Gesù e le donne.

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #1126
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    non basta a trattare le mitologie come verità storiche
    Ho detto fondate su verità storiche.
    Mi viene in mente, ma non so se è una castroneria, che la mitologia greca era basata sul modo di vivere di chi comandava come un Dio ed aveva intorno a se i suoi fedeli, la cerchia, il seguito,che attorno al fuoco dopo un bel bicchierino, esagerava e trasmetteva imprese eroiche; l'eroe c'era storicamente ma non era proprio così nell'originale anche se il suo potere era immenso.
    Se consideri che in Egitto, pena la morte era vietato guardare negli occhi il faraone, meglio guardare per terra,puoi immaginare come il popolino ignorante credesse che il faraone fosse immortale mentre era un furbissima messa in scena, del padre del figlio e dei nipotini.
    Come vedi se quello che dico potrebbe essere probabilmente vero per il faraone non vedo perché non possa essere esistito un gesù qualunque che potesse fare od eseguire miracoli per gli astanti.
    Ci sono studiosi che hanno passato molto tempo della loro vita a studiare i miracoli di Gesù o le piaghe d'Egitto come fatti che sarebbero potuti accadere a determinate condizioni.

    Buona notte.
    Last edited by crepuscolo; 15-02-2018, 22:47.

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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66028

      #1127
      Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
      A cosa scusa?

      Guarda cono che le difficoltà che hai a capire cosa ti viene detto son mostruose.
      Non si tratta di credere o no in dio, le critiche si possono benissimo fare per il contenuto contraddittorio di ciò che la bibbia o altra fonte contengono, come anche sulla figura e le caratteristiche di dio.
      Ti è già stata spiegata questa cosa.
      Tu o chi per te volete vendere l'esistenza certa di un essere superiore, spirituale, onnipotente ecc...che ha creato tutto e con la pretesa pure che non abbia nessuna responsabilità in ciò che vien fuori dalla sua creazione.
      E' questo che è assurdo! Se Dio c'è, come può essere ammissibile il pensiero che possa aver sbagliato qualcosa? Il Dio Creatore dell'universo intero?!?! Perchè lo dice Vega dal Valdarno?
      La ridicolezza (e qua rispondo anche ad Axe) non stà nel credere o nel non credere, ma nel sindacare da esterni sulla Fede degli altri. Quando è proprio la nuda e cruda Ragione, la semplice lettura della REALTA' e della STORIA che possono aiutare l'Uomo a comprendere e dare risposta al suo vivere, lottare, soffrire e gioire quaggiù, sotto le stelle.
      amate i vostri nemici

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17951

        #1128
        Cono, se il messaggio è strambo, contraddittorio, ambiguo è ovvio che ragionando e sollevando le fette di prosciutto, qualcosa di cui accorgersi che non quadra c'è.
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #1129
          Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
          E' questo che è assurdo! Se Dio c'è, come può essere ammissibile il pensiero che possa aver sbagliato qualcosa? Il Dio Creatore dell'universo intero?!?! Perchè lo dice Vega dal Valdarno?
          appunto: partendo da questo presupposto, non Vega, ma Agostino e tanti altri teologi cristiani poi mettono in discussione la pretesa libertà umana; non è la fede che si contesta, ma la logica del sistema che vi è stato fondato; certo che se vuoi ignorare il punto, c'è poco da discutere;
          La ridicolezza (e qua rispondo anche ad Axe) non stà nel credere o nel non credere, ma nel sindacare da esterni sulla Fede degli altri. Quando è proprio la nuda e cruda Ragione, la semplice lettura della REALTA' e della STORIA che possono aiutare l'Uomo a comprendere e dare risposta al suo vivere, lottare, soffrire e gioire quaggiù, sotto le stelle.
          fai confusione: la fede non te la contesta nessuno, ma se vuoi trovarne ragioni nella realtà e nella storia, come fai, è ovvio che queste sono lette da tutti e in modo razionale, e ti smentiscono;
          tu, e non solo tu, hai la giusta pretesa di coltivare la tua fede, pretesa che io ho sempre difeso, perché ognuno ha la sua;
          ma poi hai l'assurda pretesa che il contenuto di quella fede sia riconosciuto da chi non la condivide come una verità morale che si propone a tutti, e questo non si può, perché aggredisce gli altri;
          se io fossi musulmano e ti volessi vietare il vov perché secondo la mia fede è peccato, sarei io a costringerti a confutarmi per difendere la tua libertà di berlo e non considerarlo peccato;
          se io pretendessi - come fai tu - che la mia dottrina fosse intangibile dagli "esterni", avrei stabilito il principio per cui io posso dettare a te a quali principi morali tu ti debba attenere;
          pertanto, tu puoi avere fede in quello che ti pare; ma se su quella fede vieni in pubblico a dire ciò che è giusto e sbagliato come regola generale, coinvolgi tutti, non ci sono "esterni" e ti devi rassegnare al fatto che ti si contesti la logica di quanto affermi;

