Vuoi fare proprio l'ingenua, come facciamo a conoscerci bene se non sperimentiamo le nostre possibilità?
Ascoltiamo gli addetti ai lavori (non atei)
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bene., ma allora che vuol dire questo:Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioVega avrà avuto i suoi buoni motivi che io non conosco anche se posso immaginarli, probabilmente perché non aveva ricevuto un bel niente, anzi.
a te sembra chiaro; a me sembra che dici una cosa e il suo contrario.Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioSostituisci il dono della fede con Gesù che regala a tutti dei doni; evidentemente ognuno di noi è libero di accettarlo o rifiutarlo.
Non esiste con Gesù chi non l'ha ricevuto ma solo chi lo rifiuta.
A me sembra chiaro.c'è del lardo in Garfagnana
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Risintetizzo.
Da come hai detto mi sembra di aver capito che Vega da piccolina frequentava la chiesa, poi in seguito è divenuta atea; evidentemente o non ha ricevuto il messaggio giusto oppure non le interessava proprio credere in Dio, o per lo meno il Dio che ha inteso; niente di strano, ne conosco molti che hanno rinunciato all'idea di Dio in tenera età o più tardi.
Il mio caso è diverso, perché anche se ho frequentato la chiesa ed ho imparato che quel Dio predicato era impossibile realizzarlo nella mia realtà, riscontrando anche che a belle parole ed a bei pensieri non corrispondeva da parte dei predicatori di fatto la realtà, il famoso discorso che viene riportato anche nei vangeli: predichi bene e razzoli male.
A questo punto della mia vita però non ho abbandonato l'idea di conoscere Dio, ho invece abbandonato l'idea di quella chiesa ed ho approfondito per mio conto questa idea di Dio trasmessa da Gesù; e quando sei solo a cercare la via bisogna che ti appelli solo a te stesso e riscontri giorno per giorno se l'idea di Dio che mi vado facendo mi calza e questo lo posso riscontrare solo cercando di mettere in pratica ciò che leggo dai Vangeli; ecco quindi che la conoscenza da sola non mi basta ma devo verificarla in me attraverso la mia esperienza. Se uno ti dicesse: guarda axe che Dio fatto così, tu ti accontenteresti? Non credo; allora cosa fai o abbandoni quell'idea come ha fatto Vega o approfondisci come ho fatto io.
Mi spieghi cosa c'è di poco chiaro o contraddittorio?
iLast edited by crepuscolo; 30-01-2019, 14:52.
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Sperimenti te stesso con l'idea che hai, e qui esistono varie possibilità in base a come sei fatto, che cosa vuoi e come sperimenti ciò per verificare se quanto pensi sia reale o illusorio.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioPossibilità di che? Che sperimenti?
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c'è che conoscenza ed esperienza, ai fini della questione, sono la stessa cosa: un percorso autonomo della persona, che prescinde da qualsiasi intervento divino; questa è un'opinione, legittima; ma diversa da quella del "dono" della fede;Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioRisintetizzo.
Da come hai detto mi sembra di aver capito che Vega da piccolina frequentava la chiesa, poi in seguito è divenuta atea; evidentemente o non ha ricevuto il messaggio giusto oppure non le interessava proprio credere in Dio, o per lo meno il Dio che ha inteso; niente di strano, ne conosco molti che hanno rinunciato all'idea di Dio in tenera età o più tardi.
Il mio caso è diverso, perché anche se ho frequentato la chiesa ed ho imparato che quel Dio predicato era impossibile realizzarlo nella mia realtà, riscontrando anche che a belle parole ed a bei pensieri non corrispondeva da parte dei predicatori di fatto la realtà, il famoso discorso che viene riportato anche nei vangeli: predichi bene e razzoli male.
