Incongruenze storiche sulla nascita di Gesù

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  • meogatto
    Opinionista
    • 06/02/16
    • 5192

    #31
    Il bando indetto dagli inferi per una app che ti faccia dannare e' piu' corto

    Con i pokemon riceviamo corpi ed anime ancor prima che si pentano.
    Abbiamo pensionato il buon caronte, mille anni di contributi, per mettere un freccia rossa senza pilota, ne contributi
    Last edited by meogatto; 04-09-2016, 17:27.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66045

      #32
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      non sono gli storici e gli archeologi ad aver istituito quella convenzione, ma i monarchi occidentali cristiani che si sono imposti con le armi, fino a creare uno standard che per comodità ormai non conviene cambiare;
      esattamente come lo standard dei numeri arabi che tu usi quotidianamente e che tutto il mondo adotta, i quali, importati da musulmani, hanno sostituito quelli adottati dai cristiani;

      resta che, nel caso non lo sapessi, i musulmani, i cinesi e tanti altri adottano un calendario diverso; ovviamente, nelle relazioni che possono includere interazioni con l'Occidente non conviene cambiare lo standard, come a te non converrebbe lavorare con la numerazione sessagesimale.
      Axe….per favore….siamo seri: Solo per convenienza? Una boutade simile, un’invenzione pazzesca come il Cristo Figlio di Dio, ancora nel 2016 potrebbe essere tollerata?!?! Ma dàiiiiiii, non ci credi neanche te.
      amate i vostri nemici

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66045

        #33
        Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
        Questa storia della datazione a.C. d. C. ti è già stata spiegata in tutte le salse e più di una volta per cui ritengo inutile perderci altro tempo.
        Eh già…
        Come vuoi, Pazza. Ritenta: Sarai più fortunata! (forse)
        amate i vostri nemici

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        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #34
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Eh già…
          Come vuoi, Pazza. Ritenta: Sarai più fortunata! (forse)
          Non c'è nulla da tentare: se sei così ignorante e sprovveduto da ritenere opera divina un qualcosa che è stato imposto con la forza di eserciti feroci non sarò certo io a tentare di risvegliarti dal tuo dolce sogno...
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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          • Pazza_di_Acerra
            люблю беспокоиться
            • 09/12/09
            • 28840

            #35
            Per Crepuscolo:
            Infatti se diamo credito alla storia della cometa, la data dovrebbe essere il 7 a. C. Il problema è che allora la storia della venuta di Giuseppe a Betlemme per il censimento e la relativa nascita di Gesù in loco (6 d. C.) è manifestamente falsa. Quanto alla cosiddetta "strage degli innocenti", non vi è più nessun storico, anche credente, che la ritenga reale, e anche la stragrande maggioranza dei biblisti la ritiene un'invenzione posteriore.
            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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            • Pazza_di_Acerra
              люблю беспокоиться
              • 09/12/09
              • 28840

              #36
              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
              Poichè i racconti dell'infanzia di Matteo e Luca sono indipendenti l'uno dall'altro, spesso vanno in direzioni opposte e talvolta si contraddicono l'un l'altro, l'accordo occasionale su di un fatto concreto può essere significativo. E' il caso del consenso ( Mt 2,1; Lc 1,5) sul fatto che Gesù nacque durante il regno di re Erode il Grande ( 37-4 a.C). Questo aiuta a porre dei limiti approssimativi per l'insieme della vita di Gesù; non nacque dopo il 4 a.C.

              Si può comunque fissare con maggior precisione l'anno di nascita?