          se si parla del divorzio, o dell'eutanasia e tu perori una legge che li impedisca, intervieni anche nella mia vita e nelle mie scelte non puoi pretendere che la tua fede disponga anche di me, se non la condivido; lo puoi fare, sotto forma di politica, quindi esposta al contraddittorio; non sotto forma di valori religiosi, intangibili;
          se tu parli con crep della Trinità o dell'Eucarestia, nessuno ti viene a disturbare; ma se enunci i valori tuoi come migliori dei miei, lo schermo della fede non è consentito; non so se afferri il concetto...
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #1130
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            E' questo che è assurdo! Se Dio c'è, come può essere ammissibile il pensiero che possa aver sbagliato qualcosa? Il Dio Creatore dell'universo intero?!?! Perchè lo dice Vega dal Valdarno?
            La ridicolezza (e qua rispondo anche ad Axe) non stà nel credere o nel non credere, ma nel sindacare da esterni sulla Fede degli altri. Quando è proprio la nuda e cruda Ragione, la semplice lettura della REALTA' e della STORIA che possono aiutare l'Uomo a comprendere e dare risposta al suo vivere, lottare, soffrire e gioire quaggiù, sotto le stelle.
            Con l'inquinamento che c'è dove le vedi le stelle, giusto a Palomar

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            • conogelato
              Candle in the wind

              • 17/07/06
              • 66028

              #1131
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              appunto: partendo da questo presupposto, non Vega, ma Agostino e tanti altri teologi cristiani poi mettono in discussione la pretesa libertà umana; non è la fede che si contesta, ma la logica del sistema che vi è stato fondato; certo che se vuoi ignorare il punto, c'è poco da discutere;

              fai confusione: la fede non te la contesta nessuno, ma se vuoi trovarne ragioni nella realtà e nella storia, come fai, è ovvio che queste sono lette da tutti e in modo razionale, e ti smentiscono;
              tu, e non solo tu, hai la giusta pretesa di coltivare la tua fede, pretesa che io ho sempre difeso, perché ognuno ha la sua;
              ma poi hai l'assurda pretesa che il contenuto di quella fede sia riconosciuto da chi non la condivide come una verità morale che si propone a tutti, e questo non si può, perché aggredisce gli altri;
              se io fossi musulmano e ti volessi vietare il vov perché secondo la mia fede è peccato, sarei io a costringerti a confutarmi per difendere la tua libertà di berlo e non considerarlo peccato;
              se io pretendessi - come fai tu - che la mia dottrina fosse intangibile dagli "esterni", avrei stabilito il principio per cui io posso dettare a te a quali principi morali tu ti debba attenere;
              pertanto, tu puoi avere fede in quello che ti pare; ma se su quella fede vieni in pubblico a dire ciò che è giusto e sbagliato come regola generale, coinvolgi tutti, non ci sono "esterni" e ti devi rassegnare al fatto che ti si contesti la logica di quanto affermi;

