Storia e religioni

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  • Fiammetta
    Opinionista
    • 25/05/21
    • 741

    #31
    Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
    poi, quale Cristo ?
    se andiamo ad osservare le rappresentazioni del primo Cristo iconografico - sculture e rilievi - vediamo che per due o tre secoli si tratta di una figura apollinea, una specie di capo, guaritore, sbarbato e sereno;
    solo dopo appare il Cristo ieratico, e molto successivamente quello in croce, ma non ancora sofferente;

    questo la dice abbastanza lunga su cosa effettivamente la chiesa dei padri e poi quella dei primi secoli alto-medievali intendesse comunicare ai fedeli, istruiti per mezzo di quelle immagini, e quindi quale fosse autenticamente il sentimento religioso diffuso, para-pagano;

    come al solito, la massa ignora e proietta in retrospettiva le poche - recenti - cose di cui ha nozione, facendo un gran pappone informe che confonde tutto.

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    • Fiammetta
      Opinionista
      • 25/05/21
      • 741

      #32
      Qui dobbiamo risalire alla crocifissione. Siccome erano i Romani che portavano, con le loro navi, il legno per le crocifissioni,
      e poi a dorso di mulo, perché li' non cresceva neanche un'arboscello, tendevano a
      risparmiare e usavano un palo solo, quello più lungo, insomma il Cristo fu impalato, ma essendo una cosa troppo brutta a
      dirsi e a dipingersi, ecco che fino alla metà del IV sec-V sec si rappresentava Cristo come buon pastore con varie tecniche arti-
      stiche, Cio' si può vedere nelle catacombe romane e in alcune chiese romaniche. Poi fu adottata la simbologia della croce, 5 piaghe,
      come i pentacoli pre-cristiani che avevano 5 punte, e per sollevarci questi dipinti erano sempre piu' sanguinolenti e sofferenti.
      Talvolta si esagerò, come in Russia, e nell'VIII sec esplose il movimento dell'iconoclastia con distruzione di innumerevoli immagini sacre.

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      • Vega
        Opinionista

        • 04/05/05
        • 17954

        #33
        Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
        poi, quale Cristo ?
        se andiamo ad osservare le rappresentazioni del primo Cristo iconografico - sculture e rilievi - vediamo che per due o tre secoli si tratta di una figura apollinea, una specie di capo, guaritore, sbarbato e sereno;
        solo dopo appare il Cristo ieratico, e molto successivamente quello in croce, ma non ancora sofferente;

        questo la dice abbastanza lunga su cosa effettivamente la chiesa dei padri e poi quella dei primi secoli alto-medievali intendesse comunicare ai fedeli, istruiti per mezzo di quelle immagini, e quindi quale fosse autenticamente il sentimento religioso diffuso, para-pagano;

        come al solito, la massa ignora e proietta in retrospettiva le poche - recenti - cose di cui ha nozione, facendo un gran pappone informe che confonde tutto.
        Anche il diavolo ha avuto la sua bella evoluzione iconografica. All'inizio abbiamo ancora rappresentazioni come un angelo, tipo quella del mosaico a Ravenna nella basilica di S. Apollinare. Lucifero è l'angelo azzurro alla sinistra di Cristo che è raffigurato infatti ancora con un viso giovane e senza barba.
        Nel prosieguo il diavolo ha assunto fattezze bestiali. Nell'800 anche una visione romantica, con un diavolo affascinante e dall'aspetto umano.

        4766853575_3927cb4a26_b.jpg
        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

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        • axeUgene
          Opinionista

          • 17/04/10
          • 24583

          #34
          ..
          Last edited by axeUgene; 08-08-2021, 21:41.
          c'è del lardo in Garfagnana

