Giusto per capire, ma i tentativi nella vita che scopo hanno?

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  • Astrid
    Opinionista
    • 13/03/18
    • 839

    #1

    Giusto per capire, ma i tentativi nella vita che scopo hanno?

    E chi tenta lo fa per cercare "vie comode" o la via VIA, ovvero quella giusta?

    P.s. Sono anni che manco, non mi loggo da una vita e rarissimamente riesco a leggervi.
    Poco fa, sono passata e mi è caduto l'occhio su una reply:

    "Si può anche andare avanti per tentativi:
    Primo matrimonio
    Secondo matrimonio
    Terzo
    Quarto
    Dodicesimo
    La verità è che se non accetti i difetti del primo coniuge difficilmente accetterai quelli degli altri dodici...
    Uno poi si accomoda. Per sfinimento e per non cadere nel ridicolo."

    E questo mi ha fatto riflettere sul tentare nella vita (in tutti gli ambiti, compreso quello sentimentale).
    Mia nonna diceva che chi non ha il coraggio di tentare è un fallito.
    La mia esperienza di vita mi ha insegnato che altrettanto fallito è chi persegue obbiettivi senza speranza o, peggio ancora, dannosi.
    Senza per forza voler scivolare nel filosofico, credo che quando si decide di tentare (pesati rischi e benefici e presasi la responsabilità consapevole del passo e della propria disponibilità a impegnarsi al massimo per l'impresa in progetto) va fatto. Se tutto verte alla strada giusta va tentata.

    Ma nulla è predefinitamente per sempre. Le condizioni a volte mutano (negli affari, sul lavoro, in amore, persino nell'ambiente naturale). Quindi può essere che la strada giusta si possa rivelare bloccata, alluvionata o franata.

    L'accomodarsi è uno dei tanti aspetti soggettivi. C'è chi lo fa e chi no. C'è chi ama il comodo e chi il giusto. E chi riesce a mediare (tra il proprio interesse e i benefici altrui, per metterla sul econimicismo mondano).
    La verità in tasca io non ce l'ho e credo che non esista - almeno ho la consapevolezza di non avere tutti gli elementi per poterla vedere, non essendo io divina e non avendo mai camminato con scarpe altrui -.
    La mia verità (il mio vissuto) mi suggerisce che:
    "se non accetti i difetti del primo coniuge difficilmente accetterai quelli degli altri dodici" è l'assurdità più grande che io abbia mai sentito. Se non si rispetta sè stessi lasciando che proprio per primi siano gli altri a non rispettarci non si va lontano. O meglio, ci si va: ma come? Passando la vita a sopportarsi? Farsi del male? Non capendo che si ferisce l'altro e continuando a farlo?
    "gli altri dodici" saranno anche allegorici, ma va ricordato bene che ogni persona "miscelata" con un'altra cambia. E se una persona è consapevole di sè e possiede un minimo di maturità non ha necessità di cambiare partner a dozzine, perchè, nel caso, temo che conosca poco se stessa e che abbia i piedi ben piantati sulle nuvole.
    Accettare non significa subire all'infinito.
    Se il matrimonio fosse un'attività commerciale (cosa che per molte coppie che conosco è) andare avanti così significherebbe finire sul lastrico.
    In effetti, nelle coppie che non funzionano accade spesso che uno si accomoda nei propri difetti e l'altro li subisce (all'inizio magari anche inconsapevolmente).
    Ora, è giusto seguire una strada comoda o una giusta?
    E cosa è giusto? Subire o cercare di riscattarsi?

    E siamo ricaduti nel filosofico

    Un caro saluto a tutti.
    Astrid
  • LadyHawke
    Osservatrice

    • 29/04/19
    • 9325

    #2
    Bentornata!
    Condivido
    La mia verità (il mio vissuto) mi suggerisce che:
    "se non accetti i difetti del primo coniuge difficilmente accetterai quelli degli altri dodici" è l'assurdità più grande che io abbia mai sentito. Se non si rispetta sè stessi lasciando che proprio per primi siano gli altri a non rispettarci non si va lontano. O meglio, ci si va: ma come? Passando la vita a sopportarsi? Farsi del male? Non capendo che si ferisce l'altro e continuando a farlo?
    "gli altri dodici" saranno anche allegorici, ma va ricordato bene che ogni persona "miscelata" con un'altra cambia. E se una persona è consapevole di sè e possiede un minimo di maturità non ha necessità di cambiare partner a dozzine, perchè, nel caso, temo che conosca poco se stessa e che abbia i piedi ben piantati sulle nuvole.
    Ma poi quante coppie si conoscono nel reale che si siano sposate più di 2 volte? I matrimoni costano parecchio, non solo economicamente eh, per lo meno quando si tratta di separazioni, soprattutto poi se ci sono figli e per gente comune non è come per i vip e io non ne conosco.
    La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
    Confucio