A questo punto della mia vita però non ho abbandonato l'idea di conoscere Dio, ho invece abbandonato l'idea di quella chiesa ed ho approfondito per mio conto questa idea di Dio trasmessa da Gesù; e quando sei solo a cercare la via bisogna che ti appelli solo a te stesso e riscontri giorno per giorno se l'idea di Dio che mi vado facendo mi calza e questo lo posso riscontrare solo cercando di mettere in pratica ciò che leggo dai Vangeli; ecco quindi che la conoscenza da sola non mi basta ma devo verificarla in me attraverso la mia esperienza. Se uno ti dicesse: guarda axe che Dio fatto così, tu ti accontenteresti? Non credo; allora cosa fai o abbandoni quell'idea come ha fatto Vega o approfondisci come ho fatto io.
Mi spieghi cosa c'è di poco chiaro o contraddittorio?
il dono della fede - distinto dalla disponibilità dei testi, in cui interviene la valutazione della ragione - implica una selettività di Dio nell'elargirlo; ora, qui la logica impone tre alternative:
a) o la predestinazione, di salvi e dannati in base alla fede, poiché questa è elargita o meno da Dio; oppure
b) la salvezza è anche del non credente che obbedisca alla sua coscienza; nel qual caso la fede diventa irrilevante e, per una serie di passaggi lo diventano anche la Passione e la Resurrezione; o ancora:
c) si deve attribuire una sorta di fede anche al non credente, rivedendo completamente la nozione stessa di fede, pe assimilarla piuttosto a quella dell'imperativo categorico; anche in questo caso, le conseguenze sulla forza delle religioni rivelate sarebbero devastanti.c'è del lardo in Garfagnana
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Il fatto è che tu parli con un credente, quindi conoscenza ed esperienza per me è di Dio.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioc'è che conoscenza ed esperienza, ai fini della questione, sono la stessa cosa: un percorso autonomo della persona, che prescinde da qualsiasi intervento divino; questa è un'opinione, legittima; ma diversa da quella del "dono" della fede;
E' la stessa cosa di avere un'idea di Dio e cercare di realizzarla e nel contempo sperimentarla per verificarla. E la vita per me e' un continuo avere quell'esperienza in quell'ottica. Il dono della fede è constatare che Dio c'è o non c'è, altrimenti che dono è.Last edited by crepuscolo; 30-01-2019, 17:53.
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Il punto a) sarebbe discriminatorio e impegnerebbe il nostro futuro e di conseguenza anche quello di Dio, essendo il Dio di cui parliamo legato all'uomo.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
il dono della fede - distinto dalla disponibilità dei testi, in cui interviene la valutazione della ragione - implica una selettività di Dio nell'elargirlo; ora, qui la logica impone tre alternative:
a) o la predestinazione, di salvi e dannati in base alla fede, poiché questa è elargita o meno da Dio; oppure
b) la salvezza è anche del non credente che obbedisca alla sua coscienza; nel qual caso la fede diventa irrilevante e, per una serie di passaggi lo diventano anche la Passione e la Resurrezione; o ancora:
c) si deve attribuire una sorta di fede anche al non credente, rivedendo completamente la nozione stessa di fede, pe assimilarla piuttosto a quella dell'imperativo categorico; anche in questo caso, le conseguenze sulla forza delle religioni rivelate sarebbero devastanti.
Il punto b) potrei condividerlo nel momento che le qualità della fede fossero adeguate, infatti come dice la Bibbia siamo tutti vasi diversi ma non importa la forma o la grandezza purché con Dio tutti i vasi sono pieni, ed è il massimo che ci posa essere; cioè se ho fede il mio vaso cresce ma risulta sempre pieno, se non ho fede in Dio ma sono coscienzioso il mio vaso è comunque pieno; se invece sono malvagio il mio vaso non solo non è pieno ma addirittura cercherò di riempirlo da solo andando sempre incontro al desiderio di volerlo riempire, in sostanza lì non esiste Dio perché sono io ad escluderlo, esiste solo la mia coscienza deviata o traviata con la quale prima o poi dovrò fare i conti.
Il punto c) secondo me è vero solo a metà, infatti non posso mettere sullo stesso piano due coscienze agli antipodi, la buona coscienza e la cattiva coscienza; per fare un esempio banale non poso considerare sullo stesso piano due ladri di cui uno ruba per necessità, cioè per vivere, ed uno che ruba perché non rispetta il prossimo e le sue cose.
