Epifania tradizione e significato

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  • dietrologo
    • 27/08/08
    • 9716

    #1

    Epifania tradizione e significato

    Conosciamo tutti il significato che la religione cristiana ha dato alla festività dell’Epifania, ma forse non tutti sappiamo che dietro la presunta storpiatura che ha trasformato il termine Epifania in “Befana”, c’è una serie di tradizioni antiche che sono riuscite, faticosamente, a sfidare i millenni ed a giungere fino a noi.

    L’origine della Befana è nel mondo agricolo e pastorale. Anticamente, infatti, la dodicesima notte dopo il solstizio invernale, si celebrava la morte e la rinascita della natura, attraverso la figura di Madre Natura. In questa notte Madre Natura, stanca per aver donato tutte le sue energie durante l’anno, appariva sotto forma di una vecchia e benevola strega, che volava per i cieli con una scopa. Oramai secca, Madre Natura era pronta ad essere bruciata come un ramo, per far sì che potesse rinascere dalle ceneri come giovinetta Natura, una luna nuova.

    Per meglio capire questa figura dobbiamo andare fino al periodo dell’antica Roma. Già gli antichi Romani celebravano l’inizio d’anno con feste in onore al dio Giano (e di qui il nome Januarius al primo mese dell’anno) e alla dea Strenia (e di qui la parola strenna come sinonimo di regalo). Queste feste erano chiamate Sigillaria; ci si scambiavano auguri e doni in forma di statuette d’argilla, o di bronzo e perfino d’oro e d’argento. Queste statuette erano dette “sigilla”, dal latino “sigillum”, diminutivo di “signum”, statua. Le Sigillaria erano attese soprattutto dai bambini che ricevevano in dono i loro sigilla (di solito di pasta dolce) in forma di bamboline e animaletti. Questa tradizione di doni e auguri si radicò così profondamente nella gente, che la Chiesa dovette tollerarla e adattarla alla sua dottrina.

    In molte regioni italiane per l’Epifania si preparano torte a base di miele, proprio come facevano gli antichi Romani con la loro focaccia votiva dedicata a Giano nei primi giorni dell’anno. Usanza antichissima e caratteristica è l’accensione del ceppo, grosso tronco che dovrà bruciare per dodici notti. E’ una tradizione risalente a forme di culto pagano di origine nordica: essa sopravvive l’antico rito del fuoco del solstizio d’inverno, con il quale si invocavano la luce e il calore del sole, e si propiziava la fertilità dei campi. E non è un caso se ilcarbone che rimane dopo la lenta combustione, che verrà utilizzato l’anno successivo per accendere il nuovo fuoco, è proprio tra i doni che la Befana distribuisce (trasformato chissà perché in un simbolo punitivo).

    In epoca medioevale si dà molta importanza al periodo compreso tra il Natale e il 6 gennaio, un periodo di dodici notti dove la notte dell’Epifania è anche chiamata la “Dodicesima notte”. È un periodo molto delicato e critico per il calendario popolare, è il periodo che viene subito dopo la seminagione; è un periodo, quindi, pieno di speranze e di aspettative per il raccolto futuro, da cui dipende la sopravvivenza nel nuovo anno.

    In quelle dodici notti il popolo contadino credeva di vedere volare sopra i campi appena seminati Diana con un gruppo più o meno numeroso di donne, per rendere appunto fertili le campagne. Nell’antica Roma Diana era non solo la dea della luna, ma anche la dea della fertilità e nelle credenze popolari del Medioevo Diana, nonostante la cristianizzazione, continuava ad essere venerata come tale. All’inizio Diana e queste figure femminili non avevano nulla di maligno, ma la Chiesa cristiana le condannò in quanto pagane e per rendere più credibile e più temuta questa condanna le dichiarò figlie di Satana! Diana, da buona dea della fecondità diventa così una divinità infernale, che con le sue cavalcate notturne alla testa delle anime di molte donne stimola la fantasia dei popoli contadini. Di qui nascono i racconti di vere e proprie streghe, dei loro voli e convegni a cavallo tra il vecchio e il nuovo anno.

