Il paradiso terrestre

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #466
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    A quei tempi era così, ma almeno Gesù, contrariamente ai suoi correligionari, con le donne ci parlava e non le schivava o le sottovalutava
    contrariamente a tutti fino a pochi decenni fa;
    se i fervidi seguaci di Gesù hanno impiegato diversi secoli ad ammettere che la donna avesse un'anima, evidentemente la cultura dell'epoca era quella, a prescindere dalla religione;

    le donne contavano un po' di più solo in alcune culture "barbare" e piratesche del Nord, meno legate all'agricoltura stanziale e militare; e in qualche ambiente pagano raffinato del mondo ellenistico, che il Cristianesimo ha annichilito.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Yele
      abstract
      • 16/08/16
      • 6082

      #467
      ancora a discutere delle favole ?

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #468
        Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
        ancora a discutere delle favole ?
        beh, su quelle favole si è strutturato il pensiero del genere umano su tante cose;

        sicuramente anche il tuo, tramite l'educazione ai valori sociali, anche se è molto probabile che tu ne sia inconsapevole, proprio perché disabituata a discuterne;

        se ti fai ingannare dalla forma dottrinaria non ti accorgi di quanto certe idee siano correlate intimamente al sistema di valori e pre-giudizi ideologici che informano le scelte di tutti.
        c'è del lardo in Garfagnana

        Comment

        • Yele
          abstract
          • 16/08/16
          • 6082

          #469
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          beh, su quelle favole si è strutturato il pensiero del genere umano su tante cose;

          sicuramente anche il tuo, tramite l'educazione ai valori sociali, anche se è molto probabile che tu ne sia inconsapevole, proprio perché disabituata a discuterne;

          se ti fai ingannare dalla forma dottrinaria non ti accorgi di quanto certe idee siano correlate intimamente al sistema di valori e pre-giudizi ideologici che informano le scelte di tutti.
          tranquillo, ne sono consapevole e ne discuto abbondantemente...
          diciamo che per fortuna la nostra società si è abbastanza secolarizzata e quindi la discussione si è spostata su altri piani, non meno conflittuali

          Comment

          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #470
            Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
            tranquillo, ne sono consapevole e ne discuto abbondantemente...
            diciamo che per fortuna la nostra società si è abbastanza secolarizzata e quindi la discussione si è spostata su altri piani, non meno conflittuali
            a dire la verità, la società italiana è secolarizzata a metà, proprio perché certe cose non sono state discusse, né assimilate;
            siccome le questioni etico-religiose sono state appannaggio di una sola chiesa, le culture che vi aderivano, quanto quelle che la rifiutavano non hanno mai davvero fatto i conti con certi paradigmi;

            l'ignoranza filosofica in materia, anche di molti teoricamente parte del ceto intellettuale, è abissale;
            in parte questa circostanza nel resto d'Europa viene meno perché la questione del potere religioso e del conflitto filosofico si intreccia molto più strettamente con la storia patria obbligatoria;
            cioè, un francese, un tedesco o un inglese devono per forza avere un minimo di nozioni filosofico-religiose, dato che Enrico IV, Lutero, Enrico VIII e Elisabetta, e filosofi vari, sono i loro equivalenti dei nostri Garibaldi, Mazzini, Cavour...
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Yele
              abstract
              • 16/08/16
              • 6082

              #471
              Diciamo che in Italia siamo ignoranti in generale.... me compresa

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #472
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                contrariamente a tutti fino a pochi decenni fa;
                se i fervidi seguaci di Gesù hanno impiegato diversi secoli ad ammettere che la donna avesse un'anima
                Se permetti: " Il seguace". Mai sentito nessuno cristiano che avesse le mie idee, che, non si fermano solo all'aspetto femminile, ma critica soprattutto, essendo maschio, l'aspetto maschile.
                Comunque non è da dare la colpa alla Bibbia, visto che ognuno ha la propria coscienza, la Bibbia è storica nel tramettere le idee del tempo; forse sarebbe meglio esaminare di più l'inconscio, od anima secondo Jung, delle persone che credono di essere normali, come se la normalità fosse una cosa facile da raggiungere.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #473
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                  contrariamente a tutti fino a pochi decenni fa;
                  se i fervidi seguaci di Gesù hanno impiegato diversi secoli ad ammettere che la donna avesse un'anima, evidentemente la cultura dell'epoca era quella, a prescindere dalla religione;