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Forse per te Dio non c'entra niente ma per un credente sì; lo stesso per Gesù.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioE che c'entra dio e Gesù?
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benissimo; ma se Vega non ha ricevuto quel dono, quindi non constata, vuol dire che Dio seleziona ed è Lui in ultima istanza a dacidere; se quella fede è essenziale per la salvezza, allora Vega è dannata; se non lo è, non lo è; ma anche il senso delle rivelazioni religiose diventa dispensabile.Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza MessaggioIl fatto è che tu parli con un credente, quindi conoscenza ed esperienza per me è di Dio.
E' la stessa cosa di avere un'idea di Dio e cercare di realizzarla e nel contempo sperimentarla per verificarla. E la vita per me e' un continuo avere quell'esperienza in quell'ottica. Il dono della fede è constatare che Dio c'è o non c'è, altrimenti che dono è.c'è del lardo in Garfagnana
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chi ha accostato Dio a Gesú ?
le scritture?
dunque si crede in automatico..
" Non siamo in un salotto borbonico col mignolo sollevato e l'inchino obbligatorio. Qui siamo tutti uguali. Non ti aspettare in un forum cose difficili da trovare pure tra amici e parenti." Nahui
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Originariamente Scritto da Misterikx Visualizza Messaggiochi ha accostato Dio a Gesú ? le scritture ? --
In un certo senso: Si'.
Seppur sarebbe meglio specificare.. Chi/da dove sorge il binomio: entita' divina + Krystos ??
Quindi NON tanto il personaggio somatico _ quanto il titolo (!) a lui affibbiato atto ad identificare colui che sarebbe RI-tornato trasformato e avente dunque un' entita' celeste.
E qui, per forza di cose, "spunta" sempre quel famoso personaggio tarsiota colui che si fa promotore per la sua causa di divinizzazione.
Infatti chi per "Primo" azzardo' una simile prospettiva è l' autore di quelle lettere-epistole _ quelle stesse che i selezionatori (nel II secolo) classificheranno come sacre !
Quindi la tua domanda è quanto mai attinente.. DALLE (nuove) scritture si evince come la Nuova entita' (il Messia/Cristo Pneumatico) è di natura divina e come tale è l' assoluta verita'.
Del resto basterebbe leggere la celeberrima lettera Ai Filippesi.. con quel suo esaltante proclama della PRE-esistenza del divinfiglio, ovvero il Rabbi storico colui che sarebbe nata da donna (seppur per il dottrinario è del tutto inconoscibile il suo nome _ sic !) e dopo la sua scomparsa da questo mondo (il famoso Gesu' POST-pasquale _ diventato Krystos Pneumatico) e da li' in poi.. iniziera' tutto quell' imponente impalcatura che conosciamo.
Per non parlare - poi - sull' origine della famosa "cristologia"... ( ne esci pazzo !)Last edited by esterno; 30-01-2019, 21:52.
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Ahahahahahahahaha dài, in modo (solo) figuratoOriginariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioManco abbiamo tirato le cuoia e già ci infili all'inferno!!

L'Umanità, tutta, sarebbe andata perduta, senza la Salvezza portata da Cristo.
Osserva la bellezza di quell'icona. A me, quasi, commuove.amate i vostri nemici
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Ci riprovo:Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza MessaggioCono, non hai risposto sul senso selettivo del "dono" della fede, che è il vero punto, dal momento che implica una predestinazione nella salvezza, oppure l'irrilevanza della fede - e quindi di Gesù Cristo - per quella, se ci si salva anche senza credere.
Dio ti destìna alla Salvezza. Disegna per te un cammino. Con meta finale "PARADISO"
Ma durante, tale cammino, rimani sempre e comunque pienamente libero di svicolare a destra, a sinistra o di tornare indietro e scegliere altre (più insicure e ingannevoli) vie.
Ciao, a lunedì! Buon fine-settimana (corta per me)
Buon fine-settimana a tutti, gente
amate i vostri nemici
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