ma la testimonianza della verità non la cerca nel mondo
Ebrei d'egitto
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beh, è una "verità", retorica, ovviamente; arbitraria come ogni dottrina etica; semmai, Ratzinger sapeva come allineare idee e concetti in modo coerente, da professionista della materia.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioDi quà o di là, la verità non ce l'ha.c'è del lardo in Garfagnana
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perché? credi non sapesse che ci sono altre religioni e "verità" concorrenti?Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioLa vedo dura che Ratzinger & C. vendano solo verità retoriche ed arbitrarie a coloro a cui si rivolgono.c'è del lardo in Garfagnana
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Lo sa, ma se comincia a ventilare che la sua non è una verità con la maiuscola, che tutto fa brodo, non ha più un prodotto da vendere e materiale per tenere su la baracca ed intortare la gente.
Tu venderesti un prodotto dicendo che è così e cosà, buono, bello, utile ecc...però che ce ne sono tanti altri uguali e fa lo stesso il tuo o quello di un altro produttore?Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple
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sai, hanno dovuto accettare il fatto compiuto per secoli, fino al Concilio, e tutto in un adattamento collegiale laboriosissimo; quella è la strategia commerciale ritenuta migliore, che minimizza il danno; meglio non potevano, una volta dovuto fare i conti col pluralismo.Originariamente Scritto da Vega Visualizza MessaggioLo sa, ma se comincia a ventilare che la sua non è una verità con la maiuscola, che tutto fa brodo, non ha più un prodotto da vendere e materiale per tenere su la baracca ed intortare la gente.
Tu venderesti un prodotto dicendo che è così e cosà, buono, bello, utile ecc...però che ce ne sono tanti altri uguali e fa lo stesso il tuo o quello di un altro produttore?c'è del lardo in Garfagnana
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Sei in errore: il Dio cristiano SI INCARNA, nel mondo. Prende parte alla Storia del mondo in maniera inequivocabile....Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggioesatto; ma la testimonianza della verità non la cerca nel mondo, nel senso di successo; sei tu che adduci un argomento di "superiorità" quando evochi la storia divisa in due, le convenzioni di datazione, ecc...
mi rendo conto che se non frequenti la materia è un po' difficile capire subito la questione; la teologia tedesca - molto sincreticamente cattolica e riformata - è intrisa di questo tema della frattura tra Dio e il mondo, dove solo in modo quasi ineffabile si troverebbero tracce della presenza del Primo;
figurati se quella dottrina può in qualche modo rivendicare come positivo il successo secolare dei vari marchi della Cristianità;
nessun teologo, ma nessun cristiano, cattolico o altro, appena istruito e presente a se stesso oserebbe argomentare con quelle cose che dici, perché, grosso modo, il mondo è avvertito come l'antitesi stessa del Regno; non so se cogli il punto...
Ratzinger sostenne nel suo scritto che Dio rivela e si autorivela nella storia ed attraverso la storia e non solo attraverso gli autori della Bibbia.[19] Egli ritenne inoltre che la staticità del concetto biblico di rivelazione divina non esisteva già più nel XIII secolo. Così facendo, Ratzinger andò a contraddire la teologia cattolica tradizionale e questo quasi gli costò la laurea, ma riuscì con questo successo a qualificarsi come libero pensatore.
La sua teologia sulla rivelazione venne discussa nel corso del Concilio Vaticano II. A Roma egli continuò a sostenere che la rivelazione, significhi più che altro Dio che comunica con noi e che essa si possa esprimere perlopiù con parole umane. La rivelazione di Dio non è una grande pietra granitica e fredda piombata dal cielo anni fa, che deve essere sezionata ed analizzata; Dio ha voluto lasciarci un messaggio vivo e vibrante.
