Libertà religiosa o libertà dalla religione ?

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  • axeUgene
    Opinionista

    • 17/04/10
    • 24593

    #91
    Originariamente Scritto da esterno Visualizza Messaggio
    MA che tu pretenda quel tuo (ottuso) dogmatismo debba essere valido per tutti - dimostra non solo quanto sei fuori dal mondo _ quanto, nel tuo intimo, alberghi ancora (!) quella perdurante supponenza, la nefasta specificita' dei monoteisti-macellai / coloro che hanno, per secoli, insanguinato il mondo.
    -
    la questione interessante per uno studioso sarebbe quella che in realtà tali pretese, nel mondo contemporaneo, sono mediate, fittizie;
    cioè, tutti sono educati, anche solo de relato, alla scienza e consci del pluralismo;
    quella postura che osservi non è genuina, ma l'emulazione di una condizione antropologica del passato; e come tale andrebbe valutata;

    gli interessati nel sono in qualche misura consapevoli; la differenza la fa questa misura; cioè, un credente evoluto ammette a se stesso l'operazione di interfaccia narrativa, per cui si veste da dottrina religiosa un sistema di valori che sussisterebbe anche senza; è un'operazione di seconda o terza mano, molto mediata;

    in alcuni casi, la motivazione di questa emulazione attiene alla psicologia eccentrica dell'individuo, ma la norma è che il credente aderisca ad una narrazione, accettandola come mitologica, non realmente in conflitto con la realtà dei pluralismi morali, religiosi, ecc...
    non è che ci si possa davvero fingere fuori dalla Modernità.
    c'è del lardo in Garfagnana

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    • Arcobaleno
      Opinionista

      • 31/12/16
      • 3770

      #92
      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      eh, no; non te la sto a fare lunga, ma la teologia deve esprimere sistemi compatti e chiusi;

      ogni imperfezione sollecita domande a catena sul senso del creato, e quindi dei precetti;
      capisco che tu snobbi filosofia e teologia, ma nel mondo moderno i tuoi discorsi non li fa più nessuno; da tre secoli, mica da ieri;
      Prendendo a esempio un uomo, se non è capace di guidare perché non ha preso la patente, non è detto che abbia un senso morale di basso livello. Così per una donna che non sappia cucire un vestito perché non ha seguito un corso di sartoria. Non si capisce perché un Dio che abbia difficoltà iniziali con la creazione debba avere un senso morale imperfetto.
      Il fatto che filosofi e teologi "moderni" seguano strade obbligate, ferrate come quelle dei treni o dei tram, non mi smonta in alcun modo. Non sono loro a "possedere" la verità.

      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
      l'effetto di due dottrinari contrapposti che cerchino di prevalere e confutare l'altro sul piano metafisico e dottrinario è risibile; infatti, evitano, da molto tempo, quando si trovano in contesti "alti";
      Ma non eri tu a dire che dovevo vincere i match con tutte le altre religioni per potermi proporre come credibile? Adesso dici che il confronto tra dottrinari è risibile. Qui traspare la tua falsità. Vuoi solo attirarmi in trabocchetti.

      Quanto al resto, ciò che fanno preti, pastori, rabbini, ayatollah, ecc. poco mi importa. Io cerco di unificare i credenti, quella sento come mia missione.
      Fate l'amore, non la guerra.
      Lavorare tutti, lavorare meno.

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      • conogelato
        Candle in the wind

        • 17/07/06
        • 66040

        #93
        Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
        Cono, ti rendi conto che quello che dici è in contraddizione, se fosse come dici non potremmo mai comunicare con Dio; noi siamo nella finitezza che è ben altra cosa, come potremmo se è come dici, ricevere lo Spirito di Dio?
        Nessuno vuole spiegare Dio perché l'idea in se è assurda, dovresti anticipare la causa prima, ma la conoscenza di Dio tramite Gesù è possibile.
        Appunto: E' Dio che si rivela. Non sono i nostri studi, le nostre congetture, le nostre argomentazioni che possono aiutarci a comprenderLo....

