la Samaritana

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #31
    Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
    Il vero credente recita la sua parte senza prepararla poiché ce l'ha nel cuore.
    il vero credente è solo uno che dice di credere; e dobbiamo fidarci, visto che non puoi dare tu la patente di "vero credente";

    a quello che si suicida o compie atti che gli costeranno caro, la morte o la prigione - anche se non lo giudichi positivamente - difficilmente puoi negare la qualifica di vero credente.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #32
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      il vero credente è solo uno che dice di credere; e dobbiamo fidarci, visto che non puoi dare tu la patente di "vero credente";

      a quello che si suicida o compie atti che gli costeranno caro, la morte o la prigione - anche se non lo giudichi positivamente - difficilmente puoi negare la qualifica di vero credente.
      Il vero credente non uccide, poiché crede in un mondo pacifico e giusto. Il vero credente non ha bisogno di perdono perché non pecca. Quello che ho detto avviene prima nella coscienza, e se peccasse non sarebbe più vero credente e avrebbe bisogno del perdono per ritornare vero credente.
      Come credente dico di cercare Dio, anche se non si fa trovare perché ho a mente quello che ha detto Gesù: "cercate e cercate, finché non troverete, e quando avrete trovato sarete vero credente. se vuoi si può specificare meglio che cosa sia il vero credente anche se con te sembra difficile trovare termini comuni.
      E' pure evidente, da quanto dici, che Dio è esperienza personale e non bisogna fidarsi finché tale esperienza di Dio non sia anche la propria.
      Gesù non obbliga ma invita sapendo pure che il suo invito è improrogabile perché è sua esperienza diretta. E' ciò è un obbligo per qualsiasi credente affinché si metta in moto quell'identificazione di cui Gesù tanto parla: "Voi in me ed io in voi ed insieme in Dio"; ovviamente il Dio di Gesù e nessun altro, per chi crede in Gesù.
      A questo punto mi dici a che serve convincere? Di Dio se ne può solo parlare, niente di più.
      Ovviamente tendo a sottolineare che questo è solo il mio personale modo di pensareperché indotto dalla mia esperienza; evidentemente parlare dell'esperienza altrui mi farebbe dubitare come tu dubiti di me, e dubitare mi farebbe perdere l'attimo, e perdere l'attimo in un mondo che aspetta vuol dire non farsi trovare.
      Last edited by crepuscolo; 05-05-2019, 21:37.

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      • axeUgene
        Opinionista

        • 17/04/10
        • 24578

        #33
        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
        Il vero credente non uccide, poiché crede in un mondo pacifico e giusto. Il vero credente non ha bisogno di perdono perché non pecca.
        questo lo dici tu, in base alla tua personale idea; quello che crede ad una traduzione dottrinaria violenta, crede comunque e non sei certo tu a potergli negare la patente di credente;

        e qui arriviamo al problema, connesso, che ho posto prima:
        se un testo non è sufficiente a garantire un'interpretazione convenzionale (quasi) totalitaria - come avviene per una legge qualsiasi: col semaforo rosso, ci si ferma, son tutti d'accordo, tranne pochi delinquenti - hai tanti Gesù, Maometti, personali, ognuno è credente come gli pare, anche in modo violento;

        peraltro, questa è la storia, del passato e del presente: nell'ultimo mese, abbiamo avuto attentati contro musulmani, cristiani ed ebrei; non si compiono attentati nei circoli di scacchi, o elle scuole di musica...


        Quello che ho detto avviene prima nella coscienza, e se peccasse non sarebbe più vero credente e avrebbe bisogno del perdono per ritornare vero credente.
        Come credente dico di cercare Dio, anche se non si fa trovare perché ho a mente quello che ha detto Gesù: "cercate e cercate, finché non troverete, e quando avrete trovato sarete vero credente. se vuoi si può specificare meglio che cosa sia il vero credente anche se con te sembra difficile trovare termini comuni.
        E' pure evidente, da quanto dici, che Dio è esperienza personale e non bisogna fidarsi finché tale esperienza di Dio non sia anche la propria.
        Gesù non obbliga ma invita sapendo pure che il suo invito è improrogabile perché è sua esperienza diretta. E' ciò è un obbligo per qualsiasi credente ffinche si metta in moto quell'identificazione di cui Gesù tanto parla: "Voi in me ed io in voi ed insieme in Dio"; ovviamente il dio di Gesù e nessun altro per chi crede in Gesù.
        A questo punto mi dici a che serve convincere? Di Dio se ne può solo parlare, niente di più.
        Ovviamente questo è il mio personale modo di pensare.[/QUOTE]
        c'è del lardo in Garfagnana