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24583

            #35
            Originariamente Scritto da Fiammetta Visualizza Messaggio
            Qui dobbiamo risalire alla crocifissione. Siccome erano i Romani che portavano, con le loro navi, il legno per le crocifissioni,
            e poi a dorso di mulo, perché li' non cresceva neanche un'arboscello, tendevano a
            risparmiare e usavano un palo solo, quello più lungo, insomma il Cristo fu impalato, ma essendo una cosa troppo brutta a
            dirsi e a dipingersi, ecco che fino alla metà del IV sec-V sec si rappresentava Cristo come buon pastore con varie tecniche arti-
            stiche, Cio' si può vedere nelle catacombe romane e in alcune chiese romaniche. Poi fu adottata la simbologia della croce, 5 piaghe,
            come i pentacoli pre-cristiani che avevano 5 punte, e per sollevarci questi dipinti erano sempre piu' sanguinolenti e sofferenti.
            Talvolta si esagerò, come in Russia, e nell'VIII sec esplose il movimento dell'iconoclastia con distruzione di innumerevoli immagini sacre.
            noooo, non li impalavano; la "croce" era una T; la morte avveniva per soffocamento, niente chiodi, in genere; e se li usavano, entravano nel polso, altrimenti le mani non tenevano il peso, alla faccia dell'iconografia;
            poi ci sarebbe tutto il capitolo su Mitra, come ispiratore...

            da un pio predicatore ebreo ortodosso e probabilmente para-zelota, a quello che conosciamo noi, ne è passata di fantasia...

            non credo Giuseppe e Gesù lavorassero con legnami d'importazione
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • Pazza_di_Acerra
              люблю беспокоиться
              • 09/12/09
              • 28840

              #36
              Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
              noooo, non li impalavano; la "croce" era una T; la morte avveniva per soffocamento, niente chiodi, in genere; e se li usavano, entravano nel polso, altrimenti le mani non tenevano il peso, alla faccia dell'iconografia;
              poi ci sarebbe tutto il capitolo su Mitra, come ispiratore...

              da un pio predicatore ebreo ortodosso e probabilmente para-zelota, a quello che conosciamo noi, ne è passata di fantasia...

              non credo Giuseppe e Gesù lavorassero con legnami d'importazione
              Tutto vero per quel che riguarda la croce. Si tratta con ogni probabilità del Patibulum e la morte avveniva per soffocamento.
              Per quanto riguarda Giuseppe, non aveva bisogno di legna in quanto non era affatto un falegname. Il NT dice che era un "tekton", che si può tradurre Scalpellino o costruttore di case. Giuseppe, contrariamente a quanto afferma la tradizione, non sembra dunque che fosse povero e nemmeno che fosse anziano. Questa storiella che fosse un vecchio non compare in nessuna parte dei vangeli.
              semel in anno licet insanire, cotidie melius

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              • crepuscolo
                Opinionista
                • 08/10/07
                • 24570

                #37
                Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                E se la fede fosse l'ultimo appiglio su cui basarsi perché l'istinto di conservazione non accetta il nulla? Come principio il niente non esiste in natura, quindi la nostra evoluzione cerebrale nella sua particolarità
                non é capace di intravedere nella maniera giusta quella strana fenomenologia che noi umani gli abbiamo attribuito con i termini e teorie più variegate per avere una una risposta che poi in fondo non sappiamo dare in modo definitivo.
                Il fatto che risulta evidente ai credenti e proprio che l'uomo con le sue sole mani può distruggere ciò che lo circonda per questo il giardino dell'Eden che significava anche la perfetta unione tra l'essere umano e la natura è ormai compromesso; dalla cacciata è iniziato l'egoismo umano intervallato, chissà, forse per caso, da qualche altruismo verso Dio e la sua natura compreso l'uomo stesso.
                A me la Bibbia insegna non certo la scienza ma forse, per chi lo sa trovare, il proprio o nostro destino, che guada caso, come al solito, al momento della scelta, può essere buono o cattivo.
                Caro Durante dovresti sapere che se davanti ai tuoi occhi metti un occhiale con le lenti rosse vedrai tutto rosso, se verdi vedrai tutto verde, come diceva un filosofo, il quale aggiungeva di togliere gli occhiali per poter vedere bene, io invece consiglio di mettere le lenti nere, da non vedere un tubo, forse s'impara dalla realtà qualcosa di più oltre quello che sappiamo.