              Se il racconto dei Magi in Matteo, come la fuga ed il ritorno dall'Egitto, si rivelassero fondamentalmente storici, avremmo basi per supporre che Gesù nacque solo qualche anno prima della morte di Erode, avvenuta nel 4 a.C. Secondo il racconto di Matteo, il re Erode indagò accuratamente sul tempo dell'apparizione della stella per poter calcolare l'età del Cristo bambino. Successivamente, quando scoprì che i Magi erano tornati al loro paese senza passare da lui a riferirgli cercò di prendere il Cristo bambino in una rete omicida, uccidendo tutti i bambini a Betlemme e dintorni che avevano da due anni in giù. Senza dubbio Erode non voleva lasciare margini alla possibilità di errore; due anni rappresentava probabilmente l'età massima che il Cristo bambino poteva avere.
              L'età approssimativa calcolata da Erode coincide con il fatto spesso trascurato che Matteo non presenta mai il Cristo bambino della storia dei Magi come il neonato re dei Giudei, nonostante alcune traduzioni lo facciano. L'impressione che il capitolo 2 del vangelo secondo Matteo dà è, quindi,quella di un bambino di uno o due anni al tempo della fuga in Egitto. Matteo non ci dice mai direttamente quanto a lungo il Cristo bambino si trattenne in Egitto prima della morte di Erode, ma l'evangelista dà una generica impressione che non si trattasse di un gran numero di anni. Egli usa lo stesso diminutivo, paidìon ( bambino piccolo) per descrivere Gesù durante la visita dei Magi, la fuga in Egitto ed il ritorno dall'Egitto dopo la morte di Erode.
              Il problema con tutte queste osservazioni, che sono perfettamente vere da un punto di vista letterario, è che la storia dei racconti dei Magi e della fuga e del ritorno dall'Egitto è assai dubbia. Tuttavia, proprio come la vaga memoria della nascita di Gesù durante il regno di Erode fu conservata indipendentemente nelle tradizioni dell'infanzia di Matteo e Luca, ci si può almeno chiedere se l'idea che Gesù fosse nato non all'inizio, né in mezzo, ma verso la fine del regno di Erode sia una reminiscenza storica conservata nel racconto dell'infanzia di Matteo.
              Un indizio indiretto ma indipendente che la collocazione di Matteo della nascita di Gesù verso la fine del regno di Erode possa essere storica si trova nell'affermazione di Luca che, quando Gesù cominciò il suo ministero pubblico aveva circa trent'anni ( hosei eton triakonta). Quest'affermazione è, ovviamente, indipendente dal racconto dell'infanzia di Matteo ed è anche chiaramente un'osservazione di passaggio che non svolge un gran ruolo nel programma teologico di Luca. Conseguentemente, è interessante che questa digressione confermi fondamentalmente l'impressione creata da Matteo, che Gesù nacque verso la fine della vita di re Erode
              Infatti se diamo credito alla storia della cometa, la data dovrebbe essere il 7 a. C. Il problema è che allora la storia della venuta di Giuseppe a Betlemme per il censimento e la relativa nascita di Gesù in loco (6 d. C.) è manifestamente falsa. Quanto alla cosiddetta "strage degli innocenti", non vi è più nessun storico, anche credente, che la ritenga reale, e anche la stragrande maggioranza dei biblisti la ritiene un'invenzione posteriore.
              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #37
                Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                Per Crepuscolo:
                Infatti se diamo credito alla storia della cometa, la data dovrebbe essere il 7 a. C. Il problema è che allora la storia della venuta di Giuseppe a Betlemme per il censimento e la relativa nascita di Gesù in loco (6 d. C.) è manifestamente falsa. Quanto alla cosiddetta "strage degli innocenti", non vi è più nessun storico, anche credente, che la ritenga reale, e anche la stragrande maggioranza dei biblisti la ritiene un'invenzione posteriore.
                Come ho ho detto quella da me esposta è una ricerca prettamente letterale, cioè sulla coerenza di ciò che è scritto. Mai e poi mai Luca e Matteo avrebbero pensato ad una data dopo la morte di Erode visto che viene apertamente detto che Gesù nacque al tempo di re Erode da entrambe le fonti risultate indipendenti, in comune solo per quanto riguarda il cosiddetto testo "Q" ed ambedue disponevano del vangelo di Marco.
                Per quanto riguarda il censimento, a parte che bastava il capofamiglia per censire, poi recarsi al luogo d'origine pone alquanti problemi dato che quasi tutti si sarebbero dovuti spostare e specialmente Maria che era in cinta al nono mese. Provo a vedere se trovo qualcosa riguardo al censimento.
                Last edited by crepuscolo; 05-09-2016, 14:05.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #38
                  Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                  Infatti se diamo credito alla storia della cometa, la data dovrebbe essere il 7 a. C. Il problema è che allora la storia della venuta di Giuseppe a Betlemme per il censimento e la relativa nascita di Gesù in loco (6 d. C.) è manifestamente falsa. Quanto alla cosiddetta "strage degli innocenti", non vi è più nessun storico, anche credente, che la ritenga reale, e anche la stragrande maggioranza dei biblisti la ritiene un'invenzione posteriore.
                  Per quanto riguarda la strage degli innocenti si può pensare ad una riminiscenza teologica dell'autore, infatti quando ci sono riferimenti al Vecchio Testamento è quasi sempre così, se non ricordo male, il greco non lo conosco, sono dei teolegumeni (?).

