Fides e ratio

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24578

    #136
    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
    Non essere assurdo: Gli Stati confessionali hanno solo la parvenza, della Religiosità. Si tratta invece (come dice Gesù e come recita la nostra bellissima Costituzione) di dare a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio. Nessuna rivoluzione dunque, tranquillìzzati. Nessun colpo di stato: Tornare a considerare Dio nel nostro vivere civile. Non come fa Salvini però, che bacia il Rosario e respinge i poveracci. Si tratta di rimettere al centro i Valori. Quelli belli e grandi, che valgono per tutti. Credenti e non credenti.
    evidentemente, non valgono per tutti; altrimenti, tutti li osserverebbero;

    devo ripetere: se tu stabilisci un Valore Morale, un assoluto, DEVI farti carico della sua cogenza esprimendo una norma che si sovrappone e vincola i comportamenti;
    se non lo fai - come non lo fanno gli illustri pensatori che citi - è solo la geremiade di un irresponsabile, che addita un peccato, mette zizzania, giudica, ma poi non sa argomentare il valore morale che sostiene con una necessaria azione cogente;
    l'omicidio, il furto, l'eccesso di velocità sono vietati e puniti, perché contrari all'ordine pubblico;

    se ritieni che la libertà individuale e la dismissione dei tuoi valori siano circostanze immorali, DEVI esprimere una norma che imponga i tuoi valori, e argomentarla;
    se non lo fai, vuole semplicemente dire che quelli non sono valori, non hanno la forza morale di imporsi come condivisibili, come quelli sostanziati nelle leggi;
    posso capire che la cosa ti dispiaccia; ma più insisti, più mostri l'inconsistenza delle tue posizioni, per quanti luminari tu possa, propriamente o impropriamente, citare.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • crepuscolo
      Opinionista
      • 08/10/07
      • 24570

      #137
      vedi sotto
      Last edited by crepuscolo; 26-02-2020, 12:17.

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      • crepuscolo
        Opinionista
        • 08/10/07
        • 24570

        #138
        Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
        "Non fare figli per evitare che soffrano" è quanto di più anticristiano si possa dire o pensare.
        Mai detto di non fare figli, forse ti confondi con qualcun altro; io ho solo evidenziato che i figli abbondano dove ci sono le condizioni per vivere, infatti mi sembra assurdo fare figli in una società dove i figli troverebbero enormi difficoltà di adattamento ( basti pensare ai bambini che muoiono soffrendo la fame, farli, per me, è come se li mandassi a morte certa, infanticidio). Guarda il comportamento degli animali e ti renderai conto di quello che dico; dove le condizioni sono avverse se non c'è l'estinzione c'è poca prole che sopravvive perché la natura non è più madre ma matrigna.
        Se sapessi a priori che mio figlio soffrirebbe sarebbe egoistico da parte mia generarlo, non centra niente il cristianesimo.
        Tu hai generato figli sapendo che in questo mondo in qualche modo sarebbero cresciuti bene o quantomeno abbastanza bene, sei nel dubbio, ma, a mio avviso, come ho detto, saresti un egoista se mettessi al mondo dei figli sapendo a priori di farli star male.

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66028

          #139
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          evidentemente, non valgono per tutti; altrimenti, tutti li osserverebbero;

          devo ripetere: se tu stabilisci un Valore Morale, un assoluto, DEVI farti carico della sua cogenza esprimendo una norma che si sovrappone e vincola i comportamenti;
          se non lo fai - come non lo fanno gli illustri pensatori che citi - è solo la geremiade di un irresponsabile, che addita un peccato, mette zizzania, giudica, ma poi non sa argomentare il valore morale che sostiene con una necessaria azione cogente;
          l'omicidio, il furto, l'eccesso di velocità sono vietati e puniti, perché contrari all'ordine pubblico;

          se ritieni che la libertà individuale e la dismissione dei tuoi valori siano circostanze immorali, DEVI esprimere una norma che imponga i tuoi valori, e argomentarla;
          se non lo fai, vuole semplicemente dire che quelli non sono valori, non hanno la forza morale di imporsi come condivisibili, come quelli sostanziati nelle leggi;
          posso capire che la cosa ti dispiaccia; ma più insisti, più mostri l'inconsistenza delle tue posizioni, per quanti luminari tu possa, propriamente o impropriamente, citare.
          Leggi la Costituzione, leggi il Vangelo e mettili insieme: Avrai la norma che invochi.
          Purtroppo la Società odierna ha dimenticato e l'una e l'altro: Ed ecco il caos, Axe. Ed ecco l'infelicità delle Persone, la loro solitudine, la loro mancanza di una prospettiva che vada oltre l'immanente.
          amate i vostri nemici