        " la legge fu data per mezzo di Mosè,
        la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
        Dio nessuno l'ha mai visto:
        proprio il Figlio unigenito,
        che è nel seno del Padre,
        lui lo ha rivelato. " (Giovanni 1)

        E' la Fede in Cristo, in definitiva, che ci fa vedere Dio
        Verrà il Giorno (e qua ci sta davvero la maiuscola) nel quale Lo vedremo anche fisicamente. Faccia a faccia.
        amate i vostri nemici

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        • conogelato
          Candle in the wind

          • 17/07/06
          • 66040

          #94
          Originariamente Scritto da Tiberio Visualizza Messaggio
          La religione deve aiutarmi qui ed ora, altrimenti credo nell'ateismo, nello scientismo, nella rinascita, nell'eterno ritorno, nell'ibernazione, nel punto omega, nel multivac, nella civiltà eterna di Dyson, nella singolarità tecnologica.

          Non ve ne frega un cazzo ma io francamente me ne infischio.
          Ti aiuta Tiberio: Qui e ora! Ti dice che sei stato creato a Immagine di Dio. Creato per l'immortalità. Il momentaneo, leggero peso delle tue (delle nostre) sofferenze, non sono paragonabili alla Felicità Eterna che ti aspetta. Se credi questo, se credi davvero che Gesù Cristo ha vinto la Morte per te, vivi da signore. Da beato. Già in questo mondo.

          Leggi bene:

          "Però noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta, perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio e non da noi. Siamo infatti tribolati da ogni parte, ma non schiacciati; siamo sconvolti, ma non disperati; perseguitati, ma non abbandonati; colpiti, ma non uccisi, portando sempre e dovunque nel nostro corpo la morte di Gesù, perché anche la vita di Gesù si manifesti nel nostro corpo.
          Animati tuttavia da quello stesso spirito di fede di cui sta scritto: Ho creduto, perciò ho parlato, anche noi crediamo e perciò parliamo, convinti che colui che ha risuscitato il Signore Gesù, risusciterà anche noi con Gesù e ci porrà accanto a lui insieme con voi. Tutto infatti è per voi, perché la grazia, ancora più abbondante ad opera di un maggior numero, moltiplichi l'inno di lode alla gloria di Dio. Per questo non ci scoraggiamo, ma se anche il nostro uomo esteriore si va disfacendo, quello interiore si rinnova di giorno in giorno. Infatti il momentaneo, leggero peso della nostra tribolazione, ci procura una quantità smisurata ed eterna di gloria, perché noi non fissiamo lo sguardo sulle cose visibili, ma su quelle invisibili. Le cose visibili sono d'un momento, quelle invisibili sono eterne."

          2 Corinzi, 4
          amate i vostri nemici

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24593

            #95
            Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
            Prendendo a esempio un uomo
            appunto, è questa la tua alienazione rispetto alla teologia mainstream; tu, evidentemente, aderisci a quel filone avventista di umanizzazione di Dio, che per te non costituisce un problema;

            se non è capace di guidare perché non ha preso la patente, non è detto che abbia un senso morale di basso livello. Così per una donna che non sappia cucire un vestito perché non ha seguito un corso di sartoria. Non si capisce perché un Dio che abbia difficoltà iniziali con la creazione debba avere un senso morale imperfetto.
            Il fatto che filosofi e teologi "moderni" seguano strade obbligate, ferrate come quelle dei treni o dei tram, non mi smonta in alcun modo. Non sono loro a "possedere" la verità.
            non sono i "moderni", ma tutti; se Dio non è perfetto, infallibile, tutto ciò che Gli si attribuisce come volontà viene declassato in termini dialettici; ti avrebbero dato fuoco per un'eresia del genere, tutti indistintamente, e per vari motivi; tipicamente, i proselitisti fanno a gara a chi ha il dio più potente, perfetto, ecc... poi, per convincere gli scettici serve a poco un dio pasticcione, che deve rimettere le mani su cose che avrebbe sbagliate...

            Ma non eri tu a dire che dovevo vincere i match con tutte le altre religioni per potermi proporre come credibile? Adesso dici che il confronto tra dottrinari è risibile. Qui traspare la tua falsità. Vuoi solo attirarmi in trabocchetti.
            infatti, era una formulazione retorica per farti capire che quel proselitismo è ridicolo; ma lo dice persino il papa....
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • crepuscolo
              Opinionista
              • 08/10/07
              • 24570

              #96
              Originariamente Scritto da conogelato Visualizza Messaggio
              Appunto: E' Dio che si rivela. Non sono i nostri studi, le nostre congetture, le nostre argomentazioni che possono aiutarci a comprenderLo....