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66045

                    #39
                    Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                    Non c'è nulla da tentare: se sei così ignorante e sprovveduto da ritenere opera divina un qualcosa che è stato imposto con la forza di eserciti feroci non sarò certo io a tentare di risvegliarti dal tuo dolce sogno...
                    Ignorante e sprovveduto: Meno male che sono in buona compagnia, allora…..
                    Quanti sono gli Storici e gli Scienziati credenti? Tantissimi! E quanti quelli non credenti ma che al Cristo Storico ormai han dato cittadinanza e rispetto? Tantissimi, Pazza di Acerra! Prima di lanciare giudizi così tranchant bisognerebbe lasciare i pregiudizi e informarsi veramente. A 360°.

                    Viaggio storico-critico alla scoperta della vera identità di Gesù.

                    Il più intricato e appassionante rompicapo di tutti i tempi, risolto con un puntiglioso lavoro interdisciplinare attraverso Storia, Geografia, Filologia, Critica letteraria, Esegesi, Religione, Antropologia e Psicologia.

                    Quante persone sono disposte a rivedere sotto una luce diversa tutto ciò che sanno sull’Unto? A scandagliarne e infine scoprirne la vera identità, documenti storici alla mano e senza ricorrere a sensazionali quanto strampalate teorie?
                    Gli studi accademici hanno fatto molta strada nella comprensione del personaggio più famoso della Storia: i tempi erano maturi per dar loro voce in un unico testo.
                    Questo volume. Dedicato a chi ha la volontà di capire. E il coraggio di leggere.

                    Quante persone sono disposte a rivedere sotto una luce diversa tutto cio' che sanno su Gesu'? A scandagliarne e infine scoprirne la vera identita', senza ricorrere a sensazionali quanto strampalate teorie? Questo volume e' dedicato a chi ha la volonta' di capire. E il coraggio di leggere.
                    amate i vostri nemici

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #40
                      Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                      Infatti se diamo credito alla storia della cometa, la data dovrebbe essere il 7 a. C. Il problema è che allora la storia della venuta di Giuseppe a Betlemme per il censimento e la relativa nascita di Gesù in loco (6 d. C.) è manifestamente falsa. Quanto alla cosiddetta "strage degli innocenti", non vi è più nessun storico, anche credente, che la ritenga reale, e anche la stragrande maggioranza dei biblisti la ritiene un'invenzione posteriore.
                      In "La storia del popolo giudaico" Schurer avanza diverse obbiezioni all'attendibilità storica della testimonianza di Luca:
                      primo, non si conosce nessun censimento generale al tempo di Augusto,
                      secondo, un censimento romano non avrebbe richiesto che Giuseppe si recasse a Betlemme e fosse accompagnato da Maria: i cittadini erano censiti nella località in cui abitavano ed il padre censiva tutti i membri della famiglia;
                      terzo, al tempo di re Erode il Grande, rex socius et amicus, era impossibile un censimento romano in Palestina: le imposte venivano gestite da lui. Ce lo conferma Flavio Giuseppe : in un caso di carestia il re le diminuì: " Condonò al popolo del regno una terza parte dei tributi" ( Ant 15,365);
                      quarto, Flavio Giuseppe non è a conoscenza di un censimento romano in Palestina sotto Erode e parla di quello, in anni successivi, di Quirino come qualcosa di nuovo e senza precedenti; non per nulla ha provocato la sollevazione di Giuda Galileo.
                      Infine, come è già stato detto, l'impossibilità di un censimento romano sotto Erode è comprovata dal fatto che durante il suo regno Quirino non era governatore di Siria.

                      Firpo invece non considera queste obiezioni risolutive e si aggrappa alla testimonianza di Tertulliano: il censimento indetto sotto Augusto fu realizzato in Iudea per Sentium Saturninum, che resse la provincia di Siria appunto negli anni 9-6 a.C. Luca dunque avrebbe fatto solo confusione tra i due nomi, o magari si tratterebbe sì di Quirino, ma in funzione subalterna al legato di Siria, Saturnino, impegnato altrove, mentre gli si dovrebbe dar credito quando collega la nascita di Gesù con il censimento di Augusto.

