la Pasqua e la croce un evento cosmico

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  • Vega
    Opinionista

    • 04/05/05
    • 17965

    #106
    Ma se tu giudichi usando due pesi e due misure sei giusto, corretto, onesto, obiettivo? Laddove non perdi nulla ti sbilanci a dire la tua in senso negativo o giudicando, se si tratta della chiesa, della bibbia ecc... sei più bloccato, forse imbarazzato a rispondere, ad ammettere qualcosa di negativo. Oltre a fare quello tutto d'un pezzo che mai tradirebbe e direbbe qualcosa di storto. Ma ciò ti pone su un piano di ipocrisia e disonestà intellettuale.
    Capisco che la coperta è corta, se la tiri da una parte ti sembra di offendere dio e la chiesa, dall'altra parte però diventi falso se ti rendi conto di storture ed ingiustizie e non riesci ad ammetterle.
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    • conogelato
      Candle in the wind

      • 17/07/06
      • 66039

      #107
      Mi rendo conto della realtà più prossima...più vicina all'uomo, Laura: Il peccato! A te scandalizza. Come scandalizza il Male, il dolore, la sofferenza....
      Io ho fede in Colui che vince tutte quelle realtà.

      «Il regno dei cieli si può paragonare a un uomo che ha seminato del buon seme nel suo campo. 25 Ma mentre tutti dormivano venne il suo nemico, seminò zizzania in mezzo al grano e se ne andò. 26 Quando poi la messe fiorì e fece frutto, ecco apparve anche la zizzania. 27 Allora i servi andarono dal padrone di casa e gli dissero: Padrone, non hai seminato del buon seme nel tuo campo? Da dove viene dunque la zizzania? 28 Ed egli rispose loro: Un nemico ha fatto questo. E i servi gli dissero: Vuoi dunque che andiamo a raccoglierla? 29 No, rispose, perché non succeda che, cogliendo la zizzania, con essa sradichiate anche il grano. 30 Lasciate che l'una e l'altro crescano insieme fino alla mietitura e al momento della mietitura dirò ai mietitori: Cogliete prima la zizzania e legatela in fastelli per bruciarla; il grano invece riponetelo nel mio granaio».

      Poi Gesù lasciò la folla ed entrò in casa; i suoi discepoli gli si accostarono per dirgli: «Spiegaci la parabola della zizzania nel campo». 37 Ed egli rispose: «Colui che semina il buon seme è il Figlio dell'uomo. 38 Il campo è il mondo. Il seme buono sono i figli del regno; la zizzania sono i figli del maligno, 39 e il nemico che l'ha seminata è il diavolo. La mietitura rappresenta la fine del mondo, e i mietitori sono gli angeli. 40 Come dunque si raccoglie la zizzania e si brucia nel fuoco, così avverrà alla fine del mondo. 41 Il Figlio dell'uomo manderà i suoi angeli, i quali raccoglieranno dal suo regno tutti gli scandali e tutti gli operatori di iniquità 42 e li getteranno nella fornace ardente dove sarà pianto e stridore di denti. 43 Allora i giusti splenderanno come il sole nel regno del Padre loro. Chi ha orecchi, intenda!"

      MATTEO 13
      amate i vostri nemici

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17965

        #108
        Si vede che a te scandalizzano certi soggetti ed altri no.
        Su alcuni hai il coraggio di dire che sbagliano, che sono ipocriti, non cristiani, su chi è famiglia e chi no, mentre se si tratta dei tuoi beniamini, sgami con certi discorsi e non fai mai affermazioni dirette come quelle che ho detto.
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66039

          #109
          Sul Male commesso, ci sarà un Giudizio di Dio. Insindacabile. In quel Giorno, nessuno potrà nascondersi.
          amate i vostri nemici

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          • Vega
            Opinionista

            • 04/05/05
            • 17965

            #110
            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
            Sul Male commesso, ci sarà un Giudizio di Dio. Insindacabile. In quel Giorno, nessuno potrà nascondersi.


            Si vabbè, ma il discorso era sul tuo metro di giudizio.
            Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #111
              Spesso il pensiero del credente raggiunge nel giudizio un fanatismo quasi autolesionista e castrante perché segue la logica del peccato rivolto all'esterno mai all'interno.
              Gesù l'ha detto chiaramente agli ipocriti farisei che agghindavano per bene la loro esteriorità (proiezioni) ma trascuravano la parte più difficile e superiore dell'interiorità ( introspezione). Tutto il vangelo pullula di questo pensiero. Ecco perché spesso parlo del vero e falso credente o di vero o falso Dio. Un ateo forse non lo può capire ma se provassimo a domandare in maniera approfondita a qualsiasi credente di definire Dio avremo altrettante risposte diverse per non parlare di quelle monche.
              Io non ho mai detto di possedere la verità, come mi è stato imputato, ma posso dire che la verità è gustabile.