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                • crepuscolo
                  Opinionista
                  • 08/10/07
                  • 24570

                  #38
                  Originariamente Scritto da King Kong Visualizza Messaggio
                  A cosa ti riferisci esattamente?
                  Puoi dare un'indicazione precisa?
                  Grazie.
                  Mi riferisco alla domanda che alla fine Gesù rivolse ai suoi discepoli ed alla quale Pietro rispose, a detta dei Vangeli, il meglio possibile; infatti nessuno allora sapeva quali erano i compiti di Gesù, e, se ben ti ricordi, da quel momento Gesù iniziò a parlare della sua fine e vide ribellarsi lo stesso Pietro con le parole che sappiamo e che non mantenne.

                  Comment

                  • Durante
                    Opinionista
                    • 16/11/08
                    • 2103

                    #39
                    Probabilmente crepuscolo nel passato e in alcuni casi non molto lontano nel tempo la Chiesa ha fatto indossare gli occhiali con le lenti nere a diversi personaggi di scienza e di pensiero, tipo come Giulio Cesare Vannini, Miguel Servet, Giordano Bruno, Petro D'Abano, Francesco Stabili meglio conosciuto come Cecco D'Ascoli. La Chiesa in Polonia attualmente può censurare e in alcuni casi incarcerare. Forse loro invece che lenti nere le hanno trasparenti. Non riporto altre decine di nomi.

                    Comment

                    • Fiammetta
                      Opinionista
                      • 25/05/21
                      • 741

                      #40
                      Sz

                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      noooo, non li impalavano; la "croce" era una T; la morte avveniva per soffocamento, niente chiodi, in genere; e se li usavano, entravano nel polso, altrimenti le mani non tenevano il peso, alla faccia dell'iconografia;
                      poi ci sarebbe tutto il capitolo su Mitra, come ispiratore...

                      da un pio predicatore ebreo ortodosso e probabilmente para-zelota, a quello che conosciamo noi, ne è passata di fantasia...

                      non credo Giuseppe e Gesù lavorassero con legnami d'importazione
                      Sì, purtroppo in genere li impalavano. La sbarra orizzontale era chiamate patibulum, quella
                      verticale crux. Nei vari film abbiamo visto innumerevoli versioni, da Ben Hur ove Gesù aveva
                      la croce sulle spalle che puo' essere dunque data facilmente al Cireneo, al film di Zeffirelli ove
                      il Cristo ha solo il patibulum legato sulle spalle, se slegato si poteva sistemare sulle spalle del Cireneo.
                      Chiaramente dall'altezza del patibulum cambia il tipo di croce.
                      Ma mi spieghi perché i Romani si dovevano sobbarcare la fatica di portare li' il doppio del legname
                      per crocifiggere? Bastava un palo solo e risparmiavano soldi e fatica. La Giudea, poi era in con
                      tinuo fermento e l'ìImpero di Roma non poteva permetterlo finche ' arrivò Adriano che fece piazza
                      pulita.
                      La rivolta di Spartacus era stata sedata nel sangue e in tutta la via Appia i sovversivi erano attaccati
                      a un solo palio, non so come, i Romani avevano bisogno di legname per costruire navi da combatti-
                      mento.

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                      • crepuscolo
                        Opinionista
                        • 08/10/07
                        • 24570

                        #41
                        Originariamente Scritto da Durante Visualizza Messaggio
                        Probabilmente crepuscolo nel passato e in alcuni casi non molto lontano nel tempo la Chiesa ha fatto indossare gli occhiali con le lenti nere a diversi personaggi di scienza e di pensiero, tipo come Giulio Cesare Vannini, Miguel Servet, Giordano Bruno, Petro D'Abano, Francesco Stabili meglio conosciuto come Cecco D'Ascoli. La Chiesa in Polonia attualmente può censurare e in alcuni casi incarcerare. Forse loro invece che lenti nere le hanno trasparenti. Non riporto altre decine di nomi.
                        Infatti a me sembra che tra Gesù cristo e la Chiesa ci sia una notevole differenza che spesso invita ad una scelta: o Dio o mammona, quando mammona rappresenta il demonio, lo spirito impuro, quello che vorrebbe sostituirsi a Dio.