                  le donne contavano un po' di più solo in alcune culture "barbare" e piratesche del Nord, meno legate all'agricoltura stanziale e militare; e in qualche ambiente pagano raffinato del mondo ellenistico, che il Cristianesimo ha annichilito.
                  La donna contava perché aveva un ruolo ben preciso in quella società. Basta osservare gli animali, dai quali deriviamo, e c'è da sbizzarrirsi sul ruolo del femminile.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #474
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                    beh, su quelle favole si è strutturato il pensiero del genere umano su tante cose;

                    sicuramente anche il tuo, tramite l'educazione ai valori sociali, anche se è molto probabile che tu ne sia inconsapevole, proprio perché disabituata a discuterne;

                    se ti fai ingannare dalla forma dottrinaria non ti accorgi di quanto certe idee siano correlate intimamente al sistema di valori e pre-giudizi ideologici che informano le scelte di tutti.
                    Tanto per essere attinente al tema dell'Eden, gli unici esseri non condizionati erano Adamo ed Eva, soprattutto quando raccontavano le barzellette.....nessuno poteva sicuramente dire: è vecchia
                    Detto questo ho riflettuto su quali possono essere i condizionamenti relativamente al raggiungimento di una certa libertà intellettuale, tralasciando gli impedimenti alla libertà fisica come per es. la forza di gravità.
                    Non c'è dubbio che io, ogni singolo io, sono inserito in una trama quasi infinita di condizioni già date che, in parte almeno, mi determinano in tutto il mio essere, nella mia vita e nella mia morte.
                    Innanzi tutto sono nato, non so perché, da certi genitori, quindi in una certa ereditarietà, in un certo luogo, tempo, nazione, con una certa dose di forza fisica, salute, intelligenza o scemaggine, sensibilità, ecc.; sono stato educato in una certa cultura ( lingua, costumi, valori morali, religiosi, estetici....); appartengo ad un determinato periodo storico legato a svariate vicende sociali, politiche, economiche.....; sono spinto da istinti e pulsioni psichiche conscie ed inconscie germinate da tutto questo ambiente che mi ha circondato.

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                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24578

                      #475
                      Originariamente Scritto da Yele Visualizza Messaggio
                      Diciamo che in Italia siamo ignoranti in generale.... me compresa
                      è una cosa comprensibile, perché questi argomenti sono stati risucchiati e banalizzati nella catechesi totalitaria;
                      ora, uno potrebbe anche fregarsene, non fosse che questo vuoto incide su molti aspetti della vita sociale; per esempio, nella politica, che per molti è impropriamente un investimento identitario di tipo religioso; il che, rende difficilissima una composizione efficiente dei conflitti;

                      poi, il monopolio clericale nell'ambito "spiritualità" ha comportato un grave ritardo nell'elaborazione di una morale laica condivisa, coi suoi principi espliciti.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • axeUgene
                        Opinionista

                        • 17/04/10
                        • 24578

                        #476
                        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                        Se permetti: " Il seguace". Mai sentito nessuno cristiano che avesse le mie idee
                        può darsi, ma così sembra la storiella di quello che in autostrada ascolta alla radio che c'è un matto contromano, e pensa: uno ? a me sembrano parecchi !

