Il piano dell'essere.

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  • crepuscolo
    Opinionista
    • 08/10/07
    • 24570

    #676
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    io non ho capito un tubo;
    che c'entra tutto questo con la domanda:

    perché il dio buono e misericordioso consente ai cattivi di trionfare e punisce anche con la natura gli innocenti, i bambini, ecc..?


    se non puoi dare una risposta, e esponi in pubblico, ti conviene immaginare qualcosa di più convincente, ma non sofistico, ché è nevrotico;

    un discorso religioso - spirituale, in generale - dovrebbe conquistare perché è bello, attraente, anche in quegli aspetti in cui si confronta col dolore; uno deve voler essere o diventare come chi gli comunica quell'idea o sentimento; altrimenti è poca cosa.
    Il sacrificio obbediente e nevrotico riguarda il sacrificio almeno di un nevrotico quindi non è distribuibile, previa tale etichetta, a coloro che credono che il sacrificio di Gesù sia fedele, che è diverso da obbediente, ed in piena libertà, cioè che non comporta nevrosi; è la repressione, cioè farlo senza volerlo fare, che crea nevrosi, perché il soggetto immagina di essere costretto .

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #677
      Originariamente Scritto da Lilia Visualizza Messaggio
      Crep ma che vai dicendo? Il verbo amare vuol dire fedeltà come nel Dio del AT, e poi sacrificio come nel Dio del NT. Gesù non è più il capro espiatorio ma l'agnello di Dio. Gesù non è venuto ad acciaccarci per sacrificarci ma a guarirci. Certo se la sofferenza arriva, purtroppo, si cerca di darle un senso.

      Poi non è il buco nero che fa muovere la galassia, ma sono le leggi che governano l'Universo che fanno muovere questo stesso.
      Boh,
      Ciao
      Scusa sa, ma io faccio riferimento al Gesù umano, quello divino per adesso non saprei che farmene se non usarlo a garanzia della sia e della mia umanità, non certo divinità.
      Per dirti che la resurrezione è la garanzia che Cristo dà a ciò che ha detto e fatto Gesù.
      Gesù Cristo rappresenta per me l'unione delle diversità.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #678
        Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
        "l'unione iniziale",allo stato attuale della mia ignoranza in materia, non é provata: né esistente, né inesistente.
        Quindi, il "per forza" é solo e soltanto un atto di fede.Come dici, appunto.
        Sempre e soltanto IMHO, naturalmente.
        Infatti se non è provata neanche l'esistenza di Dio, a minor ragione il suo rapporto con l'universo e noi.
        E' la mia idea, non la mia convinzione,
        Non sono così presuntuoso da dire che ciò che dico sia vero, dico solo che io ho quell'idea, forse, forse potrebbe essere vera,...forse, anche se io sono più convinto di qualche forse, ma non per questo voglio convincere al buio.

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        • restodelcarlino
          giullare

          • 13/05/19
          • 12525

          #679
          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
          Ho dei libri di meister Eckhart, tra i quali " Il nulla eterno"; io penso che lo si possa capire se immaginiamo Dio come "essere", uno stato di eternità imperturbabile (un po' come la goccia che nel mare inizia e finisce, anche se è stata una goccia), ed il divenire che è l'uscita da questo stato primordiale; quando la goccia è nella sua essenza è completa, ed Eckhart ama confondersi nel nulla poiché nel nulla eterno riposa in pace, poiché è la fine di ogni volere essendo uno stato di "essere" e non di "divenire".
          ma se si uscisse dalla "poesia" e ci si decidesse ad andare nel reale? La "goccia"...minchiata!: é un volume di H2O più una barcata (tra che si parla di mare!) di altri elementi chimici: in conclusione, molecole, atomi, elettroni, bosoni....minkioni....(particelle esistenti ma non ancora catalogate ). Quindi, che significa che "nella sua essenza é completa"?..."Dio" é in uno stato di eternità impertubabile (lasciamo perdere il paragone con la goccia, per piacere)....ed allora, "ha bisogno" di qualcosa?...
          per me, é valido il proverbio napoletano che "“Chiacchiere e tabacchere ‘e ligno, ‘o banco ‘e napule nun se ‘mpegna”.
          Libero chiunque di agire in modo diverso d' o banco 'e napule
          ...vassapé...