«Mi riferisco a ciò che si potrebbe chiamare positivismo cristiano. Il credo cristiano non è un mero concetto di eterno, un "totalmente altro", [...] al contrario, è più relativo a Dio nella storia, con Dio come uomo. Con questo si getta un ponte sul golfo tra eterno e temporale, tra visibile e invisibile, facendoci incontrare Dio come uomo, eterno e temporale, come uno di noi, che si autorivela.»
(Joseph Ratzinger, Introduction to Christianity, Seabury, New York, 1979, p. 27)
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Teol...0XIII%20secolo.amate i vostri nemici
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ecco, non hai capito nulla di quello che hai citato:Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSei in errore: il Dio cristiano SI INCARNA, nel mondo. Prende parte alla Storia del mondo in maniera inequivocabile....
Ratzinger sostenne nel suo scritto che Dio rivela e si autorivela nella storia ed attraverso la storia e non solo attraverso gli autori della Bibbia.[19] Egli ritenne inoltre che la staticità del concetto biblico di rivelazione divina non esisteva già più nel XIII secolo. Così facendo, Ratzinger andò a contraddire la teologia cattolica tradizionale e questo quasi gli costò la laurea, ma riuscì con questo successo a qualificarsi come libero pensatore.
La sua teologia sulla rivelazione venne discussa nel corso del Concilio Vaticano II. A Roma egli continuò a sostenere che la rivelazione, significhi più che altro Dio che comunica con noi e che essa si possa esprimere perlopiù con parole umane. La rivelazione di Dio non è una grande pietra granitica e fredda piombata dal cielo anni fa, che deve essere sezionata ed analizzata; Dio ha voluto lasciarci un messaggio vivo e vibrante.
«Mi riferisco a ciò che si potrebbe chiamare positivismo cristiano. Il credo cristiano non è un mero concetto di eterno, un "totalmente altro", [...] al contrario, è più relativo a Dio nella storia, con Dio come uomo. Con questo si getta un ponte sul golfo tra eterno e temporale, tra visibile e invisibile, facendoci incontrare Dio come uomo, eterno e temporale, come uno di noi, che si autorivela.»
(Joseph Ratzinger, Introduction to Christianity, Seabury, New York, 1979, p. 27)
https://it.m.wikipedia.org/wiki/Teol...0XIII%20secolo.
sostenere che Dio si incarna nella storia, non significa affatto sostenere che il prodotto della storia "è buono" - come si evince dalle tue strampalate idee sul dividere la storia a metà, ecc... - nel suo compimento politico; altrimenti, si smentirebbe la sostanza peccaminosa del mondo stesso;
per Ratzinger - e non solo - il mondo è elettivamente il regno di Satana, nonostante il Cristo incarnato; la Chiesa ha chiesto scusa per il colonialismo e la conversione forzata, che sono il motivo per cui quella datazione che vedi egemone è stata imposta a chi, in effetti, non crede né si è convertito; anzi, lo stesso Ratzinger constata la generale apostasia dell'Occidente cristiano;
se leggi in modo superficiale, fuori contesto e senza preparazione teologica, la frase Dio rivela e si autorivela nella storia ed attraverso la storia, fraintendi tutto il senso;
ora, puoi anche diffidare di quello che scrivo io, anche se sbaglieresti; non avrei alcun motivo per inventarmi una teologia cattolica, tanto per contraddirti;
però, visto che hai certamente esperienza del fatto che le gerarchie ecclesiali parlano sempre di una Cristianità apostata e di un mondo "senza Dio", il sospetto che la realtà politica - perché di questo si tratta - delle circostanze che citi non sia intesa come un segno della Chiesa trionfante dovrebbe sorgerti;
non è che se le olimpiadi a Pechino saranno nel "2036" Ratzinger si sarebbe rallegrato perché i cinesi si sono convertiti alla centralità di Cristo nella storia; arrivi a capire questo concetto ? non è difficile.c'è del lardo in Garfagnana
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La Chiesa ha radici divine, ma è pursempre composta da uomini....
Chi trionfa non è lei, ma Cristo!