              " la legge fu data per mezzo di Mosè,
              la grazia e la verità vennero per mezzo di Gesù Cristo.
              Dio nessuno l'ha mai visto:
              proprio il Figlio unigenito,
              che è nel seno del Padre,
              lui lo ha rivelato. " (Giovanni 1)

              E' la Fede in Cristo, in definitiva, che ci fa vedere Dio
              Verrà il Giorno (e qua ci sta davvero la maiuscola) nel quale Lo vedremo anche fisicamente. Faccia a faccia.
              Beh, la penso anch'io così con la sola differenza che per me Gesù è sì venuto per tutti ma presi singolarmente, uno alla volta, non in gruppo perché il gruppo ha implicito in se chi comanda e chi obbedisce, chi capisce e chi non capisce; perché obbedire ad un uomo quando puoi ubbidire direttamente a Dio? L'hai detto tu che l'uomo è peccatore, allora perché io dovrei obbedire ad una chiesa peccatrice? Preferisco uscire dal cerchio e dirigermi di mia sponte verso il centro. Se il comportamento della chiesa, salvo eccezioni che confermano la regola in quanto tanto evidenti come eccezioni, è dipinto a colori foschi, per non dire in bianco e nero, vado a cercarmi le meravigliose luci che risiedono dentro di me, ma non per merito mio, come tu pensi, ma in virtù che esistono da sempre, e che i cristiani chiamano anima.
              La mia ricerca verso il Cristo è piena di già e non ancora, in perfetta sincronia col vangelo.
              Quando ti ascolto mi sembra di ritornare sui miei passi, di camminare all'indietro, ma tu sai che chi ha iniziato un cammino è simile al peccatore che ha lasciato le tracce del peccato nel suo passato.
              Mi sono stancato delle rappresentazioni che mostrano il Cristo con ripetizione assordante perché se non fosse così gli attori non saprebbero più cosa fare: questa è per me la chiesa di oggi, di ieri ma non certo dell'altro ieri, quando Gesù era sentito profondamente perché apriva il cuore ed illuminava la mente.

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              • Arcobaleno
                Opinionista

                • 31/12/16
                • 3770

                #97
                Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                non sono i "moderni", ma tutti; se Dio non è perfetto, infallibile, tutto ciò che Gli si attribuisce come volontà viene declassato in termini dialettici; ti avrebbero dato fuoco per un'eresia del genere, tutti indistintamente, e per vari motivi; tipicamente, i proselitisti fanno a gara a chi ha il dio più potente, perfetto, ecc... poi, per convincere gli scettici serve a poco un dio pasticcione, che deve rimettere le mani su cose che avrebbe sbagliate...
                Un Dio che fa prove di creazione non può essere definito pasticcione. Per restare sull'umano, anche i più grandi artisti, prima di realizzare le loro opere, facevano disegni e prove. Se l'opera finale non piaceva loro, la modificavano.
                Io non sono obbligato a presentare un Dio idealizzato, come fanno i teologi, ciascuno per il suo partito religioso, bensì un Dio reale, sulla base delle mie conoscenze scritturali ed esperienze di vita. Ho messo prima le conoscenze scritturali, perché le esperienze di vita potrebbero essere fuorvianti, quando sono troppo positive o negative. Per questo è un errore mettere al centro se stessi e la propria esperienza di Dio, come parrebbero fare Crep e Cono. Loro due potrebbero avere dei destini e altri potrebbero avere destini diversi; come possono fare regola generale, partendo da se stessi e dalla propria esperienza di Dio? Crep, comunque, ha rinunciato da subito a fare regola generale della propria vita spirituale.
                Fate l'amore, non la guerra.
                Lavorare tutti, lavorare meno.

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                • axeUgene
                  Opinionista

                  • 17/04/10
                  • 24593

                  #98
                  [QUOTE=Arcobaleno;1685553]Un Dio che fa prove di creazione non può essere definito pasticcione. Per restare sull'umano, anche i più grandi artisti, prima di realizzare le loro opere, facevano disegni e prove. Se l'opera finale non piaceva loro, la modificavano.[7quote]
                  e dalli con l'umano...
                  se umanizzi Dio, come puoi accreditarlo come autorità ???

                  un dio onnisciente-presciente non può cambiare idea, perché nulla di ciò che potrebbe farGli cambiare idea poteva esserGli ignoto in precedenza; quindi, i "tentativi" non hanno alcun senso; a meno che tu non dismetta la prerogativa di onniscienza, con tutte le conseguenze dottrinarie...

                  ripeto: per una cosa così, ti avrebbero arso al rogo come nemico della religione;