              se si parla del divorzio, o dell'eutanasia e tu perori una legge che li impedisca, intervieni anche nella mia vita e nelle mie scelte non puoi pretendere che la tua fede disponga anche di me, se non la condivido; lo puoi fare, sotto forma di politica, quindi esposta al contraddittorio; non sotto forma di valori religiosi, intangibili;
              se tu parli con crep della Trinità o dell'Eucarestia, nessuno ti viene a disturbare; ma se enunci i valori tuoi come migliori dei miei, lo schermo della fede non è consentito; non so se afferri il concetto...
              Migliore o peggiore sono concetti soggettivi, Axe. Il concetto da afferrare è un altro: Il BENE COMUNE! Ora: questa nostra società, che vive come se Dio non esistesse, ti sembra abbia raggiunto la felicità? La pace? Un rapporto equilibrato fra le nazioni? fra le culture? Fra le diverse razze esistenti? E se no, che cos'è mai questo Nuovo Umanesimo invocato da più parti, non solo religiose? A cosa guardano filosofi, economisti ed esperti del settore quando parlano di ridurre forbici e disuguaglianze?

              “Continuo a sognare un nuovo umanesimo europeo - scrive il Papa - cui servono memoria, coraggio, sana e umana utopia. In questo cammino di umanizzazione, l’Europa, culla dei diritti e delle civiltà, è chiamata non tanto a difendere degli spazi, ma ad essere una madre generatrice di processi, quindi feconda, perché rispetta la vita e offre speranze di vita”. http://it.radiovaticana.va/news/2016...rajevo/1258585

              La Fede non si impone certo a nessuno, dunque. Ma il Vangelo incarna un linguaggio universale! Capace di scuotere le Coscienze. Di tutti.
              amate i vostri nemici

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #1132
                Penso che la fede sia un bene personale non collettivo; penso inoltre che sia indivisibile o moltiplicabile, in sostanza è ciò che contraddistingue ogni singolo credente e forse anche non.
                Il Vangelo parla a te, a me,ecc., non a tutti insieme appassionatamente.
                Last edited by crepuscolo; 19-02-2018, 14:47.

                Comment

                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17951

                  #1133
                  Perché, prima la felicità assoluta c'era? E la pace? E tutto il resto che citi c'era?
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                  Comment

                  • axeUgene
                    Opinionista

                    • 17/04/10
                    • 24578

                    #1134
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Migliore o peggiore sono concetti soggettivi, Axe. Il concetto da afferrare è un altro: Il BENE COMUNE!
                    che è soggettivo pure quello, infatti ne abbiamo nozione diversa e diversamente argomentata;
                    l'unico tratto comune è la legge civile;
                    ma se considerassimo il "peccato", come fai tu, io potrei voler vietare l'alcol perché ho l'ossessione degli alcolisti e della gente che guida ubriaca e adoperarmi perché venga la polizia a casa tua a sequestrarti la bottiglia di vov e impedirti il tuo innocente bicchierino;
                    non credo gradiresti una campagna che in nome di un dio diverso dal tuo voglia privarti della tua visione dell'esistenza;

                    detto questo, la nozione di bene comune l'ha anche chi non crede in un dio, ma obbedisce alla propria coscienza; esattamente come ci sono tanti criminali credenti;
                    pertanto, il credere non connota nulla di intrinsecamente positivo; anzi, implica potenziali conflitti irriducibili tra credenti diversi; è per questo che le società libere hanno espunto la religione quale vincolo alle proprie norme, rendendola irrilevante; è invece rilevante sotto il profilo politico nelle dittature teocratiche;
                    poi, se il papa si adopera per la libertà e la diplomazia, mi sta benissimo e applaudo; ma quella è una funzione politica, a prescindere dalla sua motivazione religiosa, che pure mi sta benissimo;