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    • axeUgene
      Opinionista

      • 17/04/10
      • 24578

      #3
      Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio

      Ma poi quante coppie si conoscono nel reale che si siano sposate più di 2 volte? I matrimoni costano parecchio, non solo economicamente eh, per lo meno quando si tratta di separazioni, soprattutto poi se ci sono figli e per gente comune non è come per i vip e io non ne conosco.
      beh, ma quasi mai la gente che si sposa lo fa più alla prima relazione; diceva quello: fallisci; poi fallisci meglio, e poi ancora meglio; nel jazz funziona, ma credo non solo nel jazz;
      errori e imperfezioni sono parte della bellezza viva e à qui ça touche, il ne vais pas s'éngrugner", avrebbe tradotto il marchese del Grillo a beneficio del suo amico ufficiale napoleonico
      Last edited by axeUgene; 10-07-2025, 15:24.
      c'è del lardo in Garfagnana

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      • Ale
        Opinionista

        • 18/08/20
        • 21325

        #4
        Ho un amico che si è sposato due volte, e almeno la seconda sembra funzionare giacché sono insieme da oltre vent'anni...
        ...un altro mio conoscente diceva, il matrimonio è come un anguria, bisogna provarlo per sapere se è buono
        ...per quel che mi riguarda mi sono ben accorto che le carte in tavola possono cambiare, con la famigerata siamo partiti alla grande con l'intenzione di fare le cose seriamente e dopo pochi mesi ha detto che siamo troppo diversi e se n'è andata
        ...la mia conclusione è che, visto come possono andare le cose, tanto vale procedere per tentativi, quindi buona la metafora dell'anguria
        Mens sana in corpore sano

        Počasi se daleč pride 🐌

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        • LadyHawke
          Osservatrice

          • 29/04/19
          • 9325

          #5
          Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
          beh, ma quasi mai la gente che si sposa lo fa più alla prima relazione; diceva quello: fallisci; poi fallisci meglio, e poi ancora meglio; nel jazz funziona, ma credo non solo nel jazz;
          errori e imperfezioni sono parte della bellezza viva e à qui ça touche, il ne vais pas s'éngrugner", avrebbe tradotto il marchese del Grillo a beneficio del suo amico ufficiale napoleonico
          Ma certo oggi non ci si sposa alla prima relazione, ma è giusto così per me, così magari si arriva a sposarsi consapevoli dell'impegno che si va ad affrontare.
          Comune sia la maggior parte della gente comune non divorzia come cambiarsi d'abito come qualcuno è convinto, ma vale pure le convivenze, c'è quasi sempre dietro una storia e un vissuto difficile e doloroso.
          La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
          Confucio

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          • axeUgene
            Opinionista

            • 17/04/10
            • 24578

            #6
            Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
            Ma certo oggi non ci si sposa alla prima relazione, ma è giusto così per me, così magari si arriva a sposarsi consapevoli dell'impegno che si va ad affrontare.
            Comune sia la maggior parte della gente comune non divorzia come cambiarsi d'abito come qualcuno è convinto, ma vale pure le convivenze, c'è quasi sempre dietro una storia e un vissuto difficile e doloroso.
            beh, certo... a parte che è doloroso per tutti, ma una fatica... le abitudini, poi, hanno la meglio anche sul desiderio, perché diventano il carattere di una persona, o il padrone; io per primo, eh...
            c'è del lardo in Garfagnana

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            • LadyHawke
              Osservatrice

              • 29/04/19
              • 9325

              #7
              E non c'è niente di male se si finisce per accomodarsi, credo succeda a tante coppie.
              La vita è veramente molto semplice, ma noi insistiamo nel renderla complicata.
              Confucio