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24578

          #34
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Quello che ho detto avviene prima nella coscienza, e se peccasse non sarebbe più vero credente e avrebbe bisogno del perdono per ritornare vero credente.
          Come credente dico di cercare Dio, anche se non si fa trovare perché ho a mente quello che ha detto Gesù: "cercate e cercate, finché non troverete, e quando avrete trovato sarete vero credente. se vuoi si può specificare meglio che cosa sia il vero credente anche se con te sembra difficile trovare termini comuni.
          E' pure evidente, da quanto dici, che Dio è esperienza personale e non bisogna fidarsi finché tale esperienza di Dio non sia anche la propria.
          Gesù non obbliga ma invita sapendo pure che il suo invito è improrogabile perché è sua esperienza diretta. E' ciò è un obbligo per qualsiasi credente affinché si metta in moto quell'identificazione di cui Gesù tanto parla: "Voi in me ed io in voi ed insieme in Dio"; ovviamente il Dio di Gesù e nessun altro, per chi crede in Gesù.
          A questo punto mi dici a che serve convincere? Di Dio se ne può solo parlare, niente di più.
          Ovviamente tendo a sottolineare che questo è solo il mio personale modo di pensareperché indotto dalla mia esperienza; evidentemente parlare dell'esperienza altrui mi farebbe dubitare come tu dubiti di me, e dubitare mi farebbe perdere l'attimo, e perdere l'attimo in un mondo che aspetta vuol dire non farsi trovare.
          io non dubito di te;
          ma te sai 'no zoccò, e non leggi quello che scrivo con attenzione:
          prima di tutto, Gesù, eventualmente, non esaurisce i "credenti", ma riguarda solo un sottoinsieme; e già questo è un problema;

          ma soprattutto, il fatto che tu debba dilungarti in questa tiritera su come debba comportarsi il vero credente, specificare, è la testimonianza che il testo sacro da sé non basta; altrimenti, il credente non avrebbe bisogno del tuo magistero, dopo il quale ti fa marameo, dicendoti che il suo modo personale è pari al tuo, perciò si regola come crede;
          tu puoi dire che quello che si fa esplodere non è un vero credente, ma il problema resta, perché quello è convinto e tu non gli fai cambiare idea; pensa di andare in paradiso e fa quello che ritiene giusto per comando divino; vajie a di' qualcosa...
          se, invece di Dio, credeva nella bellezza dell'arte o del gioco degli scacchi, difficilmente avrebbe fatto del male a qualcuno.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #35
            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
            questo lo dici tu, in base alla tua personale idea;
            [/QUOTE]
            senza leggere il resto ti rispondo subito: certo che è una mia personale idea.
            Ma se per questo la ritieni non attendibile allora per te niente è attendibile poiché sono tutte personali idee anche quelle che usano le stesse parole.
            Dovresti sapere che la parola rosso ha tanti significati quante sono le teste a pensarlo, anche se per convenzione si cerca di unificarlo, ma in teoria e non come esperienza personale.
            La media dice che gli Italiani mangiano un pollo ogni quindici giorni ma c'è in realtà che ne mangia due e chi non ne mangia nessuno

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #36
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              io non dubito di te;
              ma te sai 'no zoccò, e non leggi quello che scrivo con attenzione:
              prima di tutto, Gesù, eventualmente, non esaurisce i "credenti", ma riguarda solo un sottoinsieme; e già questo è un problema;
              Ho capito che è un problema per te ma non per me.

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #37
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                ma soprattutto, il fatto che tu debba dilungarti in questa tiritera su come debba comportarsi il vero credente,
                Mi sono dilungato perché mi sembra che tu non capisca e confonda il significato di vari credenti, che sono una piccola percentuale dei credenti in genere.
                Ma se lo sai già, e ne dubito da come rispondi, spiegami tu cosa intendi per credente, lasciando perdere il vero.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #38
                  Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                  ma soprattutto, il fatto che tu debba dilungarti in questa tiritera su come debba comportarsi il vero credente, specificare, è la testimonianza che il testo sacro da sé non basta;
                  E' vero quello che dici, quando arrivi ad un certo punto il testo sacro non basta più; è ciò che ne è scaturito che è inesauribile: " se si potesse scrivere tutto ciò che Gesù ha detto ed ha fatto non basterebbero tutte le biblioteche del mondo per riportarlo"

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #39
                    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio

                    altrimenti, il credente non avrebbe bisogno del tuo magistero, dopo il quale ti fa marameo, dicendoti che il suo modo personale è pari al tuo, perciò si regola come crede;
                    E' proprio questo lo scopo auspicabile: la piena libertà altrui.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #40
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio


                      tu puoi dire che quello che si fa esplodere non è un vero credente, ma il problema resta, perché quello è convinto e tu non gli fai cambiare idea; pensa di andare in paradiso e fa quello che ritiene giusto per comando divino; vajie a di' qualcosa...
                      se, invece di Dio, credeva nella bellezza dell'arte o del gioco degli scacchi, difficilmente avrebbe fatto del male a qualcuno.
                      Il problema resta per te o per lui se ne ha, per me no, il problema non sussiste, anche se qualsiasi morte reca dispiacere, forse per via dei neuroni specchio.

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                      • bumble-bee
                        ...