    Nasce anche da qui la tradizione diffusa in tutta Europa che il tempo tra Natale ed Epifania sia da ritenersi propizio alle streghe. E così presso i tedeschi del nord Diana diventa Frau Holle mentre nella Germania del sud, diventa Frau Berchta. Entrambe queste “Signore” portano in sé il bene e il male: sono gentili, benevole, sono le dee della vegetazione e della fertilità, le protettrici delle filatrici, ma nello stesso tempo si dimostrano cattive e spietate contro chi fa del male o è prepotente e violento. Si spostano volando o su una scopa o su un carro, seguite dalle “signore della notte”, le maghe e le streghe e le anime dei non battezzati. Strenia, Diana, Holle, Berchta,… da tutto questo complesso stregonesco, ecco che finalmente prende il volo sulla sua scopa una strega di buon cuore: la Befana. Valicate le Alpi, la Diana-Berchta presso gli italiani muta il suo nome e diventa la benefica Vecchia del 6 gennaio,

    la Befana, rappresentata come una strega a cavallo della scopa, che, volando nella dodicesima notte, lascia ai bambini dolci o carbone. Come Frau Holle e Frau Berchta, la Befana è spesso raffigurata con la rocca in mano e come loro protegge e aiuta le filatrici. Nella Befana si fondono tutti gli elementi della vecchia tradizione: la generosità della dea Strenia e lo spirito delle feste dell’antica Roma; i concetti di fertilità e fecondità della mite Diana; il truce aspetto esteriore avuto in eredità da certe streghe da tregenda; una punta di crudeltà ereditata da Frau Berchta. Ancora oggi un po’ ovunque per l’Italia si eseguono diversi riti purificatori simili a quelli del Carnevale, in cui si scaccia il maligno dai campi grazie a pentoloni che fanno gran chiasso: il 6 gennaio si accendono i falò, e, come una vera strega, anche la Befana viene qualche volta bruciata … Nella Befana rivivono, quindi, simbolicamente culti pagani, antiche consuetudini, tradizioni magiche. Forse qualcosa in più di quello che superficialmente appare … La Festa della Dodicesima Notte ispirò tra gli altri William Shakespeare che scrisse la omonima commedia che ebbe la prima rappresentazione il 6 Gennaio del 1601 al Globe Theatre di Londra.
  • conogelato
    Candle in the wind

    • 17/07/06
    • 66028

    #2
    Si, l'Epifania rimane sempre una bellissima ricorrenza: Dal punto di vista religioso i Magi che adorano il Cristo coi loro doni rappresentano il mondo pagano che entra a far parte del Disegno della Salvezza Universale.
    amate i vostri nemici

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    • Arcobaleno
      Opinionista

      • 31/12/16
      • 3770

      #3
      I Magi non rappresentano il mondo pagano, perché erano zoroastriani. Affermano, probabilmente in un testo apocrifo, di essere in possesso di testi antichi che preannunciavano la nascita di Gesù e per questo si misero in cammino per rendergli onore e fargli regali.
      Fate l'amore, non la guerra.
      Lavorare tutti, lavorare meno.

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66028

        #4
        Per Israele, sempre di pagani si trattava....
        La novità del Cristo è l'apertura della Salvezza verso tutti i popoli
        amate i vostri nemici

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        • Pazza_di_Acerra
          люблю беспокоиться
          • 09/12/09
          • 28840

          #5
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          Per Israele, sempre di pagani si trattava....
          La novità del Cristo è l'apertura della Salvezza verso tutti i popoli
          Bugia clamorosa. Per una volta diamo merito a San Paolo di essere stato il propugnatore di un cristianesimo aperto anche ai non ebrei.
          semel in anno licet insanire, cotidie melius

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #6
            Il Cristianesimo è questo: Dio si riconcilia con tutti gli Uomini. In Cristo Gesù si rivela come Padre dell'intera Umanità!
            amate i vostri nemici

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            • Vega
              Opinionista