                  Io non sono obbligato a presentare un Dio idealizzato, come fanno i teologi, ciascuno per il suo partito religioso, bensì un Dio reale, sulla base delle mie conoscenze scritturali ed esperienze di vita. Ho messo prima le conoscenze scritturali, perché le esperienze di vita potrebbero essere fuorvianti, quando sono troppo positive o negative. Per questo è un errore mettere al centro se stessi e la propria esperienza di Dio, come parrebbero fare Crep e Cono. Loro due potrebbero avere dei destini e altri potrebbero avere destini diversi; come possono fare regola generale, partendo da se stessi e dalla propria esperienza di Dio? Crep, comunque, ha rinunciato da subito a fare regola generale della propria vita spirituale.
                  ovviamente, tu non sei obbligato a far nulla;

                  ma, se vuoi convincere qualcuno, sarebbe ragionevole tu ti documentassi sullo stato dell'arte;
                  poi, se il tuo fine è declamare, sentirti importante e saggio, a prescindere dalla ricettività altrui, io non ho nulla in contrario.
                  c'è del lardo in Garfagnana

                  Comment

                  • Arcobaleno
                    Opinionista

                    • 31/12/16
                    • 3770

                    #99
                    [QUOTE=axeUgene;1685555]
                    Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                    Un Dio che fa prove di creazione non può essere definito pasticcione. Per restare sull'umano, anche i più grandi artisti, prima di realizzare le loro opere, facevano disegni e prove. Se l'opera finale non piaceva loro, la modificavano.[7quote]
                    e dalli con l'umano...
                    se umanizzi Dio, come puoi accreditarlo come autorità ???

                    un dio onnisciente-presciente non può cambiare idea, perché nulla di ciò che potrebbe farGli cambiare idea poteva esserGli ignoto in precedenza; quindi, i "tentativi" non hanno alcun senso; a meno che tu non dismetta la prerogativa di onniscienza, con tutte le conseguenze dottrinarie...

                    ripeto: per una cosa così, ti avrebbero arso al rogo come nemico della religione;
                    Tu continui a presentare un Dio idealizzato, che viaggia su binari, secondo la volontà dei teologi.
                    Dio è più di un treno… e i macchinisti non sono i teologi! I tentativi di creazione hanno senso, tant'è che vengono descritti. Ciò, evidentemente, non lede onniscienza e onnipotenza di Dio, nonché la sua perfezione. Il tutto in riferimento all'uomo e alle altre sue creature. Ciò che voglio dire - e che già affermai - è che queste qualità di Dio potrebbero non essere assolute o, comunque, sono soggette ad autolimitazione volontaria. Come stiano realmente le cose lo può sapere solo lui.
                    Fate l'amore, non la guerra.
                    Lavorare tutti, lavorare meno.

                    Comment

                    • axeUgene
                      Opinionista

                      • 17/04/10
                      • 24593

                      #100
                      Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                      Tu continui a presentare un Dio idealizzato, che viaggia su binari, secondo la volontà dei teologi.
                      Dio è più di un treno… e i macchinisti non sono i teologi! I tentativi di creazione hanno senso, tant'è che vengono descritti. Ciò, evidentemente, non lede onniscienza e onnipotenza di Dio, nonché la sua perfezione. Il tutto in riferimento all'uomo e alle altre sue creature. Ciò che voglio dire - e che già affermai - è che queste qualità di Dio potrebbero non essere assolute o, comunque, sono soggette ad autolimitazione volontaria. Come stiano realmente le cose lo può sapere solo lui.
                      no, la prescienza o è, o non è;

                      ad ogni modo, a me non interessa sostenere o confutare una o l'altra tesi;
                      ti sto solo avvertendo di quello che esiste nella teologia, ed è recepito come teoria "forte" e necessaria, sotto il profilo del costrutto logico;

                      poi, liberissimo tu di volerla ignorare e affermare altro, per motivi tuoi insindacabili, che non mi riguardano e su cui non mi pronuncio.
                      c'è del lardo in Garfagnana