                      Personalmente propendo per la prima spiegazione. Luca forse fu tradito dal suo interesse teologico: collegare il dies natalis di Gesù con un atto di governo di Augusto esaltando così la dignità del primo, non inferiore a quella del secondo, ma anche rendendo conto, in questo modo, del fatto che Giuseppe e Maria, residenti a Nazareth, sono dovuti andare a Betlemme, città del destino del figlio. Ma si può anche ipotizzare che si sia servito di un'informazione erronea.

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                      • Pazza_di_Acerra
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                        • 09/12/09
                        • 28840

                        #41
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Come ho ho detto quella da me esposta è una ricerca prettamente letterale, cioè sulla coerenza di ciò che è scritto. Mai e poi mai Luca e Matteo avrebbero pensato ad una data dopo la morte di Erode visto che viene apertamente detto che Gesù nacque al tempo di re Erode da entrambe le fonti risultate indipendenti, in comune solo per quanto riguarda il cosiddetto testo "Q" ed ambedue disponevano del vangelo di Marco.
                        Per quanto riguarda il censimento, a parte che bastava il capofamiglia per censire, poi recarsi al luogo d'origine pone alquanti problemi dato che quasi tutti si sarebbero dovuti spostare e specialmente Maria che era in cinta al nono mese. Provo a vedere se trovo qualcosa riguardo al censimento.
                        Come ho già scritto a Cono, i Romani censivano le popolazioni nel luogo di residenza non in quello di nascita e quindi nemmeno Giuseppe avrebbe avuto necessità di andare a Betlemme. L'unica necessità era quella degli evangelisti di far nascere il messia a Betlemme perché così era scritto nell'Antico Testamento e da qui è nata l'invenzione del viaggio a Betlemme.
                        semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                        • Pazza_di_Acerra
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                          • 09/12/09
                          • 28840

                          #42
                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          In "La storia del popolo giudaico" Schurer avanza diverse obbiezioni all'attendibilità storica della testimonianza di Luca:
                          primo, non si conosce nessun censimento generale al tempo di Augusto,
                          secondo, un censimento romano non avrebbe richiesto che Giuseppe si recasse a Betlemme e fosse accompagnato da Maria: i cittadini erano censiti nella località in cui abitavano ed il padre censiva tutti i membri della famiglia;
                          terzo, al tempo di re Erode il Grande, rex socius et amicus, era impossibile un censimento romano in Palestina: le imposte venivano gestite da lui. Ce lo conferma Flavio Giuseppe : in un caso di carestia il re le diminuì: " Condonò al popolo del regno una terza parte dei tributi" ( Ant 15,365);
                          quarto, Flavio Giuseppe non è a conoscenza di un censimento romano in Palestina sotto Erode e parla di quello, in anni successivi, di Quirino come qualcosa di nuovo e senza precedenti; non per nulla ha provocato la sollevazione di Giuda Galileo.
                          Infine, come è già stato detto, l'impossibilità di un censimento romano sotto Erode è comprovata dal fatto che durante il suo regno Quirino non era governatore di Siria.

                          Firpo invece non considera queste obiezioni risolutive e si aggrappa alla testimonianza di Tertulliano: il censimento indetto sotto Augusto fu realizzato in Iudea per Sentium Saturninum, che resse la provincia di Siria appunto negli anni 9-6 a.C. Luca dunque avrebbe fatto solo confusione tra i due nomi, o magari si tratterebbe sì di Quirino, ma in funzione subalterna al legato di Siria, Saturnino, impegnato altrove, mentre gli si dovrebbe dar credito quando collega la nascita di Gesù con il censimento di Augusto.

                          Personalmente propendo per la prima spiegazione. Luca forse fu tradito dal suo interesse teologico: collegare il dies natalis di Gesù con un atto di governo di Augusto esaltando così la dignità del primo, non inferiore a quella del secondo, ma anche rendendo conto, in questo modo, del fatto che Giuseppe e Maria, residenti a Nazareth, sono dovuti andare a Betlemme, città del destino del figlio. Ma si può anche ipotizzare che si sia servito di un'informazione erronea.
                          Il censimento di Augusto è del 6 d. C., 13 anni dopo la supposta nascita di Gesù.
                          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                          • Pazza_di_Acerra
                            люблю беспокоиться
                            • 09/12/09
                            • 28840

                            #43
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Ignorante e sprovveduto: Meno male che sono in buona compagnia, allora…..
                            Quanti sono gli Storici e gli Scienziati credenti? Tantissimi! E quanti quelli non credenti ma che al Cristo Storico ormai han dato cittadinanza e rispetto? Tantissimi, Pazza di Acerra! Prima di lanciare giudizi così tranchant bisognerebbe lasciare i pregiudizi e informarsi veramente. A 360°.