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          • conogelato
            Candle in the wind

            • 17/07/06
            • 66028

            #140
            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
            Mai detto di non fare figli, forse ti confondi con qualcun altro; io ho solo evidenziato che i figli abbondano dove ci sono le condizioni per vivere, infatti mi sembra assurdo fare figli in una società dove i figli troverebbero enormi difficoltà di adattamento ( basti pensare ai bambini che muoiono soffrendo la fame, farli, per me, è come se li mandassi a morte certa, infanticidio). Guarda il comportamento degli animali e ti renderai conto di quello che dico; dove le condizioni sono avverse se non c'è l'estinzione c'è poca prole che sopravvive perché la natura non è più madre ma matrigna.
            Se sapessi a priori che mio figlio soffrirebbe sarebbe egoistico da parte mia generarlo, non centra niente il cristianesimo.
            Tu hai generato figli sapendo che in questo mondo in qualche modo sarebbero cresciuti bene o quantomeno abbastanza bene, sei nel dubbio, ma, a mio avviso, come ho detto, saresti un egoista se mettessi al mondo dei figli sapendo a priori di farli star male.
            Ma dov'è Dio in questo ragionamento Crep? In questo modo di pensare? Tutto si gioca sulle nostre previsioni e allora ti domando: Che spazio rimane per la Fede? Per il Dio Provvidenza?

            Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito? 26Guardate gli uccelli del cielo: non seminano, né mietono, né ammassano nei granai; eppure il Padre vostro celeste li nutre. Non contate voi forse più di loro? 27E chi di voi, per quanto si dia da fare, può aggiungere un’ora sola alla sua vita? 28E perché vi affannate per il vestito? Osservate come crescono i gigli del campo: non lavorano e non filano. 29Eppure io vi dico che neanche Salomone, con tutta la sua gloria, vestiva come uno di loro. 30Ora se Dio veste così l’erba del campo, che oggi c’è e domani verrà gettata nel forno, non farà assai più per voi, gente di poca fede? 31Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? 32Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. 33Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 34Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.
            amate i vostri nemici

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            • axeUgene
              Opinionista

              • 17/04/10
              • 24578

              #141
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Leggi la Costituzione, leggi il Vangelo e mettili insieme: Avrai la norma che invochi.
              no, perché la Cost. relega le preferenze religiose, che sono tante, a mero fatto privato, ivi inclusa l'opzione di non averne;

              tu parli di "spina dorsale", dirittura morale...
              beh, io ti ho chiesto un gesto di responsabilità; una volta tanto, fa' l'uomo; tira fuori le palle ed esponiti, non fuggire, abbi il coraggio delle tue idee, non nasconderti dietro un dito !
              sostieni che non avere figli, divorziare, avere quanti partner si vuole, ecc... sia immorale, cioè dannoso per la società ? che la condotta mia, di Dark, di Vega e di tanti altri qui sia pregiudizievole per te e per gli altri ?
              benissimo; argomenta e proponi una legge cogente che ci obblighi a fare quello che dici tu, a conformarci alla morale che sostieni !

              ma se non lo fai, vuol dire che quelle postulazioni non hanno alcun valore morale, e la loro osservanza nessuna capacità di proporsi come doverosa, e le tue stesse idee relegate allo status di una cremina di Wanna Marchi;

              infatti, così le percepiscono il più delle volte anche le persone che frequentano la Chiesa, niente affatto ostili, come da testimonianze quotidiane di utenti che semplicemente ti dicono: non sono d'accordo, ponendosi sullo stesso piano del Magistero.
              c'è del lardo in Garfagnana