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #101
                        Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                        Un Dio che fa prove di creazione non può essere definito pasticcione. Per restare sull'umano, anche i più grandi artisti, prima di realizzare le loro opere, facevano disegni e prove. Se l'opera finale non piaceva loro, la modificavano.
                        Io non sono obbligato a presentare un Dio idealizzato, come fanno i teologi, ciascuno per il suo partito religioso, bensì un Dio reale, sulla base delle mie conoscenze scritturali ed esperienze di vita. Ho messo prima le conoscenze scritturali, perché le esperienze di vita potrebbero essere fuorvianti, quando sono troppo positive o negative. Per questo è un errore mettere al centro se stessi e la propria esperienza di Dio, come parrebbero fare Crep e Cono. Loro due potrebbero avere dei destini e altri potrebbero avere destini diversi; come possono fare regola generale, partendo da se stessi e dalla propria esperienza di Dio? Crep, comunque, ha rinunciato da subito a fare regola generale della propria vita spirituale.
                        Io penso che ci sia una bella differenza tra l'uomo e Dio, e se si pensa che Dio sia uno che fa le prove con le cavie da laboratorio o che sia come un pittore od un falegname, beh, lascio a te l'idea di questo Dio; infatti tu hai bisogno di tanti studi differenziati per provare la tua esperienza quando nel vangelo c'è scritto che ne basta una solo.
                        Questo lo dico per essere coerente con la mia idea di un Dio che è "essere" in se ma anche divenire in Cristo; divenire non perché Lui ne abbia bisogno ma perché noi esseri in evoluzione ne abbiamo bisogno.
                        Che Dio esca da se stesso per noi ne è la prova la creazione e la nostra stessa esistenza, un esserci come diceva Heidegger in "Essere e tempo".
                        Questa è l'idea che io ha di Dio, e mi perdoni Dio se la mia è solo un'idea umana.
                        Last edited by crepuscolo; 04-03-2020, 14:01.

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                        • xmanx
                          Opinionista
                          • 10/10/11
                          • 2782

                          #102
                          @Axe

                          ma questa tua sorta di excusatio non petita è un autogoal:
                          se c'è una cosa che la natura testimonia all'osservatore preparato, in effetti è proprio che non è desumibile alcuna intelligenza;
                          che senso avrebbe mai creare i dinosauri per poi farli estinguere per mezzo di un meteorite ? e miliardi di miliardi di specie estinte nel corso di centinaia di milioni di anni, batteri, insetti... ?


                          Con questa frase dimostri limiti evidenti nella comprensione della Realtà.
                          Quelle che tu chiami "estinzioni" altro non sono che "trasformazioni". Perchè, nell'Universo, nulla si crea e nulla si distrugge ma tutto si trasforma (Primo principio della Termodinamica).

                          La tua frase è piuttosto divertente. Sarebbe un po' come chiedersi: che senso ha che l'acqua, ad alte temperature, si estingue e si trasforma in gas?
                          La tua domanda non ha alcun senso e nasce dalla visione materialista per cui se una cosa non la vedo più allora si è estinta....cioè è "morta".
                          L'acqua ad alte temperature si estingue e si trasofrma in gas invisibile. Non è "estinzione", ma è una trasformazione.
                          Allo stesso modo, il meteorite che estingue i dinosauri non è nient'altro che una "trasformazione". Nella Realtà NULLA si estingue e NULLA "muore"...poichè nella Realtà NULLA si crea e NULLA si ditrugge, ma tutto si trasforma (Primo principio della Termodinamica).

                          Sei TU, che nella tua piccola visuale di homo, dici: oddio, prima c'erano i dinosauri, ora i dinosauri sono morti. Che senso ha che i dinosauri siano morti?
                          Dal punto di vista dell'Universo, invece, NON ESISTE nessuna morte. Nessuno muore e nessuno nasce. Ma tutto si trasforma. Perchè? Perchè nell'Universo NULLA nasce e NULLA muore, ma tutto si trasforma.
                          Sei TU, che nella tua piccola visuale di homo, attribuisci alla forma visibile il concetto di "vita" e alla forma non più visibile il concetto di "morte". E ti chiedi: che senso ha un Dio che uccide i dinosauri?
                          MA, dal punto di vista di Dio e dell'Universo che ne è manifestazione, NULLA in realtà nasce e NULLA in realtà muore, ma tutto si trasforma.

                          La Realtà è una perenne trasformazione di forme che passano dal visibile all'invisibile...e dall'invisibile al visibile, esattamente come l'acqua passa dalla forma liquida-visibile a quella gassosa-invisibile. E non un insieme di cose che "nascono" e "muoiono".

                          E qual è "l'intelligenza" che sta dietro al principio di trasformazione che regola la Realtà o l'Universo? Manifestare le qualità o caratteristiche di Dio.
                          Le qualità o le caratteristiche di Dio si manifestano attraverso i processi di TRASFORMAZIONE che avvengono nella Realtà.