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              • efua
                Posh&Rebel
                • 07/12/11
                • 34901

                #8
                Ciao Astrid, che piacere rileggerti!
                Io alla fine a rientrare in Italia, ce l’ho fatta
                E un anno a casa mia, l’Italia, mi hanno riportata alla vita
                E’ giusto seguire la strada che si ritiene giusta per se’
                Ognuno, della vita degli altri, veramente se ne frega
                Il primo o il dodicesimo tentativo, e’ solo un modo piccolo piccolo, per semplificare, per chi ne ha bisogno, la vita degli altri, senza avere cognizione -reale- di un accidente
                Perché queste sono le persone che si accomodano e vogliono che lo facciano pure gli altri
                Io non mi sono accomodata, ho mediato
                Sempre alla ricerca del mio equilibrio, verso il quale sono sempre protesa
                Adesso posso dire di essere serena, seppure nelle tante difficoltà
                Vado tranquilla, tant e curniciell nguoll
                Nu m mancano mai
                -Healthy body, clear mind, peaceful spirit-

                -Where there’s will there’s a way-

                -Work hard have fun & be nice-


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                • conogelato
                  Candle in the wind

                  • 17/07/06
                  • 66028

                  #9
                  Originariamente Scritto da Astrid Visualizza Messaggio
                  E chi tenta lo fa per cercare "vie comode" o la via VIA, ovvero quella giusta?

                  P.s. Sono anni che manco, non mi loggo da una vita e rarissimamente riesco a leggervi.
                  Poco fa, sono passata e mi è caduto l'occhio su una reply:

                  "Si può anche andare avanti per tentativi:
                  Primo matrimonio
                  Secondo matrimonio
                  Terzo
                  Quarto
                  Dodicesimo
                  La verità è che se non accetti i difetti del primo coniuge difficilmente accetterai quelli degli altri dodici...
                  Uno poi si accomoda. Per sfinimento e per non cadere nel ridicolo."

                  E questo mi ha fatto riflettere sul tentare nella vita (in tutti gli ambiti, compreso quello sentimentale).
                  Mia nonna diceva che chi non ha il coraggio di tentare è un fallito.
                  La mia esperienza di vita mi ha insegnato che altrettanto fallito è chi persegue obbiettivi senza speranza o, peggio ancora, dannosi.
                  Senza per forza voler scivolare nel filosofico, credo che quando si decide di tentare (pesati rischi e benefici e presasi la responsabilità consapevole del passo e della propria disponibilità a impegnarsi al massimo per l'impresa in progetto) va fatto. Se tutto verte alla strada giusta va tentata.

                  Ma nulla è predefinitamente per sempre. Le condizioni a volte mutano (negli affari, sul lavoro, in amore, persino nell'ambiente naturale). Quindi può essere che la strada giusta si possa rivelare bloccata, alluvionata o franata.

                  L'accomodarsi è uno dei tanti aspetti soggettivi. C'è chi lo fa e chi no. C'è chi ama il comodo e chi il giusto. E chi riesce a mediare (tra il proprio interesse e i benefici altrui, per metterla sul econimicismo mondano).
                  La verità in tasca io non ce l'ho e credo che non esista - almeno ho la consapevolezza di non avere tutti gli elementi per poterla vedere, non essendo io divina e non avendo mai camminato con scarpe altrui -.
                  La mia verità (il mio vissuto) mi suggerisce che:
                  "se non accetti i difetti del primo coniuge difficilmente accetterai quelli degli altri dodici" è l'assurdità più grande che io abbia mai sentito. Se non si rispetta sè stessi lasciando che proprio per primi siano gli altri a non rispettarci non si va lontano. O meglio, ci si va: ma come? Passando la vita a sopportarsi? Farsi del male? Non capendo che si ferisce l'altro e continuando a farlo?
                  "gli altri dodici" saranno anche allegorici, ma va ricordato bene che ogni persona "miscelata" con un'altra cambia. E se una persona è consapevole di sè e possiede un minimo di maturità non ha necessità di cambiare partner a dozzine, perchè, nel caso, temo che conosca poco se stessa e che abbia i piedi ben piantati sulle nuvole.
                  Accettare non significa subire all'infinito.
                  Se il matrimonio fosse un'attività commerciale (cosa che per molte coppie che conosco è) andare avanti così significherebbe finire sul lastrico.
                  In effetti, nelle coppie che non funzionano accade spesso che uno si accomoda nei propri difetti e l'altro li subisce (all'inizio magari anche inconsapevolmente).
                  Ora, è giusto seguire una strada comoda o una giusta?
                  E cosa è giusto? Subire o cercare di riscattarsi?