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #142
                Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                Ma dov'è Dio in questo ragionamento Crep?
                Su questo ti rispondo subito, poi leggo il resto.
                Nel buon senso, e Gesù Cristo ce ne aveva molto di buon senso, al contrario degli apostoli che erano ancora legati alle categorie religiose ebraiche.
                Se fede e ragione vogliono intendersi la ragione non può, neanche momentaneamente, essere messa da parte.
                Last edited by crepuscolo; 27-02-2020, 09:37.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #143
                  Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                  Tutto si gioca sulle nostre previsioni
                  Non sulle nostre previsioni ma nella realtà.

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                  • crepuscolo
                    Opinionista
                    • 08/10/07
                    • 24570

                    #144
                    Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                    Che spazio rimane per la Fede? Per il Dio Provvidenza?

                    Perciò vi dico: per la vostra vita non affannatevi di quello che mangerete o berrete, e neanche per il vostro corpo, di quello che indosserete; la vita forse non vale più del cibo e il corpo più del vestito?
                    Questi pensieri sono rivolti a noi come persona; la nostra fede deve essere prima rivolta a noi stessi, se non succede questo personale processo di spoliazione tutto il resto non reca che la nostra impronta egoistica come il mangiare bene, il vestirsi alla moda, ecc.
                    Il messaggio è rivolto alla nostra persona e non ad altri, alla nostra coscienza, che in tal modo diventa vita in Cristo.

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                    • crepuscolo
                      Opinionista
                      • 08/10/07
                      • 24570

                      #145
                      Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                      34Non affannatevi dunque per il domani, perché il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.
                      Gesù ci invita a preoccuparci del presente per vivere in Lui, infatti ogniqualvolta ci preoccupiamo del futuro, che comprende anche mettere al mondo, lo perdiamo perché pensiamo a noi stessi.
                      Rifletti bene sul senso della posterità come riflesso egoistico del nostro io, in un certo senso la continuazione di noi stessi; è un riflesso inconscio del nostro io che vuole diventare un sé; in effetti vogliamo sostituirci a Dio nella creazione quando proiettiamo Dio nel nostro futuro.

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                      • conogelato
                        Candle in the wind

                        • 17/07/06
                        • 66028

                        #146
                        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                        no, perché la Cost. relega le preferenze religiose, che sono tante, a mero fatto privato, ivi inclusa l'opzione di non averne;

                        tu parli di "spina dorsale", dirittura morale...
                        beh, io ti ho chiesto un gesto di responsabilità; una volta tanto, fa' l'uomo; tira fuori le palle ed esponiti, non fuggire, abbi il coraggio delle tue idee, non nasconderti dietro un dito !
                        sostieni che non avere figli, divorziare, avere quanti partner si vuole, ecc... sia immorale, cioè dannoso per la società ? che la condotta mia, di Dark, di Vega e di tanti altri qui sia pregiudizievole per te e per gli altri ?
                        benissimo; argomenta e proponi una legge cogente che ci obblighi a fare quello che dici tu, a conformarci alla morale che sostieni !

                        ma se non lo fai, vuol dire che quelle postulazioni non hanno alcun valore morale, e la loro osservanza nessuna capacità di proporsi come doverosa, e le tue stesse idee relegate allo status di una cremina di Wanna Marchi;

                        infatti, così le percepiscono il più delle volte anche le persone che frequentano la Chiesa, niente affatto ostili, come da testimonianze quotidiane di utenti che semplicemente ti dicono: non sono d'accordo, ponendosi sullo stesso piano del Magistero.
                        Dio e obbligo non stanno bene insieme: Mai. Dio propone, invita, indica all'Uomo una strada....un percorso Axe, un cammino di Salvezza che ha il potere di realizzarci pienamente come Persone. La "legge cogente" è l'Amore! E' la Sua Parola, è il Vangelo! Dai frutti si riconosce l'albero, no? Ti sembra che la Società attuale stia raccogliendo frutti buoni? Se si, che continuiamo a discutere ancora? Ma se è no, significa che a un certo punto qualcosa si è rotto nella Società Occidentale e che le grida d'allarme di quelle eminenti figure di scrittori, filosofi, sociologi, porporati e storici, hanno ragion d'essere. E che dovremmo (quantomeno) ascoltarle, rifletterci sopra.
                        Quella raccontata nella Genesi non è solamente una storiella. Quando Dio dice ad Adamo "Se mangerai dell'albero morirai" lo sta amando, non limitando. Ma Adamo ha fatto spallucce e ha creduto al Maligno...
                        amate i vostri nemici