              • 04/05/05
              • 17959

              #7
              Quello che viene buttato fuori della porta rientra dalla finestra. Il tripudio di santi, beati per ogni funzione a cui appellarsi è sotto gli occhi. Si vede che un solo essere da pregare non basta nemmeno ai cristiani!
              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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              • dietrologo
                • 27/08/08
                • 9716

                #8
                è sempre e comunque un evento cosmico , poi per facilitare la comprensione è stato convertito in personaggio , ma dire che il 25 dicembre è nato Gesù bambino ed è nato un nuovo ciclo solare è la stessa cosa , dopo 12 giorni ( Epifania) la natura terrestre inizia il risveglio ed ecco i doni dei Re Magi , e si bruciano i rami secchi vecchi ed ecco la vecchia con la scopa con falò propiziatori e a seguire per tutto il resto dell'anno .

                Sapere che siamo vivi in un pianeta vivo fa comunque ben sperare per una nostra crescita evolutiva
                Last edited by dietrologo; 11-01-2017, 09:16.

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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #9
                  Sono in linea con Mik! Il Cristianesimo non inventa niente: Attraverso l'Incarnazione del Verbo, dà luce e nuovi significati a ciò che già esisteva....
                  amate i vostri nemici

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                  • Vega
                    Opinionista

                    • 04/05/05
                    • 17959

                    #10
                    Non inventa ma si appropria e rimpasta a modo suo. Che questo rappresenti chissà quale segnale... E' il solito rigiro di frittata culturale, che tra l'altro non non prova assolutamente il tuo dio. Questi facili entusiasmi che hai servono solo ad imbaccuccarti la testa con qualcosa di cui ti illudi possa coprirti dalla verità esterna, che è tutto fuorchè quello che tu credi sia.
                    Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                    • dietrologo
                      • 27/08/08
                      • 9716

                      #11
                      io mi colloco a metà tra voi due , se da un lato la religione usa gli eventi cosmici per divulgare un Dio , io credo che un progetto intelligente esista e lo stiamo vedendo osservando la natura e gli eventi cosmici , la natura è ciò che mi permette di esistere il sole mi permette di esistere la mia vita dipende da loro e loro sono la mia divinità e ciò in cui credo

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17959

                        #12
                        Anche senza crederci il sole, il cosmo, la natura ci sono. E non è che ti vengono in aiuto, anche se allo stesso tempo l'ambiente ti permette di vivere (come anche morire).
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                        • dietrologo
                          • 27/08/08
                          • 9716

                          #13
                          Certo , come non puoi dire che la tua vita dipende dalle tue facoltà intellettuali se attorno a te non esistesse qualcosa che ti permette di sopravvivere

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                          • conogelato
                            Candle in the wind

                            • 17/07/06
                            • 66028

                            #14
                            Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                            Non inventa ma si appropria e rimpasta a modo suo. Che questo rappresenti chissà quale segnale... E' il solito rigiro di frittata culturale, che tra l'altro non non prova assolutamente il tuo dio. Questi facili entusiasmi che hai servono solo ad imbaccuccarti la testa con qualcosa di cui ti illudi possa coprirti dalla verità esterna, che è tutto fuorchè quello che tu credi sia.
                            ...e cosa ci dice la "verità esterna"? Che lo Stato riconosce e fa proprie molte feste religiose, come appunto l'Epifania, il Natale, la Pasqua, l'Immacolata eccetera. E secondo te come mai? Come mai anche alla tv certi programmi storico-culturali incrociano gli eventi dell'Umanità con quelli della Chiesa? Un Papa Francesco non sta comunque segnando un'epoca? Un Giovanni Paolo II. non ha segnato la Storia? Idem Giovanni XXIII. o Caterina da Siena o Madre Teresa o San Francesco o il Monachesimo.....
                            amate i vostri nemici

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                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #15
                              Originariamente Scritto da dietrologo Visualizza Messaggio
                              Certo , come non puoi dire che la tua vita dipende dalle tue facoltà intellettuali se attorno a te non esistesse qualcosa che ti permette di sopravvivere
                              Grande Mik!
                              amate i vostri nemici

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