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          • crepuscolo
            Opinionista
            • 08/10/07
            • 24570

            #680
            Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
            ma se si uscisse dalla "poesia" e ci si decidesse ad andare nel reale?
            E' un mistico medioevale, forse anche poeta per chi interpreta i suoi pensieri come armoniosi.
            Tra l'altro nella realtà c'è un simile misticismo quando si riesce ad eliminare dalla mente, con appropriato metodo, qualsiasi pensiero.
            Ai miei tempi i napoletani vendevano orologi di latta colorata in oro, tenuti da elastici, per orologi di marca e cartaccia cammuffata da sigarette per sigarette.
            Quindi i loro proverbi e meglio che te li tieni tu.
            Visto che parliamo dei piani dell'essere io credo sia necessario salire fino all'ultimo piano e non rimanere con un "pied a terre".
            Last edited by crepuscolo; 01-08-2019, 16:28.

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            • restodelcarlino
              giullare

              • 13/05/19
              • 12525

              #681
              [QUOTE=crepuscolo;1643616 io credo sia necessario salire fino all'ultimo piano e non rimanere con un "pied a terre"
              [/QUOTE]
              E' vero che Aristotile parlando di Talete (Politica) disse che si arricchi' speculando sul raccolto delle olive,in base alle sue osservazioni astronomiche, ma Platone riporta che, intento a guardare in alto, cadde in un pozzo ( Teeteto) Quindi...
              ...vassapé...

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              • restodelcarlino
                giullare

                • 13/05/19
                • 12525

                #682
                edit
                doppio messaggio scusate
                ...vassapé...

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #683
                  Originariamente Scritto da restodelcarlino Visualizza Messaggio
                  E' vero che Aristotile parlando di Talete (Politica) disse che si arricchi' speculando sul raccolto delle olive,in base alle sue osservazioni astronomiche, ma Platone riporta che, intento a guardare in alto, cadde in un pozzo ( Teeteto) Quindi...
                  La storia insegna!
                  Ma perché la storia insegni non bisogna solo sapere come sono andati i fatti, ma che cosa ha frullato nella mente dei vari personaggi o peggio pure che cosa è stato messo dentro il frullato, e questo non è affatto facile, perché, scusa la ripetizione, si tratta di sapere il perché più che il per come.
                  Quindi?...... se tu hai capito me io ho capito te.....ma soprattutto guardiamo davanti.
                  Le stelle, il sole, la luna e le stelle servivano bene per scandire il tempo affinché l'uomo fosse preparato al futuro, e poiché col loro aiuto tutto procedeva ad orologio svizzero, il loro contorno si popolò di una certa magia, che magia non era, non certo per i più.
                  Questa è una mia storiella anconetana inventata adesso.
                  Last edited by crepuscolo; 01-08-2019, 17:18.

                  Comment

                  • Tiberio
                    Opinionista
                    • 16/08/16
                    • 3530

                    #684
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    "Sarete odiati da tutti a causa del mio nome. Se hanno perseguitato me, perseguiteranno anche voi"

                    La molta gente che dici tu, ama sottolineare solo i guasti, della Chiesa. Omettendo le virtù. Il suo sport preferito è sempre fare di tutta l'erba, un fascio. Eppure San Francesco, San Benedetto, San Giovanni Bosco, Santa Caterina, Madre Teresa, Edith Stein, Padre Massimiliano Kolbe, Papa Giovanni, Papa Woytila, Papa Francesco, Don Benzi, Don Pino Puglisi, Don Diana, Don Ciotti.....sono Chiesa, Crepuscolo. Chiesa a tutti gli effetti!!!

                    Ciao, buone vacanze.
                    Buone vacanze a tutti, amici. Ci rileggiamo dopo il 20 agosto.
                    ma sai che non hai tutti i corti pensandoci Cono... sto leggendo G.K. Chesterton e una frase mi ha fatto riflettere, riguardo alla chiesa, che pure non frequento: «Uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e dell'umanità, finiscono per combattere anche la libertà e l'umanità pur di combattere la Chiesa.»

                    Quanto torni, mi piacerebbe sapere che ne pensi, alla luce del fatto dei molti cattolici presunti che militano nell'estrema destra in questo travagliato periodo storico, e oggi posano ad anticlericali per odio verso l'attuale papa
                    "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                    • Tiberio
                      Opinionista
                      • 16/08/16
                      • 3530

                      #685
                      edit
                      Last edited by Tiberio; 01-08-2019, 18:15.
                      "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                      • Tiberio
                        Opinionista
                        • 16/08/16
                        • 3530

                        #686
                        doppi post
                        "Addio", disse la volpe. "Ecco il mio segreto. È molto semplice: non si vede bene che col cuore. L’essenziale è invisibile agli occhi".