                            Viaggio storico-critico alla scoperta della vera identità di Gesù.

                            Il più intricato e appassionante rompicapo di tutti i tempi, risolto con un puntiglioso lavoro interdisciplinare attraverso Storia, Geografia, Filologia, Critica letteraria, Esegesi, Religione, Antropologia e Psicologia.

                            Quante persone sono disposte a rivedere sotto una luce diversa tutto ciò che sanno sull’Unto? A scandagliarne e infine scoprirne la vera identità, documenti storici alla mano e senza ricorrere a sensazionali quanto strampalate teorie?
                            Gli studi accademici hanno fatto molta strada nella comprensione del personaggio più famoso della Storia: i tempi erano maturi per dar loro voce in un unico testo.
                            Questo volume. Dedicato a chi ha la volontà di capire. E il coraggio di leggere.


                            Cono, tu hai veramente seri problemi di comprendonio. Vai a rileggere il mio primo messaggio: sono la prima a dire che Gesù è un personaggio realmente esistito e che, come tale, lo esamino dal punto di visto storico. Peccato che tu, invece di ribattere, hai cominciato a parlare di figlio di dio togliendo qualunque serietà all'indagine storica, che di figli di dio non può occuparsi senza trasformarsi in mitologia.
                            http://www.mangla.it/main/08_cerco-i...FYsW0wodhoQHqA
                            semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                            • Pazza_di_Acerra
                              люблю беспокоиться
                              • 09/12/09
                              • 28840

                              #44
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              Ignorante e sprovveduto: Meno male che sono in buona compagnia, allora…..
                              Quanti sono gli Storici e gli Scienziati credenti? Tantissimi! E quanti quelli non credenti ma che al Cristo Storico ormai han dato cittadinanza e rispetto? Tantissimi, Pazza di Acerra! Prima di lanciare giudizi così tranchant bisognerebbe lasciare i pregiudizi e informarsi veramente. A 360°.

                              Viaggio storico-critico alla scoperta della vera identità di Gesù.

                              Il più intricato e appassionante rompicapo di tutti i tempi, risolto con un puntiglioso lavoro interdisciplinare attraverso Storia, Geografia, Filologia, Critica letteraria, Esegesi, Religione, Antropologia e Psicologia.

                              Quante persone sono disposte a rivedere sotto una luce diversa tutto ciò che sanno sull’Unto? A scandagliarne e infine scoprirne la vera identità, documenti storici alla mano e senza ricorrere a sensazionali quanto strampalate teorie?
                              Gli studi accademici hanno fatto molta strada nella comprensione del personaggio più famoso della Storia: i tempi erano maturi per dar loro voce in un unico testo.
                              Questo volume. Dedicato a chi ha la volontà di capire. E il coraggio di leggere.

                              http://www.mangla.it/main/08_cerco-i...FYsW0wodhoQHqA
                              Cono, tu hai veramente seri problemi di comprendonio. Vai a rileggere il mio primo messaggio: sono la prima a dire che Gesù è un personaggio realmente esistito e che, come tale, lo esamino dal punto di visto storico. Peccato che tu, invece di ribattere, hai cominciato a parlare di figlio di dio togliendo qualunque serietà all'indagine storica, che di figli di dio non può occuparsi senza trasformarsi in mitologia.
                              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #45
                                Originariamente Scritto da Pazza_di_Acerra Visualizza Messaggio
                                Il censimento di Augusto è del 6 d. C., 13 anni dopo la supposta nascita di Gesù.
                                Ho letto poco fa che ne fece tre, almeno secondo quello che è scritto, tu ti riferisci a quello descritto da Flavio Giuseppe.
                                Comunque a parte queste sottigliezze che servono senz'altro per documentarsi e quindi chiarirsi le idee, io penso che, anche se potrebbe sembrare un paradosso: il Vangelo non deve essere preso come Vangelo

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