                    chiariamo una cosa: io non intendo in alcun modo sindacare le motivazioni religiose di chi assume una posizione politica; mi stanno benissimo; purché le argomentazioni di chi propone una certa posizione - mi tri d'accordo o meno, non importa - si pongano sullo stesso piano di quelle altrui;
                    quello che non va bene è la pretesa di argomentarle come moralmente superiori, poiché religiose; anche perché poi arriva il musulmano con la stessa pretesa e si ricomincia daccapo;
                    pertanto: l'idea di peccato è privata; se tu la vuoi considerare per te, benissimo; ma se vuoi esportare la tua idea di peccato in pubblico, produci un conflitto, non un bene comune, in tutte quelle circostanze in cui la legge dice che si tratta di comportamenti irrilevanti, e per ottimi motivi morali, su cui conviene una maggioranza da molto tempo.
                    c'è del lardo in Garfagnana

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                    • conogelato
                      Candle in the wind

                      • 17/07/06
                      • 66028

                      #1135
                      Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                      Penso che la fede sia un bene personale non collettivo; penso inoltre che sia indivisibile o moltiplicabile, in sostanza è ciò che contraddistingue ogni singolo credente e forse anche non.
                      Il Vangelo parla a te, a me,ecc., non a tutti insieme appassionatamente.
                      A tutti Crep: A tutti! Se Cristo è morto per tutti come possiamo pensare che parli solo a una fetta d'Umanità?
                      amate i vostri nemici

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #1136
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        che è soggettivo pure quello, infatti ne abbiamo nozione diversa e diversamente argomentata;
                        l'unico tratto comune è la legge civile;
                        ma se considerassimo il "peccato", come fai tu, io potrei voler vietare l'alcol perché ho l'ossessione degli alcolisti e della gente che guida ubriaca e adoperarmi perché venga la polizia a casa tua a sequestrarti la bottiglia di vov e impedirti il tuo innocente bicchierino;
                        non credo gradiresti una campagna che in nome di un dio diverso dal tuo voglia privarti della tua visione dell'esistenza;

                        detto questo, la nozione di bene comune l'ha anche chi non crede in un dio, ma obbedisce alla propria coscienza; esattamente come ci sono tanti criminali credenti;
                        pertanto, il credere non connota nulla di intrinsecamente positivo; anzi, implica potenziali conflitti irriducibili tra credenti diversi; è per questo che le società libere hanno espunto la religione quale vincolo alle proprie norme, rendendola irrilevante; è invece rilevante sotto il profilo politico nelle dittature teocratiche;
                        poi, se il papa si adopera per la libertà e la diplomazia, mi sta benissimo e applaudo; ma quella è una funzione politica, a prescindere dalla sua motivazione religiosa, che pure mi sta benissimo;

                        chiariamo una cosa: io non intendo in alcun modo sindacare le motivazioni religiose di chi assume una posizione politica; mi stanno benissimo; purché le argomentazioni di chi propone una certa posizione - mi tri d'accordo o meno, non importa - si pongano sullo stesso piano di quelle altrui;
                        quello che non va bene è la pretesa di argomentarle come moralmente superiori, poiché religiose; anche perché poi arriva il musulmano con la stessa pretesa e si ricomincia daccapo;
                        pertanto: l'idea di peccato è privata; se tu la vuoi considerare per te, benissimo; ma se vuoi esportare la tua idea di peccato in pubblico, produci un conflitto, non un bene comune, in tutte quelle circostanze in cui la legge dice che si tratta di comportamenti irrilevanti, e per ottimi motivi morali, su cui conviene una maggioranza da molto tempo.
                        Ma cosa dice la Chiesa....cosa dice Papa Francesco? "Votate per quel partito o sarà la rovina"? "Abolite quella Legge o andrete all'Inferno"? Mi pare di no. Quando parlano di NUOVO UMANESIMO, Chiesa e Pontefice non fanno altro che richiamare le Coscienze (di tutti, credenti e non credenti) a una Vita più rispettosa verso l'Altro. In politica, in economia, nel vivere quotidiano....
                        Dare a Cesare le cose di Cesare e a Dio quelle di Dio. Nel rispetto reciproco.
                        amate i vostri nemici

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17951

                          #1137
                          Più che dare a Cesare ed a Dio, date alla Chiesa!
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                          Comment