                        • 10/12/09
                        • 15569

                        #41
                        Originariamente Scritto da meogatto Visualizza Messaggio
                        Quelli che sono innocenti per te, sono infedeli, miscredenti, blasfemi ed immondi per loro che vedono solo i sostenitori di governi satanici da far bruciare nel fuoco e passare a fil di spada.
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        questione di punti di vista, anche su chi sia da considerarsi "innocente";

                        i compari dicono che quello è un santo martire, e vedrai che è un'idea condivisa almeno da decine di milioni di persone;
                        in questi casi, non puoi dire che siano dei pervertiti, ma andare alla radice dell'idea, delle motivazioni.
                        Benissimo... si ritorna alle crociate allora. Che problema c'è?
                        Bambol utente of the decade

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                        • axeUgene
                          Opinionista

                          • 17/04/10
                          • 24578

                          #42
                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          Mi sono dilungato perché mi sembra che tu non capisca e confonda il significato di vari credenti, che sono una piccola percentuale dei credenti in genere.
                          Ma se lo sai già, e ne dubito da come rispondi, spiegami tu cosa intendi per credente, lasciando perdere il vero.
                          te l'ho spiegato altre volte: no che afferma di credere, e cioè l'unico possibile, visto che non le rilasci tu le patenti di credente; del resto, se uno si fa esplodere o compie altri cesti radicali che i non credenti non compiono, il dato questo ti dice, checché tu possa pensare;

                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          E' vero quello che dici, quando arrivi ad un certo punto il testo sacro non basta più; è ciò che ne è scaturito che è inesauribile: " se si potesse scrivere tutto ciò che Gesù ha detto ed ha fatto non basterebbero tutte le biblioteche del mondo per riportarlo"
                          bene; ma se non basta l'implicito è che viene di necessità interpretato ed inquinato dall'opinione di persone, che non sono Gesù; posto che i credenti in Gesù - peraltro divisi con idee opposte tra loro - non esauriscono i credenti;

                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          E' proprio questo lo scopo auspicabile: la piena libertà altrui.
                          lo scopo di che, stabilito da chi, secondo chi ? perché la prassi delle religioni è che i credenti si conformino a determinate regole e precetti, esattamente il contrario di quella libertà di cui parli;

                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          Il problema resta per te o per lui se ne ha, per me no, il problema non sussiste, anche se qualsiasi morte reca dispiacere, forse per via dei neuroni specchio.
                          quando ne parli il problema è anche tuo, perché affermi un qualcosa che non ha riscontro nella realtà, cioè un significato non condiviso; non è lana caprina, perché in concreto persino uno della tua stessa parrocchia ti cassa le tue scelte coniugali come non conformi al dettato evangelico;

                          ora, tu puoi anche fregartene; ma il problema resta - anche per l'interlocutore - in termini di forza del messaggio, che da potenziale legge diventa mera preferenza personale; ovviamente, è meno grave per chi persegua istituzionalmente, come certe chiese, un percorso di libertà; per i cattolici meno.
                          c'è del lardo in Garfagnana

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                          • crepuscolo
                            Opinionista
                            • 08/10/07
                            • 24570

                            #43
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            te l'ho spiegato altre volte: no che afferma di credere, e cioè l'unico possibile, visto che non le rilasci tu le patenti di credente; del resto, se uno si fa esplodere o compie altri cesti radicali che i non credenti non compiono, il dato questo ti dice, checché tu possa pensare;

                            Io invece le rilascio le patenti di credente, eccome!
                            Io non posso credere ad uno che predica la castità in pubblico e poi viene colto in fragrante a scopare come un riccio.
                            Oppure uno che predica la bellezza della famiglia e scopa con l'amante.
                            Per me è l'unico modo per distinguere un falso credente da un vero credente, ed il metodo è sempre quello: al pensiero devono seguire i fatti, fatti che come un frutto sono il risultato del nostro essere.
                            Un albero senza frutto è un credente mancato destinato, come è descritto nel Vangelo, a seccarsi.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #44
                              Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                              Io invece le rilascio le patenti di credente, eccome!
                              Io non posso credere ad uno che predica la castità in pubblico e poi viene colto in fragrante...
                              saresti uno tra i miliardi di pretesi giudici altrui, tutti contro tutti; e che hai risolto ? è solo un modo ulteriore per procedere a quel nichilismo religioso che è la conseguenza del pluralismo di fedi;

                              oltretutto, nel sistema cristiano questo significherebbe negare l'errore umano nel momento dato, ossia il credente che, pur credendo, cede al peccato, ma potrebbe ancora pentirsi;
                              come rilasci tu le patenti, lo fa Cono e ti dice che perseveri nel rifiutare di tornare con tua moglie; quindi, secondo la tua logica applicata alla prospettiva di Cono, tu non saresti un credente; e siamo tornati al via, come a Monopoli

                              se insisti col soggettivismo distruggi tutto e basta, seghi pure il ramo su cui sei seduto, perché di quei testi non resta più nulla di univoco, convenzionale, che significa la stessa cosa per te e per gli altri.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #45
                                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                                saresti uno tra i miliardi di pretesi giudici altrui, tutti contro tutti;
                                Non sono un giudice altrui, ognuno può pensare a ciò che vuole; prendo solo le mie distanze, io sono giudice di me stesso.
                                Cioè io giudico ciò che io posso prendere e ciò che posso lasciare altrimenti starei sempre a segnare il passo.
                                Ti ricordo che sono pacifico.

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