                        dirsi "cristiano" implica la condivisione di alcuni dogmi e principi essenziali del credo; se poi aggiungi "cattolico", se ne aggiungono altri, imprescindibili.
                        c'è del lardo in Garfagnana

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                        • crepuscolo
                          Opinionista
                          • 08/10/07
                          • 24570

                          #477
                          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                          può darsi, ma così sembra la storiella di quello che in autostrada ascolta alla radio che c'è un matto contromano, e pensa: uno ? a me sembrano parecchi !
                          Non c'è pericolo, te l'ho già detto che per scelta vado a piedi ed in autobus, so' cacchi altrui; ovviamente l'esempio fatto da te non è stato pertinente allorché tu avessi voluto alludere ai pericoli di essere un singolo sia di corpo che di anima.
                          Sei fissato con i dogmi e la tradizione! Io credo che tu scambi il codice della strada con il codice ecclesiastico e viceversa.
                          E' vero che se il cartello stradale ti dice di non girare a destra e tu ci vai puoi provocare danni, ma è anche vero che un qualsiasi cristiano potrebbe farlo per fede, tanto Dio mi salva, ma non sarebbe un bravo cristiano e sarebbe solo un matto come ce ne sono tanti in giro, senza ricovero coatto. Quindi il credere in Dio o il credere al codice della strada od al buon pizzaiolo distano parecchio. Non puoi confondere la metafisica ed i comportamenti che da essa ne derivano con le cose comuni come attraversare la strada sulle strisce.
                          E' vero sono nato e cresciuto cattolico, ma è anche vero che mi sono affrancato come libero credente o meglio credente libero, senza metri e misure.
                          Last edited by crepuscolo; 09-08-2017, 17:01.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #478
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            Non c'è pericolo, te l'ho già detto che per scelta vado a piedi ed in autobus, so' cacchi altrui; ovviamente l'esempio fatto da te non è stato pertinente allorché tu avessi voluto alludere ai pericoli di essere un singolo sia di corpo che di anima.
                            il mio esempio dipende dall'ambiguità del tuo messaggio;
                            dirsi "cristiano" implica la condivisione di alcuni dogmi, per quanto ridotti all'osso; ed è su quelli che si discute.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17951

                              #479
                              E' vero sono nato e cresciuto cattolico, ma è anche vero che mi sono affrancato come libero credente o meglio credente libero, senza metri e misure.
                              Ma perchè non prendere coscienza o ammettere che ti e vi state prendendo praticamente da soli per le chiappe?
                              Dal momento che ti presenti come interprete fantasioso del cristianesimo o del tuo dio di cui ci porti a conoscenza (e come te altri fautori del "fai da te"), mi pare quanto mai ovvio che fondamentalmente menti a te stesso, cercando di dare consistenza e validità ai tuoi pensieri, credenze e bisogni riguardo ad un essere superiore.
                              Che una persona, non fanatica al 100% e non completamente ignorante, assuefatta ed inebetita dal suo credere, non si renda per nulla conto di quello che ci mette di suo, di proprio nel fantasticare, mi pare strano. Quindi un poco di consapevolezza che uno si sta lambiccando il cervello da solo e che cerca di far quadrare i conti con i propri pensieri su un essere invisibile e con super poteri, ci deve essere. Per questo dico che uno in qualche maniera, mente a sè stesso per non dirsi chiaramente che sta fantasticando e che non ci sono certezze su questo essere e la sua esistenza.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24578

                                #480
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                Sei fissato con i dogmi e la tradizione! Io credo che tu scambi il codice della strada con il codice ecclesiastico e viceversa.
                                la tradizione l'hai chiamata in causa tu, come valore:
                                Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                                riporto un pensiero di Jung:
                                " Noi siamo radicati in terreno cristiano. L'attuale tendenza distruttiva od il voler rendere vana ogni tradizione potrebbe interrompere, intercalandosi la barbarie, il normale processo di sviluppo per vari secoli.
                                quanto ai dogmi, sono dogmi che Gesù sia il Figlio, risorto, e le altre postulazioni del Credo;
                                tu ci credi sì o no ?
                                pensi che possa definirsi "cristiano" uno che non crede, poniamo, nella resurrezione e nella natura speciale, divina, di Gesù ?
                                la nozione convenzionale dice di no; tu che dici ? perché se dici no anche tu, sei in pieno dogma, e lì torniamo sempre, perché su quello si basa tutto, dato che è imprescindibile;

                                tutto quello che affermi si fonda su quei dogmi; non puoi far finta che quelli siano secondari o irrilevanti, una mia fissazione, quando sono il perno attorno al quale ruotano le tue affermazioni.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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