                  E siamo ricaduti nel filosofico

                  Un caro saluto a tutti.
                  Astrid
                  Astrid ciao e bentornata! Dopo Pace un altro gradito ritorno: forse il nostro forum non è così derelitto se gli argomenti trattati suscitano via via interesse e partecipazione...
                  Alla tua domanda finale (subire o riscattarsi) rispondo così: Amare!
                  Se vuoi, è l'esatto contrario della mentalità corrente, dove la parola d'ordine è solamente una: fatti valere, se una cosa non ti va mollala e passa ad altro. La giornalista e scrittrice Costanza Miriano dà questa definizione, del Matrimonio:

                  "Il Matrimonio è un esoscheletro, che protegge prima di tutto noi, uomini e donne che lo scegliamo. Ci protegge dalla nostra incostanza, ci fa bene. Ci incoraggia a trovare strade nuove quando le vecchie sembrano senza uscita. Ci dice chi siamo, nel confronto continuo con l'altra persona, che sa tutto di noi e del nostro egoismo...

                  Sposarsi fa entrare in un rapporto dinamico ed esigente, sempre nuovo. Dicono che andando avanti con gli anni, ci sia il rischio dell'abitudine. Io non lo so: non vedo l'ora di annoiarmi.
                  Mi devi spiegare cosa ci sia di eroico e spericolato nel fare solo quello che ti va. A fare quello sono buoni tutti. È l'impegno, di certo non l'evasione, la vera trasgressione.

                  Tutti inneggiano alla possibilità di tenere tutte le strade sempre aperte, è la sindrome dell'uscita di emergenza, ma è un'illusione. Anche quella di tenere aperto è una scelta che chiude qualcosa. Ti chiude la possibilità di percorrere una sola strada con una profondità e una ricchezza che il mondo non conosce. Vivere tutti gli amori, non ti insegnerà sull'amore quanto viverne uno solo in profondità.

                  Abbraccia anche tu una vita, una sola e tienitela stretta. E deciditi anche per un uomo, uno solo. Gli uomini sono una razza un po' particolare, ma se hai spazio (meglio un giardino o anche un balcone) ne puoi tenere uno in casa, non ti troverai male. Sposalo e mettete su famiglia, che è ora. Poi, se vuoi, mi chiami e mi elenchi tutti i suoi difetti, però intanto avrai scelto. E cominciato a vivere."
                  amate i vostri nemici

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                  • Astrid
                    Opinionista
                    • 13/03/18
                    • 839

                    #10
                    Originariamente Scritto da LadyHawke Visualizza Messaggio
                    Bentornata!
                    Condivido


                    Ma poi quante coppie si conoscono nel reale che si siano sposate più di 2 volte? I matrimoni costano parecchio, non solo economicamente eh, per lo meno quando si tratta di separazioni, soprattutto poi se ci sono figli e per gente comune non è come per i vip e io non ne conosco.
                    Il vero costo dei matrimoni (credo Bezos incluso) sta più nel portafoglio emotivo che in quello economico: la mediazione tra testa e cuore è un'arte sottile che possiede solo chi è in pace con se stesso.
                    Quindi i secondi giri di giostra difficilmente sono dettati da valutazioni sommarie, derivanti da condizioni familiari o sociale o da scarsa conoscenza di sè.
                    Lo posso affermare con una certa sicurezza, visto che baso la considerazione su me stessa e sulla mia esperienza diretta.

