
la sospensione del lavoro nei giorni di festa religiosa non è un valore costituzionalizzato, che comporta l'identificazione dello stato; è la semplice presa d'atto di una consuetudine, che vale finché c'è;
la legge mostra rispetto per l'anelito religioso solo ed esclusivamente in quanto parte dei diritti dell'individuo, entro i limiti dei diritti individuali, a prescindere dalla dottrina e fede di cui si tratta;
non c'è in alcun passo costituzionale o di legge alcuna assunzione della religione cattolica come giuridicamente rilevante per la legge nazionale.amate i vostri nemici
Comment
-
no, Cono, sbagli, in senso tecnico; lo stato non è la somma degli individui, ma un comune denominatore che li vincola in principi di legge, i quali non a caso escludono esplicitamente qualsiasi ispirazione religiosa;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio…e di nuovo non rispondi alla domanda essenziale: Lo Stato non è forse la somma degli individui? Comunità di Persone?
hai capito, o vuoi intendere esattamente l'opposto di ciò che è esplicitamente affermato;
la stessa valenza meramente afferente alla libertà privata di ognuno di professare una propria idea e convinzione di qualsiasi tipo che non confligga con la legge;Non qualcosa di asettico….di burocratico e basta. Non è che lo Stato si identifica: Semplicemente riconosce grande valenza anche al sentire religioso dei suoi cittadini.
non la sponsorizzazione della religione come qualcosa di particolarmente pregiato;
è la tutela della libertà, non dei contenuti che in base a quella l'individuo sceglie di osservare;
per la legge, la scelta di professare una fede è+ esattamente equivalente a quella di praticare lo scambismo o spendere tutto il proprio reddito per collezionare fumetti vintage; fattene una ragione;
il fatto che ci siano le feste comandate o che il vescovo partecipi a celebrazioni pubbliche è solo la presa d'atto di un evento popolare, ma non di rango morale superiore a qualsiasi altro;
una partita di calcio o un concerto rock impegnano le autorità pubbliche alla stessa attenzione e per gli stessi motivi, anche se tu rifiuti questa idea per tua personale inclinazione;
ma quello che ti dico non è una mia idea, bensì ciò che è scritto nella legge e nelle interpretazioni che gli organi deputati ne hanno dato nel corso di tanti decenni; fattene una ragione.c'è del lardo in Garfagnana
Comment


Comment