                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #1138
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Ma cosa dice la Chiesa....cosa dice Papa Francesco? "Votate per quel partito o sarà la rovina"? "Abolite quella Legge o andrete all'Inferno"? Mi pare di no. Quando parlano di NUOVO UMANESIMO, Chiesa e Pontefice non fanno altro che richiamare le Coscienze (di tutti, credenti e non credenti) a una Vita più rispettosa verso l'Altro. In politica, in economia, nel vivere quotidiano....
                            Dare a Cesare le cose di Cesare e a Dio quelle di Dio. Nel rispetto reciproco.
                            beh, però, in concreto, l'interpretazione che poi riproponi non è questa, dal momento che ti pronunci sulle libertà personali in termini di bene pubblico; un esempio lampante: il Family Day:
                            lo stato vara una legge per le unioni civili, che consente un diritto a non condivide la tua idea di matrimonio; i cattolici si sono mobilitati in massa contro quella legge, benché essa non limiti in alcun modo la loro libertà di vivere il matrimonio cattolico in tutta osservanza; a te non toglie nulla, in nessun modo;

                            capisci bene che adoperarsi per limitare le libertà altrui, quando il sistema nel suo complesso di valori non le considera in alcun modo come lesive del bene pubblico non è "rispetto reciproco"; se io partecipassi ad una manifestazione per impedirti di bere il vov o costringerti a mangiare la carne, tu, giustamente, la considereresti un'ingerenza aggressiva nell'ambito delle tue scelte private, quando il tuo bicchierino di vov o la tua scelta vegetariana in nulla mi vincolano, e pertanto non mi devono interessare e non dovrebbero indurmi ad oppormi alla tua libertà;

                            poi, a me sta pure bene che tu argomenti a favore del tuo modello di famiglia; ma, siccome porti quel valore a modello pubblico sulla base di motivi religiosi, non puoi pretendere che questi siano insindacabili; lo sono se la cosa si limita alla tua personale e privata libertà - entro i limiti della legge - di vivere come ti pare; ma quando i "valori" riguardano anche me, le tua argomentazioni devono essere soggette a qualsiasi tipo di obiezione, come quelle di tutti.
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #1139
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              A tutti Crep: A tutti! Se Cristo è morto per tutti come possiamo pensare che parli solo a una fetta d'Umanità?
                              E' inutile che ci trastulliamo evidentemente la mia fede non è uguale alla tua; senza pensare quale sia migliore perché ovviamente ognuno ritiene migliore la sua la pensiamo diversamente sul perdono che presuppone la fede nel perdono ma come ha detto più volte Gesù ci sono peccati imperdonabili e chi usa i vestiti dell'invidia, dell'ipocrisia, del potere per il piacere e viceversa, cioè peccati che offendono Dio nella persona di Gesù, come possono essere perdonati? Dio risulterebbe ingiusto verso il bene e verso coloro che lo operano. Il perdono che pensi tu ossia generale mi suona proprio come un'amnistia. A che serve fare il bene se il male incombe sempre, così forte da spacciare il bene per male e viceversa? Diventa, come dice axe, solo un gusto personale. ovviamente Gesù parla a chi l'ascolta, e chi l'ascolta mette in pratica i suoi insegnamenti, ma chi non l'ascolta non ha via di scampo perché non può mettere in pratica i suoi insegnamenti. A me sembra ovvio, e lo dicono anche i vangeli.
                              Last edited by crepuscolo; 20-02-2018, 13:02.

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                              • Vega
                                Opinionista

                                • 04/05/05
                                • 17951

                                #1140
                                Ma scusa crep, chi è che diceva di amare i propri nemici?
                                E perché dio si lega al dito in eterno i nostri sbagli?

                                Mi sembra sempre di vedere riversati in questa entità i desideri umani, per cui ognuno mette in bocca e nella tersta di dio ciò che vorrebbe, invece di dare l'immagine di un essere pensante, autonomo e con una (presunta) mente superiore.
                                Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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