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                        • Turbociclo
                          Opinionista
                          • 28/04/19
                          • 5572

                          #687
                          Mi sorge spontanea una domanda: un cattolico, per essere considerato realmente un cattolico, non dovrebbe mai contestare l'atteggiamento di un papa, nonostante sappiamo che nella storia i vari papi hanno manifestato idee ed azioni a volte del tutto contrastanti tra loro? Come è possibile considerare il papa come primo rappresentante di Cristo in terra con tutte le malefatte che i pontefici hanno compiuto? Non dovrebbe interessarmi poiché non sono cattolico, ma non posso fare a meno di chiedermi come tanti cattolici ancora oggi affermino tutto e il contrario di tutto. Comunque, per fare un solo esempio. è giusto e naturale che oggi appaiano in campo cattolico forti divergenze fra la visione politica di un Ratzinger e quella di Francesco. Del resto tali divergenze sono sempre esistite anche fra cardinali e vescovi...
                          " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                          e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                          per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                          pur di legittimare la propria logica."

                          Dostoevskij.

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #688
                            Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
                            ma sai che non hai tutti i corti pensandoci Cono... sto leggendo G.K. Chesterton e una frase mi ha fatto riflettere, riguardo alla chiesa, che pure non frequento: «Uomini che cominciano a combattere la Chiesa per amore della libertà e dell'umanità, finiscono per combattere anche la libertà e l'umanità pur di combattere la Chiesa.»
                            vale per qualsiasi principio in ragione del polemos, del combattimento:
                            una democrazia in guerra contro un totalitarismo sospende certe libertà e si conforma ai principi radicali del nemico, bombarda civili, ecc...
                            un regime egualitario si dota di gerarchie autocratiche, ecc... è il portato del principio di Popper:
                            una democrazia non può essere tollerante con gli intolleranti, pena la sua distruzione;

                            Quanto torni, mi piacerebbe sapere che ne pensi, alla luce del fatto dei molti cattolici presunti che militano nell'estrema destra in questo travagliato periodo storico, e oggi posano ad anticlericali per odio verso l'attuale papa
                            qui, l'esempio non si attaglia troppo;
                            intanto, quella destra non si atteggia affatto ad anticlericale, anzi; semmai, è il papa stesso a criticare il clericalismo, proprio perché questo è il tratto di una parte maggioritaria dei fedeli che - diffidenti verso certi progressismi papali, più o meno necessari e forzosi - individuano il nocciolo della "loro" chiesa nella Tradizione;
                            leggi Socci, Amicone e compagnia bella, nemmeno estrema destra, solo clerical-conservatori, e la questione è abbastanza chiara.
                            c'è del lardo in Garfagnana

                            Comment

                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24578

                              #689
                              Originariamente Scritto da Turbociclo Visualizza Messaggio
                              Mi sorge spontanea una domanda: un cattolico, per essere considerato realmente un cattolico, non dovrebbe mai contestare l'atteggiamento di un papa, nonostante sappiamo che nella storia i vari papi hanno manifestato idee ed azioni a volte del tutto contrastanti tra loro?
                              nella Chiesa cattolica conta la dottrina scritta, non la politica agita o i discorsi;
                              perciò, il cattolico può contestare il papa nelle sue manifestazioni mondane e politiche;

                              non può contestare come principio le risoluzioni dottrinarie scritte - anche in temi che tocchino la politica - nella misura in cui si tratti di vere e proprie discipline di traduzione del senso delle Scritture; tanto per fare un esempio attuale:
                              l'idea espressa recentemente dal min. Fontana per cui il prossimo da accogliere evangelicamente sarebbe il vicino, di prossimità, e non lo straniero, può essere cassata ed esclusa, e il fedele non può ignorare questo magistero, nel senso di attribuirsi un'autonoma facoltà di interpretare diversamente;

                              il resto, riguarda la tradizionale ambiguità nella relazione autoritativa tra magistero e fedeli e i relativi spazi di elasticità che si creano nel non-dissenso, che non è consenso, ma una sospensione sine die del giudizio e del confronto;
                              un trucco che si usa anche nella diplomazia multilaterale col (non) voto per consensus, credo imparato dai preti
                              c'è del lardo in Garfagnana

                              Comment

                              • Turbociclo
                                Opinionista
                                • 28/04/19
                                • 5572

                                #690
                                Se conta la dottrina scritta esistono tuttora inferno e paradiso. Anche il purgatorio, seppure recentemente un pontefice l'avesse abolito. Come dice Axe, valgono le risoluzioni dottrinarie scritte. Ma se le scrive un papa, a quanto pare contestabile? Ma insomma, a me pare tutto un giochino per far ridere i polli.
                                " L' uomo ha una tale passione per il sistema
                                e la deduzione logica che è disposto ad alterare la verità,
                                per non vedere il visibile, a non udire l' udibile,
                                pur di legittimare la propria logica."

                                Dostoevskij.

                                Comment

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