                          Quindi quando tu dici: che senso ha le specie che nascono e poi si estinguono?....significa che non hai ancora capito che cos'è la Realtà e come Dio si manifesta attraverso la Realtà. Una Realtà in cui NULLA nasce e in cui NULLA muore. Ma tutto è in perenne TRASFORMAZIONE per manifestare le qualità o caratteristiche di Dio.
                          Last edited by xmanx; 04-03-2020, 14:03.
                          Lo stagista.
                          Apprendista stregone.

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                          • Arcobaleno
                            Opinionista

                            • 31/12/16
                            • 3770

                            #103
                            Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                            no, la prescienza o è, o non è;
                            E' scritto che Dio ha davanti a sé come un mare di cristallo che gli consente di vedere in anticipo gli eventi.
                            Dio, però, non è obbligato a guardare sempre e comunque questo mare di cristallo e vedere tutti gli eventi nei minimi particolari.
                            Tornando all'umano, mettiamo che una veggente possa vedere il futuro in una sfera di cristallo. Lei vede il futuro solo nella sfera di cristallo. Se non la guarda, non vede nulla del futuro.
                            Lo stesso ragionamento può essere fatto con Dio e il suo mare di cristallo.
                            Fate l'amore, non la guerra.
                            Lavorare tutti, lavorare meno.

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                            • axeUgene
                              Opinionista

                              • 17/04/10
                              • 24593

                              #104
                              Originariamente Scritto da Arcobaleno Visualizza Messaggio
                              E' scritto che Dio ha davanti a sé come un mare di cristallo che gli consente di vedere in anticipo gli eventi.
                              Dio, però, non è obbligato a guardare sempre e comunque questo mare di cristallo e vedere tutti gli eventi nei minimi particolari.
                              Tornando all'umano, mettiamo che una veggente possa vedere il futuro in una sfera di cristallo. Lei vede il futuro solo nella sfera di cristallo. Se non la guarda, non vede nulla del futuro.
                              Lo stesso ragionamento può essere fatto con Dio e il suo mare di cristallo.
                              ripeto, l'umano come paragone fa parte di un tuo modo di intendere, su cui non ho nulla da obiettare;
                              ti faccio sol presente che il tipo di uditorio cui ti rivolgi ha in qualche modo assimilato idee del divino poco o niente affatto compatibili con questa; è solo un'informazione;
                              certo che sollecitare un immaginario in cui ci sia un dio creatore onnisciente e onnipotente che decida di non conoscere il futuro è un'argomentazione poco agibile, dato che per quel dio non esiste il tempo, e pertanto nemmeno il futuro;
                              l'onniscienza comporta conoscere ogni accadimento sin dal primo istante della creazione stessa, ove il tempo appartiene solo alla nostra percezione umana, l'onniscienza non è uno strumento facoltativo, che si può usare o meno, ma una prerogativa divina dell'Essere che anticipa la creazione stessa;

                              ora non ti posso fare un trattato, ma ogni postulazione diversa configurerebbe un dio che in un certo momento sia privato delle Sue prerogative, e il crollo di tutto l'impianto.
                              c'è del lardo in Garfagnana

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                              • axeUgene
                                Opinionista

                                • 17/04/10
                                • 24593

                                #105
                                Originariamente Scritto da xmanx Visualizza Messaggio
                                Sei TU, che nella tua piccola visuale di homo, dici: oddio, prima c'erano i dinosauri, ora i dinosauri sono morti. Che senso ha che i dinosauri siano morti?
                                Dal punto di vista dell'Universo, invece, NON ESISTE nessuna morte. Nessuno muore e nessuno nasce. Ma tutto si trasforma. Perchè? Perchè nell'Universo NULLA nasce e NULLA muore, ma tutto si trasforma.
                                Sei TU, che nella tua piccola visuale di homo, attribuisci alla forma visibile il concetto di "vita" e alla forma non più visibile il concetto di "morte".
                                io ho parlato di "estinzione", non di "morte";

                                ma tu non sai leggere, e questo ti conforta nella polemica stupida;

                                ai fini del concetto che volevo esprimere, i dinosauri non ci sono più, così come altri miliardi di specie; questo dimostra solo - ma è sufficiente di fronte all'argomentazione della presunta perfezione del creato - che l'attitudine alla sopravvivenza delle specie attuali non è un setting predisposto, ma il risultato della selezione;
                                è come se uno dicesse che i norvegesi sono stati creati con la pelle chiara, mentre i gahanesi no; e che questo deve essere per forza intenzionale; sarebbe un'idiozia.
                                c'è del lardo in Garfagnana

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