Quaggiù soffre persecuzioni, lotte, battaglie e ingiurie. Vive di splendori e di contraddizioni, ma in mezzo a tutto questo il Messaggio di Gesù Cristo rimane: più vivo che mai!
"Il cielo e la terra passeranno, le mie parole non passeranno"
Vive di luce riflessa, la Chiesa. Chi splende e rifulge è solo Gesù Cristo.amate i vostri nemici
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mi spiace, ma non hai capito nulla di tutta la questione; hai letto una frase e l'hai adattata ad un pensiero da bambini, che però non è quello della Chiesa stessa;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioLa Chiesa ha radici divine, ma è pursempre composta da uomini....
Chi trionfa non è lei, ma Cristo!
te la faccio breve: la considerazione di Ratzinger nasce da un dibattito ecumenico coi protestanti - una fissazione del papa tedesco - che risale agli anni '20;
siccome il dio dei cristiani - nella dottrina, non è una mia opinione - è trascendente - vale a dire estraneo al mondo - i teologi si ponevano la questione della possibilità stessa che in qualche modo il genere umano potesse intendere qualcosa di Dio in base a segni immanenti nella realtà;
Ratzinger - che pure era molto influenzato da tesi pessimistiche nordeuropee - conclude che Cristo incarnato è una manifestazione della presenza divina; ci sei ?
ma "Cristo", non la politica di potenza e i relativi risultati nella storia, che sarebbe stata un'idiozia, e per un motivo semplicissimo:
se quei "segni" mondani che individui tu fossero considerati come una testimonianza della "verità" della Chiesa, nel momento in cui, poniamo, l'Islam dovesse diventare la religione politicamente dominante e imporsi, imporre una datazione e dividere la storia a metà con l'Egira, stando alla tua logica dovremmo concludere che Cristo è una burla, e il "vero dio" testimoniato dalla storia è quello musulmano;
capisci bene che gente raffinata come i dottori della Chiesa non possono esporsi ad un'idiozia del genere, che eleva a testimonianza quello che è ritenuto elettivamente il Regno di Satana, intriso di peccato;
ora, se ti fanno fare il catechista, può darsi che questa argomentazione ti torni utile nel convincere bambini di 8 anni; ma non è una buona idea.c'è del lardo in Garfagnana
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Curiamo la pastorale per adulti, non per bambini.....
Ratzinger e la Chiesa leggono la Storia come un susseguirsi di FATTI precisi, Axeugene. Legati fra loro, non casuali.
Ora: la Chiesa è la Sposa di Cristo, nasce e prende Vita da Lui. Cosa leggiamo, nella Storia, qual è il nocciolo fondamentale che la caratterizza in tutte le sue epoche? Che tutto passa. Anche gli imperi più grandi, gli eserciti, le dominazioni che sembrano a prima vista invincibili.....
Sono finiti gli Egizi, sono finiti i Persiani, sono finiti i Romani....in tempi più vicini è finito il nazismo, è finito il fascismo, è finito il comunismo, sta finendo il capitalismo. Ogni costruzione umana, finisce. La Chiesa no. Non finirà mai, la Chiesa. L'ha detto Lui! È Gesù Cristo che la assiste e la guida, nonostante i suoi peccati e le sue contraddizioni. Per questo ti dico che trionfa. In forza di Cristo, non per i suoi meriti.