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              • conogelato
                Candle in the wind

                • 17/07/06
                • 66039

                #112
                La Verità è Cristo! Che ha dato la Vita per tutti, poichè tutti siamo peccatori.....

                «Dio infatti – scrive san Giovanni – non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui» (Gv 3,17).
                amate i vostri nemici

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #113
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  La Verità è Cristo! Che ha dato la Vita per tutti, poichè tutti siamo peccatori.....

                  «Dio infatti – scrive san Giovanni – non ha mandato il Figlio nel mondo per condannare il mondo, ma perché il mondo sia salvato per mezzo di lui» (Gv 3,17).
                  A me sembra che il "mondo" sia rimasto tale, anzi, oggi, è più macchinoso che mai.
                  Il messaggio di Giovanni non è per il mondo in genere ma per il mondo che segue segue Gesù.
                  Bisogna anche precisare che cosa tu intenda per "mondo"

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                  • conogelato
                    Candle in the wind

                    • 17/07/06
                    • 66039

                    #114
                    La Realtà terrena! Dove regna il Peccato. Dove a farla da padrone sono gli egoismi dell'uomo, le guerre, le prevaricazioni, gli odii, le menzogne, i furti, gli omicidi, i tradimenti e via discorrendo. Ecco: Cristo assume tutte queste Realtà, che ci fanno soffrire enormemente e ci dice "Coraggio, vi ho detto queste cose perché abbiate pace in me. Voi avrete tribolazione nel mondo, ma abbiate fiducia; io ho vinto il mondo!"

                    GIOVANNI 16
                    amate i vostri nemici

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                    • Tiberio
                      Opinionista
                      • 16/08/16
                      • 3530

                      #115
                      Secondo lo studioso E. Bossi (corrente anticlericale) la croce deriva da un rito mitraico persiano di accendere il fuoco con due legnetti e portare così il figlio del Dio del sole (fuoco) nella paglia di un presepe tra un bue e un asino. La croce romana era una X in realtà
                      "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66039

                        #116
                        La croce consisteva di due pali, uno verticale e l'altro orizzontale. Normalmente sul luogo delle crocifissioni c'era già, saldamente piantato per terra, il palo verticale (lo stipes). Il condannato si avviava al luogo dell'esecuzione portando sulle sue spalle il palo orizzontale, chiamato in latino patibulum (da qui, la parola italiana "patibolo"), al quale sarebbe stato confisso. Il patibulum aveva, normalmente, a metà un foro con il quale veniva infisso sullo stipes. Vi sono testimonianze che indicano che, a volte, era usato come patibulum la spranga di una porta. Pare che il patibulum fosse legato alle braccia del condannato, e, in questo modo (se fosse caduto durante il tragitto), avrebbe rischiato di colpire il suolo con la faccia. Gli arti erano inchiodati o legati al legno[2].

                        Il palo verticale era, inoltre, in genere, fornito di una sporgenza, detta pegma, su cui sedeva a cavalcioni la vittima[3]. L'agonia del condannato era piuttosto lenta, potendo durare delle ore o anche dei giorni. Non vi è una sola ipotesi sulle cause della morte; sopravveniva, infatti, per collasso cardiocircolatorio (dovuto anche all'ipovolemia causata dalla perdita di sangue e di liquidi) o asfissia. Infatti, per respirare il condannato doveva fare leva sulle gambe; quando, per la stanchezza, o per il freddo, o per il dissanguamento, il condannato non poteva più reggersi sulle gambe, restava penzoloni sulle braccia, con conseguente difficoltà a respirare; o tutti questi movimenti dolorosissimi portavano al cedimento del cuore. I carnefici lo sapevano bene e quando dovevano accelerare la morte rompevano con un bastone le gambe del condannato, in maniera che il soffocamento giungesse il prima possibile. https://it.wikipedia.org/wiki/Crocifissione

                        E così avvenne per Nostro Signore. Così è raccontato nei Vangeli. ("...e vedendo che era già morto non gli spezzarono le gambe, ma uno dei soldati Gli colpì il fianco con la lancia")
                        amate i vostri nemici

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