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                        • conogelato
                          Candle in the wind

                          • 17/07/06
                          • 66028

                          #147
                          Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                          Gesù ci invita a preoccuparci del presente per vivere in Lui, infatti ogniqualvolta ci preoccupiamo del futuro, che comprende anche mettere al mondo, lo perdiamo perché pensiamo a noi stessi.
                          Rifletti bene sul senso della posterità come riflesso egoistico del nostro io, in un certo senso la continuazione di noi stessi; è un riflesso inconscio del nostro io che vuole diventare un sé; in effetti vogliamo sostituirci a Dio nella creazione quando proiettiamo Dio nel nostro futuro.
                          "Che differenza c’è tra aspettativa e speranza? L’aspettativa nasce quando passiamo la vita a salvarci la vita: ci arrabattiamo cercando sicurezze, ricompense, avanzamenti… Quando riceviamo quel che vogliamo sentiamo quasi che non moriremo mai, che sarà sempre così! Perché il punto di riferimento siamo noi. La speranza è invece qualcosa che nasce nel cuore quando si decide di non difendersi più. Quando riconosco i miei limiti, e che non tutto comincia e finisce con me, allora riconosco l’importanza di avere fiducia. La chiave di tutto è in un movimento duplice e simultaneo: diffidare di sé, confidare in Dio. Spero non quando non c’è più nulla da fare, ma quando smetto di darmi da fare solamente per me. La speranza si regge su un’alleanza: Dio mi ha promesso che la mia sarà una vita piena, con la pienezza e il sapore delle Beatitudini; certo tribolata – come quella di tutti gli uomini –, ma bella. La mia vita è gustosa se faccio Pasqua, non se le cose vanno come dico io."

                          PAPA FRANCESCO

                          amate i vostri nemici

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                          • axeUgene
                            Opinionista

                            • 17/04/10
                            • 24578

                            #148
                            Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                            Dio e obbligo non stanno bene insieme: Mai. Dio propone, invita, indica all'Uomo una strada....
                            strano, perché da che mondo è mondo i seguaci di ogni dio si sono sempre fatti in quattro, e tutt'ora si fanno in quattro perché le loro dottrine siano incorporate dalla legge civile, sin quasi al punto di essere esse stesse la legge;
                            non ti opponi al divorzio, alle unioni civili, ecc... ?
                            se l'intendimento fosse quello della "proposta", la legge sarebbe irrilevante;


                            un percorso Axe, un cammino di Salvezza che ha il potere di realizzarci pienamente come Persone. La "legge cogente" è l'Amore! E' la Sua Parola, è il Vangelo! Dai frutti si riconosce l'albero, no? Ti sembra che la Società attuale stia raccogliendo frutti buoni?
                            io vedo persone, come sempre; non la "società";
                            siccome, al contrario di te, non mi fido delle mie impressioni, non credo di essere tanto saggio, vado a verificare se l'insieme degli individui nella società attuale stia meglio o peggio di prima;
                            e posso ben dire che alla verifica dei fatti - quelli verificati, misurabili - oggi c'è certamente più giustizia e possibilità di giustizia per molte più persone rispetto a ieri;
                            tu non puoi fare altrettanto;
                            infatti, puntualmente non sei in grado di indicare nessun modello di società ideale del passato migliore di quella attuale:

