Priorità soggettiva della conoscenza di fede.

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #1

    Priorità soggettiva della conoscenza di fede.

    Soggettivamente, nello spirito di colui che intraprende la ricerca, la cristologia ha normalmente il suo punto di partenza nella fede in Cristo. Infatti è la fede che suscita l’esigenza di una ricerca.
    Coloro che studiano più a fondo la verità storica contenuta nei vangeli, non sono degli storici, ma degli esegeti e dei teologi
    Gesù non è oggetto di ricerche storiche, come avviene per gli altri personaggi della storia. L’interesse per il Gesù storico nasce da ciò che egli significa per la fede. La fede non va qui considerata come un atteggiamento che nasce semplicemente a conclusione di una ricerca storica: essa ne è piuttosto il principio.
    Coloro che si dedicano a questa ricerca sono dei credenti, spinti da una fede che vuole arricchirsi sempre più.
  • Arcobaleno
    Opinionista

    • 31/12/16
    • 3770

    #2
    Mi pare che in questo forum - giustamente - stia prendendo piede la convinzione che anche gli atei abbiano una loro fede, quella della non esistenza di Dio.

    Dire che chi fa ricerche su Gesù è teologo o esegeta, e quindi crede in Gesù, non rende le conclusioni di costoro corrette. Quasi sempre, poi, si tratta solo di ipotesi.
    Prendere atto di evidenze risultanti dai testi sacri è una cosa; lanciare accuse ai patriarchi, ai copisti e agli autori dei testi è altra cosa.

    Nemmeno l'ipotetica buona fede - tutta da dimostrare - può salvare in caso di errori gravi e irreparabili, come il rinnegamento di un inviato di Dio e il suo assassinio.
    Fate l'amore, non la guerra.
    Lavorare tutti, lavorare meno.

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #3
      Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
      Mi pare che in questo forum - giustamente - stia prendendo piede la convinzione che anche gli atei abbiano una loro fede, quella della non esistenza di Dio.
      Perché non ti metti almeno una volta dalla parte di Dio come creatore universale, forse ti rode che il tuo Dio sia anche il Dio degli altri? Come faresti altrimenti a esternare la sua conoscenza a tutti.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #4
        Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
        Mi pare che in questo forum - giustamente - stia prendendo piede la convinzione che anche gli atei abbiano una loro fede, quella della non esistenza di Dio.

        Dire che chi fa ricerche su Gesù è teologo o esegeta, e quindi crede in Gesù, non rende le conclusioni di costoro corrette. Quasi sempre, poi, si tratta solo di ipotesi.
        Prendere atto di evidenze risultanti dai testi sacri è una cosa; lanciare accuse ai patriarchi, ai copisti e agli autori dei testi è altra cosa.

        Nemmeno l'ipotetica buona fede - tutta da dimostrare - può salvare in caso di errori gravi e irreparabili, come il rinnegamento di un inviato di Dio e il suo assassinio.
        Su chi le verifichi le ipotesi?

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        • Arcobaleno
          Opinionista

          • 31/12/16
          • 3770

          #5
          Io verifico le ipotesi sui testi sacri prendendo a paragone altri testi sacri. Se c'è una corrispondenza, l'ipotesi è corretta.
          Fate l'amore, non la guerra.
          Lavorare tutti, lavorare meno.

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #6
            E' quello che ho detto iniziando: è la fede che incita a cercare; ma io credo anche che possa esistere la fede nella riuscita che è una fede che ci accomuna tutti.
            Tutti cerchiamo di riuscire in quello che crediamo, ed in questo cammino andiamo; quindi anche qui possono riscontrarsi i falsi credenti, cioè coloro che fanno solo i propri interessi; è un tradire la fede qualunque essa sia.
            Se poi uno crede di essere un padre eterno perché crede di non sbagliarsi mai io credo che costui sia deviante per quella fede che vive di mistero e che coinvolge tutti, chi nella religione universale, chi nell'etica universale, chi nella una coscienza collettiva, ecc. E' molto più facile perché comprensibile parlare di un Gesù uomo che di un Dio umano. Ti dico questo perché pochissimi riescono a concepirlo.
            Ritornando all'inizio, io credo in Gesù, e quindi le mie ricerche sono valide per me perché mi diradano certe nebbie ma non lo sono altrettanto per chi non crede perché non credendo, non in generale, ma in Gesù ed il suo Dio non possono credere ai miracoli ed alla resurrezione e quindi annebbiano tutto il messaggio ancor di più, dove anche chi crede a volte si perde.
            Last edited by crepuscolo; 25-12-2018, 23:54.

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            • King Kong
              رباني
              • 05/07/17
              • 2379

              #7
              La vera fede è quella che funziona e che apre il cuore e la mente alla Verita universale dove i dettagli di questo o quel sentiero spariscono. Anche se poi il viaggiatore manterrà la sua identità di Cristiano, musulmano, buddhista, Gesù, Mose, Mohammed, Gautama o Lao Tse sono apparentemente diversi PRIMA di questa visione. La Verità non può che essere una, universale, immutabile nel suo eterno divenire.
              Aut hic aut nullubi

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #8
                Il fatto è che come in natura le possibilità che l'unica realtà si realizzi sono potenzialmente diverse e come l'osservatore delle particelle che non ha a disposizione la certezza di trovare ma solo la probabilità, l'osservatore della realtà può constatare quanto essa sia mutevole.
                Non esistono ancora strumenti per misurare la realtà, i fisici addirittura non riescono a capire come si possa passare dal microcosmo dove tutto è probabilistico al macrocosmo, dove tutto sembra così reale e tangibile.

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                • Vega
                  Opinionista

                  • 04/05/05
                  • 17967

                  #9
                  Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                  La vera fede è quella che funziona e che apre il cuore e la mente alla Verita universale dove i dettagli di questo o quel sentiero spariscono. Anche se poi il viaggiatore manterrà la sua identità di Cristiano, musulmano, buddhista, Gesù, Mose, Mohammed, Gautama o Lao Tse sono apparentemente diversi PRIMA di questa visione. La Verità non può che essere una, universale, immutabile nel suo eterno divenire.
                  E a chi diamo retta fra tutti questi Dei e maestri di varie verità?
                  Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                  • King Kong
                    رباني
                    • 05/07/17
                    • 2379

                    #10
                    Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                    E a chi diamo retta fra tutti questi Dei e maestri di varie verità?
                    A chi ti é piú consono.
                    Ma in genere é un incidente, ti capita senza avere cercato.
                    Aut hic aut nullubi

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                    • Vega
                      Opinionista

                      • 04/05/05
                      • 17967

                      #11
                      Torniamo punto e a capo dato che ognuno di questi tizi dice la sua e altrettanto chi li sceglie. Dove sta questa unica e comune verità?
                      Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                      • King Kong
                        رباني
                        • 05/07/17
                        • 2379

                        #12
                        Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                        Torniamo punto e a capo dato che ognuno di questi tizi dice la sua e altrettanto chi li sceglie. Dove sta questa unica e comune verità?
                        Alla fine del sentiero.
                        Aut hic aut nullubi

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                        • Vega
                          Opinionista

                          • 04/05/05
                          • 17967

                          #13
                          Ma anche la fine del sentiero non è detto combaci.
                          Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #14
                            combaci ed abbracci.

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                            • crepuscolo
                              Opinionista
                              • 08/10/07
                              • 24570

                              #15
                              Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                              Alla fine del sentiero.
                              ma così fino alla fine del sentiero non potrai sapere ciò che vero ed unico da ciò che è falso e molteplice.
                              Come fai a decidere cosa fare?

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