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                    • Astrid
                      Opinionista
                      • 13/03/18
                      • 839

                      #11
                      Originariamente Scritto da axeUgene Visualizza Messaggio
                      beh, ma quasi mai la gente che si sposa lo fa più alla prima relazione; diceva quello: fallisci; poi fallisci meglio, e poi ancora meglio; nel jazz funziona, ma credo non solo nel jazz;
                      errori e imperfezioni sono parte della bellezza viva e à qui ça touche, il ne vais pas s'éngrugner", avrebbe tradotto il marchese del Grillo a beneficio del suo amico ufficiale napoleonico
                      Per reazione vedo gente che va a convivere per un tempo debito prima del passo ufficiale. E credo sia una scelta buona e giusta, visto che proprio la convivenza è il fulcro delle relazioni serene, costruttive e durature. Almeno che le fondamenta siano solide, altrimenti al tetto come ci arrivi?

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                      • Vega
                        Opinionista

                        • 04/05/05
                        • 17951

                        #12
                        Ci dice chi siamo, nel confronto continuo con l'altra persona, che sa tutto di noi e del nostro egoismo...
                        Due egoisti che stanno insieme per egoismo reciproco?
                        Pienamente funzionante e programmata in tecniche multiple

                        Comment

                        • Astrid
                          Opinionista
                          • 13/03/18
                          • 839

                          #13
                          Originariamente Scritto da Ale Visualizza Messaggio
                          Ho un amico che si è sposato due volte, e almeno la seconda sembra funzionare giacché sono insieme da oltre vent'anni...
                          ...un altro mio conoscente diceva, il matrimonio è come un anguria, bisogna provarlo per sapere se è buono
                          ...per quel che mi riguarda mi sono ben accorto che le carte in tavola possono cambiare, con la famigerata siamo partiti alla grande con l'intenzione di fare le cose seriamente e dopo pochi mesi ha detto che siamo troppo diversi e se n'è andata
                          ...la mia conclusione è che, visto come possono andare le cose, tanto vale procedere per tentativi, quindi buona la metafora dell'anguria
                          Se è per questo hai anche un'amica che si è risposata e che è felice della scelta.
                          Non sarà che l'anguria siamo "noi"? Il matrimonio forse è una bella macedonia: perchè sia buona ognuno deve metterci del buono (anche se il buono da solo non basta: serve che tutto sia in armonia e quindi un pizzico di sale esalta il dolce così come un pizzico di dolce aiuta nei momenti salati o acidini).
                          I progetti vanno fatti passo passo, caro Ale. Se si parte con idee grandiose è facile che le tempistiche logorino le aspetttive e brucino velocemente l'entusiasmo.

                          Comment

                          • Astrid
                            Opinionista
                            • 13/03/18
                            • 839

                            #14
                            Originariamente Scritto da efua Visualizza Messaggio
                            Ciao Astrid, che piacere rileggerti!
                            Io alla fine a rientrare in Italia, ce l’ho fatta
                            E un anno a casa mia, l’Italia, mi hanno riportata alla vita
                            E’ giusto seguire la strada che si ritiene giusta per se’
                            Ognuno, della vita degli altri, veramente se ne frega
                            Il primo o il dodicesimo tentativo, e’ solo un modo piccolo piccolo, per semplificare, per chi ne ha bisogno, la vita degli altri, senza avere cognizione -reale- di un accidente
                            Perché queste sono le persone che si accomodano e vogliono che lo facciano pure gli altri
                            Io non mi sono accomodata, ho mediato
                            Sempre alla ricerca del mio equilibrio, verso il quale sono sempre protesa
                            Adesso posso dire di essere serena, seppure nelle tante difficoltà
                            Vado tranquilla, tant e curniciell nguoll
                            Nu m mancano mai
                            Ma che meraviglia Efua! Sono felice per te.
                            I tentativi, quelli con dietro un progetto ben approntato e con tanta consapevolezza di sè, servono eccome.
                            Sono quelli fatti tanto per fare, che partono male, che portano con sè kaos e incertezza, che vanno evitati.
                            Anche se a volte anche a progettare bene può non riuscire il buco alla ciambella, lì forse è karma più che progettazione sottostimata. Un po' di fortuna aiuta sempre.
                            E tu sei stata brava, paziente e anche un pochino fortunata. Brava!

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                            • Astrid
                              Opinionista
                              • 13/03/18
                              • 839

                              #15
                              Originariamente Scritto da Vega Visualizza Messaggio
                              Due egoisti che stanno insieme per egoismo reciproco?
                              Stai a vedere che la matematica funziona... Dici che meno x meno riesce a fare più anche in filosofia umana applicata?

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