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                        • Durante
                          Opinionista
                          • 16/11/08
                          • 2103

                          #42
                          Crepuscolo leggendoti mi sembra di capire che se tu fossi un sacerdote la Chiesa ti creerebbe notevoli difficoltà, mi fai venire in mente padre Balducci, don Gallo, don Milani e molti altri che meriterebbero di essere menzionati.

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                          • King Kong
                            رباني
                            • 05/07/17
                            • 2356

                            #43
                            Originariamente Scritto da crepuscolo Visualizza Messaggio
                            Mi riferisco alla domanda che alla fine Gesù rivolse ai suoi discepoli ed alla quale Pietro rispose, a detta dei Vangeli, il meglio possibile; infatti nessuno allora sapeva quali erano i compiti di Gesù, e, se ben ti ricordi, da quel momento Gesù iniziò a parlare della sua fine e vide ribellarsi lo stesso Pietro con le parole che sappiamo e che non mantenne.
                            Ok, grazie.
                            Aut hic aut nullubi

                            Comment

                            • conogelato
                              Candle in the wind

                              • 17/07/06
                              • 66028

                              #44
                              Originariamente Scritto da Fiammetta Visualizza Messaggio
                              Qui dobbiamo risalire alla crocifissione. Siccome erano i Romani che portavano, con le loro navi, il legno per le crocifissioni,
                              e poi a dorso di mulo, perché li' non cresceva neanche un'arboscello, tendevano a
                              risparmiare e usavano un palo solo, quello più lungo, insomma il Cristo fu impalato, ma essendo una cosa troppo brutta a
                              dirsi e a dipingersi, ecco che fino alla metà del IV sec-V sec si rappresentava Cristo come buon pastore con varie tecniche arti-
                              stiche, Cio' si può vedere nelle catacombe romane e in alcune chiese romaniche. Poi fu adottata la simbologia della croce, 5 piaghe,
                              come i pentacoli pre-cristiani che avevano 5 punte, e per sollevarci questi dipinti erano sempre piu' sanguinolenti e sofferenti.
                              Talvolta si esagerò, come in Russia, e nell'VIII sec esplose il movimento dell'iconoclastia con distruzione di innumerevoli immagini sacre.
                              E' morto dissanguato, è morto per soffocamento, la Croce era a T, c'era un palo solo, i chiodi, le mani, i polsi....
                              Ma non converrebbe amici ed amiche, guardare all'essenziale del Sacrificio di Gesù? Ha sofferto, ha patito ed è morto per Amore. A noi. A ciascuno di noi!!!

                              "Disprezzato e reietto dagli uomini,
                              uomo dei dolori che ben conosce il patire,
                              come uno davanti al quale ci si copre la faccia,
                              era disprezzato e non ne avevamo alcuna stima.
                              Eppure egli si è caricato delle nostre sofferenze,
                              si è addossato i nostri dolori
                              e noi lo giudicavamo castigato,
                              percosso da Dio e umiliato.
                              Egli è stato trafitto per i nostri delitti,
                              schiacciato per le nostre iniquità.
                              Il castigo che ci dà salvezza si è abbattuto su di lui!"

                              ISAIA 53
                              amate i vostri nemici

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                              • crepuscolo
                                Opinionista
                                • 08/10/07
                                • 24570

                                #45
                                Come Isaia parlava solo per il popolo ebraico e non per gli altri così il sacrificio di Gesù è solo per chi crede il Lui; ma chi crede un Lui?
                                Non certo il peccatore impenitente! A me sembra chiaro; poi, è vero che oltre alla giustizia esiste in Dio anche la misericordia, ma la misericordia non deve certo essere una scusa per cucinarci dentro un bel minestrone, dove le parti compongono un tutto che non può certo ritornare come prima, a pezzi e bocconi; come dire mal comune mezzo gaudio,....ma mezzo non uno intero.
                                Last edited by crepuscolo; 12-08-2021, 13:11.

                                Comment

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