                            Se si, che continuiamo a discutere ancora? Ma se è no, significa che a un certo punto qualcosa si è rotto nella Società Occidentale e che le grida d'allarme di quelle eminenti figure di scrittori, filosofi, sociologi, porporati e storici, hanno ragion d'essere. E che dovremmo (quantomeno) ascoltarle, rifletterci sopra.
                            Quella raccontata nella Genesi non è solamente una storiella. Quando Dio dice ad Adamo "Se mangerai dell'albero morirai" lo sta amando, non limitando. Ma Adamo ha fatto spallucce e ha creduto al Maligno...
                            il Maligno ti suggerisce questa pentola sgangherata della perorazione di un ordine che combatte per invertire il corso dell'evoluzione morale, ma non ti fornisce del coperchio per argomentare un passato migliore ed evitare di essere sbugiardato;
                            come tanti, ti identifichi in un ordine che ti conforta e comprensibilmente metti quello davanti a tutto, anche delle legittime aspirazioni di chi in quell'ordine era oppresso; ti piace la società patriarcale, autoritaria, temi la libertà altrui, diffidi del prossimo come peccatore e vuoi negargli moralità, poiché diversa dalla tua;

                            niente di nuovo, particolarmente originale o controcorrente; solo la tua declinazione dell'egoismo mascherato da morale, ti piace metterla così e illuderti che qualcuno ti creda ? per me non è certo un problema...
                            c'è del lardo in Garfagnana

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                            • Vega
                              Opinionista

                              • 04/05/05
                              • 17951

                              #149
                              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
                              "Che differenza c’è tra aspettativa e speranza? L’aspettativa nasce quando passiamo la vita a salvarci la vita: ci arrabattiamo cercando sicurezze, ricompense, avanzamenti… Quando riceviamo quel che vogliamo sentiamo quasi che non moriremo mai, che sarà sempre così! Perché il punto di riferimento siamo noi. La speranza è invece qualcosa che nasce nel cuore quando si decide di non difendersi più. Quando riconosco i miei limiti, e che non tutto comincia e finisce con me, allora riconosco l’importanza di avere fiducia. La chiave di tutto è in un movimento duplice e simultaneo: diffidare di sé, confidare in Dio. Spero non quando non c’è più nulla da fare, ma quando smetto di darmi da fare solamente per me. La speranza si regge su un’alleanza: Dio mi ha promesso che la mia sarà una vita piena, con la pienezza e il sapore delle Beatitudini; certo tribolata – come quella di tutti gli uomini –, ma bella. La mia vita è gustosa se faccio Pasqua, non se le cose vanno come dico io."

                              PAPA FRANCESCO

                              https://press.vatican.va/content/sal...132/00287.html
                              Salvo non abbia capito io, posti un distinguo fra aspettativa e speranza, con la seconda migliore e più nobile dell'altra. Però, se andiamo alla fine del post, si parla di una vita piena e di promesse. Che cos'è questo se non una ricerca di sicurezza e ricompense?
                              La tua religione è permeata ed imperniata su questa ricerca di sicurezza, di benevolenza e misericordia, di premi perché presi per le palle da esseri superiori che governerebbero le nostre vite qui e di là.

                              Che tutte le volte veniate a vendervi come verginelli puri e disinteressati, fa ridere anche i polli.
                              Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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                              • conogelato
                                Candle in the wind

                                • 17/07/06
                                • 66028

                                #150
                                Ma non vedi Laura che quaggiù è tutto passeggero? Che l'Uomo, da solo, senza Dio, è capace solamente di combinare casini? Papa Francesco sta dicendo che l'aspettativa pone e presuppone che al centro vi sia l'Uomo. La Speranza, invece, ha come base Dio. L'orizzonte dell'aspettativa si limita a questo mondo. L'orizzonte della Speranza va oltre, si spinge oltre l'immanente....
                                Ognuno di noi, come alla roulette, è chiamato a puntare le sue fiches.

                                " Se poi noi abbiamo avuto speranza in Cristo soltanto in questa vita, siamo da compiangere più di tutti gli uomini.
                                Ora, invece, Cristo è risuscitato dai morti, primizia di coloro che sono morti. Poiché se a causa di un uomo venne la morte, a causa di un uomo verrà anche la risurrezione dei morti; e come tutti muoiono in Adamo, così tutti riceveranno la vita in Cristo. " (1 Corinzi, 15)
                                amate i vostri nemici

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