Anche qua dentro, se vuoi, trionfa. A fronte di due guerre sanguinose, orribili e devastanti. A fronte di problematiche economiche, climatiche, ambientali eccetera.....il grosso delle discussioni riguarda Dio, riguarda le tematiche religiose, i risvolti etici e morali dell'esistenza.amate i vostri nemici
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che fai, citi Celentano ?Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioL'ha detto Lui!
contento tu...Anche qua dentro, se vuoi, trionfa. A fronte di due guerre sanguinose, orribili e devastanti. A fronte di problematiche economiche, climatiche, ambientali eccetera.....il grosso delle discussioni riguarda Dio, riguarda le tematiche religiose, i risvolti etici e morali dell'esistenza.
per me è naturale che si dibatta molto qui, per un motivo semplicissimo:
le religioni, come ogni altro sistema morale, sono il limite e la definizione del desiderio, che è quello che muove la vita;
le morali laiche sono troppo deboli sul piano formale per fornire spunti di polemica; ma lo sono - per rarefazione - anche certe morali religiose, che non solleticano più da tempo una reazione; in Svezia sono luterani, e negli anni '60 i pochi italiani che visitavano il paese raccontavano che nella famiglia media facevano dormire il ragazzo della figlia 16enne con quella; da noi c'era la fujitina e il matrimonio riparatore...
gli argomenti teologici qui interessano poco o nulla;
però quando te ne esci su questioni che gira e rigira si incentrano sul desiderio, e in particolare quello sessuale, allora effettivamente la cosa suscita interesse, più di quanto non faccia l'argomento messo per esplicito;
forse anche questo è parlare "di Dio", se ti piace;
poi, io personalmente trovo pregiato e necessario che si espongano morali, anche religiose; anche se posso non condividerle, in parte o del tutto; e questo perché mi rendo conto che non tutte le ideologie morali coprono sempre tutto lo spettro di tante questioni;
per me, chi solleva dubbi è il benvenuto; detto questo, non mi pare che le tue posizioni incontrino una particolare sensibilizzazione; più o meno l'effetto è quello di uno che suggerisse Trapattoni come il prossimo allenatore dell'Empoli; magari lo fanno parlare al chioschino del tifoso, ma per farsi du' risate.c'è del lardo in Garfagnana
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Si parla di Dio perché, nel profondo, tutti quanti gli uomini e le donne del mondo, anelano risposte alle domande ultime:
Chi siamo?
Da dove veniamo?
Verso chi o che cosa stiamo andando?
C'è Vita oltre la Morte?
Tutto accade per caso o esiste un preciso Disegno d'amore per ciascuno?
Tutte le tematiche religiose che stiamo trattando, girano intorno a queste domande.amate i vostri nemici
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non credo;Originariamente Scritto da conogelato Visualizza MessaggioSi parla di Dio perché, nel profondo, tutti quanti gli uomini e le donne del mondo, anelano risposte alle domande ultime:
Chi siamo?
Da dove veniamo?
Verso chi o che cosa stiamo andando?
C'è Vita oltre la Morte?
Tutto accade per caso o esiste un preciso Disegno d'amore per ciascuno?
Tutte le tematiche religiose che stiamo trattando, girano intorno a queste domande.
in effetti, qui non si parla mai di queste cose che elenchi;
in linea di massima, il tema di fondo è solo ciò che viene prescritto o proibito; che non è una roba da poco, beninteso;
almeno, per me sono questioni molto importanti e la ragion d'essere essenziale delle religioni, al di là di quel blando confortorio in cui non crede nessuno, se non in forma estremamente mediata.c'è del lardo in Garfagnana
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La ragion d’essere essenziale delle religioni è un processo di emancipazione da una visione della vita quotidiana più o meno complessa ad una verità universale inafferrabile e indescrivibile. Non c’è nessun conforto. Il processo è lungo, faticoso, ingrato, senza nessuna garanzia, ma senza alcuna alternativa.Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggionon credo;
in effetti, qui non si parla mai di queste cose che elenchi;
in linea di massima, il tema di fondo è solo ciò che viene prescritto o proibito; che non è una roba da poco, beninteso;
almeno, per me sono questioni molto importanti e la ragion d'essere essenziale delle religioni, al di là di quel blando confortorio in cui non crede nessuno, se non in forma estremamente mediata.
Poi c’è chi vuol vedere nelle religioni delle favole per tenere buoni i bambini, ma questo aspetto non solletica la mia curiosità.Aut hic aut nullubi
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